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Carlos Sanchez: La poesia che ricongiunge il Poeta al Tutto, “in questo meccanismo perfetto”

In questo meccanismo perfetto

di 

Carlos Sanchez

uni3.630x360Il cielo è aperto
ad un universo cristallino
l’aria che respiro
viene da lì
dove ballano i pianeti.
Mi muovo
in questa terra
piccolina
per un momento
mi abbandono
senza arroganza
mi sento parte
di questo meccanismo
perfetto
con questo corpo
effimero.

Folignano City

orologi-automatici-da-uomo-e1481363729739En este mecanismo perfecto

El cielo está abierto
a un universo cristalino
el aire que respiro
viene de allí
en donde bailan
los planetas.
Me muevo
en esta tierra
pequeñita
por un momento
me abandono
sin arrogancia
me siento parte
de este mecanismo
perfecto
con este cuerpo
efímero.

Folignano City *Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Immagini tratte da: https://www.focus.it/scienza/scienze/luniverso-si-espande-piu-velocemente-del-previsto

L’uomo che vorrei essere – nuovi versi di Giancarlo Fattori per il dinanimismo.

L’UOMO CHE VORREI ESSERE
di 
Giancarlo Fattori
Magritte_1050_crL’uomo che vorrei essere
si toglie di dosso gli abiti
e sfida ogni possibilità,
non teme di porsi fragile
nel flusso d’un fiume labile
e accoglie in cuore le diversità.
L’uomo che vorrei essere
del despota ha riposto il camice
ripudia ogni carnefice
e lascia scorrere la vita in sé,
non possiede e non compete
non vuol prevaricare gli uomini
non obbedisce e non domina
e dialoga col mondo e i suoi perché.
L’uomo che vorrei essere
affronta il tempo in stile libero
s’abbandona alla vertigine
alle emozioni s’abbandona
e lascia a un altro uomo un sorso in più,
seduce e resta naturale
è bello come un temporale
si dipinge di stupore e ardore
di mutare strada ha l’ardire
e non rinuncia mai a un cielo blu.
 
*Versi ricevuti direttamente da (giancarlo fattori 2018)

“Tu musica” versi di Maria Pellino con quadro Vasilij Kandinskij

yellow-red-blue-Kandinsky-giallo-rosso-blu

Tu musica

di 

Maria Pellino

Dell’eterno tu

zampillo travolgente

impronta percettibile dell’universo racchiuso in un sogno

cogli

ricolmi  orizzonti di infinito lustro

e moti ritmati.

Puro artista.

L’ incanto precipuo spazia l’oltre.

Si svela a me un pensiero zelante

lo inseguo ed inizio a danzare sinuosamente.

Dispersa ritrovo il sentiero dell’anima.

Avverto l’ abbraccio di una melodia che mi avvolge

in lontananza scorgo l’arcobaleno di note

e tutto si riempie.

JEANNE di Giancarlo Fattori, scritta al Pere Lachaise, Parigi, sulla tomba di Jeanne e Amedeo Modigliani

modigliani-450-344x590Ti ho osservata adagiarti
sopra tetti spioventi
come se tu fossi il gelo del
Nord
nelle notti di pioggia
mi rimani vicina
e il tuo respiro s’incolla al
mio
tu sei come l’ombra
che ora fugge per strada
e quell’ombra è il mio
riflesso
il mio pianto dipinge
il tuo corpo sul muro
per riempire il vuoto che c’è
la strada si bagna
dei tuoi occhi socchiusi
la notte risplende
d’un triste tormento
il mio dolore
è di avere scordato
che per poco noi siamo
stati qui
 
*Ricevuto direttamente dall’Autore Giancarlo Fattori, scritta al Pere Lachaise, Parigi, sulla tomba di Jeanne e Amedeo Modigliani.
 

 

“Veleno” di Maria Pellino… sulle pagine del Dinanimismo per un mondo libero dalle mafie.

terra-dei-fuochiVeleno

di

Maria Pellino 

Cattura nell’aria la dolce brezza della vita
un antico dolore dal sapore di un presente
appassito e svuotato.
Esalano veleno terre sconfitte dal fuoco dell’ infamia.
Madri che cullano nel grembo fantasmi inviperiti,
al cielo innalzano grida di disperata fattezza.
Nel cuore ferite si aprono all’amaro sentire
 di una rassegnata verità.

@MariaPellino

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice tramite e-mail.

**Immagine liberamente tratta da: http://www.meteoweb.eu/2014/07/studio-iss-terra-dei-fuochi-non-viene-stabilito-nesso-causale-mortalita-inquinanti/296453/

Maria Pellino – amore e amicizia in versi – sulle pagine del Dinanimismo

Al mio amico

Klimt-Musica-IVersai, amico, lacrime per te, forse poche.
Ti pensai risoluto nell’anima a seguir la scia
che dal cielo vibra nel vuoto.
Come eterea polvere mi sentii avvolta
e cosparsa del tuo affetto,
sollevata di gioia per averti ritrovato
in un attimo di respiro.

Non sarò mai

Vorrei amare come una melodia ama la sua canzone

con le note districate al suo cospetto.
Vorrei essere la nota stonata
di una canzone maledetta.
Nel vuoto amerei
pause ed interludi.
Non sarò mai musica,
per nessuna canzone.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice.

**Quadro Gustav Klimt: La Musica I (1895) postato dalla redazione del blog e liberamente tratto da: http://cultura.biografieonline.it/musica-i-klimt/

Le pulizie primaverili – in versi – del Poeta Carlos Sanchez

Senza malinconia

 di

Carlos Sanchez

Magritte-DecalcomaniaSgombro le nuvole con le braccia
lascio un telo azzurro dove ti vedo
sono passati mille anni lo so già
ma quello che ti ricorda
non è questo di ora
è quell’uccello pazzo
che saltava le pozzanghere
che volava nei sonni.
Chi sa dove stai adesso
come avrai chiamato
il tuo settimo figlio
come saranno quei seni.
Non invoco la malinconia
non mi tuffo nelle acque del fiume
che non sono oramai le stesse.
In questa serenità di anni
accumulati con passione
mi viene voglia
di sgombrare le nuvole
solo questo
e guardarti com’eri
come oramai non siamo.

Folignano City

Sin melancolía

Despejo las nubes con los brazos
dejo un lienzo azul donde te veo
han pasado mil años ya lo sé
pero el que te recuerda
no es éste de ahora
es aquel pájaro loco
que saltaba los charcos
que volaba en los sueños.
Quién sabe donde estás ahora
como habrás llamado
a tu séptimo hijo
como serán aquellos senos.
No invoco la melancolía
no me zambullo en las aguas del río
que ya no son las mismas.
En esta serenidad de años
acumulados con pasión
me vino ganas
de despejar las nubes
sólo eso
y mirarte como eras
como ya no somos.

Folignano City

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network

**Quadro Magritte postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://angoloarte.altervista.org/MAGRITTE.htm

Il docufilm “ROSSOTREVI – DUE VOLTE NELLA STORIA” centra il triplete di finali!

29789947_1824406700937705_8066178646895918991_nGrande successo per ROSSOTREVI – DUE VOLTE NELLA STORIA, Il docufilm sui 10 anni di performance e provocazioni di Graziano Cecchini RossoTrevi ( da Rossotrevi 2007 a Rossotrevi 2017) che in 30 giorni risulta essere finalista al Barcellona planet filmfestival, al Bucharest short film festival e al The indipendent cinema showcase di Los Angeles.

La regia è di Marco Gallo  che ha intrapreso questo lunghissimo viaggio durato ben 6 anni! Con le interviste di Manuela Baldi all’artista futurista ed i contributi speciali di Maurizio Costanzo, Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi, Carmelo Sardo, Cesara Buonamicie Maurizio Battista.

IL TRAILER UFFICIALE:https://www.facebook.com/rossotrevi/videos/133932807204561/?fref=mentions

“L’UOMO DEI RITAGLI DI TEMPO”… estratti da le storie di Carla, di Fausta Dumano.

The_Kiss_-_Gustav_Klimt_-_Google_Cultural_Institute”Carla, non capisco perché ti ostini a non ascoltarmi, Michele ti ama, vuole pure sposarti, non è semplice accollarsi una come te, con tutti i tuoi problemi, perdi tempo con quello che ti dedica i ritagli di tempo, in fondo ti usa per fare ginnastica erotica”.

Carla resta in silenzio, ah le amiche, certe amiche .

”Michele ha conquistato pure a te, io fuggo da lui, è diventato un incubo, mi spia, mi segue, dà il tormento pure ai miei amici. Michele ha scatenato dentro di me un passato che avevo cercato di archiviare, di mettere tra le ferite, i miei occhi neri, gli sportelli a cui accidentalmente si sbatte. L’uomo dei ritagli, come tu dici, mi dedica il tempo con qualità, non è la quantità che ti dà l’ armonia. In punta di piedi è entrato nella mia vita, non sapeva nulla dei miei occhi neri, della corazza che avevo indossato, delle mie paure, dell’ ansia del buio. Con tanta dolcezza mi  ha restituito il sorriso, mi ha insegnato a ridere nuovamente. Mi nutre di poesie, stimola la mia curiosità, ogni volta mi consegna un autore da scoprire, una mostra da vedere. L’uomo dei ritagli di tempo mi dedica il tempo che la distanza di due città, due lavori, due case diverse consentono. Non devo giustificare la mia storia. Mi sarei aspettata una solidarietà diversa da certe amiche, invece giustificate e sostenete  la violenza psicologica che mi sta facendo  Michele. Vogliamo parlarne ??? Siete andate a vedere una mostra a  Roma con lui, vieni così ti chiarisci con lui!!! Stai esagerando, ti ama, non è un maniaco!!! Che ne sapete voi del tormento che si prova a sentirsi il fiato sul collo??? Non posso uscire da sola, mi ferma ma non parla e poi mi manda biglietti anonimi: << O  mia o di nessuno” “Sei una troia, ma ti amo” oppure ”quanto vuoi per un pompino? a te piace essere trattata così >>. Sono fuggita correndo e sono finita sotto una macchina, ne vogliamo parlare? Sono andata dai carabinieri a dire che mi segue, lo sai cosa mi hanno risposto? << Ha usato violenza? Possiamo solo darle un consiglio, non esca sola con lui>>. Ci servivano loro per questo consiglio. L’uomo dei ritagli di tempo il suo fiato me lo fa sentire diversamente. Sta rinunciando alle sue passioni per starmi più vicino in questo momento di fragilità emotiva. Con una pazienza incredibile cancella dal mio volto le lacrime che al buio cadono dai miei occhi, lacrime che arrivano dopo aver riso con lui. L’ uomo dei ritagli di tempo segue il mio equilibrio. L’uomo dei ritagli di tempo mi legge le fiabe zen. 

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice.

**Quadro “The kiss” – Klimt, liberamente tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_bacio_(Klimt)

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