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“And Radio Alveare Plays”: oltre 800 visualizzazioni in soli 2 giorni per la prima diretta poetica dell’Associazione culturale “l’Alveare”.

95891698_539431023630867_1270840540388130816_o“And Radio Alveare Plays” è il nuovo progetto dell’associazione culturale l’Alveare ( https://www.acalveare.it/ ). Un ciclo di incontri culturali e musicali trasmessi in diretta tramite la pagina ufficiale facebook della stessa associazione ( https://www.facebook.com/acalveare ).

Il primo appuntamento – una sorta di reading poetico dal titolo “POESIA, VINO E MUSICA (quattro chiacchiere poetiche tra amici) – è andato in onda GIOVEDì 7 MAGGIO alle ore 18:00 ed il video ( sempre visibile al link https://www.facebook.com/acalveare/videos/653433362168045 ) ha già raggiunto circa 800 visualizzazioni.

Hanno partecipato alla diretta: Geogia Gratsia, Arturo Stabile, Antonio Stabile, Nicola Pagano, Zairo Ferrante e Joe Natta ( de “Le leggende lucchesi”).
Durante l’evento sono stati letti alcuni versi di Poetesse e Poeti contemporanei selezionati dalla stessa Associazione, in collaborazione con il “Dinanimismo”, tra cui: Luigia Sorrentino, Marcia Theophilo, Michela Zanarella, Alessandro Canzian, Giovanna Mulas, Gabriel Impaglione, Roberto Collari, Cinzia Demi, Carlos Sanchez e Fabio Strinati.
Di seguito riproponiamo la scaletta poetica con i link di riferimento:
POESIA, VINO E MUSICA
quattro chiacchiere poetiche tra amici
poesia
1) LUIGIA SORRENTINO: http://poesia.blog.rainews.it/
da Inizio e Fine (Editore: “Stampa 2009” – anno pubblicazione: 2016).
II
per tutta l’estate gli alberi piansero
sangue vischioso
l’occulto si era disciolto sulla corteccia
bruna
venne a renderci omaggio
l’opacità delle cose ultime
l’ultima stagione ci lasciò
in un’angoscia secca
eravamo caduti nell’ordine
della fine
***
VI
quello che vedi è solo luce
un sole remoto espone il lembo
nel quale sei entrato
solo la luce scoprirà il mutato
colui che ignorava la propria fine
nell’alba di un nuovo inizio
avevi chiamato il mio nome
– chi aveva chiamato il tuo per primo? –
2) MARCIA’ THEOPHILO: http://www.marciatheophilo.it/
Foresta mio dizionario – dal libro “Amazzonia respiro del mondo (Ed. Passigli, 2005)”
Folle risata la tua, dall’eco affilata
manioca selvaggia, è il tuo riso
le tue carezze, il tuo acuto piacere
Kupaúba vive, va e viene
fino a che il sole scompare, di giorno
tra foglie, erbe, insetti, decomposte
materie vegetali; ci moltiplicheremo
il movimento non è deserto, è fiume
ruba, saccheggia, bevi ciò che vuoi
questo fiume è abbondante
non si ferma, ma continua
per cantare il suono delle parole
Açaná, Yaná, Nacaira
Caja, Pacaba, Maçaranduba
ogni parola un essere, parole che scrivo
io vedo un’aria piena di parole
foresta mio dizionario
parole vive e masticate
aspre di cammini già percorsi
Açaná, Tapajura, Igarapé
ogni parola un essere, risuona affilata.
Kupaúba aprì gli occhi e apprese a leggere.
SETTEMBRE VUOLE – Dal libro: L’istinto altrove (Giuliano Ladolfi editore, 2019)
Guardo una stagione
accorciare i giorni
e cambiare i colori delle foglie.
Tra l’aria che spoglia
i primi timori di pioggia
il sole resiste oltre le nuvole.
*
IL SILENZIO MI GUARDA E MI TOCCA
Il silenzio mi guarda e mi tocca
e io lo lascio entrare nella carne
come fosse una semina nei campi
in pieno sole.
Lo senti entrare anche tu nelle cose
rotolare nella pelle
ogni volta che respiri?
Davanti a te porto
quella voce che mi sfugge dalle labbra
e che non sa dire altro
che parole arrese e mute
come un soffio di vento tra i rami
che si aggrappa alla distanza.
4) ALESSANDRO CANZIAN: https://www.samueleeditore.it/
ESTRATTI DA: Il colore dell’acqua, di Alessandro Canzian, Samuele Editore, 2016
Un addio può non essere una lettera,
un messaggio siglato – nemmeno il
tempo del nome, per intero –,
una foto fra i libri a rinnegare
la dolcezza d’una gita. E nemmeno
ha senso dirti il bene
che mi resta, l’orrore dei gesti
che mi mancano, il buio dei capelli.
Non ha senso dirti che non trovo
lo zucchero in un supermercato
dove anche la cassiera «Signora
non sono riuscito a trattenerla
come non riesco a trovare lo scaffale,
mi aiuti, per favore» ma nessun
uomo può aiutare un altro uomo.
È un lunedì mattina con la tua
– la nostra, l’unica insieme – foto
in mano, al Carlet di Pordenone, senza
sapere cos’è il bene, o dove devo andare.

5) GIOVANNA MULAS https://www.facebook.com/giovanna.mulas.58

Canto pagano – tratta da: “Il mio giornale” sito on-line https://www.ilmiogiornale.org/canto-pagano-giovanna-mulas/
Del nettare (il muschio)
quel Bacco profumo
ha le labbra, bellezza
e gli alzàti miei cori,
lascivi,
sensuali, giulivi.
Come l’alga, odoroso,
glauco ora emergi, e riaffondi
(son labirinti, quei prodi)
e ora si, distogli i capelli
che la pelle ti chiede.
Ora si, ora
mio tu rispondi,
ora, si, ora
docile sei.

6) GABRIEL IMPAGLIONE :https://www.facebook.com/gabriel.impaglioneii

Appello – tratta da “Margutte” sito on-line: http://www.margutte.com/?p=6651
“Se dicono patria / qui sono quelli che fanno musica dal fango”.
(Pedro Calzadilla)
Da ogni tuono e per il filo del tempo
e le penurie
Da ogni onda e sulla neve delle saline
o le pietre d’acqua delle cime
Sotto la gran costellazione del Sud in fiamme
Dal galoppo del vento tra i polveroni
e per i sentieri delle capre
Tra l’ erba che alza l’allegria come fiore silvestre
e la tenerezza che i primi voli tessono nell’aria
Da ogni casa dove la luna allatta l’insonnia
Dalla macchina inutile e i parchi recintati
Da ogni fiume di sole tra i salici
o per le strade che conducevano al pranzo
Da ogni palmo di fango dove il canto
partorisce l’uomo
arriveremo con la parola libertà nella bocca.

7) ROBERTO COLLARI: https://www.facebook.com/roberto.collari

IL BACIO DI MORFEO – tratto dall’antologia: “Dinanimismo 2009-2019 10 anni di avanguardia poetico-artistica (editore: “libri Asino Rosso” di Roberto Guerra)
Colgo il bacio del Morfeo
divino,
come fior leggiadro,
che profuma
del mio sempre.
Sogni ameni,
eterei,
quasi reali,
come le speranze
in germoglio
d’un idilliaco domani,
che una volta fiorite
aspettan solo
d’esser colte.
Adesso…
prima di destarmi
da questo lieve sogno…
Mi lascio
Andare,
in questo campo di sogni in fiore,
circondato da un dolciastro
sentore,
di antiche emozioni
sopite,
ma mai dimenticate.

8) CINZIA DEMI: https://www.facebook.com/cinzia.demi

Versi tratti da: “Ero Maddalena” ( Cinzia Demi – “Puntoacapo Ed.” 2013 ):
*
manca ancora molto all’alba
e vorrei che la notte non finisse
vado in controtendenza adesso
è più forte la voglia di ombre
la luce mi acceca
nella notte ritrovo il cuore
del mondo
il cerchio di fuoco acceso
dentro cui buttarsi
per sparire nel rosso
e rinascere
come terra da amare
*
sono fragile nel segno della mano
nei tratti arteriosi
delle finestre accese
posseggo un solo ricordo
misuro un solo cammino
vado anch’io come un’ombra
slanciata nel fragore del tuono
dio, se la morale
fosse un umore carnale
se si potesse mischiare
col riverbero a pelle
di voluttà di carne di ardore
Se mi aspetta un’altra vita – Da “Folignano City Blues” ( ed. Lìbrati, Rinascita – 2019)
Tanti specchi in casa
tanti dolci fantasmi
girando per la stanza
tanti incidenti
scappando dalle finestre
ululano le membrane
della tua pelle
l’ombra
prigioniera dei tuoi passi:
Dove stai cuore
che non sento il tuo palpitare? (*)
le speranze usate
le gioie rotte.
Magari la tua storia
interessa poco
in questa Apocalisse di storie
la tua povera persona
in questa moderna globalizzazione
resisti
abbandona i segnali di fumo
gli indigeni sono stati civilizzati
poverini
gli alberi dei boschi
hanno fornito carta
per fissare tanti concetti inutili
le parole camuffate
hanno perso il loro valore d’uso.
Se mi aspetta un’altra vita
che sia di pietra
di montagna.
(*) “Dove stai cuore/che non sento tuo palpitare?”: frammento di un tango.
SOLITUDINE
Solitudine meschina, diluita col tempo che tu passi
ad intrecciar gli sguardi nei vuoti occhi del domani,
che sondi fondali soli, e come ti muovi
nei torbidi momenti
dove il sole piano si sparpaglia,
dove l’ombra della notte sempre m’accompagna.
Quando l’alba sale nel suo scivolo e curva,
quando puntuale scende la smania
che come l’edera sui muri delle vecchie case,
penetra e circonda, quel poco chiaro
che agli occhi nostri vale una dottrina di fortuna:
è la solitudine che getta l’occhio nella sofferenza
dentro dissennati fievoli ricordi,
di giorni opachi, appannati giorni di pioggia.
Q U I
Voglio declamare una preghiera ma non per paura;
le luci sono affievolite e le coronarie
suonano ad intermittenza,
come una slavina il mio cuore imbambolato
come quegli amori spenti presto e chissà,
quanto la mia vita dura!

 

Il Dinamismo sostiene Raoni Metuktire e la campagna della Ong “Planète Amazone” – Le “Dinanimismo” soutient Raoni Metuktire et la campagne de la ONG “Planète Amazone”.

raoni-aldeia-metuktire web-98305f8d134c4e1ead4bf462e6f96c43_sb900x507_bb1x58x900x450Il Dinanimismo, movimento poetico d’avanguardia fondato dal poeta e medico italiano Zairo Ferrante, sostiene la campagna intrapresa dalla ONG “Planète Amazone” e da GertPeter Bruch, destinata a sostenere vari popoli indigeni dell’Amazzonia, che sono impotenti di fronte al coronavirus.

La prima operazione andrà a beneficio del cacique Raoni e la sua gente.

Come riportato in un articolo pubblicato su “Repubblica” il 27 aprile 2020: “Abbiamo bisogno del vostro aiuto e mi rivolgo a voi per sostenere la mia comunità. Senza il vostro aiuto, le popolazioni indigene dell’Amazzonia non saranno in grado di affrontare questa terribile pandemia”. Con voce preoccupata ma ferma il capo indigeno Kayapo Raoni Metuktire, figura emblematica nella lotta alla deforestazione e potenziale Nobel per la Pace 2020, lancia un appello alla comunità internazionale per raccogliere dei fondi da usare per sostenere le tribù costrette a nascondersi all’interno della grande foresta pluviale per sfuggire ai contagi del Covid 19. … “Purtroppo”, scrive nella lettera letta anche su un video postato dalla ong francese Planète Amazone, “il mondo intero soffre oggi a causa di questa terribile malattia. In quanto leader, responsabile del mio popolo Mebengokrê, ho chiesto a tutti gli indigeni di evitare di recarsi in città e di restare nei loro villaggi per proteggersi. Mi hanno ascoltato; ma noi abbiamo bisogno di aiuto per permettere loro di restare in sicurezza. Per questo motivo, autorizzo Gert-Peter Bruch, nel quadro dell’Associazione Planète Amazone, a realizzare una campagna con lo scopo di raccogliere 10 mila euro. Serviranno ad acquistare materiale per la pesca, combustibile e qualche prodotto base per la nostra sussistenza. Per favore, aiutateci a evitare un genocidio nei nostri villaggi”. … continua su: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/27/news/amazzonia_l_appello_del_capo_indigeno_aiutateci_a_evitare_un_genocidio_-255006636/?ref=fbpr&fbclid=IwAR1XxLD0S8WAlQvF6gYsHO69uxmcDDP1oiDxxKsyd6hiFOyM98FeBbOs59A

Per le donazioni: https://www.helloasso.com/associations/planete-amazone/collectes/covid-19-protegeons-les-gardiens-de-l-amazonie?fbclid=IwAR3oi9GmyTLnjSXRyNZj_UXHh88G4rt6DKmBuqLDk-unNasU8Zwtfw8a0yk

Le “Dinanimismo”, mouvement poétique d’avant-garde fondé par le poète et médecin italien Zairo Ferrante, soutient la campagne menée par l’ONG “Planète Amazone” et Gert-Peter Bruch, destinée à soutenir les différents peuples indigènes d’Amazonie, impuissants face au coronavirus.

La première opération profitera au cacique Raoni et à son peuple.

Comme le rapporte un article publié dans “Repubblica” le 27 avril 2020 : “Nous avons besoin de votre aide et je me tourne vers vous pour soutenir ma communauté. Sans votre aide, les peuples indigènes de l’Amazonie ne pourront pas faire face à cette terrible pandémie”. D’une voix inquiète mais ferme, le chef indigène Kayapo Raoni Metuktire, figure emblématique de la lutte contre la déforestation et prix nobel de la paix potentiel en 2020, lance un appel à la communauté internationale pour collecter des fonds afin de soutenir les tribus contraintes de se cacher dans la grande forêt tropicale pour échapper à la contagion du Covid 19. “Malheureusement”, écrit-il dans la lettre lue également sur une vidéo postée par l’ONG française Planète Amazone, “le monde entier souffre aujourd’hui à cause de cette terrible maladie. En tant que chef, responsable de mon peuple Mebengokrê, j’ai demandé à tous les indigènes d’éviter d’aller en ville et de rester dans leurs villages pour se protéger. Ils m’ont écouté ; mais nous avons besoin d’aide pour leur permettre de rester en sécurité. C’est pourquoi j’autorise Gert-Peter Bruch, dans le cadre de l’association Planète Amazone, à mener une campagne visant à collecter 10 000 euros. Ils serviront à acheter du matériel de pêche, du carburant et quelques produits de base pour notre subsistance. Aidez-nous à éviter un génocide dans nos villages”. … continue: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/27/news/amazzonia_l_appello_del_capo_indigeno_aiutateci_a_evitare_un_genocidio_-255006636/?ref=fbpr&fbclid=IwAR1XxLD0S8WAlQvF6gYsHO69uxmcDDP1oiDxxKsyd6hiFOyM98FeBbOs59A

Per le donazioni: https://www.helloasso.com/associations/planete-amazone/collectes/covid-19-protegeons-les-gardiens-de-l-amazonie?fbclid=IwAR3oi9GmyTLnjSXRyNZj_UXHh88G4rt6DKmBuqLDk-unNasU8Zwtfw8a0yk

 

Giovanna Mulas nuovo importante Riconoscimento internazionale dalla Romania e l’Accademia Mondiale della Letteratura.

rossano (1)Per la scrittrice italiana Giovanna Mulas nuovo importante Riconoscimento internazionale dalla Romania e l’Accademia Mondiale della Letteratura. Il Prof. Trandafir Simpetru, Presidente dell’Unione Mondiale dei Poeti della Romania, e la Prof.ssa Corina Junghiatu, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della World Literary Academy, congiuntamente alla World Poets Association (Associazione Mondiale Poeti) hanno premiato la Mulas 

per l’impegno sociale nel mondo, tramite la Letteratura.

*COMUNICATO RICEVUTO DIRETTAMENTE DA: Politiche culturali: Lo Staff Ph. la Mulas

Buona Pasqua 2020: #iorestoacasa con un numero speciale de “Il Ronzìo” a cura dell’Associazione culturale “L’Alveare”

ilRonzìoPer questo numero speciale de “Il Ronzìo – covid 19” si ringraziano i collaboratori: Giuseppe Fauceglia, Andrea Aloia, Angelina Consolmagno, Zairo Ferrante, Vito Lupo, Georgia Gratsia, Giovanna Luongo, Samyra Maucione, Enza Mastrantuono, Marco Marino, Antonio Stabile, Livia Di Gioia, Federico Nicoletta, Anthony Scorzelli, Raffaele Luongo, Arturo Stabile e Nicola Pagano.

Ad Arturo Stabile, Antonio Stabile, Georgia Gratsia e Nicola Pagano un ringraziamento non soltanto per questo numero, ma anche per l’impegno profuso nel tenere le fila di un’Associazione costituita da persone/amici non sempre fisicamente presenti, perché cittadini del Mondo.

Il resto lo dedichiamo a Serraino Fioravante, il nostro Fiore, delle cui idee ancora siam qui a raccogliere i frutti, non sempre appariscenti ma sicuramente veri.

A tutti noi, anche oggi, piace pensarti “dietro ai motori, mentre fai correre la macchina a vapore, perché ci giunga un giorno la notizia di una locomotiva come una cosa viva lanciata a bomba contro l’ingiustizia” (cit. Francesco Guccini “la Locomotiva”).

È evidente che non siamo più quelli dell’ultimo numero de “il Ronzìo”. Siamo cambiati e ognuno di noi ha cercato o sta ancora cercando la propria strada. Dopo tanti anni sentiamo ancora l’esigenza di realizzare un “verso ufficiale”, una sorta di verbale d’assemblea aperto che non si vuole e non si deve chiudere.

Questo che state leggendo è l’ennesima sintesi associativa unita all’osmosi con ciò che ci circonda. I tempi cambiano, e per la prima volta nella sua pur breve vita, anche se lunga essendo spinto da uno spirito no-profit, “il Ronzìo” compare in formato elettronico: per chi come noi, che non hanno più il tempo libero di una volta e non si vuole essere legati al “ricatto” della cadenza periodica, la scelta migliore è di concepirlo come strumento di indagine sociale da brandire in occasione di eventi particolari. Una serie di tanti numero “zero”.

Abbiamo, quindi, realizzato “il Ronzìo” Emergenza Covid-19, sperando risulti interessante. Per l’occasione si ringraziano coloro che hanno curato le sezioni. Un ringraziamento particolare è doveroso al professore Giuseppe Fauceglia per il contributo dato e per l’entusiasmo mostrato.

Siamo cambiati, e forse manca la scintilla iniziale, ma chi manca davvero è l’amico Fiore. “il Ronzìo”, per come era modellato, era una sua manifestazione. È inevitabile non (ri)partire da lui. Se questo “verso”, da un lato sarà classificato come quello prima e dopo di Fiore, dall’altro lato sarà sempre anche il suo “verso”. Infatti ci parla attraverso i suoi scritti e i suoi pensieri, sempre attuali.

Caro Fiore, siamo qui idealmente con te a lanciare il “verso ufficiale” Emergenza Covid-19, augurandoci che ve ne saranno altri in futuro di diverso tenore. Noi ripartiamo dal tuo pensiero, ben consapevoli che sarai sempre con tutti noi attraverso i tuoi scritti.

PER SCARICARE GRATUITAMENTE IL NUMERO SPECIALE DE “IL RONZIO -covid19”:https://www.acalveare.it/wp-content/uploads/2020/04/Ronzio_covid_compressed.pdf

Alla Scrittrice Giovanna Mulas nuovo importante ruolo dagli International Peace Advocates (F.36 Peace and Unity), Associazione Internazionale degli Avvocati impegnati per la Pace e l’Unità nel mondo.

89034939_1479338662244829_8243542198222585856_nL’H.E. Dr Harrison Okoh ambasciatore degli International Peace Advocates (F.36 Peace and Unity), Associazione Internazionale degli Avvocati impegnati per la Pace e l’Unità nel mondo,
hanno accolto nell’Associazione internazionale, col ruolo di ambasciatrice onoraria per l’Italia, la scrittrice Giovanna Mulas, già premiata nel mondo (in all. ph.) e impegnata per la difesa dei diritti umani.

Lo Staff di ” Politica culturale dal Mondo”

Dalla pagina Facebook ufficiale di Giovanna Mulas:

“Voglio ringraziare pubblicamente, commossa, e anche tramite queste mie Pagine Ufficiali,
l’H.E. Amb. Harrison Okoh degli International Peace Advocates (F.36 Peace and Unity), Associazione internazionale di Avvocati impegnati per la Pace e l’Unità nel mondo,
che hanno scelto di onorare la mia persona quindi il mio lavoro riconoscendomi questo pregiato Titolo.
Amici Lettori, Fratelli di Cammino, lasciatemi dire: è incredibile come la storia si ripeta, ciclicamente, nel mettere in guardia un uomo che non è sempre in grado di coglierne le sfumature. Come una madre severa a dirCi: “Stai attento, il terreno è scivoloso. Qui hai già sbagliato e sei caduto. Potresti cadere di nuovo e non riuscire più ad alzarti… .
“…Vennero i comunisti.| E non ho parlato perché non ero un comunista. || Quindi sono venuti per gli ebrei, | e non ho parlato perché non ero ebreo. || Poi vennero per i sindacalisti e io non parlai perché non ero un sindacalista. || Quindi vennero per i cattolici | e non parlai perché ero protestante. || Infine vennero per me | e non era rimasto nessuno che potesse alzare la voce”, scrisse Martin Niemöller sull’atteggiamento lassista verso i nazisti.
Ora, nonostante quella che continuo a considerare una vergognosa accoglienza, da parte dei principali organismi europei, ai fratelli migranti; accoglienza dimentica del nostro triste passato migratorio, c’è da dire che l’Italia, in particolare, è uno dei paesi dell’Unione Europea che più necessita dei migranti: qui la popolazione invecchia, le nascite sono ai minimi storici. Ancora mi vengono in mente i versi di Dante: “Lascerai tutto ciò che ami di più”, testimonianza di un’antica consapevolezza; quella del tormento di coloro che sono costretti dal destino a vivere lontano dalla loro terra. Ma il migrante non è IL problema; il migrante è la vittima del problema. Mi domando quanti muri un uomo può alzare per dividere, allontanarsi, ‘separarsi’ da altri uomini. Credete davvero che barriere, controlli, violenza e vergogna siano sufficienti per distruggere ideologie e culture?. La cattiva accoglienza riservata agli stranieri, escludendoli dai diritti sociali, civili e politici significa un Muro di vergogna: si nega la loro esistenza come esseri umani.
È necessario pianificare forme di aiuto allo sviluppo e riconversione economica a favore dei paesi che misurano una maggiore espulsione degli esseri umani. Non un assistenzialismo offensivo, ma un problema affrontato alla radice.
In realtà si teme ciò che non si conosce: ecco perché vedo essenziale lavorare costantemente sulla cultura della popolazione, stordita da messaggi sbagliati, da superficialità, formattata all’individualismo. La bellezza dell’Arte, l’interazione continua con altre culture e la conoscenza sono in grado -historia docet- di sensibilizzare l’anima umana, portata alla bellezza e per sua Natura. Ogni uomo ha in sé una parte oscura della quale percepisce la forza e la teme. Dobbiamo penetrare quelle nebbie: risalirne incolumi è forse l’unico compito dell’uomo perché Uomo, Qui ed Ora. Superare ciò che è temuto ché sconosciuto, liberare la mente da false concezioni, in modo da poter ricevere una delle tante Verità; su tutte quella riconosciuta, perché suggerita dall’istinto.
Bypassare l’ignoto e farlo proprio significa domarlo, uscire dalla Caverna alla ricerca dell’autentico sole, piegare le intime paure -come quelle legate ad altri uomini uguali- in modo che si trasformino in una spada di saggezza. E laddove la conoscenza non arriva, lo fa l’immaginazione. Fratelli di Luce: qual è il mezzo più espressivo di un Dio -il tuo Dio o il mio, comunque lo stesso- se non pura immaginazione?. Mantenere pulito lo specchio della tua mente significa vedere questo dono riflesso, in tutto il suo vergine potere.
Ma è necessario, prima, affacciarsi all’abisso per guardare la nostra bestia interiore; stessa parte di stessa medaglia, fondamentale per comprendere l’equivalente (non esisterebbe il bene senza il male, non ci sarebbe la guerra senza una pace), necessaria all’intero andamento del meccanismo universale. Dobbiamo domarla e sovente, sappiamo, non è sufficiente un’esistenza, per riuscire a farlo. Comprendendoci capiremo; amandoci, ameremo.
Grazie ancora, di cuore, per esserVi uniti a questo mio percorso, a questa strada infinita sulla quale la stessa Storia dell’Umanità ci ha posati:
strada lunga, dolorosa,
meravigliosa come meraviglioso è l’Uomo nelle sue infinite, e ancora sconosciute, potenzialità.

*Dott.ssa Giovanna Mulas, Italia

I would like to thank H.E. Amb. Harrison Okoh of the International Peace Advocates (F.36 Peace and Unity) and the Brothers of the Way who have chosen to honor my Person and my Work with this prized international recognition. I am deeply moved. Brothers: it is incredible how history repeats itself, cyclically, to act as a warning for a man who is not always able to grasp its nuances; as a strict mother to say: “be careful, the ground is mined. Here you were wrong and you fell. You could fall again, and hurt yourself more … “.| and I didn’t speak because I wasn’t a communist. || So they came for the Jews, | and I didn’t speak because I wasn’t a Jew. || So they came for the unionists and I didn’t speak because I wasn’t a trade unionist. || So they came for the Catholics, | and I didn’t speak because I was a Protestant. || So they came for me | and at that point there was no one left who could raise his voice. “, wrote Martin Niemöller on the lax attitude towards the Nazis.
Despite what I continue to consider shameful welcome, from the main European Bodies, to migrant brothers, a welcome that is forgetful of our sad migratory past; Italy, specifically, is one of the countries of the European Union that needs migrants the most: its population ages, births are at an all-time low. Dante’s verses come to mind: ‘You will leave everything beloved more dearly’, testimony to an ancient awareness, that of the torment of those who are forced by fate to live far from their land. The migrant is not THE problem, the migrant is the victim of the problem. I wonder how many walls a man can pull up to divide, move away, ‘separate’ from other men. Do you really believe that barriers, controls, violence and shame are enough to destroy ideologies and cultures? The bad reception that is reserved for foreigners, excluding them from social, civil and political rights means a Wall of Shame, denying their existence as human beings. It is necessary to plan forms of development aid and economic reconversion in favor of countries that measure greater expulsion of human beings. Not offensive welfare, but a problem faced at the root. In reality, what is unknown is feared; that’s why I believe it is essential to constantly work on culture on the population, dazed by wrong messages, by superficiality, brought up by individualism. The Beauty of Art, the journey of and in knowledge are able to sensitize the human soul brought to beauty and by its nature. Every man has in himself a dark part of which he perceives the strength, and fears it. Penetrating those mists, and going up unscathed, perhaps is man’s only task: to overcome what is unknown, free the mind from false conceptions so that one can receive one of the many truths; of all, the one recognized because suggested by instinct. To overcome the Unknown and to make it one’s own means to tame the unknown, to bend fears so that they become strength, and where knowledge does not arrive, imagination does so … Brothers of Light: What is the most expressive means of a God, Your God, or mine, if not pure imagination ?. Keeping the mirror of your mind clean means seeing this gift reflected in all its virgin power. But it is important to appear to look at your inner beast, to tame it, and often an existence is not enough to do it. By understanding each other we will understand, loving each other, we will love. Thank you very much for joining me on this path in which the history of humanity has put us: long, difficult, wonderful road.

*Dr Giovanna Mulas, Italy

Je voudrais remercier S.E. Amb. Harrison Okoh des International Peace Advocates (F.36 Paix et Unité) et les Frères de la Voie qui ont choisi d’honorer ma personne et mon travail avec cette prestigieuse reconnaissance internationale. Je suis profondément ému. Frères: il est incroyable de voir comment l’histoire se répète, cycliquement, pour servir d’avertissement à un homme qui n’est pas toujours capable de saisir ses nuances; comme une mère stricte pour dire: «attention, le sol est miné. Ici, vous aviez tort et vous êtes tombé. Tu pourrais tomber à nouveau et te blesser davantage … “. | Et je n’ai pas parlé parce que je n’étais pas communiste. || Alors ils sont venus pour les Juifs, | et je n’ai pas parlé parce que je n’étais pas un Juif. || Alors ils sont venus pour les syndicalistes et je n’ai pas parlé parce que je n’étais pas syndicaliste. || Alors ils sont venus pour les catholiques, | et je n’ai pas parlé parce que j’étais protestante. || Alors ils sont venus pour moi | et à ce moment-là, il ne restait plus personne pour élever la voix “, a écrit Martin Niemöller sur l’attitude laxiste envers les nazis. Malgré ce que je continue de considérer comme un accueil honteux, des principaux organes européens, aux frères migrants, un accueil qui oublie notre triste passé migratoire; L’Italie, en particulier, est l’un des pays de l’Union européenne qui a le plus besoin de migrants: sa population vieillit, les naissances sont à un niveau record. Les vers de Dante me viennent à l’esprit: «Tu laisseras tout ce que tu aimes plus cher», témoignage d’une conscience ancienne, celle du tourment de ceux qui sont contraints par le destin de vivre loin de leur terre. Le migrant n’est pas LE problème, le migrant est la victime du problème. Je me demande combien de murs un homme peut tirer pour se diviser, s’éloigner, «se séparer» des autres hommes. Croyez-vous vraiment que les barrières, les contrôles, la violence et la honte suffisent à détruire les idéologies et les cultures? La mauvaise réception réservée aux étrangers, les excluant des droits sociaux, civils et politiques signifie un mur de la honte, niant leur existence en tant qu’êtres humains. Il est nécessaire de planifier des formes d’aide au développement et de reconversion économique en faveur des pays qui mesurent une plus grande expulsion des êtres humains. Pas un bien-être offensant, mais un problème rencontré à la racine. En réalité, ce qui est inconnu est redouté; c’est pourquoi je pense qu’il est essentiel de travailler constamment sur la culture de la population, étourdie par les mauvais messages, par la superficialité, soulevée par l’individualisme. La Beauté de l’Art, le voyage de et dans la connaissance sont capables de sensibiliser l’âme humaine portée à la beauté et par sa nature. Tout homme a en lui une partie sombre dont il perçoit la force et la redoute. Pénétrer ces brumes et remonter indemne est peut-être la seule tâche de l’homme: surmonter ce qui est inconnu, libérer l’esprit des fausses conceptions afin que l’on puisse recevoir l’une des nombreuses vérités; de tous, celui reconnu car suggéré par l’instinct. Vaincre l’inconnu et en faire son propre moyen d’apprivoiser l’inconnu, de plier les peurs pour qu’elles deviennent force, et là où la connaissance n’arrive pas, l’imagination le fait … Brothers of Light: Quel est le moyen le plus expressif d’un Dieu, ton Dieu ou le mien, si ce n’est de la pure imagination? Garder le miroir de votre esprit propre signifie voir ce cadeau reflété dans toute sa puissance vierge. Mais il est important d’apparaître pour regarder votre bête intérieure, pour l’apprivoiser, et souvent une existence ne suffit pas pour le faire. En nous comprenant, nous comprendrons, en nous aimant, nous nous aimerons. Merci beaucoup de vous joindre à moi sur ce chemin que l’histoire de l’humanité nous a mis: longue, difficile, merveilleuse route.

*Dr Giovanna Mulas, Italy

أود أن أشكر سعادة السفير. هاريسون أوكوه من دعاة السلام الدوليين (ص. 36 السلا

م والوحدة) وإخوان الطريق الذين اختاروا تكريم شخصيتي وعملي بهذا التقدير الدولي الثمين. أنا متأثر للغاية.

الإخوة: إنه أمر لا يصدق كيف يعيد التاريخ نفسه ، دوريًا ، ليكون بمثابة تحذير لرجل لا يستطيع دائمًا فهم الفروق الدقيقة ؛ كأم صارمة للقول: “كن حذرًا ، الأرض ملغومة. هنا كنت مخطئا وسقطت. قد تسقط مرة أخرى ، وتؤذي نفسك أكثر … “. | ولم أتحدث لأنني لم أكن شيوعياً. || لذا جاؤوا لليهود ، | ولم أتحدث لأنني لم أكن أتحدث يهودي. || لذا جاؤوا من أجل النقابيين ولم أتحدث لأنني لم أكن نقابيًا. || لذا جاؤوا للكاثوليك ، | ولم أتحدث لأنني كنت بروتستانتًا. || لقد جاؤوا من أجلي – وفي تلك المرحلة لم يكن هناك أحد يسار يمكنه رفع صوته. “، كتب مارتن نيمولر عن موقف التساهل تجاه النازيين.

على الرغم من ما زلت أعتبره الترحيب المخزي ، من الهيئات الأوروبية الرئيسية ، إلى الإخوة المهاجرين ، هذا الترحيب الذي ينسى ماضينا المهاجر الحزين ؛ إيطاليا ، على وجه التحديد ، هي واحدة من دول الاتحاد الأوروبي التي تحتاج المهاجرين أكثر من غيرها: عدد سكانها ، والولادات في أدنى مستوى على الإطلاق. تتبادر آيات دانتي إلى الذهن: “سوف تترك كل شيء محبوبًا أكثر غلاءً” ، شهادة على وعي قديم ، بشهاده عذاب أولئك الذين يجبرهم القدر على العيش بعيدًا عن أرضهم. المهاجر ليس هو المشكلة ، المهاجر هو ضحية المشكلة. أتساءل عن عدد الحوائط التي يمكن للرجل أن يقسمها للتقسيم ، والابتعاد ، “المنفصل” عن الرجال الآخرين. هل تعتقد حقًا أن الحواجز والضوابط والعنف والعار تكفي لتدمير الأيديولوجيات والثقافات؟ الاستقبال السيئ المخصص للأجانب ، واستبعادهم من الحقوق الاجتماعية والمدنية والسياسية ، يعني جدار العار ، الذي ينكر وجودهم كبشر. من الضروري التخطيط لأشكال من المساعدات الإنمائية وإعادة الانعاش الاقتصادي لصالح البلدان التي تقيس طردًا أكبر للبشر. لا الرفاهية الهجومية ، ولكن مشكلة تواجه الجذر. في الواقع ، ما هو مجهول يخشى. لهذا السبب أعتقد أنه من الضروري العمل باستمرار على الثقافة حول السكان ، المنهكين من الرسائل الخاطئة ، عن طريق السطحية ، التي تربى عليها الفردية. جمال الفن ، رحلة ومعرفة قادرون على توعية الروح البشرية جلبت إلى الجمال وطبيعتها. كل رجل لديه في نفسه جزء مظلم يدرك منه القوة ويخافها. قد يكون اختراق الرجل الضبابي والارتقاء دون أن يصيبه أذى هو المهمة الوحيدة للإنسان: التغلب على ما هو غير معروف ، وتحرير العقل من المفاهيم الخاطئة حتى يتسنى للمرء الحصول على واحدة من الحقائق الكثيرة ؛ للجميع ، واحد المعترف بها لأن اقترح من قبل غريزة. للتغلب على المجهول وجعله وسيلة لترويض المجهول ، لثني المخاوف حتى تصبح قوة ، وحيث لا تصل المعرفة ، فإن الخيال يفعل ذلك … إخوة النور: ما هي أكثر الوسائل تعبيراً عن اللهم إلهك أم إلهي إن لم يكن خيالًا خالصًا؟ الحفاظ على مرآة عقلك نظيفة يعني رؤية هذه الهدية تنعكس في كل قوتها البكر. لكن من المهم أن تبدو وكأنها تنظر إلى وحشك الداخلي ، وترويضه ، وغالباً ما لا يكون الوجود كافيًا للقيام بذلك. من خلال فهم بعضنا البعض سوف نفهم ، ونحب بعضنا البعض ، وسوف نحب. شكراً جزيلاً لانضمامك إلى هذا المسار الذي وضعنا فيه تاريخ البشرية: طريق طويل وصعب ورائع.

*Dr Giovanna Mulas, Italy

我要感谢H.E. mb国际和平倡导者组织(F.36和平与统一)的哈里森·奥卡(Harrison Okoh)和“方式之兄弟”选择以这种珍贵的国际荣誉来表彰我的个人和我的作品。我深受感动。

兄弟:令人难以置信的是,历史如何周期性地自我重演,以警告一个并不总是能够把握其细微差别的人。正如严格的母亲所说:“小心,地面已被开采。在这里,你错了,你跌倒了。您可能会再次跌倒,并进一步伤害自己…“。|,我没有发言,因为我不是共产党员。||所以他们是为犹太人而来的,|而我却没有发言,因为我不是||所以他们来参加工会主义者,而我不是因为我不是工会主义者而发言。||所以他们来参加天主教徒,|而我不是因为我是新教徒而讲话。所以他们来找我|那时,没有人可以提高他的声音。”马丁·尼默勒(MartinNiemöller)在对纳粹的松懈态度上写道。

尽管我一直认为,从主要的欧洲机构到移民兄弟,都是可耻的欢迎,但这种欢迎却忘记了我们悲伤的迁徙过去;特别是意大利,是欧盟最需要移民的国家之一:其人口年龄,出生人数都处于历史最低水平。但丁的诗句浮现在脑海:“您将让所有更受人喜爱的事物留下来,”这是一种古老的意识的证明,即人们意识到那些因命运而被迫逃离自己的土地的人们所遭受的折磨。移民不是问题,移民是问题的受害者。我不知道一个人可以拉起几堵墙,以便与其他人分开,移动或“分离”。您是否真的相信障碍,控制,暴力和耻辱足以破坏意识形态和文化?保留给外国人的不好的接待,将他们排除在社会,公民和政治权利之外,这就是耻辱之墙,否认了他们作为人类的存在。有必要计划发展援助和经济转型的形式,以支持那些将人类更多驱逐的国家。不是冒犯性的福利,而是根本问题。实际上,恐惧是未知的。这就是为什么我认为,必须不断地在人口文化上开展工作,因为错误的信息,肤浅,个人主义带来的茫然而迷茫。艺术之美,知识之旅和知识之旅能够使被美及其本质所带来的人类灵魂敏感。每个人自身都有一个黑暗的部分,他觉察到并感到恐惧。渗透这些薄雾,毫发无损地完成,这也许是人类的唯一任务:克服未知的事物,将思想从错误的观念中解放出来,以便人们可以接受许多真理之一;总而言之,一个人承认是因为本能的暗示。为了克服未知,并用自己的方式来驯服未知,扭转恐惧,使恐惧成为力量,而知识没有到达,想象力就可以到达……光之兄弟:什么是最能表达恐惧的方式?上帝,您的上帝,还是我的,如果不是纯粹的想象力?保持镜子清洁意味着要看到这份礼物的所有原始力量。但是重要的是看起来要看你的内在野兽,要驯服它,而且往往存在不足以做到这一点。通过相互了解,我们将了解,彼此相爱,我们将相爱。非常感谢您加入我,走过人类历史赋予我们的这条道路:漫长,艰难,美好的道路。”

San Valentino 2020 in Poesia: con Alessandro Canzian ed i suoi Amici

CatturaSegnaliamo la Redazione di Laboratori Poesia,  che ha scelto di cantare l’amore e le sue mille sfumature con una brillante ed “atipica” antologia poetica, curata da Alessandro Canzian, che scrive: Nessuna idea di fondo particolare, nessuna scelta basata sul giudizio, solo la richiesta ad alcuni amici di testi sul tema (43 poeti: Maurizio Cucchi, Maria Grazia Calandrone, Giovanna Rosadini, Lucianna Argentino, Franco Buffoni, Roberto Cescon, Corrado Benigni, Cristiano Poletti, Paolo Ruffilli, Marco Corsi, Flaminia Cruciani, Gabriella Musetti, Patrick Williamson, Vincenzo Mascolo, Maria Borio, Matteo Fantuzzi, Eleonora Rimolo, Domenico Cipriano, Francesca Serragnoli, Valentina Colonna, Gerardo Masuccio, George Mario Angel Quintero, Fabio Michieli, Zingonia Zingone, Marco Sonzogni, Giovanni Ibello, Chiara Evangelista, Vernalda Di Tanna, Mattia Tarantino, Graciela Aráoz, Federica Giordano, Melania Panico, Ilaria Boffa, Mario Fresa, Federico Rossignoli, Luigi Cannillo, Chiara De Luca, Giovanna Iorio, Annalisa Ciampalini, Rossella Pretto, Fabrizio Bregoli, Mario Famularo, Marco Amore). E all’amico Dino Ignani l’immagine d’apertura (L’amore per la lettura) come diversi ritratti degli autori qui riportati.

Un tema usato e abusato che oggi dice tanto di noi. In una società che all’iperconnettività ha fatto corrispondere una maggior distanza, che alla parità ha fatto corrispondere una nuova censura e disparità, che alla libertà ha fatto corrispondere la solitudine, chiedere ai poeti di interrogarsi sull’amore significa chiedere loro di affondare le mani nella loro intimità. Perché alla nudità esposta soffriamo una minor consapevolezza di noi. Alla molteplicità delle occasioni soffriamo la virtualità delle stesse. Alla semplificata e sempliciotta definizione di noi soffriamo ciò che abbiamo voluto: una semplice immagine.

Oggi viviamo di immagini di noi stessi che oppongono ciò che vogliamo mostrare agli altri (e che spesso noi stessi vorremmo essere) a ciò che siamo realmente, senza più grate di riferimento perché abbiamo delegato tutto all’immagine con l’inevitabile conseguenza di ipocrisie, brutture, mediocrità, derivanti dalla mancata aderenza delle due identità. Un’immagine che è diventata sostanzialmente una merce di scambio come lo sono diventati i valori, la parità, gli scandali, le indignazioni. In tutto questo l’amore rischia d’essere il cuore che batte dentro di noi a prescindere dalle sovrastrutture create e autoalimentanti (perché di fatto oggi tutto necessità del proprio opposto per esistere). L’amore non è autoalimentate, non necessita di un opposto. L’amore è una tendenza all’altro che scarnifica il proprio ego. È ciò che legittima all’uomo il nome di uomo, al netto di ogni egocentrico innamoramento per l’amore stesso.

La realtà però ci dice che viviamo in un periodo di grandissima solitudine, di relazioni praticamente impossibili, a termine. All’amore per l’altro abbiamo anteposto l’orgoglio dell’amore per la nostra immagine, soffrendo l’insussistenza sia della relazione sia dell’immagine. E abbiamo cercato qualcuno o qualcosa a cui dare la colpa. O, nel migliore dei casi, ci siamo detti che questa è la libertà. Per questo oggi chiedere ai poeti di interrogarsi sull’amore è un atto quasi rivoluzionario. Perché un poeta, un vero poeta, che guarda il proprio io non è mai solo un poeta, mai solo un io. È una società, un popolo, in un singolo uomo o in una singola donna che guarda la sintesi di una storia, la sua essenzialità. E ne cerca i difetti, le illuminazioni, le delusioni, i sogni.

Oggi più che mai il poeta, quando vero poeta, rappresenta una possibilità di sopravvivenza per l’uomo. Si intenda, l’uomo vivrà probabilmente ancora per molti secoli, ma questo non vuol dire che sopravvivrà a se stesso. Questa possibilità, a parere di chi vi scrive, appartiene nelle varie forme e storie ad ognuno dei poeti qui inseriti. Ognuno in un modo diverso.

Alla Storia, quella con la S maiuscola, dire se ci riusciranno. Per ora buon San Valentino a tutti con questi testi e con, quando presenti, articoli, recensioni, traduzioni che abbiamo già pubblicato sugli autori qui proposti…” CONTINUA SU: http://www.laboratoripoesia.it/ancora-di-piu-e-te-ne-sono-grato-43-poesie-damore/?fbclid=IwAR0cZigqTMHJWJpVCADQOKpuxcmNZZ3_62Iu69xV_XV3F9do4jZj_yN2smU

 

“Fortissimo”: Matteo Bianchi con Minerva Edizioni.

FORTISSIMO 

di Matteo Bianchi (Minerva ed. 2019)

Nota di lettura di Zairo Ferrante

31ditgajQ6L._SX325_BO1,204,203,200_“Fortissimo” l’ultima raccolta di poesie di Matteo Bianchi, pubblicata da “Minerva Edizioni” nella collana  “Cleide”.

Partiamo dall’involucro.

Un libro elegante, con una copertina ruvida che rende bene l’idea dell’oggetto che abbiamo tra le mani. Un libro di poesie, che non può e non deve essere né arrogante né sgargiante.

La poesia non urla ma sussurra… e questo, evidentemente, l’han capito benissimo sia l’editore Roberto Mugavero sia i curatori di questa innovativa collana under 40, ossia la poetessa Cinzia Demi e il maestro e poeta Giancarlo Pontiggia.

In questa silloge, il poeta Matteo Bianchi, ci parla d’amore.

Un amore sofferto che, nella prima parte del volume, viene narrato sotto forma di “diario”, dove l’autore tenta di metabolizzare una sorta di sconfitta amorosa;  una perdita, un distacco, una distanza, in grado di generare molteplici sentimenti che oscillano tra il ripensamento e la rabbia.

Sentimenti che difficilmente possono essere “ingabbiati” in un verso e forse, proprio per questo, nella prima parte del volume, l’autore si avvale di una sorta di prosa poetica, che meglio riesce a contenere ed inglobare la miriade di “pensieri” che si vogliono allontanare da sé.

Un canto liberatorio che non perde mai  di vista il suo fine ultimo, ossia seminare il dubbio e l’interrogativo per costringerci a riflettere. 

Nella seconda parte del libro dal titolo “Mezzo piano”, invece, ritroviamo il Matteo Bianchi che tutti noi (ri-)conosciamo; un poeta che è in grado di giocare con la parola e con i suoi significati, costruendo versi precisi e puntuali che danzano come note sul pentagramma e ci di donano emozioni e spunti di riflessione mai banali. 

«Nelle serate sotto quel balcone

temevo i tuoi occhi oltre la luna

aprire la strada ai bravi;

l’incontravo e più non sapevo

dove si sarebbero calati».

(Dentro le parole della Storia).

«Oggi, a distanza di un sorso mortale

sapessi di averti qui accanto,

accetterei di sognare il nero,

pur di guardarti dormire ogni tanto».

Romeo durava nel sonno,

ma la morte non fu vana.

“Fortissimo”, un titolo che omaggia l’immenso Camillo Sbarbaro, per un’opera da leggere in silenzio per ritrovare sé stessi e il tempo andato.

Zairo Ferrante http://www.italian-poetry.org/zairo-ferrante/

Matteo BianchiMatteo Bianchi è nato nel 1987 a Ferrara, dove vive. Ha pubblicato le raccolte: Poesie in bicicletta (Este Edition, 2007, Premio Lascito Niccolini), Fischi di merlo (Edizioni del Leone, 2011, con una nota di Mario Specchio, Premio Rabelais, Premio Turoldo, Premio Oubliette), L’amore è qualcos’altro (Empirìa, 2013, a quattro mani con Alessio Casalicchio, note di Roberto Pazzi e Giancarlo Pontiggia), La metà del letto (Barbera, 2015, note di Anna Maria Carpi e Roberto Pazzi, Premio Metauro). Collabora con il quotidiano “la Nuova Ferrara”, “Gagarin. Orbite culturali”, “SITI – Unesco World Heritage Sites Journal”, “QuiLibri”, “L’immaginazione”, online con “Poesia 2.0” e “Alleo”, con Punto. Almanacco della Poesia Italiana (puntoacapo Editrice). Numerosi i suoi articoli apparsi sul portale Rai Letteratura. È presente in riviste e antologie, tra le quali In questo margine di valige estranee e Quel poco che sappiamo (Giulio Perrone, 2011) e L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio 1990-2012 (Kairós, 2013). Cura In gransegreto, rassegna annuale di poesia contemporanea a Ferrara e nel 2009 ha fondato l’Associazione Culturale “Gruppo del Tasso” (www.gruppodeltasso.it). È stato tradotto in francese da Antoine Isenbrandt-Pitton sulla “Revue Verso” di Lucenay (n. 153, 2013), e in inglese da Christopher Channing su “Pelagos Letteratura”…. da:http://www.italian-poetry.org/matteo-bianchi/

*Per il libro: https://www.amazon.it/Fortissimo-Matteo-Bianchi/dp/8833241580

Stefania Romito e Arjan Kallço VOLARE D’AMORE – raccolta onirica – (Ed. Asino Rosso)

downloadUna raccolta a quattro mani e due cuori, quella di Stefania Romito e Arjan Kallço. Versi nei quali l’amore cede il passo alla poesia e viceversa. 

“Volare d’amore”, un luogo metafisico dove le vite dei due Poeti s’intrecciano e cominciano a respirare la medesima aria. 

Ossigeno per l’anima, fatto di ricordi, amori, dolori e desideri; il tutto condito da parole mai banali.

Sensuale, fresco e persuasivo lo stile della Romito; pungente, innovativo ed asciutto quello di Arjan Kallço.

Un e-book da leggere in silenzio, per ri-assaporare il proprio passato e ritornare ad amare (anche se stessi).

Zairo Ferrante

Per scaricare l’e-book: https://www.kobo.com/it/it/ebook/volare-d-amore

*Dall’Introduzione di Arjan Kallço
Chi ama veramente è sempre pronto a credere a ogni battito del
proprio cuore e del proprio amore. Questi battiti parlano chiaro.
Un amore non può essere assolutamente a metà, perché la voce
va completata con un’altra affinché siano all’unisono…

Sarò la tua Calipso

di 

Stefania Romito

Con te navigo
sulle linee dell’amore
tra i chiarori di ottobre
e le albe di primavera
Sul mio viso
le ombre dei tuoi incanti
sul mio corpo
il passaggio delle vele
Sarò la tua Calipso
nel mistero dei segreti
di un amore solo nostro
che ha ali di destino.

*Dall’introduzione di Stefania Romito
Oniriche visioni intrecciano sapori in un Oriente che sa di
Occidente. Il culto greco per la bellezza viene vissuto con
intensità dal poeta Arjan Kallço e riprodotto in pennellate
liriche che si fondono alla magia di un paesaggio metafisico
dove a dominare è l’essenza del sentimento d’amore. Tra le
rovine dell’antica Grecia emerge una donna angelus dalla
valenza trascendente, di fronte alla quale l’animo del poeta
manifesta tutta la sua fragile immensità. …

Il calendario

di

Arjan Kallço

Pilucco i fogli del calendario.
Sono molti.
Come i nostri giorni
vissuti insieme.
Ogni foglio è un ricordo felice
dei nostri sogni.
Ogni calendario è un desiderio triste
dei nostri amori.

Stefania Romito
è scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Si è laureata
con lode in Lettere Moderne (indirizzo “Letteratura e critica
nell’Italia contemporanea) presso l’Università degli Studi di
Milano con una tesi in “Storia della Stampa e dell’Editoria”
dedicata all’epistolario di Jacopo Bonfadio. Si dedica alla
realizzazione di progetti culturali come fondatrice
dell’associazione “Ophelia’s friends Cultural Projects”, come
responsabile letteraria e ambasciatrice del NUOVO
RINASCIMENTO fondato dall’artista Davide Foschi e come
responsabile per la Lombardia del SINDACATO LIBERO
SCRITTORI ITALIANI. Tra le sue numerose pubblicazioni
ricordiamo il romanzo di esordio Attraverso gli occhi di Emma
(Alcyone Editore), i thriller della serie Ophelia, le vite di una
ghost writer (Alcyone Editore), la raccolta lirica Nadir e
Najeli si raccontano (Lupi Editore), il romanzo thriller Il buio
dell’alba (LibroMania, DeAgostini Dea Planeta Libri) e i lavori
di critica e storia letteraria in collaborazione con Pierfranco
Bruni.

Arjan Kallço
è poeta, giornalista, traduttore, scrittore, ricercatore, docente di
Lingua italiana presso la DRI. Ricopre numerosi incarichi di
prestigio. È Ambasciatore per l’Albania della Universum
Academy Svizzera ed Accademico onorario, Membro
dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari
dell’UNESCO, segretario del Club degli scrittori “Il Nuovo
mondo” e Responsabile della Dante Alighieri, Korça. Tra le sue
recenti pubblicazioni vanno segnalate: La danza delle foglie, il
volume Haiku in italiano (2016), Tempesta dell’anima, poesie
in Albanese (2017), Il tempo vive nel poeta, (2018), La tua
immensita’ m’inebria, (inglese-italiano), (2019), Le note di
primavera (inglese-italiano-albanese), 2019.
Vincitore di numerosi premi letterari tra cui “La medaglia d’oro
del premio Alessandro Magno”, Salamina (2016), “Il premio
della PEN Albania”, Korça (2019), “Il Premio all’Eccellenza al
Cipressino d’oro”, Follonica, Italia (2019) e il “Premio alla
Carriera- Il Canto di Dafne”, Aulla, Italia (2019).

La scrittrice Giovanna Mulas ambasciatrice per l’Italia per la “Nobile missione al servizio del benessere dell’umanità”.

21762850_848902805288421_1805980409293537237_oALLA SCRITTRICE ED AMICA DEL DINANIMISMO GIOVANNA MULAS E’ STATO CONFERITO L’INCARICO DI AMBASCIATRICE ITALIANA NEL MONDO DALL’ASEC (Istituzione Filosofica e Filantropica Internazionale).

Di seguito riportiamo la versione integrale della lettera scritta dalla stessa Mulas e pubblicata sulla sua official page di Facebook https://www.facebook.com/giovanna.mulas.58 .

Sono commossa…commossa. Ricevo comunicazione ufficiale dal Dottor M. Nzengui B. Arnaud, Dipartimento Filantropia dell’organizzazione internazionale ASEC di Brazzaville, Capitale della Repubblica del Congo, di essere stata onorata con l’incarico di ambasciatrice per l’Italia per la “Nobile missione al servizio del benessere dell’umanità”. L’ASEC, Istituzione Filosofica e Filantropica, opera a livello internazionale, come dichiara il Presidente Dr M. Nzengui B. Arnaud, con la profonda responsabilità di organizzare, nel mondo, diverse attività di risveglio di coscienza delle masse, per la Pace, per il Benessere dell’Umanità.
Sono stati insigniti dell’Onoreficenza, nell’ordine: Franck Tag Ndayi Lumwanga, M.Made-S.Kimonou, Mercit Couchelh Mouanou Bouity, Tandrece Gastorel Mouanda Ngouma.
Einstein ebbe a dichiarare: “Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.”.
La Storia non è servita, Fratelli e Amici: le morti, il dolore immenso provocato dalle guerre di uomini su altri uomini (solo l’uomo è in grado di alzare muri per separarsi, ‘dividersi’ dai suoi simili, laddove confini e muri non esistono),  guerre dove nessuno vince e tutti, comunque, perdono…. .
Nel profondo oscurantismo attuale, in una ignoranza costruita attraverso decenni di informazione deviata (historia ad usum delphini) risulta fondamentale lavorare, uniti, ognuno tramite la propria professionalità, nel creare coscienza quindi conoscenza, nel sensibilizzare le Masse a ciò che sarà e, soprattutto, perché ‘sarà’:  per la sete di potere, per la vanità insita in ogni uomo e su cui dobbiamo limarCi, per limare.
Buona Opera, Fratelli di Cammino.

“Folignano City Blues” la nuova raccolta del Poeta Carlos Sanchez…

9788866455516_0_221_0_75“Folignano City Blues”, la nuova raccolta del Poeta Carlos Sanchez (Ed. Librati 2019), ci parla del mondo e delle sue meraviglie che, a volte, sembrano brutture ma, nonostante tutto, continuano ad insegnare e a stupire.

Un’opera fresca e coraggiosa, nella quale il verso viene sapientemente mescolato al sentire dell’anima.

Un libro che ci mostra tutti gli sforzi profusi dall’Autore per ricercare il suo essere Uomo. Un invito a non smarrirsi. Una piccola e preziosa fiaccola nel buio.

“In questa selva oscura: Caro Dante/ la poesia è un alberello/ che dà fiori e frutti/ ossigeno all’aria/ casa agli uccelli/ tavola ai cibi/ ombra al viandante/ e legna, molta legna per infiammare/ questa effimera vita”.

Zairo Ferrante

Se mi aspetta un’altra vita

Tanti specchi in casa
tanti dolci fantasmi
girando per la stanza
tanti incidenti
scappando dalle finestre
ululano le membrane
della tua pelle
l’ombra
prigioniera dei tuoi passi:
Dove stai cuore
che non sento il tuo palpitare? (*)
le speranze usate
le gioie rotte.
Magari la tua storia
interessa poco
in questa Apocalisse di storie
la tua povera persona
in questa moderna globalizzazione
resisti
abbandona i segnali di fumo
gli indigeni sono stati civilizzati
poverini
gli alberi dei boschi
hanno fornito carta
per fissare tanti concetti inutili
le parole camuffate
hanno perso il loro valore d’uso.
Se mi aspetta un’altra vita
che sia di pietra
di montagna.

(*) “Dove stai cuore/che non sento tuo palpitare?”: frammento di un tango.

Da “Folignano City Blues”
Lìbrati, Rinascita, Ascoli Piceno, 2019

Si me espera otra vida

Tantos espejos en la casa
tantos dulces fantasmas
girando por el cuarto
tantos accidentes
escapando por las ventanas
aúllan las membranas
de tu piel
la sombra
prisionera de tus pasos:
Dónde estás corazón
que no oigo tu palpitar (*)
las esperanzas usadas
las alegrías rotas.
Quizás tu historia
interese poco
en esta Apocalipsis de historias
tu pobre persona
en esta moderna globalización
sosiégate
abandona las señales de humo
los indígenas han sido civilizados
pobrecitos
los árboles del bosques
han provisto papel
para fijar tantos conceptos inútiles
las palabras camufladas
han perdido su valor original.
Si me espera otra vida
que sea de piedra
de montaña.

De “Folignano City Blues”
Lìbrati, Rinascita, Ascoli Piceno, 2019

(*) Fragmento de un tango

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