“Elogio alla morte” – di Alda Merini

 

027Truppe Karl - Partita a scacchi con la morte (1942)Se la morte fosse un vivere quieto,
un bel lasciarsi andare,
un’acqua purissima e delicata
o deliberazione di un ventre,
io mi sarei già uccisa.
Ma poiché la morte è muraglia,
dolore, ostinazione violenta,
io magicamente resisto.
Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni senza un perché
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa perché tu mi fai vivere,
perché mi ripari da quel gorgo
di inaudita dolcezza,
da quel miele tumefatto e impreciso
che è la morte di ogni poeta.

Alda Merini

*Quadro “Truppe Karl – Partita a scacchi con la morte (1942)” liberamente tratto da: http://www.guidecampania.com/dellaragione/articolo47/articolo.htm

“Elogio alla morte” – di Alda Meriniultima modifica: 2017-07-21T16:35:28+00:00da zairo-ferrante
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