Sorridi alla vita di Fausta Dumano… per un S. Valentino fortunato :)

Omar Sharif in a scene from the film Lawrence of Arabia..

Omar Sharif in a scene from the film Lawrence of Arabia..

Venerdì 27 gennaio, 17 minuti alle 8 Carla esce dal bar con un pacchetto di sigarette, deve salire in auto, l’aspetta la sua collega, la “Annamaria”, avere una collega di ”sostegno” fa sempre bene, soprattutto a Carla, sempre trasognata, sempre innamorata di qualcuno, di qualcosa.  Chissà cosa deve aver visto riflesso per terra, per inciamparsi in un dislivello e trovarsi stessa per terra sull’asfalto, quasi volesse violentarlo per la potenza dell’urto. Frazione di un attimo, che resta scolpito più di un attimo. Frenata dall’urlo di un autista. Fermata fuori programma. Silenzio tombale,Carla intravede una scritta ”Francesca, santa fratta”. Si alza, guarda i suoi leggins, neanche uno strappo, neanche un graffio, solo 17 minuti alle otto, sorridi alla vita, invece di correre verso la prima ora killer a scuola, sarebbe potuta approdare al cimiero, nella migliore delle ipotesi al reparto ortopedia. La collega la guarda ”meno male che non era  venerdì 17” L’ autista ”le gatte hanno sette vite, tu oggi te ne sei giocata una” Ringraziare SANTA FRATTA, mi sembra il minino. A scuola  scopre che  trattasi di Fontana fratta, vicino SANTA FRANCESCA, territorio di  Veroli. Ci sarà un segno del turbinio combinatorio, a SAN VALENTINO l’appuntamento sarà a fontana fratta per scrivere un san valentino dark, intanto sorride alla vita, effetti collaterali l’autista  le sembra il fascinoso OMAR SHARIF. Dell’ urto  violento non le resta traccia, oggi l’amore è un cavaliere gentile, lei che scrive sempre storie con il sangue delle donne, oggi non ha lasciato neanche una stilla di sangue sull’asfalto.

… immagine tratta da: http://www.artslife.com/2015/07/10/addio-omar-sharif-indimenticabile-dottor-zivago/

Il dinanimismo sostiene il progetto di crowdfunding di Michela Zanarella ed “Interno Poesia”

Le-parole-accanto

 

Interno Poesia è lieta di annunciare l’avvio di un nuovo progetto di crowdfunding per la prevendita dell’opera Le parole accanto di Michela Zanarella (prefazione di Dante Maffia). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro in corso di edizione.

Dalla prefazione di Dante Maffia

“Michela Zanarella è ormai scrittrice affermata e conosciuta, una che la poesia la scrive e la legge con attenzione e con passione e che sa coniugare la propria biografia con le accensioni che le vengono dagli altri, con atti di agnizione che sono la fermezza della sua lealtà innanzi tutto con se stessa e poi con il mondo.
Le parole accanto è un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con un semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità…”.

 

 

Apro la pelle ai giorni
 

Apro la pelle ai giorni
e mi faccio coraggio
oggi per domani e domani ancora
fino ad innamorarmi della notte
e poi del giorno 
come se fossi al primo inchino
alla vita.
Perché non posso spaventarmi
della prima ombra che appare
o della ferita che sanguina appena.
Allora cammino a piedi scalzi
tra le cose 
inciampo cado mi rialzo
e consumo gli occhi ad esplorare il cielo
pur di non perdermi nemmeno un attimo
della luce che nasce
o del sole che si spegne nella sera.
Conservo anche l’odore delle macerie
ed il peso delle lacrime 
sulle guance
senza smettere di amare
quel poco che basta 
per dare un senso al fiore
o al ramo che si spezza.

 

 

Vengo a respirare
 

Vengo a respirare 
dai tuoi confini lontani
e ci trovo tutto l’amore che non ho mai capito
io che ti ho sentito madre troppo tardi
terra impastata nella nebbia
fatta di cielo mai limpido e in lotta con il tempo. 
Poso lo sguardo dove si ferma anche il vento
nella semina che sa di grano ormai maturo
e chiudo nel cuore quel colore
che ha l’odore del pane e delle stanze di casa. 
Ti sento radice che indossa le mie vene
meta che ho lasciato troppo presto
sperando di trovare altrove
il senso del mio canto.
E intanto 
vado con la mente dove il fiume si sveglia
in quel silenzio che cammina tra i campi
fino a sera. 
E resto tra le distanze a cercare quel poco sole
sempre incerto
che mi ricorda che un giorno farò ritorno
tra i fili d’erba e le strade di polvere
dove sono stata bambina.

PER SOSTENERE IL PROGETTO: https://www.produzionidalbasso.com/project/le-parole-accanto/

My Darlyng… di Fausta “l’Insognata” Dumano


marc_franz_009_cavallo_bluCarla non ha mai giocato ai cavalli,una pioggia torrenziale la spinge con  Marco a rifugiarsi  in quella sala scommesse, di cui non conosceva  neanche l’ esistenza, era passata diverse volte per quella strada, ma non l’ aveva mai notata . Semplice giocare , si sceglie un cavallo, poi una piccola tv inquadra i cavalli. My Darling la conquistò, solo dopo aver puntato , scoprì di aver scelto il cavallo più sfigato della storia . Rassegnata di aver perduto quei soldi , uscì fuori a fumare  una sigaretta, nella frazione di un attimo  che dura più di un attimo sentì ”my darling sesto posto, my darling quinto, my darling , my darling  secondo posto. Chiuse gli occhi , cominciò a sognare,avrebbe pagato quel fottuto mutuo, era forse l’ unica ad aver puntato nel mondo su my darling, casa sua  si sarebbe  chiamata My  Darling . Mentre sognava ad occhi aperti My Darling  contro ogni aspettativa sembrava vincente,si accasciò al suolo , stramazzato , il cuore di my darling  non aveva retto allo sforzo immane ,Lei quasi in trance disse a Marco ”si è suicidato per me,si è sforzato per me  fino allo stremo, poi ha realizzato che vincendo sarei morta  di infarto io e allora si è sacrificato  per me. Uscì fuori dalla sala , in una pozzanghera  la scritta riflessa di my darling , le auto correvano all’ impazzata , gli  schizzi  sembravano  stille di sangue,  My Darling le era entrato nel cuore, l’ aveva  scelto  sull’ euforia del nome , le ha lasciato il sogno di un’emozione vibrante . Ogni mese quando va in banca a pagare il mutuo  pensa  a lui, non è più entrata in una sala scommesse , il suo gioco  con i cavalli è durato la frazione di un attimo, che dura più di un attimo… 

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice

**Foto: quadro “cavallo blu” di Marc Franz, postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://www.settemuse.it/arte_bio_M/marc_franz.htm

“Nel secolo della comunicazione” di Carlos Sanchez… ovvero… la tomba dell’Uomo!?!?!

Nel secolo della comunicazione

di

Carlos Sanchez

02_Andy_Warhol-300x270Diciamo le stesse cose
in un intendimento
che sembra coincidere.
Le parole invece
erose
per il vento dei secoli
consumate per il suo incontro
con altre parole
dimenticate dal fervore
della necessità
con che furono costruite
impregnate di nozioni
univoche
imprescindibili
nel suo tentativo di nominare
oggetti, concetti
coraggi, drammi, dolori
gioie, dubbi, certezze
hanno conservato solo
il suo suono
un rumore
che scappa al controllo
dalla bocca
della lingua
dal suo senso originale.
Per quel motivo
ci capiamo
senza capire
per questo motivo
siamo di accordo
o disaccordo
in questo rocambolesco
scambio
di significativi
e significati.
Persi in un fiume secco
di parole.

Folignano City, 2016

En el siglo de la comunicación

Decimos las mismas cosas
en un entendimiento
que parece coincidir.
Las palabras en cambio
erosionadas
por el viento de los siglos
desgastadas por su encuentro
con otras palabras
olvidadas del fervor
de la necesidad
con que fueron construidas
impregnadas de nociones
unívocas
imprescindibles
en su intento de nombrar
objetos, conceptos
ánimos, dramas, dolores
alegría, dudas, certezas
han conservado sólo
su sonido
un ruido
que escapa al control
de la boca
de la lengua
de su sentido original.
Por eso nos entendemos
sin entender
por eso
estamos de acuerdo
o desacuerdo
en este rocambolesco
intercambio
de significantes
y significados.
Perdidos en un río seco
de palabras.

Folignano City, 2016

*Versi ricevuti direttamente dal Poeta tramite social network

**Quadro Postato direttamente dalla redazione liberamente tratto da:http://www.stilearte.it/150-warhol-sbarcano-a-pisa-come-marines/ Andy Warhol Skull Serigrafia e acrilico su tela, 1976 MUMOK, Vienna (Foto © museum moderner kunst stiftung ludwig wien, On loan from the Austrian Ludwig Foundation) © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts

Gen 8, 2017 - Senza categoria    No Comments

BREVE RIFLESSIONE SULLA «CONTACT IMPROVISATION» ovvero Danza di contatto di Giancarlo Fattori

  • dancersÈ così che esploro lo spazio. Quello in me, sconfinato. Quello fuori di me, innocente. L’emozione scaturisce da un’immagine, viva, in dialogo, in divenire. Non ci sono più io, e non ci sei tu, ma una memoria condivisa, una sensazione che lascia un’ombra impressa sulla pelle. Una fotografia. Sono felice solo, o insieme a te, perché è l’universo che mi riempie. Sono fragile nella mia forza, forte nella mia fragilità. Leggo la pelle, leggo il respiro, se leggo il cuore batto con esso, se leggo la sensualità mi ci abbandono, se leggo l’infinito mi disgrego, ché non ci sono solo io, ci sei tu, ci siamo noi, e c’è il nulla. Rimane il tocco, magico. Si aggiunge il volo, catartico. Si svela il dialogo, silenzioso. C’è l’oltremare, nient’altro, forse. Chiudo gli occhi, a volte piango, e se li apro accenno a un sorriso. Trascendo la forma, che non m’importa. Non ho più schemi, e sono libero. Sono l’amante che seduce, un bambino che scopre il mondo, un atomo lanciato verso il sole, un guerriero sempre in lotta, uno sciamano che parla con gli spiriti, madre terra sono, e padre cielo. E allora danzo, e mi perdo nella danza, se non danzo sono perduto comunque, e dunque mi muovo con la musica della vita, così come sono, nudo, vulnerabile, e quello che sono perde di senso, quel che di me ho costruito crolla. E con il corpo scrivo una poesia, sghemba, impacciata, timorosa, imbarazzata, eterea, di carne e sangue: scrivo di radici, di magma, di terra, di squarci di crepuscolo e di notte fonda, di ali nude e disarmate, di me stesso in disarmo insieme a te. Una poesia che qui nasce, e subito muore. Domani sarà un’altra, con altre forme. Ti offro questa poesia mutante come pane: se ti va, unisciti alle parole, condividi il gesto, fondi l’emozione, rompi il tuo involucro.

    *Scritto ricevuto direttamente da Giancarlo Fattori, dicembre 2016

    **Immagine: quadro “i ballerini” di Botero postata dalla redazione e liberamente tratta da: http://volevoesseregiulietta.blogspot.it/2013/02/danza-e-pittura-botero.html

Poesie di Natale… per un attimo di riflessione… Auguri dal Dinanimismo!!!

buon-nataleIl Dinanimismo augura a Tutti i suoi Lettori un sereno Natale e uno strepitoso 2017…

 … torneremo a ri-leggerci ed a ri-scoprirci l’8 gennaio 2017

Alla vigilia di Natale
di

Bertolt Brecht

Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale,
noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi,
volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.

di salvatore Il presepe

Quasimodo

Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l’asinello di colore azzurro.

 Natale

di

G. Ungaretti

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata

Qui non si sente altro
che il caldo buono

Sto con le quattro capriole
di fumo del focolare.

I Magi

di

Gabriele D’Annunzio

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s’ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.

*Immagine quadro di Adolphe William Bouguereau (1825-1905),Il canto degli angeli (1881) -Museum at Forest Lawn Memorial-Park, Glendale, California… postato dalla Redazione del Blog e liberamente tratto da: http://langolodeisogni.altervista.org/natale/arte/prova.html

Senza privilegi di Carlos Sanchez… …difendiamo la nostra terra!!!

Senza privilegi

di

Carlos Sanchez

wounded-knee-1973-ap-240Abbiamo consumato un altro pezzo de sole
ritagli di montagne
gli esigui boschi
le correnti di acqua multicolori
che assediano i formicai
le piazze le strade
abbiamo consumato
le incertezze di un mondo migliore
l’idea indemoniata di avanguardia
lo sterile benessere di pochi
le vacche volatili
le galline che depongono le uova
l’orto astratto
la cucina oziosa
i territori recintati
le ribellioni rinchiuse
alcuni dei disuguali
competitive
il diritto storto
la giustizia assai bendata
l’eccesso di velocità
nei sentieri incas
maya aztechi
– per suggerire soltanto
una parte del mondo –
socratizziamo
il ragionamento incoronato
l’interpretazione dei sogni
la nefasta globalizzazione
frutto di un errore di base
idealizziamo un principio
che ignoriamo
una fine che non vedremo
un illuso ritorno messianico
al rodeo
pidocchi di un cane
rognoso
affabulatori disinformati
manifestanti afoni
nella visibilità di nascoste astuzie
di poteri nuvolosi
nel cielo di questo mondo.
La poesia non è un privilegio
né un arma intelligente
è una querelle
un ululato forzoso
civilizzatore
in questa oscura calamità.

Di “Tutto scorre come un fiume”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

Sin privilegios

Consumamos otro pedazo de sol
retazos de montañas
los exiguos bosques
las corrientes de agua multicolores
que acechan los hormigueros
las plazas los caminos
consumamos
las incertezas de un mundo mejor
la idea endemoniada de vanguardias
el estéril bienestar de unos pocos
las vacas voladoras
la gallinas ponedoras
el huerto abstracto
la cocina ociosa
los territorios alambrados
la rebeldías encerradas
unos dioses desiguales
competitivos
el derecho torcido
la justicia harto vendada
el exceso de velocidad
en los senderos incas
mayas aztecas
– para sugerir sólo
una parte del mundo –
socratisemos
el coronado razonamiento
la interpretación de los sueños
la nefasta globalización
fruto de un error de base
idealicemos un principio
que desconocemos
un final que no veremos
un iluso retorno mesiánico
al rodeo
piojos de un perro
sarnoso
fabuladores desinformados
manifestantes afónicos
en la visibilidad de ocultas astucias
de poderes nublados
en el cielo de este mundo.
La poesía no es un privilegio
ni un arma inteligente
es una querella
La poesía no es un privilegio
civilizador
en esta oscura calamidad.

De “Todo fluye como un río”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network

**Foto postata dalla redazione e liberamente tratta da:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/05/storie-storia-resa-wounded-knee.shtml

Roby Guerra porta Ferrara, la Spal e Govoni a “Palermo futurista” … da estense.com

futur-11-locandina-420x391Dal 2 dicembre fino a fine anno è in corso a Palermo, presso lo Studio Futurista Artè a cura di A. Gaeta, la mostra eventi performativi Futur.11+/. Alla manifestazione, promossa dal Comune di Palermo, intervengono i futuristi contemporanei del duemila: da Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte a Graziano Cecchini di Roma e anche il futurista ferrarese Roby Guerra.

Guerra videopresenta il suo ultimo libro dedicato a David Bowie con 2 clip: David Bowie Renaissance (già presentato al Festival del Nuovo Rinascimento di Milano) a cura di D. Foschi e l’inedito Station to Station 2.0 dedicato anche a Ferrara, con sequenze ad esempio sull’Ariosto, Corrado Govoni e persino la Spal (statua di Savonarola con la famosa sciarpa biancoazzurra) mixato con poesie visive dedicate allo stesso Bowie, riletto in chiave futuristica e spaziale. [ estratto da: http://www.estense.com/?p=586952 ]

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