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Spina di rosa (Maria Pellino) – Colpo al cuore (R. Magritte)

Spina di rosa

Maria Pellino

 

rené-magritte-le-coup-au-coeurDonna, spina di una rosa mai sbocciata.

Tu sterpaia che generi umanità,

sangue e lacrime ricoprono ferite,

 origami di fragilità sul tuo corpo.

Dal grembo a gocce zampillano

petali d’amore,

oasi di primavera

nel vuoto che scompagina il silenzio.

Parole mute fluiscono dal cuore

 spogliato di sogni violati

dal crudele ghigno della vita.

Memore si espande a profusione

 l’anima tua ribelle,

riverbero di un amore primordiale.

Impetuoso il tuo ondeggiare d’infinito mare .

 

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice tramite e-mail.

**Immagine – Colpo al cuore – Magritte – liberamente tratta da: http://www.artnet.com/artists/ren%C3%A9-magritte/le-coup-au-coeur-Na5UtKdLVNOm776HCW2iBQ2

 

“sono io che m’arrendo alla tua dolce brama” – Mantra, versi di Giancarlo Fattori

MANTRA

di

Giancalo Fattori

240px-Golden_Aumsei sabbia dipinta scultura di creta

il sentiero perduto il bivacco la meta

sei impasto di terra di lacrime e tempo

la tempesta in arrivo sei nube sei lampo

il silenzio il sole la cenere il fumo

sei la pioggia d’estate del mattino il profumo

om namô bhagavate vâsudevâya

om namô bhagavate vâsudevâya

sei la morte che brucia un veliero di ghiaccio

un ricordo confuso un sogno un abbraccio

sei sasso sei pietra sei pozzanghera al sole

un sorriso di donne un’aiuola di viole

il camino che arde il cibo che cuoce

il sapore del pane il canto la voce

om namô bhagavate vâsudevâya

om namô bhagavate vâsudevâya

un’aurora distratta nel silenzio del mare

sei madre sei pelle sei il lupo nel cuore

sei un tumulo antico un ramo una mano

mago della foresta uno sguardo lontano

sei la luna d’argento la radura di notte

sussurro e nebbia le flotte le rotte

il respiro che ho dentro il respiro che ho attorno

il rossore che avvampa sulle guance del giorno

om namô bhagavate vâsudevâya

om namô bhagavate vâsudevâya

sei un gioco d’amore ragnatele di sole

l’orologio che corre arabeschi e parole

sei l’acqua sei pelle sei una dolce preghiera

un autunno dorato le ombre della sera

un’amara illusione di gioia e dolore

il corpo le mani il giorno che va a morire

sei un sorriso dipinto l’universo che tace

una storia immensa che non si da mai pace

om namô bhagavate vâsudevâya

om namô bhagavate vâsudevâya

sei un volo d’uccello sei una terra di rame

sei un fuoco acceso sei l’aroma del pane

un profumo intenso di mare e mistero

la pelle che avvampa un cielo austero

sei la pioggia che cade sei la creta e la strada

una bianca conchiglia le tue labbra di giada

sei la notte che avvolge la tua voce che chiama

sono io che m’arrendo alla tua dolce brama

 

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore.

**Immagine “simbolo dell’Om” postata dalla redazione e liberamente tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Mantra

Il dinanimismo lancia: “Un Difensore dei diritti Umani sul profilo” – una foto contro ogni razzismo e discriminazione.

220px-Martin_Luther_King_-_March_on_WashingtonLa Poesia non odia, non discrimina, non emargina, non chiude porte o porti.

La Poesia non urla, non divide, non isola, non uccide, non respinge e non ama la violenza.

Non esiste futuro per una Società intollerante, non può esserci vero progresso in una Nazione che discrimina.

Abraham Joshua Heschel, Rabbino e Filosofo Polacco, diceva che: ” il razzismo è la più grave minaccia dell’uomo verso l’uomo,  il massimo di odio con il minimo di ragione”.

E, ancora, Martin Luther King, affermava che: “In questa generazione ci pentiremo non solo per le parole e le azioni odiose delle persone cattive, ma per lo spaventoso silenzio delle persone buone”.

Ecco perché dalle pagine di questo blog invito tutti voi – che ancora amate la Poesia e l’Uomo e credete in un mondo civile, ugualitario e nonviolento – a manifestare qui e soprattutto ora il vostro dissenso verso certa “politica”che ci vuole sempre meno tolleranti e sempre più razzisti.

I diritti umani non possono e non devono avere né razza, né colore e né nazionalità.

Difendiamo questo principio e, forse, riusciremo anche a preservare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Non servono grandi azioni, non bisogna essere dei supereroi, basta essere semplicemente Umani e ricordarsi che sono i piccoli gesti a cambiare il Mondo.

Ecco perché vi invito, per il mese in corso, a sostituire la foto del vostro profilo social con quella di un “Difensore dei Diritti Umani”.

Un piccolo gesto per ricordare a Noi stessi e ai nostri Amici che le idee non possono morire.

Un modo semplice per far capire a tutti che esistono solo Uomini e non “razze” o “Nazionalità”.

Zairo Ferrante

( per il movimento poetico Dinanimista )

Di seguito alcuni suggerimenti:

Martin Luther King ( 1929-1968 ), Aldo Capiti ( 1899-1968 ), Mahatma Gandhi (1869-1948), Eleanor Roosevelt (1884-1962), Nelson Mandela (1918-2003), Oscar Arias Sánchez (nato nel 1940).

Foto liberamente tratte da: https://it.wikipedia.org/wiki/I_have_a_dream , 

https://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Capitini , 

http://www.unitiperidirittiumani.it/voices-for-human-rights/champions-human-rights.html

Aldo_Capitini_with_books

11B-Mahatma-Ghandi_it Eleanor-Roosevelt-(gold)_it nelson-mandela_0_it Oscar-Arias-Sandrez_0_it

Carlos Sanchez: La poesia che ricongiunge il Poeta al Tutto, “in questo meccanismo perfetto”

In questo meccanismo perfetto

di 

Carlos Sanchez

uni3.630x360Il cielo è aperto
ad un universo cristallino
l’aria che respiro
viene da lì
dove ballano i pianeti.
Mi muovo
in questa terra
piccolina
per un momento
mi abbandono
senza arroganza
mi sento parte
di questo meccanismo
perfetto
con questo corpo
effimero.

Folignano City

orologi-automatici-da-uomo-e1481363729739En este mecanismo perfecto

El cielo está abierto
a un universo cristalino
el aire que respiro
viene de allí
en donde bailan
los planetas.
Me muevo
en esta tierra
pequeñita
por un momento
me abandono
sin arrogancia
me siento parte
de este mecanismo
perfecto
con este cuerpo
efímero.

Folignano City *Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Immagini tratte da: https://www.focus.it/scienza/scienze/luniverso-si-espande-piu-velocemente-del-previsto

“Tu musica” versi di Maria Pellino con quadro Vasilij Kandinskij

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Tu musica

di 

Maria Pellino

Dell’eterno tu

zampillo travolgente

impronta percettibile dell’universo racchiuso in un sogno

cogli

ricolmi  orizzonti di infinito lustro

e moti ritmati.

Puro artista.

L’ incanto precipuo spazia l’oltre.

Si svela a me un pensiero zelante

lo inseguo ed inizio a danzare sinuosamente.

Dispersa ritrovo il sentiero dell’anima.

Avverto l’ abbraccio di una melodia che mi avvolge

in lontananza scorgo l’arcobaleno di note

e tutto si riempie.

JEANNE di Giancarlo Fattori, scritta al Pere Lachaise, Parigi, sulla tomba di Jeanne e Amedeo Modigliani

modigliani-450-344x590Ti ho osservata adagiarti
sopra tetti spioventi
come se tu fossi il gelo del
Nord
nelle notti di pioggia
mi rimani vicina
e il tuo respiro s’incolla al
mio
tu sei come l’ombra
che ora fugge per strada
e quell’ombra è il mio
riflesso
il mio pianto dipinge
il tuo corpo sul muro
per riempire il vuoto che c’è
la strada si bagna
dei tuoi occhi socchiusi
la notte risplende
d’un triste tormento
il mio dolore
è di avere scordato
che per poco noi siamo
stati qui
 
*Ricevuto direttamente dall’Autore Giancarlo Fattori, scritta al Pere Lachaise, Parigi, sulla tomba di Jeanne e Amedeo Modigliani.
 

 

“Veleno” di Maria Pellino… sulle pagine del Dinanimismo per un mondo libero dalle mafie.

terra-dei-fuochiVeleno

di

Maria Pellino 

Cattura nell’aria la dolce brezza della vita
un antico dolore dal sapore di un presente
appassito e svuotato.
Esalano veleno terre sconfitte dal fuoco dell’ infamia.
Madri che cullano nel grembo fantasmi inviperiti,
al cielo innalzano grida di disperata fattezza.
Nel cuore ferite si aprono all’amaro sentire
 di una rassegnata verità.

@MariaPellino

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice tramite e-mail.

**Immagine liberamente tratta da: http://www.meteoweb.eu/2014/07/studio-iss-terra-dei-fuochi-non-viene-stabilito-nesso-causale-mortalita-inquinanti/296453/

Maria Pellino – amore e amicizia in versi – sulle pagine del Dinanimismo

Al mio amico

Klimt-Musica-IVersai, amico, lacrime per te, forse poche.
Ti pensai risoluto nell’anima a seguir la scia
che dal cielo vibra nel vuoto.
Come eterea polvere mi sentii avvolta
e cosparsa del tuo affetto,
sollevata di gioia per averti ritrovato
in un attimo di respiro.

Non sarò mai

Vorrei amare come una melodia ama la sua canzone

con le note districate al suo cospetto.
Vorrei essere la nota stonata
di una canzone maledetta.
Nel vuoto amerei
pause ed interludi.
Non sarò mai musica,
per nessuna canzone.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice.

**Quadro Gustav Klimt: La Musica I (1895) postato dalla redazione del blog e liberamente tratto da: http://cultura.biografieonline.it/musica-i-klimt/

Le pulizie primaverili – in versi – del Poeta Carlos Sanchez

Senza malinconia

 di

Carlos Sanchez

Magritte-DecalcomaniaSgombro le nuvole con le braccia
lascio un telo azzurro dove ti vedo
sono passati mille anni lo so già
ma quello che ti ricorda
non è questo di ora
è quell’uccello pazzo
che saltava le pozzanghere
che volava nei sonni.
Chi sa dove stai adesso
come avrai chiamato
il tuo settimo figlio
come saranno quei seni.
Non invoco la malinconia
non mi tuffo nelle acque del fiume
che non sono oramai le stesse.
In questa serenità di anni
accumulati con passione
mi viene voglia
di sgombrare le nuvole
solo questo
e guardarti com’eri
come oramai non siamo.

Folignano City

Sin melancolía

Despejo las nubes con los brazos
dejo un lienzo azul donde te veo
han pasado mil años ya lo sé
pero el que te recuerda
no es éste de ahora
es aquel pájaro loco
que saltaba los charcos
que volaba en los sueños.
Quién sabe donde estás ahora
como habrás llamado
a tu séptimo hijo
como serán aquellos senos.
No invoco la melancolía
no me zambullo en las aguas del río
que ya no son las mismas.
En esta serenidad de años
acumulados con pasión
me vino ganas
de despejar las nubes
sólo eso
y mirarte como eras
como ya no somos.

Folignano City

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network

**Quadro Magritte postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://angoloarte.altervista.org/MAGRITTE.htm

“L’UOMO DEI RITAGLI DI TEMPO”… estratti da le storie di Carla, di Fausta Dumano.

The_Kiss_-_Gustav_Klimt_-_Google_Cultural_Institute”Carla, non capisco perché ti ostini a non ascoltarmi, Michele ti ama, vuole pure sposarti, non è semplice accollarsi una come te, con tutti i tuoi problemi, perdi tempo con quello che ti dedica i ritagli di tempo, in fondo ti usa per fare ginnastica erotica”.

Carla resta in silenzio, ah le amiche, certe amiche .

”Michele ha conquistato pure a te, io fuggo da lui, è diventato un incubo, mi spia, mi segue, dà il tormento pure ai miei amici. Michele ha scatenato dentro di me un passato che avevo cercato di archiviare, di mettere tra le ferite, i miei occhi neri, gli sportelli a cui accidentalmente si sbatte. L’uomo dei ritagli, come tu dici, mi dedica il tempo con qualità, non è la quantità che ti dà l’ armonia. In punta di piedi è entrato nella mia vita, non sapeva nulla dei miei occhi neri, della corazza che avevo indossato, delle mie paure, dell’ ansia del buio. Con tanta dolcezza mi  ha restituito il sorriso, mi ha insegnato a ridere nuovamente. Mi nutre di poesie, stimola la mia curiosità, ogni volta mi consegna un autore da scoprire, una mostra da vedere. L’uomo dei ritagli di tempo mi dedica il tempo che la distanza di due città, due lavori, due case diverse consentono. Non devo giustificare la mia storia. Mi sarei aspettata una solidarietà diversa da certe amiche, invece giustificate e sostenete  la violenza psicologica che mi sta facendo  Michele. Vogliamo parlarne ??? Siete andate a vedere una mostra a  Roma con lui, vieni così ti chiarisci con lui!!! Stai esagerando, ti ama, non è un maniaco!!! Che ne sapete voi del tormento che si prova a sentirsi il fiato sul collo??? Non posso uscire da sola, mi ferma ma non parla e poi mi manda biglietti anonimi: << O  mia o di nessuno” “Sei una troia, ma ti amo” oppure ”quanto vuoi per un pompino? a te piace essere trattata così >>. Sono fuggita correndo e sono finita sotto una macchina, ne vogliamo parlare? Sono andata dai carabinieri a dire che mi segue, lo sai cosa mi hanno risposto? << Ha usato violenza? Possiamo solo darle un consiglio, non esca sola con lui>>. Ci servivano loro per questo consiglio. L’uomo dei ritagli di tempo il suo fiato me lo fa sentire diversamente. Sta rinunciando alle sue passioni per starmi più vicino in questo momento di fragilità emotiva. Con una pazienza incredibile cancella dal mio volto le lacrime che al buio cadono dai miei occhi, lacrime che arrivano dopo aver riso con lui. L’ uomo dei ritagli di tempo segue il mio equilibrio. L’uomo dei ritagli di tempo mi legge le fiabe zen. 

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice.

**Quadro “The kiss” – Klimt, liberamente tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_bacio_(Klimt)

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