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Tela n° 70 di Mariangela Gallazzi e Maurizio Alberto Molinari con immagine di Mario Sesenna

Tela-70Ogni viso

 

Tanti volti,

tante situazioni…

 

una domanda

 

Sacrestana

 

ogni ricordo

 

Babysitter.

 

un’esperienza.

 

La gioia più grande

è stata la risposta dei bambini

al mio impegno…

 

Lo specchio dell’infanzia

 

Vedere la loro mano

staccarsi dalla mia…

 

è un palmo diverso

 

i loro primi passi,

le prime parole.

 

una voce leggera

 

Ogni volta

 

con ogni bambino

un volto riflesso

 

è rimasto un po’ di me…

 

dentro un cuore mai perplesso

 

il tempo sfoglia l’album

dei ricordi.

 

al ritmo di una semplice armonia.

*Immagine realizzata e concessa dall’artista Mario Sesenna per le tele di Mariangela Gallazzi e Maurizio Alberto Molinari… continua su: http://trudy1961.altervista.org/ecco-la-tela-numero-70-completa-di-ritessitura-tempo/

**Segnalazione ricevuta direttamente dall’Autrice tramite social network

“La vecchia del fiume” l’ultimo romanzo di Barbara Cannetti – ed. Il ciliegio –

la-vecchia-del-fiume-308241Fine degli anni ’60. Andrea, un giovane e affermato avvocato, ritorna al paese per vendere la casa ereditata dallo zio Luca. Al fiume incontra Virginia, una donna misteriosa e affascinante. Cerca informazioni su di lei ma fra gli abitanti regna un atteggiamento di omertà, anche se molti gli chiedono consigli legali. Svuotando la casa dai mobili, Andrea scopre delle lettere di zio Luca indirizzate a Virginia.

Virginia ricorda: innamoratasi di Luca, figlio dell’usuraio, resta incinta e viene allontanata dalla famiglia e dal paese. Trova rifugio tra le suore, dove apprende la coltivazione e l’utilizzo delle erbe medicinali. Una volta tornata in paese, abita in un capanno per la pesca. Molti la ritengono una strega ma usufruiscono dei suoi rimedi naturali. Quando il piccolo si ammala è costretta a chiedere aiuto all’usuraio, il quale accetta di occuparsi del nipote, purché non abbia più contatti con lei. E Andrea crescerà credendo i genitori morti in un incidente.

Il libro si può prenotare  in tutte le librerie; è acquistabile anche tramite internet sul sito della casa editrice (http://www.edizioniilciliegio.com) e sui principali siti di distribuzione libri (Ibs, LibreriaUniversitaria, Amazon, LaFeltrinelli, Bol, ecc…)

ZAIRO FERRANTE E IL DINANIMISMO IN DIRETTA SU “RADIO ITALIA 1 ADELAIDE Inc.” (Australia)

ZAIRO FERRANTE E IL DINANIMISMO IN DIRETTA  SU “RADIO ITALIA 1 ADELAIDE Inc.” (Australia)

 

pageDomenica 2 Agosto, alle ore 7:30, ora italiana ( ore 15:00 ad Adelaide – Australia), il poeta e scrittore Zairo Ferrante sarà ospite del programma radiofonico “Quelli della domenica”, condotto da Aurelio Monteleone su “Radio Italia 1 Adelaide Inc.”. Durante la trasmissione i due parleranno di poesia, dinanimismo, poeti ed artisti; il tutto, come sempre, arricchito da tanta buona musica.

“Quelli della domenica”, programma di musica e interviste ideato dallo stesso Conduttore, vanta ascoltatori, oltre che nel Sud dell’Australia e in Italia, anche in altri Paesi del mondo come ad esempio Canada, Stati Uniti, Argentina e Nigeria.

Per ascoltare la radio in diretta accedere ai seguenti link :

http://radiounoadelaide.com.au/italian/schedule/

http://radiounoadelaide.com.au/wp-content/themes/Radio-theme/popup-player.html

“*… La creazione di Radio Italia Uno nasce dopo un lungo periodo di riflessione di un gruppo di persone che hanno a cuore la comunità italo-australiana e guardano al futuro senza dover necessariamente mettere da parte il passato. La storia della comunità italiana di Adelaide rappresenta una delle più belle realtà dell’emigrazione italiana e per questo va sempre rappresentata nella sua complessità e ricchezza.

.. Un progetto d’informazione, un servizio e tanta buona musica, destinato a farvi compagnia ogni giorno…

…Radio Italia Uno non intende misurarsi con altre emittenti radio, ma vuole essere solamente uno strumento in più di arricchimento culturale della comunità italo-australiana e di sostegno alle mille battaglie che la comunità vorrà e dovrà combattere per assicurare il proprio futuro…

 Buon ascolto a tutti!

 Ted Iuliano President “

*Estratto dalla Home page di “Radio Italia 1 Adelaide Inc.” : http://radiounoadelaide.com.au/italian/home/

 

il 28 Giugno arriva numero Dodici della rivista BAU Contenitore di Cultura Contemporanea … ( Dal blog Arredo e Convivio di MG Cicala )

BIG_812_01Inizia il conto alla rovescia per la presentazione del numero Dodici della rivista BAU Contenitore di Cultura Contemporanea presso la GAMC di Viareggio, prevista per domenica 28 giugno. Il tema di quest’anno è “LEO EX MACHINA – nuove macchine leonardesche“. A questo numero del “Contenitore di Cultura Contemporanea”, realizzato in sinergia con la Collezione Carlo Palli (Prato) e il Museo Ideale Leonardo da Vinci (Vinci), partecipano un centinaio di autori internazionali. Il formato di questo numero di BAU, dopo 10 numeri in A4 e uno in A3, è l’UNIA5…….. Il contenitore Bau si inserisce nella vasta tradizione delle riviste d’artista e ad assemblaggio sviluppatasi fin dagli anni sessanta. Esso sperimenta nuovi linguaggi, tecnologie e materiali, operando in una peculiare dimensione di lavoro di gruppo, aperta anche a contributi di non addetti ai lavori: outsider, viaggiatori, collezionisti di bizzarrie, gastronomi creativi, scienziati anomali. Bau, in un’ottica relazionale e non competitiva, sensibile ai rapporti tra arte, scienza, politica e ambiente, è un punto d’incontro che stimola dialoghi, confronti e scambi tra le più varie discipline: grafica, collage, fotografia e arti visuali in genere, ma anche ricerche poetiche e narrative, esperienze acustiche e performative, documenti legati al mondo della moda e del design, ecc. La rete operativa si esprime anche nella progettazione di mostre, convegni, rassegne ed eventi, organizzati in spazi istituzionali (biblioteche, gallerie, musei) ed in luoghi atipici. Gumdesign ne cura la direzione artistica e la grafica…. leggi tutto su: http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/lieve-carezza-sulluniverso-per-bau-numero-dodici/

***IMMAGINE POSTATA DALLA REDAZIONE DEL BLOG E LIBERAMENTE TRATTA DA: https://www.leonardo3.net/leonardo/old-automobile.htm

 

Quando la cucina diventa poesia… un dolce tocco di Maria Grazia Cicala

torta-romana1Dolce di Antonini, rinomata pasticceria di Roma, che io ho sempre adorato per la sua semplicità! Non facendolo più ho provveduto a farlo in casa e devo dire con ottimi risultati! Ora la base della torta che ho scelto è molto semplice, quella che mi sembrava più vicina al mio dolce prediletto! Ecco la ricetta:

Ingredienti (per 8 persone) 4 uova -
8 cucchiai di zucchero -
10 cucchiai di farina
- 4 cucchiai di cacao amaro -
1/2 bicchiere di olio di semi -
1 bicchiere di latte
- 1 bustina di lievito per dolci – un pizzico di sale. (tortiera da 24 cm)

Per farcire e decorare: 400 ml di panna
- 250 gr di cioccolato fondente – fragole 1 cestino- menta romana

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete poi il resto degli ingredienti… continua su: http://arredoeconvivio.com/ricette/torta-romana-cioccolato-fragole-e-foglie-di-menta/ ( foto tratta dal medesimo link ).

Riflessioni su “I MESTIERI IMMATERIALI DI SEBASTIANO DELGADO”

Riflessioni su “I MESTIERI IMMATERIALI DI SEBASTIANO DELGADO”

un libro di  Dario Franceschini ( ed. Bompiani 2013 )

articolo di Zairo Ferrante

contentCi sembra di possedere tutto, oggi, in questa società dell’apparire. In questa invenzione del mercato e delle sue leggi.

Una realtà fatta di oggetti, di poteri più o meno forti e di ricchezze che spasmodicamente desideriamo.

Fini ultimi del nostro necessitare, che spesso governano le nostre azioni, i nostri comportamenti e le nostre relazioni.

Tutti vogliamo un qualcosa di materiale e di “concreto” che ci possa davvero far sentire realizzati, in pace con noi stessi e con il mondo intero.

I più sfortunati desiderano la ricchezza, i fortunati bramano la gloria, ma in fondo tutti aneliamo un qualcosa che possa, in un certo senso, affermare la nostra supremazia sugli altri.

Ma una sera, nella penombra della tua stanza, da solo, ti sdrai sul letto, afferri tra le mani “I mestieri immateriali di Sebastiano Delgado”, cominci a leggerlo e tutto inizia ad assumere nuove sfumature.

Un breve romanzo carico di poesia che ti accompagna per mano nei meandri della tua anima.

Pagina dopo pagina scopri che in fondo il buon Sebastiano non ha poi tutti i torti, anche tu hai bisogno di silenti, lettori e dormitrici.

E mentre continui a leggere, con la mente salda e incollata sulle parole, l’inconscio, ovviamente a tua insaputa, inizia a vagare da solo nei labirinti del cuore, alla ricerca delle tue personali e necessarie immaterialità.

Chiudi il libro, spegni la luce e appoggi la testa sul cuscino, gli occhi restano ben aperti, ascolti il sangue scorrere nelle arterie, ti giri, ti rigiri e finalmente, dopo vari, faticosi e vani tentativi di addormentamento, decidi di porti la domanda delle domande: ” ma io di quale mestiere immateriale avrei bisogno?”.

A questo punto mentire a se stessi diventa impossibile, inevitabilmente sei costretto a darti una risposta, potrai rimanerne deluso o soddisfatto, ma quest’ultimo aspetto ha davvero poca importanza.

Quello che conta è che ti sarai reso conto che forse, fino al quel momento, avevi desiderato il falso, l’inutile e il superfluo.

Questo è il vero dono che ci proviene da Delgado.

Un libro al tempo stesso serio e divertente, dolce e amaro, amorevole e spietato.

Un’intuizione, a tratti geniale, che ti costringe inevitabilmente a guardare da vicino  la tua anima.

 

Zairo Ferrante ( http://zairoferrante.xoom.it/ )

LIBRO AL link:http://www.sebastianodelgado.com/

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA – presentazione del libro di Adriana Scanferla

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA (p. Youcanprint).

libro di poesie di ADRIANA SCANFERLA

 

 volantino 50 berlino crennaNel libro bilingue italiano-inglese, ogni poesia si avvale di una traduzione a fronte, in lingua inglese, a cura della poetessa e traduttrice californiana UTE MARGARET SAINE, questo può quindi rendere il libro di valido aiuto quale strumento didattico.

Nei mesi scorsi ho promosso (sempre in collaborazione con enti o istituzioni) il mio libro, prenotabile anche presso la stessa YOUCANPRINT o i maggiori book-store online, inoltre nelle librerie Feltrinelii,  Mondadori e in altre 4000 librerie italiane.

 

Il prossimo incontro a cura dell’ASSOCIAZIONE VIVERE CRENNA

con il Patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di GALLARATE:

 

Presentazione del libro di poesia

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA

di Adriana Scanferla

 

Sabato 9 maggio  – ore 17

presso VILLA DELFINA

Via Donatello

Crenna di GALLARATE

La poetica della Resistenza… viva l’Italia con i versi di Piero Calamandrei

Versi Piero Calamandrei

Logo-70Lo avrai 
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi itali
anima con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire. 
Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’un macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA.

Albert Kesselring, che durante il secondo conflitto mondiale fu il comandante delle forze armate germaniche in Italia, a fine conflitto (1947) fu processato e condannato a morte per i numerosi eccidi che l’esercito nazista aveva commesso ai suoi ordini (Fosse Ardeatine, Strage di Marzabotto e molte altre). Successivamente la condanna fu commutata in ergastolo, ma egli venne rilasciato nel 1952 per le sue presunte gravi condizioni di salute. Tale gravità fu smentita dal fatto che Kesselring visse altri otto anni libero nel suo Paese, ove divenne quasi oggetto di culto negli ambienti neonazisti della Baviera.

Tornato libero, Kesselring sostenne di non essere affatto pentito di ciò che aveva fatto durante i 18 mesi nei quali tenne il comando in Italia ed anzi dichiarò che gli italiani, per il bene che secondo lui aveva loro fatto, avrebbero dovuto erigergli un monumento. In risposta a queste affermazioni Piero Calamandrei scrisse la celebre epigrafe, dedicata a Duccio Galimberti, “Lo avrai, camerata Kesselring…“, il cui testo venne posto sotto una lapide ad ignominia di Kesselring stesso, deposta dal comune di Cuneo, e poi affissa anche a Montepulciano, in località Sant’Agnese, a Sant’Anna di Stazzema, ad Aosta, ai piedi del faro di Prarostino, all’ingresso delle cascate delle Marmore e a Borgo San Lorenzo, sull’antico palazzo del Podestà… continua su: http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei

**IMMAGINE POSTATA DALLA REDAZIONE DEL BLOG E LIBERAMENTE TRATTA DA: http://www.italia-resistenza.it/eventi-e-news/70-anniversario-della-resistenza/

 

ECCO la tela n° 31… progetto realizzato da M. Gallazzi, M.A. Molinari e M. Sesenna.

Mar-31-2013-web1(MO) Libero germogli di luce

 

(MA) Nel ripercorrere il mio cammino vedo i miglioramenti…

Ripenso.

 

(MO) toccando strofe di memoria.

(MA) Anni fa prima di qualsiasi evento dovevo prendere le compresse di “Buscopan”. Se non lo facevo il dolore diventava per me insopportabile, al punto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso.

(MO) Ricamo antiche storie

(MA) Indelebile nei miei ricordi quella volta in cui mi ero accordata con degli amici per la festa del mio compleanno…

(MO) correndo sul dorso del pensiero.

(MA) Il timore che qualcosa potesse andare storto o che per una ragione qualsiasi non si sarebbe potuta fare…

(MO) Incrocio dolori e pallori

(MA) Dolori addominali dalla sera prima.

Il mio tentativo di vivere un pensiero positivo per poter controllare il disagio del momento non bastava mai!

(MO) dominando il destino.

(MA) La notte trascorsa a cercare di sopportare, nella speranza che tutto passasse…

 

(MO) L’orgoglio della speranza

(MA) Sono finita al pronto soccorso

dove sono rimasta tutto il giorno e tutta la sera;

alle dimissioni i valori erano rientrati nella norma…

CONTINUA SU: http://trudy1961.altervista.org/ecco-la-tela-numero-31-completa-di-ritessitura-2/

Immagine realizzata e concessa dall’ artista Mario Sesenna per le tele di Maurizio Alberto Molinari e Mariangela Gallazzi

Riflettiamo con Guccini e De Gregori affinché questa sia realmente la nostra Buona Pasqua!!!

VENERDI’ SANTO di F. Guccini

Titian Risen ChristVenerdì Santo, prima di sera, c’era l’odore di primavera; 
Venerdì Santo, le chiese aperte mostrano in viola che Cristo è morto; 
Venerdì Santo, piene d’incenso sono le vecchie strade del centro 
o forse è polvere che in primavera sembra bruciare come la cera. 

Venerdì Santo, stanchi di gente, siamo in un buio fatto di niente 
Venerdì Santo, anche l’amore sembra languore di penitenza 
Venerdì Santo, muore il Signore, tu muori amore fra le mie braccia, 
poi viene sera resta soltanto dolce un ricordo: Venerdì Santo… 

Venerdì Santo, prima di sera, c’era l’odore di primavera; 
Venerdì Santo, le chiese aperte mostrano in viola che Cristo è morto; 
Venerdì Santo, piene d’incenso sono le vecchie strade del centro 
o forse è polvere che in primavera sembra bruciare come la cera. 

Venerdì Santo, stanchi di gente, siamo in un buio fatto di niente 
Venerdì Santo, anche l’amore sembra languore di penitenza 
Venerdì Santo, muore il Signore, tu muori amore fra le mie braccia, 
poi viene sera resta soltanto dolce un ricordo: Venerdì Santo…

L’AGNELLO DI DIO di F. De Gregori

Ecco l’agnello di Dio
che toglie peccati del mondo.
Disse la ragazza slava
venuta allo sprofondo.
Disse la ragazza africana sul raccordo anulare.
Ecco l’agnello di Dio
che viene a pascolare.
E scende dall’automobile
per contrattare.
Ecco l’agnello di Dio
all’uscita dalla scuola.
Ha gli occhi come due monete,
il sorriso come una tagliola.
Ti dice che cosa ti costa,
ti dice che cosa ti piace.
Prima ancora della tua risposta ti dà un segno di pace.
E intanto due poliziotti
fanno finta di non vedere.
Oh, aiutami a fare come si può,
prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai
e quanto maschere avrò.

Ecco l’agnello di Dio
vestito da soldato,
con le gambe fracassate,
con il naso insaguinato.
Si nasconde dentro la terra,
tra le mani ha la testa di un uomo.
Ecco l’agnello di Dio
venuto a chiedere perdono.
Si ferma ad annusare il vento
ma nel vento sente odore di piombo.
Percosso e benedetto
ai piedi di una montagna.
Chiuso dentro una prigione,
braccato per la campagna.
Nascosto dentro a un treno,
legato sopra un altare.
Ecco l’agnello che nessuno lo può salvare.
Perduto nel deserto,
che nessuno lo può trovare.
Ecco l’agnello di Dio senza un posto dove stare.
Ecco l’agnello di Dio senza un posto dove stare.
Oh, aiutami a stare dove si può
e prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai,
regalami i trucchi che fai,
insegnami ad andare dovunque sarai, sarò.
E dimmi quanto maschere avrò.
Se mi riconoscerai,
dovunque sarò,
sarai.

*Testi liberamente tratti da: http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_francesco_guccini_1655/testo_canzone_venerdi_santo_42545.html

http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_francesco_de_gregori_125/testo_canzone_lagnello_di_dio_7256.html

*FOTO QUADRO DI TIZIANO ” IL CRISTO RISORTO” liberamente postata dalla redazione del blog e tratta da: http://storiedellarte.com/2013/09/the-burlington-magazine-il-nuovo-cristo-risorto-di-tiziano.html

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