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Futurismo, Graziano Cecchini, Asino Rosso Ferrara e continuità storica…

futurismo-2109Accenni di futurismo del terzo millennio di Graziano Cecchini

“Io non credo a definizioni come “neo-futurismo”, per me il Futurismo ha una sua continuità storica dal 1909 ad oggi, e non credo a classificazioni come “futurismo italiano, futurismo russo. Non vedo differenze tra essi, il futurismo è stato ed è solo Futurismo.

Nel Novecento il Futurismo sviluppava il concetto di azione e velocità attraverso le macchine del tempo e la loro meccanica; oggi, nel terzo millennio il Futurismo si può avvalere della potenza del gigabyte e della velocità di Internet.

La mia arte porta con sé il concetto di “arte immersa nel sociale, nella realtà storica e nella società attuale”.

Tecnicamente parlando io credo molto nella ridefinizione di forma. L’arte contemporanea, in seguito al famoso Taglio di Fontana è diventata sempre più astratta e sempre più lontana dai canoni classici di bellezza. Io credo sia arrivato il momento di chiudere il taglio e riconquistare la forma, per poter ripartire con la ricostruzione dell’universo”.

*Tratto da: http://lasinorosso.myblog.it/2014/01/25/futurismo-graziano-cecchini-la-continuita-storica/

Il dinanimismo segnala:… “Diversi Dentro” il primo libro di Poesie di Maria Capozzoli

untitled.pngNon pensateci troppo!!!

Tutti siamo diversi dentro.

Alcuni belli, altri brutti, ma pur sempre diversi e, che vi piaccia o no, anche di-versi ( per giocare con le parole ).

Per questo motivo, essenziale e non banale, vi suggerisco di farvi un giro su “ilmiolibro” e di sfogliare la versione on-line di “Diversi Dentro”, prima raccolta di poesie della scrittrice Maria Capozzoli .

Un libro che, “sballottandovi” tra umane virtù e divine miserie, vi sorprenderà.

Io, di seguito, visto che sono magnanimo 🙂 , ve ne regalo un estratto… il resto lo trovate qui: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1024028

ZF

“Passi ai bordi della vita
Diversi dentro lo siamo tutti, e di versi dentro ne abbiamo tutti. Magari mancano di parole, ma sensazioni, emozioni, dolori hanno i propri versi a rappresentarli, con o senza parole. Così la rabbia muta,il pianto, un gesto vago, il silenzio, sono versi che si lasciano leggere e che ci raccontano nostro malgrado.

LA MIA STAGIONE

Mi fermo qui

Sull’uscio chiuso della mia stagione

Senza più occhi capaci di guardare oltre la

soglia

Senza pensiero che possa attraversarla

Senza battiti per scandirne lo scorrere

Senza fiato per respirarne i giorni

Non lacrime

Non rimpianti

Non anima

Non una parola per farsi raccontare”


*Segnalazione di lettura liberamente postata dalla Redazione del blog

Al di la della Destra e della Sinistra. Dopo il Libro Manifesto Nuova Oggettività “AA.VV. La Carmelina, 2013”

AA.VV. Al di la della Destra e della Sinistra. Dopo il Libro Manifesto Nuova Oggettività 

 

“ La Carmelina, 2013”

 

A cura di Sandro Giovannini e Roby Guerra

 

Prefazioni di: Giovanni Sessa, Sandro Giovannini, Roby Guerra, Antonio Saccoccio, Graziano Cecchini, Luigi Tallarico, Zairo Ferrante

 

 

COVER-N.O..pngINTERVISTE A:

Luigi Tallarico ,Roby Guerra, Sandro Giovannin,,Antonio Saccoccio, Luigi Sgroi,,Giovanni Sessa, Francesco Sacconi, Paolo Melandri, Vitaldo Conte, Giuseppe Casale, Stefano Vaj, Marcello Francolini, Antonio Fiore, Alberto Ferretti, Emilio Diedo, Pierluigi Casalino (*di Alessia Mocci), Graziano Cecchini, Alessio Brugnoli, Zairo Ferrante, Sylvia Forty, Maurizio Ganzaroli, Riccardo Roversi-Zairo Ferrante – Luca Siniscalco, Fabio Scorza, Maria Antonietta Pinna, Giuseppe Manias, Giovanna Guardiani, Francesca De Carolis, Daco, Seconda Carta, Mauro Biuzzi

 

A sinistra (cosiddetta) la casta è alla luce del Sole: da oltre mezzo secolo domina la cultura italiana, crisi o non crisi, vulgata spesso paragramsciana (con buona e cattiva pace del grande filosofo metapolitico ante litteram italiano!) ma anche il recente New Realism dei guru mica banali Eco, Ferraris ecc. pare riflettere ancora il peccato originale del DNA comunista….e ideologico. Postmoderno e Internet revolution ancora esorcizzati, quasi più perspicaci Papa Ratzinger e – in senso massmediologico… lo stesso ex premier Berlusconi. Va da sè: anche dalle parti, invece degli amanti del crepuscolo o dell’aurora, specularmente qualsiasi radar non ideologico capta la medesima rimozione della Internet revolution e del postmoderno. Certamente e tutt’oggi, a volte una bellissima anche letteratura forse meno ideologica, ma gira e rigira sempre Spengler e il tramonto dell’Occidente in primo piano…. E non come necessario e complementare bordo dialettico e-o danzante per superare criticamente solidamente certo nichilismo minimalista, certo stesso postmodermo liquido.

Anche i migliori lanciano, quasi un tic, intermittenze evolutive, poi subito la mano non accompagna la palla volante, Zarathustra diventa una statua di sale, anziché in Libertà e danzante gli anni duemila: persino Veneziani e Solinas, pur eretici brillantissimi, rigira e gira, costantemente si autospecchiano… in certo solipsismo ben visibile, in troni socialmente accreditati, fanno gli imperatori senza esercito? In realtà anche a Destra cosiddetta, la Regina è nuda, perché combattere captando il novum venuto alla luce? per certi spiriti nobili ma poco corpo liberi, più eccitante la coazione del canto apocalittico (interiore… altro che Impero!), eterno pensiero senza azione futurista nazionale…

Tornando a Sinistra cosiddetta…. specularmente afasica.., oltre alla news New Realism, comunque segno relativamente propulsivo, altre sinapsi tipologia Cacciari soffiano lievi: dal web semmai e da nuove giovani avanguardie tecnoanarchiche o futuristiche atipiche input in progress…

Va da sé: dal libro manifesto del 2011, per il nostro movimento virtuale un up-date inedito: sia una risposta riflesso non condizionati… sintropica quasi al new realism, ma, eresia indigeribile ovunque, l’assioma quasi di un hardware davvero irriducibile alle peraltro inerzie del Novecento ideologico, pur inerzie malware se non virus certamente radioattive… L’anno zero, in Italy, di una mappa non spezzettabile, atomo in-divisibile persino anti-ideologico: il territorio viene dopo e più dinamiche a venire soggettuali e non vincolanti. Metapolitica, metacultura e soprattutto metasofia, oserei affermare.

In pillole: ecco la logica del senso di questo libro chip, scandalosamente pop-filosofico, il titolo è tutto un file di sistema o registro – strutturale alla macchina-libro…- 3 scansioni mirate, la parola come dialogica danzante nel vettore nucleare pocanzi anticipato come un trailer; la forme rigenerante dell’intervista o bioparola, vivente, in una specie di nanobolero, primordicamente epidermico, in feedback facile con il libro manifesto, nell’interfaccia microepocale con il New Realism speculare, poi già espanso nel complementare e già “militare” urfuturibile, fino all’oltredestra oltresinistra conclamati di innesti ex novo, linee di fuga e toccata spregiudicata, antivirus decisivo per non confabulare oltre l’ideologico, ma sperimentarlo live… laddove, come disse Ionesco, le parole sono fatti, anche la macchina libro desiderante!

PER ACQUISTO: http://www.edizionilacarmelina.it/?page_id=613

**RECENSIONE CON ESTRATTO CONTINUA SU: http://www.readmi.it/recensioni/recensione-al-di-la-della-destra-e-della-sinistra-dopo-il-libro-manifesto-nuova-oggettivita/

Un’infanzia di crete rosse e azzurre (Italian Edition) di Girolamo Melis: guardalo, sfoglialo, scaricalo ma… sopratutto leggilo!!!

81FmQV4ScUL._SL1500_.jpgLa Val d’Orcia di questo racconto non è un luogo geografico né tanto meno la sua etichetta di “Patrimonio dell’Umanità”. È forse il Luogo del tempo che non si trasforma in Storia ma fa nascere un Bambino che porta e dona al mondo il mistero del ventre materno, dell’ordine naturale che solitamente viene vanificato dagli Adulti fin dal primo vagito.
Il “personaggio” di questa Infanzia può forse nascere solo qui e farsi complici i genitori, la scuola, i contadini, il torrente, gli animali.
Certo, a guardarlo con gli occhi e i sensi dell’Uomo ridotto a consumatore di giorni e affetti, può apparire un ET. E forse lo è. La differenza è che non viene da Altri Pianeti, ma dal luogo profondo che abbiamo dimenticato, ma al quale apparteniamo. E il Bambino ce lo racconta, con una promessa: non diventerà mai Adulto.


PER SCARICARE IL LIBRO IN VERSIONE KINDLE EDITION:http://www.amazon.com/Uninfanzia-azzurre-Italian-Edition-ebook/dp/B00D52JH5E

IL DINANIMISMO SEGNALA: “BACIAMOLEMANI” – A MILANO – A tEATRO solo sane risate!!!

untitled.pngFiorenza Renda sarà al Teatro Martinitt di Milano fino al 17 febbraio con Baciamolemani, “una commedia ferocemente comica, una grande storia di Caponata e Resurrezione”….

Descrizione
Baciamolemani, una commedia ferocemente comica…Una commedia che non si può rifiutare…. DAL 31 GENNAIO AL 17 FEBBRAIO 2013
BACIAMOLEMANI
scritto e diretto da Fiorenza Renda
con Francesca Pierantoni, Emanuele Maria Vellico, Daniele Mazzacurati,
Regia Audio Luci di Gigi Traisci.
Spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Fiorenza Renda, racconta, con leggerezza e disincanto, uno dei possibili modi per uscire dal tunnel di precarietà, non necessariamente il più giusto e raccomandabile, forse, ma sicuramente il più paradossale: delinquere.
“Franza, precaria affetta da un fidanzato cronico quanto un herpes e cialtrone quanto un cialtrone, dopo una moltitudine di colloqui finisce fortunosamente per essere assunta, sì a tempo indeterminato, ma da una vera e propria… Organizzazione criminale, per quanto sui generis, scoprendo in questo modo di possedere un vero e proprio talento a… delinquere! Spariscono così eczemi e ipocondrie e comincia una nuova vita piena di soddisfazioni e sequestri lampo. Gatti e bonghi. Poliziotti e colpi di fulmine. Fumettisti e segreti apparentemente terribili. In una divertentissima commedia che viaggia a un ritmo incalzante tra swing e tarantella passando da una New York dei primi del ‘900 sino ai nostri giorni e ad un incredibile e sorprendente finale”.

In scena al teatro Martinitt di Milano, Via Pitteri 58 dal 31 gennaio al 17 febbraio 2013. Spettacoli dal giovedì al sabato alle h. 21, spettacolo della domenica alle h. 18. Il biglietto costa Euro 20.

foto by Robin T (www.robintphotography.com) – Roberta Tagliaferri

Partecipa all’evento su facebook!

https://www.facebook.com/events/547106381966288/?fref=ts

Informazioni


**COMUNICATO STAMPA RICEVUTO DIRETTAMENTE DA FIORENZA RENDA TRAMITE SOCIAL NETWORK.

2° posto al “PREMIO NAZIONALE 2012 POESIA EDITA Leandro Polverini” – sez. poesia didascalica – per Zairo Ferrante e ” I bisbigli di un’anima muta”.

 

9788896703526.jpgZairo Ferrante, con il suo libro di liriche “I bisbigli di un’anima muta prosa, poesia e dinanimismo -” ( CSA-editrice 2011 ), ha ottenuto l’assegnazione del 2° posto nella “sezione poesia didascalica” del “ PREMIO NAZIONALE 2012 POESIA EDITA Leandro Polverini”  ( patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Anzio ), con la seguente motivazione:

“ Si avverte un residuo incombusto di procedimento didascalico in questi bisbigli laddove un approccio ironico, fantastico o festoso aggira ogni sovrastruttura aulica ripiombando nel concreto farsi dell’espressione, nella sua autentica funzionalità rispetto ai contenuti.”

Giuria

Tito Cauchi (Presidente)
Anna Maria Di Marcantonio
Gianfranco Cotronei
Paola Leoncini
Osvaldo Baldassarre
Amerigo Balsamo
Nicoletta Gigli (ufficio stampa)
Angela Di Paola (segretaria del premio)

La premiazione si terrà:
Domenica 25 novembre 2012, ore 10 – presso la Sala Conferenze dell’Hotel Lido Garda – Piazza G. Caboto 8 – 00042 Anzio – Roma -.

Zairo Ferrante è nato ad Aquara – provincia di Salerno – nel 1983. All’età di 19 anni si trasferisce a Ferrara dove consegue la laurea in  Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo cittadino. E’ autore dei libri di prosa e Poesia: “D’amore, di sogni e di altre follie” (este-edition 2009) e “I bisbigli di un’anima muta” ( CSA-editrice 2011). E’ autore dell’e-book “Dinanimismo (Movimento Poetico Rivoluzionario delle Anime) ovvero connettivismo poetico” (2009)  ed ha curato l’e-book-raccolta “La poesia come voce dell’anima ovvero l’Anima in personal” (2010) entrambi consultabili gratuitamente on-line (“Futurist Edition” Edizioni Futuriste sperimentali on-line). Nel 2009 ha fondato il “DinAnimismo”. Attualmente, oltre a continuare la propria formazione in ambito Medico, a gestire la rete e le collaborazioni del movimento Dinanimista e a proseguire l’attività letteraria; è possibile leggere suoi scritti su diverse ed autorevoli riviste e periodici culturali, sia on-line che cartacei. Alcune sue poesie sono state tradotte in Inglese, Spagnolo e Francese.

Link utili: http://zairoferrante.xoom.it/ http://e-bookdinanimismo.myblog.it/  http://ilmulodinanimista.wordpress.com/

“I BISBIGLI DI UN’ANIMA MUTA”  Prosa, Poesia e DinAnimismo ( CSA-editrice 2011 ).

*Una raccolta di saggi, racconti e versi intorno alla poesia. Un libro che invita a ricercare il mondo nella poesia e la poesia nel mondo. Parole che spingono ad ascoltare la propria Anima per non smarrirsi nel correre veloce dell’Umanità. Un’esaltazione del verso dai “mille usi” e della “Poesia come Madre buona di tutte le cose del Mondo”. Pagine che esortano a costruire il proprio personale viaggio senza tracciarne, anticipatamente e oggettivamente, il sentiero.

Una professione d’Amore verso l’Uomo e le meraviglie del suo Mondo.

Un invito poetico a guardarsi dentro e a immergersi nella propria vita per non subire, con superficialità, quella imposta da altri. (*Nota tratta dalla quarta di copertina)

( CARATTERISTICHE VOLUME: Raccolta di saggi, racconti e versi intorno alla poesia – pagine 90 – prezzo 10,00 euro )

Il libro può essere acquistato o ordinato velocemente in tutte le Librerie, inoltre può essere acquistato on-line tramite i maggiori canali di vendita specializzati o semplicemente accedendo al seguente link e compilando l’apposito modulo: http://www.autoriitaliani.it/autoriaffiliati/zairoferrante/

 

Il Robotpoema di Roby Guerra – il futurista torna alla poesia d’avanguardia-

 

 
poesia sonora.pngGià edito in cd limited edition nel 2006, la Carmelina, da poco sbarcata con il Gruppo Editoriale Este Edition anche a Roma) rilancia in questi giorni un lavoro poetico sonoro ai limiti della musica elettronica– The Mute Poem of the Robots– del netfuturista ferrarese Roby Futur Guerra, da tempo attivo anche nella capitale (membro di Netfuturismo di Antonio Saccoccio, tra le nuove avanguardie più rilevanti). La nuova versione remixa quella del 2006 con anche 2 bonus tracks. Poesia Sonora o Trans Art secondo lo storico d’arte Vitaldo Conte (che ha segnalato Guerra nei suoi recenti libri), Guerra celebra la poetica robotica, quasi abolendo le parole (solo nei bonus e anche in inglese sintetizzato,). Una lunga traccia è dedicata a Curiosity, il robot attualmente su Marte. . .
Playlist in canale futurguerra you tube. the mute poem of the robots (1-4)

*vedi youtube playlist completa

http://www.youtube.com/playlist?list=PL25PdZy7lsgLEEnqxngoYim-

http://www.edizionilacarmelina.it/?page_id=704

*Comunicato stampa ricevuto direttamente da: ufficio stampa Roby Guerra

GIOVANNA GUARDIANI: ” Un dono per me e per te “… l’anima in un libro!!!

EDIZIONI MONTAG, 2012
 
“Sono nata in un paese lontano e vi sono rimasta fino all’età di quattro anni, sono tornata una sola volta, durante la mia vita, nella mia terra ornata di fiori, di colori, di festa, per percepire e toccare le mie origini di donna vagabonda e libera. Dolce, romantica, tenera, a volte cruda, d’avventura, da leggere. Una storia sul filo di quei ricordi che è impossibile dimenticare”
 
D – Gentile autrice se dovesse scrivere una breve autobiografia letteraria cosa direbbe?-
 
R – Ho sempre amato leggere e scrivere. Nel corso degli anni ho scritto vari racconti e ogni volta li mandavo all’editore vicino casa, uno di quelli a pagamento, e, ogni volta, lui diceva che erano bellissimi e bla bla…non mi convinceva il discorso “acquisto copie””contributo” e così lasciavo perdere. Poi, però è arrivato il Web, anzi io sono entrata nel web, perchè questo già c’era, e si sono aperte tanti portoni e finestre.

D – Cosa significa per lei scrivere nell’era del web?-
 
R –  Scrivere nell’era del web per me ha lo stesso significato di quanto scrivevo con la penna sui fogli. Non è lo scrivere in quanto azione creativa, movimento del pensiero e dello spirito a essere diverso nel territorio web, ad essere diverso oggi penso sia solo le maggiori opportunità che vengono offerte al prodotto finale , nel senso di pubblicità, di riconoscimenti.

D –  Cosa vuole dirci del suo esordio letterario”un dono per me e per te”

R-Si tratta di un romanzo, una storia che si muove sul filo di ricordi legati al mondo contadino, consumistico, alla scuola, alle diverse culture e durante il percorso cerco di trascinare con me il lettore verso la “bellezza” intesa come pace, serenità, appagamento, come vera ricchezza dell’esistenza e allla fine lascio il mio amico lettore dentro al titolo e io con lui.
 
D – A questo punto sarebbe interessante sapere come finisce il suo romanzo, ci vuole anticipare?-
 
R – Si, con piacere. Spesso legati ai pensieri sono i ricordi. Dopo aver visto, ascoltato e sperimentato di tutto ho raggiunto una grande libertà decisionale, nel senso che sono pienamente consapevole che è mia responsabilità dirigermi verso ciò che mi arreca serenità, benessere. Ho capito anche che il loro fiorire dipende sempre da dove poso il mio sguardo. E così un giorno mi è venuto in mente di ripercorrere gli avvenimenti della mia esistenza dall’infanzia a oggi, puntando, però, lo sguardo in modo diverso. Se puntassi il riflettore sui ricordi belli, affascinanti della mia vita? Questo mi dissi un giorno e subito aprii il computer e iniziai a scrivere, lasciandomi guidare dai ricordi. E’ stato un percorso bellissimo. Penso che siamo ciò che siamo in base a ciò che pensiamo e a livello emotivo credo che ci sentiamo come ci sentiamo in base a dove posiamo lo sguardo mentale. Ognuno di noi ha nella memoria esperienze vissute, emozioni provate stupefacenti e allora invito ognuno a posare lo sguardo più spesso di quanto fa sulle cose interessanti, belle della propria esistenza. Quante belle storie di vita vissuta verrebbero fuori! Da ogni storia emergerebbe che vivere è stupendo, è la cosa più bella che ci possa essere capitata. Mi auguro che nel leggere questo libro tu viva momenti di leggerezza, ma soprattutto che vengano stuzzicati ricordi belli, sereni, affascinanti della tua vita.
Dove poggiare lo sguardo? Non c’è un solo posto su cui posarlo e percepire la bellezza, l’armonia, la serenità, la gioia. Ce ne sono tanti, tantissimi, io cerco di posarlo sulla natura, sull’arte, sulla lettura, e ultimamente sui ricordi. L’importante penso sia sentoire se dove lo stiamo posando ci arreca benessere.

 
http://www.edizionimontag.com/shop/scheda.asp?id=342
 
 
*RobyGuerra

**INTERVISTA RICEVUTA DA ROBERTO GUERRA by Asino Rosso

IL DINANIMISMO VOTA LA MUSICA DEGLI “ANTIQUA SAXA”!!!

antiqua saxa,dinanimismo,peppe ciroLa Poesia è Arte, la Musica è Arte, l’Arte è Memoria e gli “Antiqua Saxa” seminano in giro – con dignità, coraggio e talento – Musica, Arte, Poesia e Memoria.

Per questo, oggi, abbiamo deciso di pubblicare – in un blog poetico/letterario – due video musicali  ( Ninna Nanna e Fantasia ) del portentoso gruppo cilentano: – L’associazione Antiqua Saxa  prende le mosse da una ricerca sui percorsi storico-antropologici del territorio salernitano che Peppe Cirillo, fondatore, ha portato avanti sin dal 1992. La naturale prosecuzione del progetto è stata la nascita del gruppo musicale “Antiqua Saxa” che, oltre ad avere partecipato e vinto il premio “Recanati” (ora “Musicultura”), si è fatto conoscere e apprezzare sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Oltre al gruppo “Antiqua Saxa”, l’associazione propone anche gli spettacoli musicali dello stesso Peppe Cirillo e Paola Salurso…  –  …per saperne di più clicca: http://www.antiquasaxa.it/ 


Zairo Ferrante

per la Redazione del Dinanimismo


NINNA NANNA

Musiche di Franco Valente

Testo di Giuseppe Cirillo

*Nota: il testo originale ( guarda Video che segue ) è stato scritto in dialetto Cilentano, invece, la traduzione italiana riportata in questo blog  – che non vuole assolutamente essere una fedele traduzione diretta – è stata liberamente fatta da Zairo Ferrante.

 

Dormi dormi bimbo bello.

Dormi bimbo che mamma è con te.

Non c’è latte in questo petto

né c’é pane che ti può saziar.

 

Ché papà è partito in guerra

a lottare per la verità

e noi mettiamo in mezzo al pane

solo fette ‘e libertà.

 

Ché se non alzo la mia veste

e qualch’uomo mi viene a comprar

gireremo nella padella

fame, freddo e libertà.

 

E c’è chi dice che in cielo e in terra

tutto c’è m’abbisogna trovarlo,

ma a noi dateci pane e amore

e non c’interessa de la libertà.

 

Non c’è Pace se si è in guerra

e nella morte non c’è luce,

non c’è posto in questo Mondo

per chi urla e non ha voce.

 video NINNA NANNA

video FANTASIA

Il Dinanimismo… citato tra le neo-avanguardie per la Nuova Umanità

*Roberto “Guerra Futurismo per la Nuova Umanità”… (Armando, Roma, 2012)

Il postfuturista Roberto Guerra, sorprendente ed eretico ma certamente aria nuova e positiva in certa cultura italiana defuturizzata e manieristica, nel suo ultimo libro* ( dedicato a 360° alle avanguardie attuali italiane, estreme o meno, influenzate dall’eredità ancora propulsiva del futurismo storico di Marinetti, Boccioni, Balla, Depero e anche Majakowskij ), con una scansione letteraria dal complesso e articolato lavoro critico, intenzionalmente e programmaticamente al di là del discorso strettamente futurista, cita anche il Dinanimismo a volte intrecciato con il percorso specifico dello stesso Autore e di Altri futuribili.

Nel capitolo Futurismo Renaissance, leggiamo infatti:

….prossimi al futurismo ferrarese da evidenziare: il minimalista Riccardo Roversi (già collaboratore di “Futurismo Oggi”), lo scrittore sperimentale Giovanni Tuzet, Maurizio Ganzaroli, scrittore e artista dark futurista (anche a Milano, 2009, per la mostra “De Broglie”, con il progetto elettronico Electric Girls ), il video maker e scrittore tecnoanarchico Filippo Landini, la poetessa “spaziale” Sylvia Forty (autrice della silloge “Biancaneve a New York”, 2002, “Este Edition”), lo stesso Zairo Ferrante, promotore postromantico del cosiddetto Dinanimismo (del giro di Giovanna Mulas, la rivista “Isola Nera”)….”

Da segnalare nel focus letterario  – oltre alle note e alle citazioni significative dedicate a certa poetica sperimentale Ferrarese e a quella neoumanistica della  Scrittrice Sarda – un capitolo, a nostro avviso chiave, sul ben noto scrittore storico, vicino alle neovanguardie, Paolo Ruffilli, da cui un breve estratto:

” (Sulla poetica di Paolo Ruffilli)
….Una sorta di Paroliberismo innestato da Ruffilli con “calcolo inconscio” neopitagorico e… musico-matematico . Pagine e versi specifici zoomati su ardui temi psicosociali particolari quali tossicodipendenza e carcere, metafore in Ruffilli per accendere sempre più nel XXI secolo, la Libertà come estetica e poetica dell’esistenza, concreta, vissuta; o universali, l’amore, im-possibile, im-prevedibile, enigma che forse domanda persino vite ulteriori per de-cifrarlo….”

Un percorso in cui Guerra, al di là del suo sogno d’avanguardia pura, rivela le sue origini poetiche, paradossalmente ma ammirevolmente, quasi tecnoromantiche…

*Roberto “Guerra Futurismo per la Nuova Umanità”… (Armando, Roma, 2012)

http://www.armando.it/schedalibro/22155/Futurismo-per-la-nuova-umanit-

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