L’UOMO GLACIALE …. testo di Fausta Dumano!!! Parte II

download (1)L’ UOMO GLACIALE ….Carla apre facebook , un tuffo al cuore, lui, proprio lui le ha chiesto l’ amicizia ,migliaia di ricordi si scatenano nel suo dentro , per anni è corsa all’ altro capo della città per ascoltare le sue conferenze culturali .per anni da bambina a casa della nonna lo immaginava come il ragazzo che squadernava i libri , lo sentiva sempre parlare di un libro .Crescendo lo aveva sempre inseguito , ma sentiva la fragilità di un dialogo, più masticava libri , più non si sentiva all’ altezza , ma adesso il passo l’ aveva fatto lui….e così  Carla nell’ accettare amicizia le aveva raccontato tutto…Lui ”mi dispiace deludere le tue attese…Non ricordo nulla della tua presenza alle mie conversazioni , non saperi come identificarti(ALZHEIMERincipiente???)Sono inciampato nel tuo nome semplicemente seguendo il suggerimento che ogni tanto compare,vi ho dato seguito seguito dal richiamo dell’ omonimia  CARLO CARLA e incuriosito dall’ immagine del profilo.Ma ora che mi hai raccontato della famiglia di tua nonna, che certamente negli anni passati ha avuto rapporti con mio padre, la casualità del mio gesto sembra acquisire a posteriori  i tratti di una scelta destinata ”LEI ”Nella  mia vita nulla succede per caso ,sei l’ uomo che squaderna i libri , la biblioteca della mia nonna mi è arrivata in eredità, ci sono tutte le tue note, i tuoi appunti, hai condizionato per anni le mie letture, portandomi a riflettere su cosa sottolineavi ”LUI”L’uomo che squaderna i libri e non se lo ricorda,perché affetto da ALZHEIMER ha un senso nella realtà superiore a qualsiasi fantasia Un saluto da mister Glaciale ,che con queste temperature è proprio quello che ci vuole .A domani per l’ incontro nella piazza reale , dopo una meticolosa ricerca nella rete e negli album familiari l’ unica tua immagine è con le treccine e i calzettoni , nonostante l’ alzheimer non  corro il rischio di perdermi nella piazza del piccolo paese.Piuttosto c’è un altro mistero che mi inquieta  nel mondo virtuale ,ogni volta che provo a mandarti un sms , sul mio cellulare  compare una strana icona  che dice ”impossibile inviare e ricevere messaggi , controllare il serverposta . Questo mi accade solo con te, quasi che il tuo numero fosse protetto o colpito da un sortilegio. Premetto che sono spinozianamente alieno da ogni  forma di superstizione , mi spieghi l’ arcano di questa singolare coincidenza ??e poi nel sogno nell’ attesa una formula chimica  con una scritta ”ritrovarsi come dietro l’ angolo dopo 20 anni …diventerai la donna che  squaderna i libri ???

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice tramite e-mail.

**Immagine postata dalla Redazione e liberamente tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Cascata_di_ghiaccio

 

Futurismo Renaissance. Marinetti e le avanguardie virtuose -Nell’ebook anche Zairo Ferrante e il Dinanimismo con il saggio “DOPO MARINETTI, UN FILO LUNGO SETTANT’ANNI (1944-2014)”-

Futurismo Renaissance. Marinetti e le avanguardie virtuose

a cura di Pierfranco Bruni e Roby Guerra

(Deleyva editore, Roma, Aprile 2016)

Nell’ebook anche Zairo Ferrante e il Dinanimismo con il saggio “DOPO MARINETTI, UN FILO LUNGO SETTANT’ANNI (1944-2014)”-

downloadA cura di R. Guerra, scrittore nefuturista (diversi libri su Marinetti pubblicati) e Pierfranco Bruni, prestigioso scrittore, saggista, direttore archeologo e del Mibact (Ministero dei Beni Culturali) è uscito per Deleyva editore (a cura di E. J. Pilia) Futurismo Renaissance. Marinetti e le avanguardie virtuose.

Il futurismo è ancora vivo? È possibile rintracciare una continuità tra il “futurismo storico” e le operazioni allestite da chi afferma di recuperarne l’eredità? “Futurismo Renaissance” è una ricognizione a 360° sul futurismo contemporaneo, tornato alla ribalta in tutto il mondo dopo la grande mostra retrospettiva allestita al Guggenheim Museum di New Work nel 2014.
Oggi, questo movimento artistico, culturale e filosofico viene rilanciato in dis-continuità concreta con il futurismo storico attraverso la nascita ed il lavoro di nuovi gruppi sinergici di artisti, scrittori, sociologi, nuovamente operativi.
Ritorno in generale delle avanguardie anche oltre al nuovo futurismo, con altrettanti nuovi gruppi artistici e futuribili in primo piano nella cultura italiana del nostro tempo.
Gli oltre cinquanta autori coinvolti lo dimostrano.
Con saggi di: Adriano V. Autino, Giovanni Balducci, Stefano Balice, Lorenzo Barbieri, Sandro Battisti, Mauro Biuzzi , Mary Blindflowers, Pierfranco Bruni, Luca Calselli, Riccardo Campa, Tonino Casula, Ada Cattaneo, J. C. Casalini, Pierluigi Casalino, Elena Cecconi, Mimmo Centonze, Vitaldo Conte, Daco, Sylvia Forty, Maurizio Ganzaroli, Zoltan Istvan, Zairo Ferrante, Antonio Fiore Ufagrà, Marcello Francolini, Davide Foschi, Antonino Gaeta, Giorgio Levi, Luca Gallesi, Sergio Gessi, Sandro Giovannini, Roberto Guerra, Priscilla Lotti, Stefano Lotti, Giuseppe Manias, Paolo Melandri, Donatella Monachesi, Achille Olivieri, Roberto Paura, Vanessa Pignalosa, Emmanuele Pilia, Cristiano Rocchio, Gennaro Russo, Antonio Saccoccio, Tina Saletnich, Grazia Scanavini, Fabio Scorza, Giovanni Sessa, Luigi Sgroi, Luca Siniscalco, Luigi Tallarico, Marco Teti e Vitaliano Teti, Bruno V. Turra, Stefano Vaj.

Tra essi, anche Zairo Ferrante che con il suo saggio dal titolo “DOPO MARINETTI, UN FILO LUNGO SETTANT’ANNI (1944-2014)” ha cercato di riadattare la “poetica” futurista al mondo contemporaneo: … (… estratto… ..)” possiamo tranquillamente affermare che il fine di Marinetti e del Futurismo era proprio quello di supportare e spronare l’uomo a partorire quel pensiero o idea, anche soggettivi, in grado di liberarlo dalle catene della staticità e di accompagnarlo nel futuro nuovo mondo, che sarebbe stato ampiamente diverso dal precedente. Una realtà tecnosviluppata sicuramente più veloce e aggressiva, capace di divorare tutto quello che non sarebbe stato in grado di seguirla e di rimanere a passo con lei. Tutto questo accadeva circa settant’anni fa, ed è sotto gli occhi di tutti che in tale arco di tempo il processo di sviluppo tecnologico poc’anzi descritto non si è mai arrestato, anzi, ha ulteriormente e, per certi aspetti, spaventosamente accelerato la sua corsa travolgendo e inglobando tutto quello che gli gravitava intorno. In poco tempo – una manciata di secondi se paragonato ai classici tempi storici a cui siamo stati scolasticamente abituati – oltre mezzo mondo si è ritrovato dal guidare la bicicletta a condurre automobili intelligenti, dal vivere nell’impossibilità di comunicare a poter essere letteralmente investito, in pochi secondi, da milioni di idee, pensieri e opinioni. Tale scenario di confusione ha portato inevitabilmente la maggioranza delle teste a smarrirsi nel caos della comunicazione e a discostarsi dal loro principale compito che era quello del pensare, opera diventata ormai troppo faticosa e con un basso rapporto beneficio/costo. Contemporaneamente questo ha estremamente facilitato il compito di una restante e piccola parte di teste che, approfittando di questa apatia di pensiero, ha cercato di primeggiare sulle altre inventando un linguaggio “differente”, capace di creare messaggi in grado di auto-impiantarsi nei cervelli, nuovamente dormienti, generando in essi la falsa illusione di possedere idee libere, autonome e indipendenti, con il solo scopo perverso di omologarli e renderli tutti uguali, schiavi e dipendenti dagli status-simbol e dal malsano pensiero del ” solo se hai questo sei davvero figo”. Questa parte oscura di progresso, che alcuni chiamano “mercato”, altri chiamano “marketing”, le multinazionali chiamano ” globalizzazione” e i più chiamano “tendenza” o “moda”, in pochissimo tempo e stata capace di coniare l’unico e vero motto di massa del XXI sec. : “io sono perché ho e non perché penso”, un vero e proprio mantra che si è impossessato della gran parte delle nuove e vecchie generazioni, trasformando il pensiero libero e liberatore in pecora-pensiero, assoggettato e assoggettante. A questo punto, in tale situazione, è facile intuire come anche oggi l’Arte è chiamata nuovamente a risvegliare gli animi assopiti… “

 

 

INFO

AMAZON.IT FUTURISMO RENAISSANCE…
Futurismo Renaissance… Amazon – Kindle
DELEYVA EDITORE
http://www.deleyvaeditore.com/

 

INFO curatori

 

Pierfranco Bruni

wikipedia

http://pierfrancobruni.weebly.com/biografia.html

Roby Guerra

http://www.armando.it/marinetti-70

http://www.divenire.org/autore.asp?id=17

 

INFO RASSEGNA STAMPA minima: ebook Futurismo Renaissance

MeteoWeb, Blasting News, CinqueWNews, Ferrara Italia


http://www.meteoweb.eu/2016/04/marinetti-e-le-avanguardie-virtuose-intervista-al-co-curatore-pierfranco-bruni-del-mibact/671119/

 

http://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2016/04/futurismo-renaissance-le-avanguardie-virtuose-00885055.html


http://cinquewnews.blogspot.it/2016/04/Libro-digitale-Pierfranco-Bruni-Roby-Guerra.html

 

http://www.ferraraitalia.it/futurismo-e-rinascimento-un-ebook-sulle-nuove-avanguardie-87395.html

 

https://hyperhouse.wordpress.com/2016/04/21/futurismo-renaissance-marinetti-e-le-avanguardie-virtuose-ebook-roby-guerra-pierfranco-bruni-amazon-it-kindle-store/

 

Futurismo Renaissance pagina Facebook rassegna stampa non stop

https://www.facebook.com/Futurismo-Renaissance-Le-avanguardie-virtuose-1716677188578934/?fref=ts

 

Book Trailers

https://www.facebook.com/libreriafuturista/videos

IL Dinanimismo sostiene il “Festival del nuovo Rinascimento”

downloadIl Dinanimismo, in qualità di movimento poetico/artistico di matrice neo-romantica e neo-umanistica, è lieto di sostenere e presentare ai lettori  del suo Blog “IL FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO” che si terrà a Milano dal 20 Maggio al 1 Giugno 2016. Il Festival del Nuovo Rinascimento è una manifestazione ideata da Davide Foschi, organizzata dal Centro Leonardo da Vinci in collaborazione con Youmandesign 4NR, canale ufficiale di comunicazione che ne cura i contenuti. Il Festival del Nuovo Rinascimento è un evento Expoincittà e patrocinato da Zona6-Comune di Milano. Il Festival del Nuovo Rinascimento è un concept internazionale e itinerante tra le città del XXI secolo per un nuovo Umanesimo condiviso. Il Festival del Nuovo Rinascimento vede la collaborazione di istituzioni, enti e aziende, grandi associazioni nazionali e internazionali: tutte Eccellenze unite dal progetto di un Nuovo Rinascimento che parta dall’Italia. Tavole rotonde interdisciplinari, importanti esposizione d’arte, eventi letterari e culturali, spettacoli musicali e teatrali. Prima tappa: Milano, dal 20 maggio al 1 giugno 2016, dalle 10,00 del mattino fino a chiusura serale degli eventi. Sede: palazzo “Ex Fornace” in Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano. Conferenza stampa ore 11,30 di giovedi 19 maggio. Ideato da Davide Foschi, tutti i diritti riservati. http://www.centroleonardodavinci.com/festival-del-nuovo-rinascimento-milano-20-maggio-1-giugno-2016/

1° MAGGIO 2016 – PILLOLE DI COSTITUZIONE E SILENZIO…

Art 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
10482La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art 35

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

*QUADRO “Lavoratori sulla via di Casa” di E. Munch del 1913 postato dalla redazione e liberamente tratto da:  http://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/percorso/448/4260/il-capitalismo-moderno-movimento-operaio#!prettyPhoto

25 APRILE CON una poesia di GIUSEPPE BARTOLI

25 APRILE 

DSCN2230L’importante è non rompere lo stelo  
della ginestra che protende  
oltre la siepe dei giorni il suo fiore  
C’é un fremito antico in noi  
che credemmo nella voce del cuore  
piantando alberi della libertà  
sulle pietre arse e sulle croci  
Oggi non osiamo alzare bandiere  
alziamo solo stinti medaglieri  
ricamati di timide stelle dorate  
come il pudore delle primule:  
noi che viviamo ancora di leggende  
incise sulla pelle umiliata  
dalla vigliaccheria degli immemori  
Quando fummo nel sole  
e la giovinezza fioriva  
come il seme nella zolla  
sfidammo cantando l’infinito  
con un senso dell’Eterno  
e con mani colme di storia  
consapevoli del prezzo pagato  
Sentivamo il domani sulle ferite  
e un sogno impalpabile di pace  
immenso come il profumo del pane  
E sui monti che videro il nostro passo  
colmo di lacrime e fatica  
non resti dissecato  
quel fiore che si nutrì di sangue  
e di rugiada in un aprile stupendo  
quando il mondo trattenne il respiro  
davanti al vento della libertà  
portato dai figli della Resistenza.

PER INFO SULLA BIOGRAFIA DI GIUSEPPE BARTOLI la Redazione del Dinanimismo rimanda i Lettori al seguente BLOG DI POESIA di Carla Natali: http://natakarla.blogspot.it/2012/04/25-aprile-giuseppe-bartoli.html

**FOTO POSTATA DALLA REDAZIONE DEL BLOG E LIBERAMENTE TRATTA DA: http://tracceinappennino.blogspot.com/2014/02/un-inverno-le-spiagge.html

Leonardo da Vinci, genio, geni e DNA… presentato il 14 Aprile

leonardo-da-vinci-640x387Un singolare studio genetico è stato annunciato in questi giorni sul genio di Leonardo da Vinci e i suoi discendenti attuali, pare esistano davvero, Come segnala oggi il magazine Reporter Nuovo che a firmaAngelo Amante scrive testualmente: “Ecco il codice (genetico) Da Vinci: «Ma Leonardo è unico». Una ricerca, iniziata 43 anni fa, attraversa quindici generazioni e potrebbe condurre alla scoperta del DNA del genio del Rinascimento.  La ricerca è a cura di Alessandro Vezzosi, professore che dirige il museo del paese di Vinci dedicato al grande genio del Rinascimento, e della storica Agnese Sabato. I due studiosi hanno ricostruito le ultime quindici generazioni della famiglia di Leonardo, individuandone luoghi di vita e sepoltura. Non solo: partendo dal padre di Leonardo, Ser Piero, Vezzosi e Sabato sono riusciti a risalire anche agli avi del celebre pittore e inventore. Un viaggio attraverso la storia e anche attraverso l’Europa, alla ricerca di documenti disseminati tra Italia, Spagna e Francia, dove Leonardo morì nel 1519. L’identità e i volti degli eredi, ancora top secret, verranno svelati giovedì prossimo al teatro di Vinci, in una conferenza intitolata “Leonardo vive”. “  Come si legge sempre nell’articolo,  secondo  Romano Senczuk,direttore del Museo Leonardo Da Vinci di Roma: «Si tratta di uno studio di indubbio interesse. Leonardo però è stato grande per quello che ha fatto in vita. La curiosità di esplorarne il patrimonio genetico può anche esserci, ma sono le sue opere a differenziarlo da tutti gli altri, inclusa la sua stirpe». Infine  per l’artista Davide Foschi– intervistato per commentare la notizia «Il talento e l’amore per l’arte si trasmettono»– che poi aggiunge: “Il contributo di Leonardo all’umanità è sotto gli occhi di tutti, senza bisogno di indagare sui suoi geni. Certamente lo studio venuto fuori oggi è di grande interesse storico. Potrebbe incrementare il nostro bagaglio di conoscenze in maniera rilevante». Non casuale l’intervista all’artista di Milano. Promotore del cosiddetto Metateismo. Per un nuovo rinascimento… CONTINUA

… ARTiCOLO A CURA DI ROBY GUERRA TRATTO DA: http://www.meteoweb.eu/2016/04/leonardo-da-vinci-e-il-dna/666766/

Semaforo single …. di Fausta Dumano

132842495-3e60550d-e590-4812-93a8-f6033dd602cc”prosegui sulla monte lepini , poi gira al semaforo single …”La giornata era volata a casa di Dino, circondata da colori e calore,ma poi le donne quando restano sole sentono sempre il bisogno di raccontarsi , le parole scivolano sempre su terreni argillosi , camminano sulle sabbie mobili, , un passo avanti, due indietro , occhio , parole masticate con la sabbia .LE PAROLE delle donne sono anche tra i silenzi del vento ,Carla ci prova sempre ad ascoltare la musica gentile del vento, che suona uno strumento dolce , perennemente innamorata dell’ idea dell’ amore, ogni tanto nel tormento delle figure prova a dargli un volto e un nome .Dopo aver seguito il cuore, il cervello , sta provando a seguire le farfalle nella milza ,Calzini spaiati , calzini single escono dalla lavatrici , quante volte ha invidiato il calzino sparito nel tubo , nell’ aula del tribunale dove da anni si consuma il delirio di una coppia frantumata , che ha svenduto l’ ultimo residuo di eravamo giovani , belli e comunisti , li  Carla impigliata con un piede nella giungla di una mattonella il desiderio di essere un calzino ,quello sparito .Invece dopo il lavaggio, la centrifuga è il calzino con l’ alluce bucato ,quello che strizzato all’ ennesima lavatrice è sfiancato , potenza dei calzini sfigati . Poi l’ Angela  comincia a parlare , scioglie il suo rosario, ovviamente nel suo universo non arrivano mai quelle fortunate, quelle stronze che in un’ aula di un tribunale hanno ottenuto fino all’ ultimo centesimo ……Sulla strada corre la storia , semaforo rosso ,sistemavi il biberon ,semaforo rosso , il concorso salta , il pupo ha la febbre ,semaforo rosso , le rughe cominciano a farsi vedere , semaforo verde  corri , cerchi un calzino , ai piedi sono spaiati ,semaforo per single , la tentazione è forte , ci sarà ancora un single che possa nutrire le farfalle nella milza ??

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice tramite e-mail.

**Foto postata dalla redazione del bog e liberamente tratta da: http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/09/23/foto/milano_sui_semafori_spuntano_i_cuoricini_rossi-67100298/1/#1

Emilio Diedo: recensione de “La sua figura rimane vaga e sbiadita ?” Do Sergio Vincenzi

La sua figura rimane vaga e sbiadita ? Una risposta a «L’enigma Gesù» di John Carroll

Don Sergio Vincenzi, settantenne sacerdote cattolico, è uno scrittore prolifico quanto eclettico. Teoretico e faceto insieme, sa scrivere seriamente e sa scrivere con ironia. A seconda che intenda far attentamente meditare oppure, optando per una diversiva leggerezza, far sorridere il suo fruitore. Della quindicina di libri che ha pubblicato, infatti, metà propendono nel primo senso e metà nell’altro. In particolare, tra la serie di libri impegnati, La movida ferrarese: cultura giovanile fra Chiesa e Istituzioni (2013), credo possa essere considerato il suo più significativo lavoro, nelle prevalenti ed intonse vesti d’opinionista.

Con questo nuovo saggio egli si dimostra ulteriormente, ma in maniera ancora più qualificata di quanto non abbia finora saputo fare, esegeta e prima di tutto teologo. Acuto nell’esegesi e rigorosamente attento al confronto tra la letteratura evangelica cattolica vera e propria ed una letteratura alternativa che della dottrina cattolica ha poco a che spartire. Eloquente esempio, altro testo del 2013, era già stato Nell’oscurità della fede non è mai mancata la luce, con il quale s’opponeva alle divergenti analisi che Ferruccio Parazzoli aveva espresso nel libro Eclisse del Dio Unico (Il Saggiatore, 2012).

Analogamente a quel confronto col Parazzoli, in quest’ultimo non meno interessante libro, tende a controbattere quanto John Carroll ha precedentemente pubblicato sulla vita del Cristo (The Existential Jesus, 2007, poi tradotto, nel 2013, da Fazi col titolo L’enigma Gesù).

L’opera del Carroll, d’ispirazione protestante per gli spunti e le annotazioni di cui s’è appropriato, alla luce delle proiezioni del Vincenzi parrebbe finalizzata ad incongrui rilievi filosofico-esistenziali che, pur attingendo ad ottime credenziali teoretiche, dal lato fideistico-interpretativo lasciano invece a desiderare, denotando non indifferenti lacune.

Partendo dal basilare studio di Carroll sul vangelo di Marco, il nostro autore debutta prendendo a spunto la seguente osservazione, preliminare alla complessiva analisi: «Gesù, come viene comunemente significato ed inteso, è un prodotto del cristianesimo, la religione fondata sul suo nome. È il Cristo Salvatore mediato attraverso le sue chiese» (cfr. p. 8 e, subito dopo, p. 13). Vista quest’oziosa, senz’altro infondata premessa del Carroll, Vincenzi non poteva che cercare di smentirlo.

Egli in primis osserva che, intanto, la biografia adottata dal Carroll «è formata solamente da studi ed esegesi protestanti, per lo più Anglicani […] cita studiosi rigorosamente protestanti […] sono anche presenti alcuni autori cattolici ai quali è riservato un piccolo spazio […]. Ma il problema più urgente [sarebbe, a detta di Vincenzi] un esistenzialismo […] pessimistico», ibidem, pp. 8-9.

Don Vincenzi, quale questione di fondo, non riesce a capire perché l’uomo sia un enigma «che, spogliato delle sue sembianze, diventa una concentrazione eterea dell’essere […], secondo J. Carroll vale anche per Gesù, e questo, secondo lui, emerge chiaramente dalla lettura del primo vangelo attribuito all’evangelista Marco», cfr. p. 11.

In sostanza il nostro, traendo una propedeutica sintetica analisi, osserva trattarsi d’un «pensiero spesso astratto […], a volte confuso e […] contradditorio», cfr. p. 30.

La critica del sacerdote, per dare la convincente idea della parzialità dello studio di Carroll, estende l’analisi a tutti e tre i vangeli sinottici (Marco, Matteo, Luca). Ad efficace supporto delle sue confutazioni, s’avvale d’una contro-bibliografia d’eccellenza. Egli cita, tra i vari autori, religiosi e/o esegeti (Virgilio Levi, Alfred Loisy, Davide Rondoni, Piero Rossano, Eliseo Ruffini, Schmid Josef, Rudolf Schnackemburg… Adalberto Sisti), alcuni scritti dal taglio palesemente inconfutabile, dei Papi Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. E s’appoggia su una documentazione altrettanto autorevole e perentoria quale gli atti del Concilio Ecumenico Vaticano.

È chiaro che avendo John Carroll voluto disquisire sull’esistenza di Cristo con la pretesa d’un’apertura essenzialmente teoretica e dalla natura squisitamente filosofica, piuttosto che cristiana (tra l’altro assumendo una posizione fondamentalmente protestante anziché cattolica), è già in sé il presupposto esegetico della sua opera ad essere inficiato di palesi incoerenze se non delle contraddizioni rilevate da Vincenzi. Un’ipotesi progettuale radicalmente sballata….CONTINUA SU: http://www.literary.it/dati/literary/d/diedo/la_sua_figura_rimane_vaga_e_sbia.html

“Soglie II” la nuova raccolta poetica di AA.VV. a cura di Ivan Pozzoni – con all’interno anche dei versi di Zairo Ferrante e un’interpretazione originale scritta dal Maestro Giancarlo Pontiggia –

 7106694“Soglie II” AA.VV. a cura di Ivan Pozzoni – con all’interno interpretazione scritta dal Poeta Giancarlo Pontiggia – ( Editore: Limina Mentis – 2016  – ISBN 978- 88-99433-21-5. )

“Cosa occorre per fare poesia? Quali eventi determinano i nostri pensieri più intimi, decidono per un sì o per un no, indicano la strada che dovevamo intraprendere, oscurando tutte le altre? Non sbaglieremmo a dire: la nostra esperienza di vita; la qualità delle nostre letture, e dunque l’intensità e la memorabilità con cui hanno saputo imprimersi in noi; il sapere tecnico, così fondamentale per incanalare in una forma compiuta e appropriata il nostro sentimento poetico, e dunque quella disciplina formale che è sempre – al suo meglio – un rispecchiamento del nostro mondo interiore, di quell’ordine morale che è a sua volta un ordine del pensiero. Ma se volessimo penetrare più a fondo, restituire non dico la vastità delle sensazioni, delle immagini, delle emozioni che hanno determinato i nostri versi, ma almeno sentirne l’odore, allora dovremmo spingerci oltre, incamminarci a ritroso lungo i sentieri che conducono alla nostra percezione originaria delle cose, a quell’immaginare primo cui continuiamo a ubbidire come a una verità fondante.” (G. Pontiggia) http://www.lafeltrinelli.it/libri/soglie-vol-2/9788899433215

IL DINANIMISMO SOSTIENE on-line il X fip Parola nel Mondo ( festival internazionale di poesia in/per ogni luogo!)

Afiche Oficialfip Parola nel Mondo
festival internazionale di poesia in/per ogni luogo!

X edizione – dal 1 al 30 maggio 2016

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ConvocAzione

La poesia
come azione universale
per la pace

Perché crediamo che l’Uomo e Il Mondo sono amore, sono futuro e sono parola.

in poche righe:

Parola nel Mondo si costruisce con la partecipazione di tutti. L’idea di base è che ogni partecipante realizzi una o varie attività poetiche nella sua città. Chi lo riterrà opportuno potrà integrare con musica, teatro, arti plastiche, fotografia, danza, etc.

La pubblicità legata all’evento deve avere per oggetto, in l’Italia:

X fip Parola nel Mondo
festival internazionale di poesia in/per ogni luogo!

X edizione – dal 1 al 30 maggio 2016

Vorto en la mondo, Palavra no mundo, palabra en el mundo, Worte in der Welt, Rimayninchi llapan llaqtapi, Paràula in su Mundu, Cuvânt în Lume, Parole dans le Monde, Ordet i verden, Word in the world, Palabra no mundo, Ñe’ê arapýre, Paraula en el Món, Chuyma Aru, Koze nan lemond, Kelma fid-dinja, milá baolam, Nagmapu che dungu, Tlajtoli ipan tlaltikpaktli, Vort in Velt, Dünyada kelime, lhamet ta íhi honhát, Titzaa Yeezii Loyuu, Dunyoda so’z , Слово в мире, Pallabra nel mundu, Hitza Munduan, T’aan yóok’ol kaab

La poesia
come azione universale
per la pace

Si segnala l’istituzione, il gruppo etc. che convocano a livello locale ogni incontro di Parola Nel Mondo (esempio: Centro Culturale Il Fiore di Milano, il Caffè Letterario Pasolini in Roma…)

Promozione: Tutti gli organizzatori assumono la responsabilità di promuovere tra i loro contatti il Festival
Poesia ai bambini, nelle scuole: Parlare di poeti e poesia nelle scuole. Lo faranno i docenti, i bambini la inventeranno o la illustreranno affinché si possa allestire una mostra poetica locale o, semplicemente, si possano affiggere ‘manifesti’ di poesia (Poesia Manifesta) nelle vetrine dei locali commerciali.
Università: Organizzare colloqui, seminari e conferenze focalizzando lo studio su di un tema poetico Proporre e realizzare recitali, mostre di poesia illustrata.
Radio: Durante i giorni del Festival le radio iscritte all’iniziativa trasmetteranno programmi o rubriche dedicate alla poesia con poeti invitati, interviste, letture etc. E’ anche possibile, in occasione delle date destinate a Parola nel Mondo, trasmettere readings in diretta radiofonica (via web).
Televisione: Idem come sopra. Programmi o interviste ad autori locali con poesia letta in studio o in collegamento da. Via web.
Stampa: I periodici partecipanti possono pubblicare una pagina o un supplemento di poesia. Le riviste possono partecipare con un numero speciale dedicato alla poesia.
Biblioteche: Organizzare omaggi o reading di poesia. E’ possibile diffondere in maniera particolare, nei giorni dedicati a Parola Nel Mondo, il patrimonio poetico della biblioteca invitando la comunità alla lettura.
Parchi, giardini botanici etc.: Organizzare una lettura e piantare un albero dedicato alla poesia o come omaggio ad uno o vari poeti con l’idea di creare, col tempo, un piccolo bosco simbolico di Poesia o della Parola Poetica nel Mondo.
Municipi: Numerosi comuni hanno dichiarato l’attività poetica ‘cittadina’ in occasione di Parola nel Mondo.
E’ necessaria una semplice richiesta di patrocinio gratuito alle autorità locali; ogni comune partecipante godrà dell’iniziativa con la pubblicità dei canali culturali di Parola Nel mondo, a livello internazionale.
Responsabilità: Ogni organizzatore riceverà il materiale promozionale di Parola Nel Mondo affinché questo possa venire stampato e distribuito. Si riceverà, pure, una ‘certificazione di partecipazione all’evento’ destinata e all’organizzatore locale e ai poeti partecipanti.

I dati richiesti:
Ad ogni organizzatore si domandano i seguenti dati, che verranno inclusi nel programma generale

Nazione, città o paese:
location scelta per l’evento: (es. Scuola, caffè letterario, teatro, piazza, parco, ecc.),
giorno: ( E’ possibile realizzare un’iniziativa al giorno per tutti i giorni di Parola Nel Mondo),
generalità organizzatore:
generalità poeti partecipanti:
e-mail di riferimento:
eventuale patrocinio di:

Ogni organizzatore dovrà comunicare, a fine evento, un sunto dell’esperienza che verrà divulgato tra i canali internazionali di competenza del Festival.

Contatti
Italia: Giovanna Mulas: mulasgiovanna@ymail.com
Revista Isla Negra ( revistaislanegra@yahoo.es )
Festival Internacional de Poesía de La Habana ( proyectosurcuba@uneac.co.cu )
Proyecto Cultural Sur
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*COMUNICATO RICEVUTO DIRETTAMENTE DAL POETA ARGENTINO GABRIEL IMPAGLIONE

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