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Da ” Zero alle stelle ” ultimo libro di Maria Giovanna Farina

Martedì – 27 maggio 2014 – ore 21

 

“Presentazione numero zero”

del nuovo libro Da zero alle stelle – Eden Editori

di Maria Giovanna Farina, filosofa e consulente filosofico

ZERO_STELLE_sito

Un’autobiografia musicale e filosofica ispirata da

 Renato Zero, Alberto Fortis, Mariella Nava, la pianista Cristiana Pegoraro

 e il filosofo Renato Cartesio.

 

Dalla IV di copertina:

«Musica e parole possono rendere migliore la nostra vita, Maria Giovanna Farina lo vuole affermare dal suo punto di vista filosofico con uno stile sciolto, dove non manca emozione ed ironia. Un percorso autobiografico e terapeutico che, giungendo alla musica delle stelle, sa ritornare continuamente, toccando l’anima, all’origine del viaggio.»

 

c/o Spazio Rusconi Spreafico Expo

via XXV Aprile 15 – Cinisello Balsamo (Mi)

 

– saranno esposti i disegni della copertina di Roberto Rossi –

 

Evento organizzato da libreria Gulliver, via Frova 3, Cinisello Balsamo

 

Ingresso libero

*Comunicato ricevuto direttamente dall’Autrice

Roma, Pierfranco Bruni ripropone Giuseppe Berto al Salone del libro di Torino… da lanotiziah24

Pierfranco-Bruni-427x350Al Salone del Libro di Torino il Giuseppe Berto curato da Pierfranco Bruni. La letteratura e la necessità di raccontare la vita. Giuseppe Berto dalla sua guerra d’Africa al mare della Calabria. Un centenario per raccontare la letteratura italiana del secondo Novecento. “Giuseppe Berto, sottolinea Pierfranco Bruni,  resta uno scrittore che ha attraversato precisi generi letterari. Dalla ‘forma’ neorealista, che tale non è alla luce di una rilettura estetica, ad uno scavo che è chiaramente psicologico.

 

Ma in tutto questo attraversamento ci sono tre aspetti rilevanti: il linguaggio, la struttura dei testi, il suo confrontarsi con una visione metafisica della vita. Nonostante la storia sia presente viene completamente attraversata e superata perché alla fine restano i personaggi a raccontare il tutto. Da ‘Anonimo veneziano’ a ‘La Gloria’. Uno scrittore importante in un Novecento che si appresta a rileggere la sua temperie e la sua letteratura”.

Un Centenario per riaprire un dibattito sulla figura di uno scrittore che attraversato generazioni ed epoche. Giuseppe Berto a cento anni dalla nascita. Su questo autore il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, e il Sindacato Libero Scrittori Italiani, pubblicheranno un saggio dedicato allo scrittore nato Mogliano Veneto il 1914 e morto a  Roma il 1978 dal titolo: “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”.

 

Il saggio, curato e con scritti di Pierfranco Bruni, apre un dibattito sul ruolo dello scrittore e l’importanza della metafora tra linguaggio e forme narranti.

 

Pierfranco Bruni si occupa del rapporto tra Berto e il Novecento letterario e  le sue eredità con Albert Camus, Gerardo Picardo si sofferma sugli aspetti “teologici” ed eretici del Giuda in Berto, Gennaro Malgieri affronta gli elementi storico – politici e letterari intorno a “Guerra in camicia nera”,  Marilena Cavallo traccia un profilo tra “La cosa buffa”, “Il male oscuro” e i “Racconti”, Mauro Mazza porta una sua testimonianza inedita e il suo incontro con Berto, Claudia Rende traccia un profilo sul legame tra Berto e il cinena e Micol Bruni raccorda la dimensione calabra in Berto oltre a coordinare una bibliografia ragionata.

 

 “Riproporre Giuseppe Berto a cento anni dalla nascita, sottolinea Pierfranco Bruni, curatore dello studio,  significa anche contestualizzare un profilo del Novecento letterario e culturale tout court attraverso libri che hanno segnato generazioni. È  necessario rileggere romanzi che hanno fatto discutere in anni di transizione come: Anonimo veneziano e La gloria.  Due libri che ancora oggi propongono una chiave di lettura anticonformista”.

 

“In Giuseppe Berto, dichiara ancora Bruni, si vive un intreccio non solo letterario, ma anche esistenziale e psicologico tutto giocato tra amore e morte. Ovvero tra la capacità dell’amore di farsi definizione ancestrale di un modello di vita, che ha in sé il senso del destino, e la realtà della morte che diventa, nei suoi scritti, sempre più consapevolezza di un andare nel di dentro della vita stessa senza la paura della perdita….

…CONTINUA SU: http://lanotiziah24.com/2014/05/roma-pierfranco-bruni-per-giuseppe-berto-al-salone-del-libro-di-torino/#

Auguri di Buona Pasqua a tutti gli amici – e non – del dinanimismo….

250px-Corinth_Lovis_Crucified_Thief« Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”. Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”.
(Luca, 23, 39-43) »

*Foto quadro Il buon ladrone crocifisso, 1883, opera dell’artista Lovis Corinth postato dalla redazione e liberamente tratta da: http://it.wikipedia.org/wiki/Disma_(santo)

Poeti in strada e le strade con i poeti a Ferrara

leadImage_miniSabato 5 aprile pv, una nuova iniziativa dell’Assessorato al Commercio e alle Attività Produttive del Comune di Ferrara per valorizzare le attività commerciali del centro storico organizzata in collaborazione con più di venti poeti ferraresi, che riporterà in alcuni prestigiosi luoghi del centro l’antica tradizione dei Cantari,la lettura delle poesie nelle strade e nelle piazze.

Amore, tristezza, gioia, nostalgia… ma anche la primavera, la nebbia e il grande fiume saranno gli argomenti che si troveranno declamati in ogni angolo della nostra Ferrara, e potrà capitare d’incontrare un poeta che vi creerà al momento una poesia.

Le strade coinvolte saranno,al mattino dalle ore 10.30 alle ore 12.30, Piazza della Repubblica – Via Cortevecchia e Via Mazzini.

Al pomeriggio, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, Via Contrari e Via Bersaglieri del Po.

*Segnalazione ricevuta direttamente dallo scrittore Maurizio Ganzaroli.

**Per info: https://www.facebook.com/events/1464799050417642/

 

 

da Asino Rosso quotidiano blog di Ferrara: Milano, Omegalfa di Giancarla Parisi, con Graziano Cecchini, Marcello Francolini, Roby Guerra

Giancarla-Paisi_0001Giancarla Parisi è lieta di invitarvi all’esposizione delle sue opere. OMEGALFA The Nemesis Paradeigma. Milano, 10-17 Aprile 2014 Presso gli uffici milanesi dello Studio Legale Sutti, in occasione del vernissage che si svolgerà in luogo nella serata del 10 Aprile a partire dalle 18, sotto il patrocinio della Associazione Italiana Transumanisti. Sarà presente l’artista. Le opere resteranno visionabili sino al 17 Aprile. La mostra vuole esprimere quel misto di speranza e paura tipica degli ” ultimi giorni dell’ impero”, quando tutti, più o meno consapevolmente, stanno traghettando attraverso quel periglioso tratto di mare che conduce verso una nuova e misteriosa epoca della nostra storia, che per la prima volta potrebbe diventare finalmente transumana, sperando altresì che non diventi inumana. Giancarla Parisi Critica di Marcello Francolini: Giancarla Parisi attinge a piene mani sia nei confronti di una pittura retrò… continua su: http://lasinorosso.myblog.it/2014/03/27/milano-omegalfa-giancarla-parisi-graziano-cecchini-marcello-francolini-roby-guerra/

Il dinanimismo segnala: Costantino Kavafis, Il sole del pomeriggio, traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Introduzione di Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni-LCE Edizioni

725562122014Kavafis_xISBNCostantino Kavafis, Il sole del pomeriggio, traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Introduzione di Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni-LCE Edizioni, € 12

Costantino Kavafis si è ispirato al mondo ellenistico pagano che ad Alessandria, sua città natale e in quegli anni ombelico del mondo, celebrava gli ultimi fasti. I motivi ricorrenti della sua poesia sono: l’amore (vissuto tra sensualità violenta e accorata nostalgia), l’inafferrabilità della bellezza (specchio del desiderio che non si placa), la storia (vista come terreno di scontro tra l’uomo e la sorte).

Per acquistare il libro: http://www.lceedizioni.com/Prodotti/Vedi/22/Il_sole_del_pomeriggio

Il Dinanimismo su “Patria Letteratura” rivista internazionale di lingua & letteratura

patria-letteratura5Da oggi è possibile leggere la presentazione del Dinanimismo anche su “Patria Letteratura”, rivista internazionale di lingua e letteratura.

Testata mensile on-line che vede come presidente onorario Gezim Hajdari, uno tra i maggiori poeti contemporanei, e come presidente in carica lo scrittore Matteo Chiavarone.

Per leggere l’articolo sul dinanimismo accedere a: http://www.patrialetteratura.com/il-dinanimismo-per-una-poesia-contro-la-superficialita/

Per scoprire il comitato di redazione della rivista: http://www.patrialetteratura.com/arh/

On-line il nuovo numero di POLITICAMENTE ANNO IX, N. 90 – febbraio 2014 con scritti e segnalazioni di: Zairo Ferrante, Roby Guerra, Luca Siniscalco et Al.

“PoliticaMente” rivista telematica mensile di filosofia, politologia e analisi sociale.

fondata da Emiliano Di Terlizzi

diretta e curata dalla Scuola Romana di Filosofia Politica

250px-Gramsci_1922( tra i Partners della rivista: Università di Roma Sapienza – facoltà di Scienze Politiche -, Associazione nazionale cultura nel giornalismo, Comune di Alatri, Agenzia di stampa regionale abruzzese etc. etc. http://www.politicamente.net/partners.html )

In questo numero della rivista scritti e segnalazioni di: Zairo Ferrante, Roby Guerra, Luca Siniscalco, etc. etc. per leggere: http://www.politicamente.net/pdfsaggistica/inconsistenza%20della%20societ+%C3%A1%20e%20il%20non-essere%20che%20diviene%20essere%20di%20zairo%20ferrante.pdf

*Foto Gramsci postata dalla Redazione del blog e liberamente tratta da: http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Gramsci

Il dinanimismo segnala e sostiene la rivista internazionale “Patria Lettaratura”…

patria-letteratura5Il Dinanimismo, in qualità di movimento poetico/artistico libero, indipendente e gratuito, segnala e sostiene in modo automono le attività della Rivista Internazionale di Lingua e Letteratura “PATRIA LETTERATURA”.

Di seguito riportiamo l’incipit del manifesto Transculturale scritto da Armando Gnisci con i profili artistici del Presidente onorario e dell’attuale Presidente in carica.

Per Ulteriori informazioni: http://www.patrialetteratura.com/

Manifesto transculturale Tratto da “Patria Letteratura”

La Transculturazione deve sperimentare e promuovere pratiche critiche di azione transculturale tra i saperi contemporanei allo scopo di produrre una nuova cosmovisione comunitaria attraverso forme di azione creativa e di salute generale: tra le persone umane, tra generi e tra generazioni, tra le culture; tra le persone umane e le non-umane, tra i viventi e il pianeta abitato da noituttinsieme e il cosmo, di entrambi i quali siamo partecipi. Noi crediamo, ma non da soli, che il Multiculturalismo e l’Interculturalità siano due parole-concetti che debbono essere revisionati profondamente nell’Europa occidentale e nell’Unione Europea, dove abitiamo: la prima attraversa una evidente crisi politica, la seconda è una barchetta in balìa mediterranea di una crisi di senso. Noi pensiamo che la crisi politica, tempo fa annunciata clamorosamente dalla premier germanica Angela Merkel, rappresenti l’ultima conseguenza della persistente e confusa visione eurocentrica della politica unitaria degli europei uniti nel cerchio di stelle dorate. Ma, anche, dal nostro punto di vista transculturale, l’esito della mancata decolonizzazione degli europei da se stessi, dall’essere stati e tuttora esserlo: coloni e padroni. Una richiesta che fu fatta negli anni 50 del XX secolo agli europei da due grandi intellettuali: uno francese e l’altro francofono, della Martinica antillana: Jean Paul Sartre e Frantz Fanon….

… CONTINUA SU: http://www.patrialetteratura.com/manifesto-transculturale/

Gezim Hajdari è nato nel 1957 in Albania. È uno dei maggiori poeti contemporanei. Si è laureato in Lettere albanesi a Elbasan e in Lettere Moderne a “La Sapienza” di Roma. Nel corso della sua intensa attività di esponente politico e di giornalista d’opposizione, ha denunciato pubblicamente e ripetutamente i crimini, gli abusi e le speculazioni della vecchia nomenclatura comunista di Enver Hoxha e dei recenti regimi mascherati post-comunisti; dal 1992 è esule in Italia. Bilingue, scrive in albanese e in italiano. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia, libri di viaggio e saggi e ha tradotto in albanese e in italiano vari autori. È vincitore di molti premi letterari ed è presidente del Centro internazionale “Eugenio Montale”.

 

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Matteo Chiavarone nasce a Roma nel 1982. Si laurea prima in Lettere con una tesi di Filologia della Letteratura Italiana nella quale pubblica alcune lettere inedite del poeta Giosue Carducci appartenenti al Fondo Patetta della Biblioteca Apostolica Vaticana, poi in Italianistica con un lavoro su Curzio Malaparte che prova a ripercorrere la vicenda umana, politica e letteraria del controverso autore pratese. Dal 2006 al 2008 ha lavorato presso la Giulio Perrone Editore ricoprendo vari ruoli; nel 2010 ha fondato, insieme a Dario De Cristofaro, il progetto “Flanerì” (www.flaneri.com); dal 2011 è direttore di Edizioni Ensemble.

Ha collaborato e collabora con diversi progetti culturali (Flanerì, Il Recensore, Istituto di Politica).

Ha pubblicato i volumi di poesia Gli occhi di Saturno (Perrone, 2006) e Blanchard Close (Perrone, 2011); i saggi «La guerra degli uomini». L’Europa ferita a morte attraverso i libri «famigerati» di Malaparte (RivistaDiPolitica, Rubbettino, 2011) e Con dolce curiosità. Tributo ad Andrea Zanzotto (Edizioni della Sera, 2012) – curatela.

Futurismo, Graziano Cecchini, Asino Rosso Ferrara e continuità storica…

futurismo-2109Accenni di futurismo del terzo millennio di Graziano Cecchini

“Io non credo a definizioni come “neo-futurismo”, per me il Futurismo ha una sua continuità storica dal 1909 ad oggi, e non credo a classificazioni come “futurismo italiano, futurismo russo. Non vedo differenze tra essi, il futurismo è stato ed è solo Futurismo.

Nel Novecento il Futurismo sviluppava il concetto di azione e velocità attraverso le macchine del tempo e la loro meccanica; oggi, nel terzo millennio il Futurismo si può avvalere della potenza del gigabyte e della velocità di Internet.

La mia arte porta con sé il concetto di “arte immersa nel sociale, nella realtà storica e nella società attuale”.

Tecnicamente parlando io credo molto nella ridefinizione di forma. L’arte contemporanea, in seguito al famoso Taglio di Fontana è diventata sempre più astratta e sempre più lontana dai canoni classici di bellezza. Io credo sia arrivato il momento di chiudere il taglio e riconquistare la forma, per poter ripartire con la ricostruzione dell’universo”.

*Tratto da: http://lasinorosso.myblog.it/2014/01/25/futurismo-graziano-cecchini-la-continuita-storica/

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