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ILTEMPO LASTORIA: Dal 2 al 6 Novembre torna la “Settimana della Storia”

 

 

 

321689_169571299795392_100002275694125_350457_2072627732_n.jpgDall’Unità italiana a Roma Capitale

 

 

 

 

 

 

 

 

A Roma, Monterotondo, Formello e Sant’Oreste la “Grande Storia”, dal 2 al 6 novembre, tornerà protagonista grazie a un sistema di iniziative culturali tra loro complementari: presentazioni, proiezioni, reading, incontri e spettacoli.

 

 

In occasione del 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia, Il Tempo La Storia, forte del successo degli scorsi anni, ha organizzato una nuova edizione della Manifestazione – realizzata in collaborazione con la Provincia di Roma e i Comuni di Monterotondo, Formello e Sant’Oreste – che sarà dedicata alla rievocazione, alla celebrazione, alla reinterpretazione del Risorgimento italiano.

 

 

Quest’anno la programmazione della Settimana della Storia si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane. Per la prima volta, infatti, nell’ottica di sensibilizzare alla partecipazione le nuove generazioni – gli italiani di domani – alcune iniziative si svolgeranno nelle Scuole di Roma e Provincia. Una novità assoluta che è stata apprezzata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale ha conferito all’Edizione 2011 della Settimana della Storia una propria medaglia di rappresentanza.

 

 

Il momento centrale dell’edizione 2011 della Settimana della Storia sarà il Caffè della Storia, un ciclo di “Incontri con gli Autori” che si terrà presso la Libreria MELBOOKSTORE di ROMA (Via Nazionale 252-255) e durante il quale, oltre alle novità editoriali, troveranno spazio anche alcune proiezione come, ad esempio, il film doc Rai di Italo Moscati Concerto Italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia.

 

 

Le presentazioni del Caffè della Storia, organizzate in collaborazione con alcune tra le più importanti case editrici italiane – Il Mulino, Marsilio, Einaudi, Rubbettino, Palombi Editore, Edizioni Nuova Cultura e Lepre Edizioni – saranno la spina dorsale dell’intera manifestazione: momenti di interessante interazione durante i quali gli Autori proporranno i propri lavori in modo originale dando la possibilità al grande pubblico di sentirsi protagonista dell’Evento. Sarà infatti possibile incontrare e porre domande a storici, registi e giornalisti che nel corso degli ultimi mesi si sono rivolti allo studio e all’approfondimento del Risorgimento italiano.

 

 

L’intera programmazione dell’evento – che cronologicamente andrà ben oltre la “settimana” – grazie ai contenuti, al livello degli ospiti e alle iniziative collegate focalizzerà l’attenzione, su fatti, vicende e personaggi – anche poco conosciuti – che hanno contribuito a «fare l’Italia».
Anche quest’anno la Manifestazione è curata da Roberto Bonuglia e Luca Giansanti. Tutte le iniziative in calendario sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

 

*COMUNICATO STAMPA RICEVUTO DIRETTAMENTE DA: UFFICIO STAMPA IL TEMPO LA STORIA

www.iltempolastoria.it – 

IL DINANIMISMO SALUTA E RENDE OMAGGIO A JAMES HILLMAN

hillman.jpg…I grandi epici, e anche i poeti di oggi non usano astrazioni. Cercano di esprimere il mondo interiore con immagini e suoni molto precisi e concreti. I nostri sogni non dicono <<paura>> o <<sesso>>. Nei sogni incontriamo eventi e immagini…..  Ciò che la psiche fa per prima cosa è presentare la sua interiorità nei sogni….non in parole, non in concetti, non in sentimenti: in immagini! Quindi se l’attività primaria e congenita della psiche è  <<fare-immagine>>, poiesis in greco, allora la psicologia deve essere prima di tutto uno studio dell’immaginazione…”

Queste le parole di James Hillman rilasciate in una Sua intervista tanto illuminante da divenire uno splendido saggio edito da BUR – “Il piacere di pensare” conversazione con Silvia Ronchey -.

Queste le parole da cui prendevo spunto – più di due anni fa – per scrivere il secondo, e forse più importante, manifesto del dinanimismo.

Queste le parole con cui oggi voglio ricordare, ringraziare e salutare lo stesso Hillman, il piu’ famoso psicoanalista e filosofo americano contemporaneo.

Lui, il padre della psicologia archetipa e teorizzatore del “fare anima” come mezzo d’identificazione dell’uomo psicologico, ci ha definitivamente salutato due giorni fa ( ma da tempo hillman era ammalato di cancro ), non senza donarci un’ultima lezione.

Ha deciso, infatti,  di lasciare questo mondo –  sicuramente per lui abbondantemente compreso – con lucidita’, rinunciando alla somministrazione di dosi  massicce di morfina che avrebbero certamente lenito i suoi dolori  ma, nello stesso tempo, offuscato il suo pensiero. Volendoci, forse, in questo modo ricordare l’importanza del pensiero e delle idee che neppure con la morte possono e devono dissolversi.

A lui va il mio grazie, con la viva convinzione che il suo ‘daimon’ continuera’ ad elargire doni per molto tempo ancora.

zairo ferrante

 

 

*Per leggere la biografia di hillman: http://it.wikipedia.org/wiki/James_Hillman


** Un suo libro e il suo “daimon” : http://www.parodos.it/books/pensiero%20filosofico/hillman.htm

 

***ulteriori notizie sulla sua morte: http://blog.panorama.it/italia/2011/10/28/eutanasia-la-morte-di-james-hillman-e-una-lezione-sulla-vita/

 

****foto tratta da: http://www.scottlondon.com/interviews/hillman_italian.html

 

” PER UNA NUOVA OGGETTIVITA’ popolo, partecipazione, destino “: un’idea, un manifesto, un libro!!!

 

da Estense.com: Alla ricerca della “Nuova Oggettività”

A breve il libro-manifesto del neonato movimento filosofico. Oltre ottanta le persone coinvolte in tutta Italia

 

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Prestigiosa sinergia prossima, programmata per settembre-ottobre, per alcuni scrittori ferraresi: è il progetto Nuova Oggettività, a cura di un neonato movimento filosofico a livello nazionale, in particolare dell’area intellettuale di Roma, dei vari Sandro Giovannini, Giovanni Sessa, Stefano Vai.

Tra breve il libro manifesto omonimo (edizioni Heliopolis, Roma-Pesaro), con ben e oltre 80 scrittori, filosofi contemporanei, alcuni molto noti: tra essi, oltre ai curatori, lo stesso Stefano Zecchi finanche i futuristi Graziano Cecchini, Riccardo Campa, Antonio Saccoccio, Stefano Balice e il ferrarese Roby Guerra (anche nella segreteria e blogger del sito del movimento Nuova Oggettività). E anche altri ferraresi noti: Riccardo Roversi, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli, il centese Giovanni Tuzet e le scrittrici Gaia Conventi e Sylvia Forty.

Il progetto è programmaticamente articolato come libera e libera esplorazione ciberculturale, al di là dell’ideologia del Novecento, modulato in diverse griglie tematiche, dalla metapolitica all’estetica alla comunicazione, eccetera, tra -come sottolineano gli stessi promotori forse principali, Sessa e Giovannini, i bordi concettuali interfacciati e simultanei della Tradizione e della Modernità assoluti, verso un futuribile neoumanistico contemporaneo. Un “volo” sorprendente, meritorio e significativo per gli autori di Ferrara ed emiliani in un contesto filosofico al centro del dibattito italiano attuale e non da oggi.

Lo stesso Giovannini ha curato per oltre un decennio la rivista specialistica Letteratura-Tradizione.

TRATTO DA: http://www.estense.com/?p=161627
 
*RASSEGNA STAMPA ” PER UNA NUOVA OGGETTIVITA’ “:

http://oubliettemagazine.com/2011/10/14/scrittori-ferraresi-in-il-libro-manifesto-nuova-oggettivita-heliopolis-2011/

http://www.sitiwebferrara.com/scrittori-ferraresi-in-il-libro-manifesto-%E2%80%9Cnuova-oggettivita%E2%80%9D-1013.html

http://nuovaoggettivita.blogspot.com/2011/10/libro-manifesto-nuova-oggettivita_14.html

http://nuovaoggettivita.blogspot.com/2011/10/book-trailer-e-promo-1-libro-manifesto.html

http://nuovaoggettivita.blogspot.com/2011/10/il-secondo-sole-dellavvenire.html

COMUNICATO STAMPA DI GRAZIANO CECCHINI:” nel rispetto dell’Arte con la A maiuscola…”

untitled.pngMi trovo costretto a comunicare che la mostra evento “8 settembre tutti a casa… è arrivata la Ma-Donna!” è saltata perché non erano assicurate le condizioni minime e necessarie per allestire una mostra degna di questo nome.

 

Non essendo mia abitudine rischiare di deludere le aspettative ho preferito cancellare l’iniziativa nel rispetto dell’Arte con la A maiuscola, a dispetto di sterili trame di bottega di gente che si improvvisa mercanti e/o intenditori d’arte.

 

Essendo stati presentati da persona degna di fiducia ho infelicemente dato anche ai referenti di questa associazione la stessa fiducia.

 

Evidentemente sbagliando.

 

Eppure, sarei dovuto essere preparato, ricordando le parole di Shakespeariana memoria:Bisogna guardarsi bene dal concepire un’opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.”

 

 

 

L’appuntamento con Venezia è solo rimandato, e la prossima volta sarà mia cura affidare l’organizzazione a professionisti del settore non improvvisati e confusi come quelli in cui la sorte mi ha fatto inciampare.

 

Qualcosa però mi ha fatto dubitare da subito, così come, rileggendolo, affiora dalle righe del mio contributo della cartella stampa che riporto di seguito*.

 

 

 

Graziano Cecchini

 

*

LA MIA ARTE DA INCENDIARIO

 

 

 

Venezia 2011.

 

 

 

Non mi intratterrò a parlare e descrivere le opere esposte in occasione di questa mia personale.

 

 

 

Penso che le opere, in stretta simbiosi con il titolo della mostra, si spieghino da sole e, con soddisfazione, lascio ai collaboratori il compito di descriverne le tecniche, lo stile, il linguaggio multidisciplinare.

 

 

 

Preferisco approfittarne per parlare di ciò che le opere ancora non posso esprimere: le motivazioni, le aspettative, il mio modo di essere nel bene e nel male un Incendiario, modello Palazzeschi.

 

 

 

 

 

 

 

La Mostra-evento, eversiva e provocatoria nel titolo, “8 settembre, tutti a casa… è arrivata la Ma-Donna!”,vuole essere un omaggio alle donne di tutti i tempi, e insieme rievocare lo smarrimento di un’epoca che continua a festeggiare anniversari ma perde di vista il vero e autentico spirito di un popolo fatto di poeti, artisti ed eroi, della culla del diritto romano e di genialità costrette all’estero per colpa della cecità dell’interesse economico sempre e comunque e, ancora oggi, dell’appartenenza politica.

 

 

 

Ci vogliono far credere che l’unica cosa da fare sia non preoccuparsi, non indignarsi, non ribellarsi, tollerare ed adattarsi, continuando a guardarsi intorno senza voler vedere… come un Don Abbondio dei giorni nostri.

 

 

 

Ma io sono nato Incendiario, non Don Abbondio….

 

 

 

E così, anche qui a Venezia, tutti si aspettano la provocazione, la trasgressione e la sfida.

 

 

 

Ma forse nessuno è preparato ad una forma di provocazione più sottile, rivolta a quel potere accademico ormai scollato da un’arte contemporanea che sa provocare ed emozionare all’istante, senza bisogno di boriose didascalie.

 

 

 

Provocare tornando alla forma, una forma all’interno della quale si sposano arcaico, classico e tradizionale con immagini rubate al presente e stravolte dalle nuove tecniche grafiche.

 

 

 

La mia sfida qui a Venezia è fondere ogni stimolo visivo in un unicum artistico a 360° per permettere al visitatore di compenetrarsi nell’opera che riflette negli occhi immagini tecnologiche veloci e forme acriliche statiche.

 

 

 

Dov’è la sfida? La sfida risiede nel fatto che tutto ciò sarà possibile senza le eterne e pompose spiegazioni di un’arte che, per diventare concettuale, ha dimenticato l’emozione, universale e senza tempo.

 

 

 

Dopo tanto (troppo) “concetto”, il futurismo torna con passo veloce alla FORMA.

 

 

 

Ma è vero, le mie opere difficilmente potranno incontrare il favore di una critica compressa da tessere di partito e da un’Accademia cieca e passatista. Come i primi futuristi accetto il fischio ma mai accetterò la critica formulata senza sapere, senza vedere, senza conoscere e non porgerò mai l’altra guancia all’arroganza di piccini critici di quartiere, personaggi che… “pensano di navigar il mare Oceano, in realtà navigano in un laghetto”.

 

 

 

Purtroppo per loro, quando si parla di Arte e Cultura italiana, ci si trova veramente nell’oceano, quello vero, quello che con un’ondata ti travolge. Magari un’ondata di colori.

 

 

 

GRAZIANO CECCHINI

 

 

 

COMUNICATO RILANCIATO ANCHE DA:

 

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/09/04/graziano-cecchini-comunicato-stampa-4-settembre-2011-venezia.html

 

 

 

FOTO POSTATA DALLA REDAZIONE: Copertina del catalogo

“Trespass: Uncommissioned Public Art”, edizione 2010

Graziano Cehhini è stato inserito dalla casa editrice Taschen USA nel catalogo “Trespass: Uncommissioned Public Art”, edizione 2010 come una delle più importanti e significative realtà artistiche internazionali per la performance realizzata con la Fontana di Trevi…. continua su:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Graziano_Cecchini

 

 

L’Anima muta e mutante di Zairo Ferrante: Recensione di Roberto Guerra

 

 
IL LIBRO DEL DINANIMISMO
“I Bisbigli di un’ Anima Muta” Edizioni CSA
*di Roby Guerra
Florilegio number one dinanimista per il promotore Zairo Ferrante, sintesi essenziale dei primi anni della nuova poetica: dal 2009, esperimento letterario, neoumanista e postavanguardia, già rilanciato -per la cronaca- da “Style” il mensile inserto de Il Giornale, a cura di Girolamo Melis, e dalla prestigiosa rivista poetico-culturale “Isola Nera”, diretta dalla celebre poetessa sarda Giovanna Mulas.
Un volume cartaceo- “narrativo”… saggistico, “storico-poetico” dell’ancor giovane talento salernitano e anche ferrarese (dove risiede ancora e da alcuni anni): nella città estense ha esordito, subito segnalandosi con una prima raccolta poetica (per Este Edition), poi collaborando con il neofuturismo ferrarese (Asino Rosso giornale blog- l’editing Futurist Editions) e – per un certo periodo anche con il futurismo “scientifico” transumanista.
Come accennato l’antologia minima attuale, memorizza e segnala il divenire ancora d’infanzia per la giovane biografia del neomovimento, approdato in certa futuristica sociale, nello stesso tempo mirabile prova non facile di fare poesia, fare parola, fare anima, fare avvenire, da bordi squisitamente umanistici e – criticamente parlando- non distante da certa visione atopica o archetipica, cara a maestri della psicologia o dell’estetica contemporanea, di neomatrice postromantica, quali il celebre James Hillman (il principale erede di un certo Jung) che il ben noto in Italia, Franco Rella.
Sulla figura-sfondo più recente di certa poietica… sociale post-realista, filtrata attraverso certa ecopoetica di poeti e scrittori, quali lo stesso Girolamo Melis, Giovann Mulas, Gabriel Impaglione e diversi altri.
Non ultimo un certo numero di nuovi talenti, gravitanti oggi nel Dinanimismo, tra appunto certo bordo neoromantico e altri vettori più futuribili. Una “sostenibile e godibile Leggerezza dell’Essere (d’Avantgarde).  

 

RECENSIONE TRATTA DA:

http://futurismo2000.blogspot.com/2011/08/lanima-muta-e-mutante-di-zairo-ferrante.html

 
 

“I BISBIGLI DI UN’ANIMA MUTA” ultimo libro di prosa, versi e dinanimismo di Zairo Ferrante (CSA-editrice 2011)

“I BISBIGLI DI UN’ANIMA MUTA”
Prosa, Poesia e DinAnimismo
di
Zairo Ferrante

Edito da CSA-editrice 2011

( CARATTERISTICHE VOLUME: Raccolta di saggi, racconti e versi intorno alla poesia – pagine 90 – prezzo 10,00 euro cod. ISBN: 978 – 88 – 96703 – 52 -6 )

9788896703526.jpgUna raccolta di saggi, racconti e versi intorno alla poesia. Un libro che invita a ricercare il mondo nella poesia e la poesia nel mondo. Parole che spingono ad ascoltare la propria Anima per non smarrirsi nel correre veloce dell’Umanità. Un’esaltazione del verso dai “mille usi” e della “Poesia come Madre buona di tutte le cose del Mondo”. Pagine che esortano a costruire il proprio personale viaggio senza tracciarne, anticipatamente e oggettivamente, il sentiero.
Una professione d’Amore verso l’Uomo e le meraviglie del suo Mondo.
Un invito poetico a guardarsi dentro e a immergersi nella propria vita per non subire, con superficialità, quella imposta da altri. (Nota tratta dalla quarta di copertina)

Note per l’acquisto:

A parte quelle librerie che hanno copie in conto deposito, il libro può essere acquistato o ordinato in tutte le Librerie fornendo il titolo e l’autore, e, se richiesto dal libraio, indicando uno dei seguenti Distributori nazionali: CSA PROMODIS (www.csapromodis.it) – EDIQ Distribuzioni (www.ediq.eu) – LS Distribuzioni (www.lsc.it).

Per ordinarlo alla CSA PROMODIS si può telefonare o mandare un fax al numero 080 4030109, o inviare una e-mail a ordini@csapromodis.it o compilare il modulo d’ordine su www.csdapromodis.it .

Il libro è anche acquistabile su tutti i maggiori siti specializzati online: www.ibs.it, www.unilibro.it, www.lafeltrinelli.it, ecc.

**Per acquistare il libro ora, accedere sito: AUTORI ITALIANI

** Per maggiori info sull’Autorehttp://zairoferrante.xoom.it/

 


E’ iniziata l’avventura del “mulo dinanimista” 1° numero del 1-7-2011

 

IL MULO DINANIMISTA

Rivista letterario-poetica d’avanguardia

Fondata da:

Roberta Murroni Zairo Ferrante

Direttore editoriale Cordinatore poetico-letterario

Voce ufficiale ed indipendente del DinAnimismo

(movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime)

Fondato dal poeta e scrittore Zairo Ferrante nel 2009

e

già riconosciuto come Avanguardia da una parte della Critica letteraria.

http://ilmulodinanimista.wordpress.com/

 

 

IMMAGINE fai notizia.JPGPer collaborare con la rivista scrivere una e-mail a mulodinanimista@gmail.com

avente come oggetto: “Opera per rivista il Mulo dinanimista (…tra parentesi specificare obbligatoriamente se si tratta di un Articolo, un Saggio, una Poesia o un Racconto…)“.

 

-L’Opera sarà valutata attentamente e se ritenuta idonea sarà pubblicata nel numero successivo della rivista.

 

-Le opere non saranno assolutamente restituite e non si avviseranno gli Autori sul risultato della selezione, pertanto è lecito pensare che la selezione avrà avuto esito “negativo” se non si vedrà pubblicato il proprio scritto sul primo numero successivo all’invio della e-mail (salvo diverse comunicazioni personali). La redazione, inoltre, tiene a precisare che l’eventuale non pubblicazione di un’Opera non è frutto di un giudizio sulla sua qualità ma, solo ed esclusivamente, sulla sua compatibilità con questa rivista e con i princìpi del DinAnimismo.

 

-L’opera dovrà essere inviata in formato word, carattere Time new roman 12, preferibilmente accompagnata da una breve biografia (max 4 righi) e NECESSARIAMENTE accompagnata da una delibera per la pubblicazione con esplicita dichiariazione di paternità. (Per una questione di spazio la lunghezza dell’opera non deve superare le 3 pagine compreso la nota biografica, anche se sono particolarmente gradite opere di lunghezza uguale o inferiore ad 1 pagina)

 

-Il file word dovrà essere identificato dalla dicitura “OPERA DI Nome e Cognome”.

 

N.B

L’invio di un’opera per selezione ed eventuale pubblicazione sulla rivista, vale anche come consenso implicito a ricevere ”Il Mulo dinanimista”, in formato pdf , tramite e-mail.

 

 

Ricevi!

IL MULO DINANIMISTA

 

-Per ricevere semestralmente e GRATUITAMENTE la rivista, inviare una e-mail avente per oggetto “richiedo rivista” a: mulodinanimista@gmail.com

 

-Per non ricevere più la rivista, inviare una e-mail avente per oggetto: “cancello iscrizione rivista”.

DOPPIA E PRESTIGIOSA SEGNALAZIONE LETTERARIA PER IL DINANIMISMO

via cialdini,bluarte,riviste,michele luongo,antonella iozzo,dinanimismo,segnalazione,zairo ferranteIL movimento Dinanimista e le sue attività presentate su due prestigiose ed autorevoli riviste letterarie on-line:

VIA CIALDINI Rivista di Cultura e Informazione,diretta da Michele Luongo (PER LEGGERE L’ARTICOLO: CLICCARE QUI).

 

BLUARTE Arte Cultura Informazione, rivista ideata e fondata da Antonella Iozzo e Michele Luongo (PER LEGGERE L’ARTICOLO CLICCARE QUI).

 

*Proprietà foto presente in questo post di: Zairo Ferrante.

IL DINANIMISMO E ZAIRO FERRANTE SU “STYLE VOGLIA D’ITALIA” di Martedì 29 Marzo

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In Esclusiva
Girolamo Melis presenta:

con IL GIORNALE (quotidiano Nazionale) del 29 marzo,
lo speciale illustrato “STYLE
– VOGLIA D’ITALIA” interamente dedicato alla regione
“Emilia-Romagna, Terra di Cantanti”.
Il supplemento è a cura di Girolamo Melis e Luisa Allena.
Il progetto grafico è di Patrizia Colombo.


In questo numero – ovviamente reperibile in edicola – saranno presenti: Gianni Morandi, Lucio Dalla, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Caterina Caselli, Laura Pausini, la dinastia dei Casadei, i Nomadi, Il Coro delle Mondine, Milva, Orietta Berti, Maurizio Vandelli, Vasco Rossi, Zairo Ferrante, Lo zecchino d’oro, Nina Zilli, Luciano Ligabue, Zucchero e Le figurine dell’Emilia-Romagna.


*Per l’anteprima dell’articolo su Zairo Ferrante e sul dinanimismo cliccare sui numeri delle seguenti pagine: pag. 45, 46, 47. indice degli Artisti-Cantautori presenti in questo numero.


**Per l’anteprima ed il pdf dell’intero numero di Style-voglia d’Italia: http://girolamo.melis.it/2011/03/il-giornale-style-voglia-ditalia-emilia.html

UNITA’..NON UNO SLOGAN MA UNA REALTA’ DA SALVARE E MIGLIORARE

imag217.jpgIl dinanimismo vi augura che i successivi 150, 300, 450…(e così via) possano esistere ed essere Migliori.

“Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà

I suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l’Egitto
un’altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l’oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d’amore
Aida come sei bella

Aida le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
e chi ce l’ha
e poi trent’anni di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella”

Rino Gaetano, Aida
Album: Aida (1977)

Video canzone “Aida” su: http://www.youtube.com/watch?v=zTpsg_LBJ_M

*Immagine spontaneamente postata dalla redazione e tratta da: http://www.storiologia.it/umanita/restau2/cap212.htm