Confesando un amor di Carlos Sanchez

Confessando un amore

di

Carlos Sanchez

1923218_1050214050858_6816911_nMia cara 
quanti anni di fedeltà 
ci accompagnano 
mi hai salvato 
delle promesse senza memoria 
dei consigli senza radici 
dei dolori sani 
della difficoltà di vivere 
in questa esigua libertà 
di ambigue valenze 
di strani sotterfugi.
E se parlo del dolore 
della sofferenza 
di quello che tante volte 
sembrava un finale 
tu eri sempre presente 
con la tua immensa lealtà 
con tuo essere sulle mie labbra.
Mi hai salvato 
tante volte la vita 
mia cara ironia.

Folignano City, 2016

Confesando un amor

Mi querida
cuántos años de fidelidad
nos acompañan
me has salvado 
de las promesas sin memoria
de los consejos sin raíces
de los dolores sanos
de la dificultad de vivir
en esta exigua libertad 
de ambiguas valencias
de extraños subterfugios.
Y si hablo del dolor
del sufrimiento 
de lo que tantas veces
parecía un final
tú estabas siempre presente
con tu inmensa lealtad
con tu estar en mis labios.
Me has salvado 
tantas veces la vida
mi querida ironía.

Folignano City, 2016

*Versi ricevuti direttamente dal Poeta tramite social Network

**Immagine postata dalla Redazione del blog e liberamente tratta dal profilo facebook del Poeta.

Il dinanimismo sostiene il restauro della Reggia del Carditello …da gioiello del Regno delle Due Sicilie ad ostaggio della camorra.

Reggia-di-Carditello-768x465Con questo breve post/rassegna è mia intenzione sostenere e pubblicizzare un importantissimo lavoro di restauro, che si pone come obbiettivo quello di restituire ai Campani e a tutti gli Italiani la Reale tenuta di Carditello.

Una grandissima e maestosa Opera d’Arte ignobilmente abbandonata al suo destino, in balìa dei “fuochi”, in quella terra per troppo tempo considerata  di “nessuno” e quindi ritenuta erroneamente persa e/o irrecuperabile.

 

Un segno, questo, di civiltà e di presenza.

Presenza di uno Stato che finalmente sembra ricordarsi che anche Lei, quella “terra di nessuno” – che in un tempo non lontano rappresentava un posto ricco, florido e avanguardista – esiste e deve essere tutelata e protetta insieme a Chi, onestamente ( e sono la maggior parte ), la vive e la “respira”.

Zairo Ferrante

La Reggia di Carditello sottratta alla camorra

7 MARZO 2016ARTE

Acquisizione e progetto di restauro

di Massimo Bray

Dal numero di marzo 2016

La Reggia di Carditello, creata nel 1744 da Carlo di Borbone, che vi aveva impiantato un allevamento di cavalli, sorge a San Tammaro (Caserta), nell’area nota oggi come la Terra dei Fuochi al centro di camorra, rifiuti, soprusi e degrado; un tempo era un territorio fertile dotato di un paesaggio straordinario e unico, in cui si coltivavano e si allevavano diverse e rare specie vegetali e animali.
Carditello faceva parte di un gruppo di ventidue siti (tra i quali la Reggia di Caserta, quella di Portici, la Reggia di Capodimonte e il Palazzo Reale di Napoli) appartenenti alla dinastia reale dei Borbone di Napoli: erano luoghi dedicati allo svago e alla caccia della famiglia reale e dove si sperimentavano nuove tecniche e prodotti agricoli (si pensi, ad esempio, alla mozzarella creata per la prima volta in una fattoria di Carditello).

Ammirata persino da Goethe

L’antico splendore di questa reggia, che fu insieme tenuta di caccia e azienda agricola altamente specializzata, secondo il volere e gli ideali illuministici di re Ferdinando IV di Borbone (1751-1825), è riconoscibile non solo in quello che resta delle sue architetture, giardini e arredi, ma anche perché divenne un modello per le pratiche agricole e zootecniche e si meritò l’ammirazione persino di Goethe… CONTINUA SU:http://www.lindiceonline.com/focus/arte/la-reggia-di-carditello-sottratta-alla-camorra/

Finalmente iniziati i lavori alla Reggia di Carditello. Minacce di morte all’ex ministro Bray

Massimo Bray, ex ministro per i Beni Culturali e oggi direttore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, è un simbolo della rinascita di Carditello: sotto il suo mandato, infatti, nel gennaio 2014, dopo molte aste andate a vuoto, la Sga (società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha acquistato all’asta la reggia, per poi trasferirla al Ministero dei Beni e delle attività culturali, avviando un progetto di restauro e valorizzazione del sito.

Durante una visita di Bray alla Reggia di Carditello in restauro è stata ritrovata una lettera minatoria a lui indirizzata:

“Ti avevamo detto di non tornare a Carditello altrimenti saresti morto”.

Intanto la Reggia comincia la sua lenta rinascita.

Lo Stato sembrerebbe esserci per una volta anche qui nella Terra dei fuochi (grazie alla tenacia di persone come Massimo Bray). CONTINUA SU: http://www.artslife.com/2015/08/04/finalmente-iniziati-i-lavori-alla-reggia-di-carditello-minacce-di-morte-allex-ministro-bray/

Dal sito dei Beni Culturali:

La Reale tenuta di Carditello, detta anche Real sito di Carditello oppure, con riferimento alla palazzina ivi presente, Reggia di Carditello, faceva parte di un gruppo di 22 siti della dinastia reale dei Borbone di Napoli posti nella Terra di Lavoro: Palazzo Reale di Napoli, Reggia di Capodimonte, Tenuta degli Astroni, Villa d’Elboeuf, Reggia di Portici, Villa Favorita, Palazzo d’Avalos nell’isola di Procida, lago di Agnano, Licola, Capriati a Volturno, Cardito, Reale tenuta di Carditello, Reale tenuta di Persano, Fusaro di Maddaloni, Selva di Caiazzo, Sant’Arcangelo, Reggia di Caserta, San Leucio, Casino del Fusaro, Casino di Quisisana, Mondragone e Demanio di Calvi.

Questi siti non erano solo semplici luoghi per lo svago (soprattutto per la caccia) della famiglia reale borbonica e della sua corte, poiché, è importante sottolineare, che in alcuni casi costituivano vere e proprie aziende, espressione di imprenditoria ispirata dalle idee illuministiche in voga in quei tempi. Si citano per esempio gli allevamenti della Fagianeria di Caiazzo, la produzione della seta a San Leucio, la pesca al Fusaro, gli allevamenti della Tenuta di Persano e del Demanio di Calvi.
Il Real sito di Carditello è stato consegnato, nel maggio 2016, dal Polo museale della Campania alla Fondazione omonima, nata da un accordo tra il Ministero dei beni culturali e ambientali e del turismo, la Regione Campania e il Comune di San Tammaro.

Il libro degli eventi …è aperto sempre a metà… di Fausta Dumano

2122 luglio – Lei oggi diventa ufficialmente una ‘prof”dopo anni di precariato , l’ agognato posto di ruolo,con tutte le nuove incertezze,la chiamata diretta del dirigente,ma oggi  lei si sente nell’ olimpo , finalmente il suo nome è preceduto da quel ”prof”, non è affetta da supplentite…sono dei traguardi ,delle scalate importanti , soprattutto quando le hai raggiunte con determinazione e sacrifici .Oggi è stanca,vorrebbe dormire ,recuperare notti insonni , ma anche ristabilire il suo fuso orario,è anche una scultrice appena tornata da una mostra in america.Così giovane, nel suo curriculum c’è già una mostra ”americana”22 luglio si lascia travolgere da un ‘ amica , una mostra ad Arpino un paese del frusinate , lei campana ne ignora la collocazione,una mostra in un castello .Anche le location rendono il libro degli eventi  da sfogliare.Il castello come in tutti i centri storici sorge sempre in alto,la strada  principale è chiusa al traffico,una corsa di motociclette.Una macchina con una sposa la precede,si potrebbe seguirla , la macchina scompare per un altro percorso.Un nuovo  segnale anche la strada alternativa è chiusa, per la stessa corsa di motociclette.A piedi il castello è” lontanuccio,”soprattutto con quei tacchi.IL Vigile ”ma non potete passare da quest’ altra deviazione,regola numero uno nella vita i divieti vanno interpretati , a volte bisogna fottersene .Nuovo percorso per le strettoie dei vicoli di un centro storico,qui si misura l’ occhio,l’ abilità, ma anche determinante il mezzo usato , un centimetro più larga l’ auto e resti intrappolata a vita..Ma si stai  maledicendo il momento che sei entrato in questo tunnel ,che ti sembra cieco, non vedi luce.Sollievo hai sfidato l’ impossibile ,sei uscita illesa , senza neanche un graffio sulla macchina .Nel castello incontri amici di sempre, conosci nuove persone .Poi all’ improvviso la coda dell’ occhio ti porta ad un volto .All’ improvviso pensi un’ allucinazione, realizzi ”è lui”lo segui ….il giorno che Lei diventa prof , il turbinio  combinatorio fa  incontrare una napoletana e un romano in un castello di un paese sperduto  ARPINO .LUI è lui , il lui che da studentessa ti ha aperto gli orizzonti , l’ artista che sei oggi lo devi a lui, la donna che sei oggi è la studentessa di ieri .Seduta nel cortile ,un caffè,occhi lucidi , scorre in bianco e nero il film di quegli anni , l’ accademia.E se tu seduta accanto a lei , nell’ ascoltarla entri nel film ”la vita è un’ emozione ”sai ancora sentire quella miscela deflagrante di sensazioni,che rende la vita un miscuglio di iodio, ossigeno,potassio .Ogni elemento che hai vissuto , ogni granello oggi ti sembra abbia partecipato a comporre il libro degli eventi Stanotte non dormirai ,dietro l’ angolo ci sono i tuoi 19 anni  , un filo invisibile nel labirinto ti ha portato qui , sfoglia sempre il libro degli eventi puoi colorarlo di emozioni…

…*Scritto ricevuto direttamente da Fausta Dumano tramite e-mail

**http://www.unoetre.it/notizie/scuola-diritto-studio/itemlist/user/442-faustal’insognatadumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L’Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d’arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell’arcipelago della sinistra.
Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell’ agenda della politica tanto da creare la prima festa dell’albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell’arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti… è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l’integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell’idea dell’amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Il Dinanimismo vi regala la “green poetry” di Marcia Theophilo ( pluricandidata al Nobel 2015 e 2016 ).

13612173_1035788353152942_7399829524302746030_n*La natura rivelava delle profezie, attirava con i suoi colori, la toccavano e imparavano poco a poco: un giorno la natura era acqua, un altro giorno cristallo, un alto giorno albero, un altro giorno ancora uccello. E tutto l’Universo era sacro, era orazione lieve, viva, perfetta. Ogni parola una evocazione, parola fatta insieme alla musica per cantarla nei riti. 
Marcia Theophilo

*NEW YORK
di Marcia Theophilo

Alberi di metallo pieni d’oro argento
toccano le nuvole, e i tuoi sogni.
Uccello di metallo attraversa il cielo
vola vola, va va, dove dove? 
l’uccello metallico diviene una freccia
spezza gli alberi di cristallo 
Il viso del dolore lancia il suo grido
che scorre dalle mura.
voglio ricordare storie varie
ricordi di morti insepolti
nascono nomi, offerte a chi è partito
e il cuore dell’albero gigante
si disfa e ricompone infinita materia
ondeggia una nuvola di polvere
dentro il corpo del vento
è acuta la sua voce
la voracità del serpente di fuoco
penetra le radici del sole
nuvole nere asfissianti
nuvole di brace sul mondo
ruggito di macchine, seghe, asce.
Musiche e immaginari cerchi abbandonati
movimento di nuvole di polveri gialle
dai tronchi spezzati sprizzano pezzi di metallo
fili di amianto, rivoli di sangue, anime.
Dalla baia di Hudson i delfini 
chiedono luce e armonia
l’inizio di un nuovo pensiero
un esercito di formiche in fila
trasporta le anime come foglie.
Marcia Theophilo

BIOGRAFIA: Márcia Theóphilo, poetessa e antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile e attualmente rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia. Ha pubblicato numerosi libri tradotti in varie lingue fra cui si segnalano alcune edizioni italiane, con note di poeti come Rafael Alberti e Mario Luzi… … È stata ospite all’Expo Rio de Janeiro 2011, con il libro Ama+Zonia, Ouro sobre Azul, Rio de Janeiro 2009 e all’Expo Milano 2015. Fra i numerosi premi ricevuti vanno ricordati almeno: Nactional de Contos Editoria 1969; Fregene per la Poesia 1996; Prix international E.I.P. Jacques Muhlethaler 2005 per la poesia; Green Book 2010; LericiPea 2011 alla carriera; Montale Fuori porta-Sarzana 2012; Premio alla carriera del Festival internazionale di Poesia civile di Vercelli con il patrocinio di Expo 2015 di Milano. È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF Italia ed è stata candidata nel 2015 e nel 2016** ( **ndr ) al premio Nobel…. CONTINUA SU: https://poesiacivile.com/2015/09/14/marcia-theophilo-e-la-vincitrice-dellundicesima-edizione-del-festival-internazionale-di-poesia-civile/

*Scritti e foto estratti dalla pagina facebook di Marcia Theophilo previo diretto consenso dell’interessata

 

Carlos Sanchez: “Magari un’ode”… …all’Uomo nostro Fratello

E dopo la pausa estiva siamo ancora qui… …a ricordarci che prima di tutto e sopra ogni cosa c’è “l’Uomo” … … “l’Uomo” con la sua Anima.

Un semplice pensiero rivolto a tutte quelle Donne e a tutti quegli Uomini che, proprio in questo momento, stanno cercando di ritornare alla Vita.

Perché… …prima di tutto e sopra ogni cosa… dobbiamo essere Fratelli!!!

La redazione del Dinanimismo

 

Invasion of the Barbarians or The Huns approaching Rome - Color Painting“Come faremo ora senza i barbari?
Dopo di tutto, quella gente era una soluzione”.
Constantino Kavafis

Magari un’ode

di 

Carlos Sanchez

Conto i satelliti che passano
indifferente alle stelle
ti grido e-mail esasperate
cambio canale con desolazione
scaldo il cibo precotto
in un forno senza fuoco
leggo il giornale con le sue afonie
consumo frutti senza semi e senza aromi
passeggio per la spiaggia
dribblando scorie
apro gli occhi
vedo il tuo corpo tra nuvole di fumo tossico
lascio il cellulare a casa
per isolarmi da me stesso
trascino i miei libri
in una stanza senza finestre
cerimoniosamente li sotterro.
Soffro di modernità materiale:
compro scarpe cinesi
camicie thailandesi
pantaloni indù.
Passivamente partecipo al tramonto
della flora e della fauna
e altri biblici frutti
Osservo le armi sempre più intelligenti
e la spartizione del mondo
vedo come si vestono di bandiere multicolori
le bare folkloristiche.
Pago imposte in un buco nero
Vado a votare calamità
resisto appena alla moralità immorale
del mio regno animale.
Mi stordisce l’avanzata della tecnologia
nella crescente fame nera regnante.
Mi sorprende tanta solidarietà
per le foche in estinzione
tanto turbamento per l’ambiente
tanto parassitismo mascherato:
tanta inflazione di solitudini
nella moltitudine.
Purtroppo mi rimane poco tempo
per ammirare il successo finale
di tanto immenso progresso civilizzatore.

Da “Ricordati che non sai ricordare”
Lìbratì, Ascoli Piceno, 2010

Quizás una oda

¿Cómo haremos ahora sin los bárbaros?
Después de todo, aquella gente era una solución.

Constantino Kavafis

Cuento los satélites que pasan
indiferente a las estrellas
te grito e-mail exasperados
cambio canal con desconsuelo
caliento la comida prefabricada
en un horno sin fuego
leo los periódico con sus afonías
consumo frutos sin semillas y aroma
paseo por la playa
gambeteando escorias
abro los ojos
veo tu cuerpo entre nubes de humo tóxicos
dejo el celular en la casa
para aislarme de mi mismo
arrastro mis libros
en un cuarto sin ventanas
los entierro ceremoniosamente.
Sufro de modernidad material:
compro zapatos chinos
camisas tailandeses
pantalones hindúes.
Pasivamente participo en el ocaso
de la flora y la fauna
y otros bíblicos frutos
Observo las armas siempre más inteligentes
y la repartición del mundo
veo como se visten de banderas multicolores
los ataúdes folklóricos.
Pago impuestos en un agujero negro
voy a votar calamidades
resisto apenas a la moralidad inmoral
de mi reino animal.
Me aturde el avance de la tecnología 
en la creciente hambruna reinante.
Me sorprende tanta solidaridad
por las focas en extinción
tanta turbación por el ambiente
tantos parasitismo camuflado:
tanta inflación de soledades 
en la multitud.
Lamentablemente me resta poco tiempo
para admirar el éxito final
de tan inmenso progreso civilizador.

De “Recuérdate que no sabes recordar”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2010

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Immagine, La entrada de los Hunos en Roma dello spagnolo Ulpiano Checa, 1887, postata dalla redazione e liberamente tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Barbaro

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE… IL BLOG DEL DINANIMISMO RITORNA A SETTEMBRE

ESTRATTI DA “SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” DI Shakespeare

Sir_Joseph_Noel_Paton_-_The_Quarrel_of_Oberon_and_Titania_-_Google_Art_Project_2Il pazzo, l’amante e il poeta non sono composti che di fantasia [...]

Rinuncia al tuo potere di attrarmi ed io rinuncerò alla mia volontà di seguirti.[...]

L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.[...]

Amami o odiami, entrambi sono a mio favore.
Se mi ami, sarò sempre nel tuo cuore,
se mi odi, sarò sempre nella tua mente.[...]

La tua virtù è la mia sicurezza.
E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia
perché per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire d’esser sola
se tutto il mondo è qui che mi contempla?[...]

Gli innamorati hanno, come i pazzi, un cervello tanto eccitabile e una fantasia tanto feconda, che vedono assai più cose di quante la fredda ragione riesca poi a spiegare.[...]

Il tempo avanza a passo diverso con diverse persone. Ti dirò con chi il tempo va d’ambio, con chi il tempo va al trotto, con chi il tempo va al galoppo, e con chi sta fermo.

Non l’amore bisogna dipingere cieco, ma l’amor proprio.

Le più feroci non hanno un cuore come il tuo. Fuggi quando vuoi, e la storia sarà invertita: Apollo scappa e Dafne lo rincorre; la colomba insegue il grifone; la mite cerva corre ad afferrare la tigre. Vana corsa, quando la vigliaccheria ci insegue e la prodezza fugge. [...]

Sei tu sicuro
che siamo svegli? —
Mi sembra
che ancora dormiamo, sogniamo.[...]

**E’ POSSIBILE LEGGERE ALTRI ESTRATTI IN LINGUA ORIGINALE DA: http://www.shakespeareinitaly.it/sognodiunanottedimezzaestatecitazioni.html

***QUADRO: 
Sir Joseph Noel Paton – The Quarrel of Oberon and Titania – Google Art Project 2 LIBERAMENTE TRATTO DA: https://it.wikipedia.org/wiki/Sogno_di_una_notte_di_mezza_estate#/media/File:Sir_Joseph_Noel_Paton_-_The_Quarrel_of_Oberon_and_Titania_-_Google_Art_Project_2.jpg

Fausta Dumano: la ruota di scorta scioperò… ( capitolo III prima delle ferie )

boccioni_012_automobile_1904Ciao tesoro,allora  questo fine settimana  non prendere  impegni ,vengo a Roma  per te,non vedo l’ ora di stare insieme un po’ , devo raccontarti tante cose,ho bisogno di parlare con te. mi servono due, tre consigli che per telefono è complicato ””Tesoro,replicò l’ altra,questa settimana è un po’ complicato,sono troppo incasinata, è un periodo stressante  di impegni ”Ines era determinata  nell’ andare a trovarla”e poi devo portarti delle cose ,tranquilla , mi prenoto un bed and breakfast  ci vediamo nei tuoi momenti di libertà”Carla era un po’ perplessa, ma ad  Ines non poteva certamente dire di no ,aveva già archiviato la delusione precedente,aveva avuto la sensazione che nel precedente incontro l’ avesse usata come pretesto per incontrare Walter.Ma partiamo dall’incipit Ines aveva fatto in modo che Walter e Carla si incontrassero, si conoscessero,voleva trovarle un uomo giusto Carla guardò  gli anfibi  di Walter,quegli anfibi le ricordavano il sangue del pesto genovese,lei e un ispettore di polizia  non avrebbero mai potuto diventare compagni di viaggio,poi aveva capito che in fondo Walter interessava di più ad Ines,il volto gli ricordava quello del suo ex compagno .Mai capito il motivo per cui avesse voluto farli incontrare.Quando Ines arrivò a Roma si incontrarono tutti e tre ,un pranzo a trastevere,Ines aveva detto a Carla che la sera lui l’ aveva invitata ad uscire,si sentiva in difficoltà , perché era sua ospite . Carla le risolse l’ imbarazzo ”ecco le chiavi di casa,sentiti libera,non so  perché tu abbia voluto farmi conoscere il tuo amico virtuale prima a me ,io non gioco a guardie e ladri , le divise non mi appartengono . Walter non invitò mai l’ INES ad uscire,in quei giorni , dopo il primo pranzo a tre,non ebbe mai tempo .L’INES ripartì prima del previsto, Carla capì che in fondo era venuta a Roma solo per l’ incontro al buio con Walter.Si era sentita un po’ usata,ma lasciò scivolarsi addosso la sensazione .In fondo  Carla si sentiva riconoscente,un po’ in debito con lei, le aveva regalato dei soldi , in un momento di difficoltà .Carla si organizza ,si prende delle ore libere per il venerdì , rinuncia ad un week end con la figlia.Ines le telefona ”Sai Flaviano ha insistito tanto, vado a dormire da lui, poi mi accompagna da te in ogni momento ”Flaviano abita fuori roma e i rapporti con Carla sono stati chiusi definitivamente ,INES lo sa . Carla le fa notare che aveva preso un giorno di ferie per andare a prenderla e rinunciato al week end . Il venerdì INES trascorre la giornata con Flaviano,”Ah sono scesa per te, ci vediamo domani a pranzo?”Spiacente , la ruota di scorta è in sciopero, il gommista è in ferie,mi sono accorta che in moto con Filippo non serve la ruota di scorta,anche in amicizia le ruote di scorta hanno dignità ”

*Versi ricevuti direttamente da Fausta Dumana.

**Quadro “Automobile di U. Boccioni liberamente tratto da : http://tecnologiaearte2013.blogspot.it/2013/05/il-futurismo-e-lautomobile.html

Dal blog della scrittrice Giovanna Mulas… manifesto contro l’ipocrisia.

MULASFOTO2L’Arte, prima di tutto, richiede purezza interiore, rocciosa autocritica, disciplina. Penso che questi dettagli debbano anticipare persino lo stesso talento, comunque fondamentale. Sono convinta che l’Artista sia o debba essere la sua Arte: non credo al farabutto che “scrive toccante poesia” o alla Diva Fiorata che “dipinge esaltanti Figure” quando non vissute: quanti non vivono con poesia e amore l’Umanità Tutta, non li credo capaci di esprimere particolari sensazioni, semplicemente perché non in grado di farsene specchio e tramite. 
Se c’è qualcosa che poco sopporto apertamente –e confesso di aver reagito anche con malagrazia, durante la mia vita, davanti a Elementi e situazioni ambigue- 
è l’ipocrisia in ogni sua forma; quella falsa umiltà che, in realtà, mi odora di vanità e illusione lontano un miglio. Sono capace di troncare rapporti pure consolidati se e quando odoro malafede, compromesso: in questo, purtroppo o per fortuna, disconosco le mezze misure. Mi è capitato di piangere su amicizie spezzate ma, per principio, non voltarmi indietro; al contrario domandarmi in continuazione come mai, quella e in quel preciso momento di vita, era stata scambiata da me per un’amicizia disinteressata. In effetti i discorsi da fare sarebbero tanti; cause e giustificazioni certamente fuori tempo massimo come pure fuori luogo Qui ed Ora. Il classico,platonico errore di identificazione; opinione vera, fino a che non riceve una smentita. Del resto, per l’uomo comune che si ferma candidamente all’apparenza delle cose tramite il suo peculiare punto di vista, diverse verità visibili, uguali eppure opposte tra loro, non fanno LA verità (unica); o meglio, la verità dovrebbe apparire allo scomparire delle esteriori… …[ CONTINUA] http://giovannamulasufficiale.blogspot.it/2016/06/ipocrisia-o-verita.html 

Politica, Poesia e rassegnazione di Carlos Sanchez

Signora rassegnazione

di

Carlos Sanchez

350px-Tizian_102 venereMagari questa poesia potesse cambiare il mondo
ma non mi permetto per niente sogni cosi smisurati.
Accetto che mi raccontino Le mille e una notte
- poiché conosco bene la storia non credo a nessuno –
lascio che ripetano i concetti di più alto linguaggio
- anche se so che ne stravolgono il senso -
partecipo attivamente all’elezioni del potere
- ma non affido a loro nessuna fantasticheria. -
Mi rassegno pensando che forse questa poesia
ti arrivi in un momento di Dei ben disposti
e che a forza possano stamparti un sorriso sulla bocca
e facciano scuotere i tuoi saldi seni rinascimentali. 
E’ quanto oggi posso pretendere con la mia poesia,
Questo, e un po’ di sostegno alle mie smanie di giustizia.

Di “Alta marea”, Quasar, Roma 2005

A La Señora Resignación

Ojalá esta poesía pudiera cambiar el mundo
pero no me permito para nada sueños tan desmesurados.
Permito que me cuenten Las mil y una noches
— como conozco bien la historia no les creo —
dejo que repitan los conceptos del más alto leguaje 
— aunque sé que tergiversan el sentido —
participo activamente en las elecciones del poder
— pero no les confío a ellos ninguna fantasía —
Me conformo pensando que quizás esta poesía
te llegue en un momento de dioses bien dispuestos
y que ellos puedan estamparte una sonrisa en la boca
y hagan estremecer tus firmes senos renacentistas.
Es cuanto hoy puedo pretender con mi poesía
esto, y un poco de sostén a mis deseos de justicia.

*Versi ricevuti direttamente da Carlos Sanchez tramite Social

**Quadro “Venere di Urbino” di Tiziano tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Venere_di_Urbino

Dopo “David Bowie Renaissance”, esce “Romantronica” di Roby Guerra

Romantronica di Roby Guerra

romantronicada oggi disponibile in tutte le librerie la nuova pubblicazione del neofuturista ferrarese dedicata a David Bowie

Oggi, 6 giugno 2016, viene ufficialmente pubblicata nel Catalogo Internazionale delle pubblicazionI,Romantronica, l’ultima opera dello scritttore,  blogger,   ferrarese, Roby Guerra, esponente del neo-futurismo  e del transumanesimo, estremamente conosciuto e apprezzato negli ambienti culturali estensi. L’autore ha voluto dedicare questa silloge alla scomparsa superstar del rock David Bowie, e a lui è dedicato un intero capitolo.Edito da NETTarg ( a cura di Cosimo Dino- Guida) con prefazione della scrittrice Mary Blindflowers, Romantronica  è stato recentemente (26 maggio) presentato in anteprima performativa dell’autore al Festival del Nuovo Rinascimento di Milano ( a cura di D. Foschi, il Leonardo da Vinci e del Comune di Milano, evento rassegna ExpoCittà ufficiale). 

WE CAN BE HEROES FROM HERE TO ETERNITY!


*(da Romantronica, un testo: Il carillon del duca bianco lassù il melograno sussurrò/il peccato all’eclisse in lacrime/e pupille gentili mirano/il lucifero azzurro/verso la genesi di crisantemi e alieni/dove persempre/la bambola + animata dell’angelo/poserà il supercolore/nel bosco spaziale degli eroi

 

INFO

NETTARG EDITORE  *(DI COSIMO DINO GUIDA)

http://www.nettarg.it/autori.asp?cat=4&auth=11
http://www.nettarg.it/libri.asp?cat=4&genere=3&book=12
METEOWEB
http://www.meteoweb.eu/2016/05/david-bowie-al-festival-del-rinascimento-milano/691255/
FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO
http://www.estense.com/?p=552031

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