PRIMA AZIONE DINANIMISTA

 

 

PRIMA AZIONE DINANIMISTA


PIANGE IL CIELO

Remix di Zairo Ferrante de “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’annunzio



Taci. Su l’uscio

de la porta non odo

rumori che dici

naturali; ma odo

suoni nuovi

che parlano gocciole e tinniti

lontani.

Ascolta. Piove

dalle nuvole grigiastre.

Piove sulle lamiere

secche e rossastre,

piove sui palazzi

metallici ed irti,

piove sui mirti

dell’insegna del bar,

sulle catene fulgenti

d’anelli accolti,

su i fusti folti

di liquidi aulenti,

piove su i nostri volti

stanchi,

piove su le nostre mani

ruvide,

su i nostri vestimenti

ingrassati,

su i tristi pensieri

che l’anima annega

serena,

su la favola bella

che ieri

t’illuse, che oggi m’illude

o padrone.


Odi? La pioggia cade

sul solitario

asfalto

con clippettio che dura

e varia nella nebbia

secondo le pozze

più alte, men alte. (vv. 39)

Ascolta. Risponde

al canto il pianto

delle Madri

che la piovra silenziosa

ricatta,

né il ciel cinerino.

E il mitra

ha un suono, e il fucile

altro suono, e il pugnale

altro ancora, stromenti

diversi

per innumerevoli morti.

E immersi

noi siamo nell’aria

malvagia,

di giuste genti morenti;

e il tuo volto austero

è molle di lacrime

come quelle mamme,

e i tuoi capelli

brillano come

i laghi ghiacciati,

o creatura risorta

che hai nome

Falcone.


Ascolta, ascolta. L’accordo

della vile politica

a poco a poco

più sporco

si fa sotto il pianto

che cresce;

ma un canto vi si mesce

più roco

che di laggiù sale,

dall’umida strada remota.

Più sordo e più fioco

s’allenta, si spegne.

Solo una nota

ancor trema, si spegne,

risorge, trema, si spegne.

Riparte e s’ode la voce dal mare.

Or s’ode su tutta la terra

crosciare

l’argentea pioggia

che spegne

l’ira tramandata

secondo la progenie

più triste, men triste.

Ascolta.

La figlia della piovra

è muta; ma i figli

dell’uomo ricattato,

il futuro,

cantano in unanime gruppo

mai con voi, mai con voi!

E piove sulla tua tomba

Falcone.


Piove sulla tua ultima strada

si che par il ciel pianga

per il dolore; non morto

ma d’un tratto fatto vivente

par dal ciel tu esca.

E tutto il tuo canto è in noi fresco

aulente,

ed il cuor nel petto è come spada

intatta,

tra le palpebre gli occhi

son come proiettili in canna,

i denti negli alvèoli

son scintillanti luci di rabbia.

E andiam di strada in strada,

or congiunti or disciolti

(e il tuo ricordo prende vigor

ci allaccia i malleoli

c’intrica i ginocchi)

mai con voi, mai con voi!

E piove sui nostri volti

arrabbiati,

piove sulle nostre mani

serrate,

su i nostri vestimenti

puliti,

su i futuri pensieri

che l’anima schiude

novella,

su la favola bella

che ieri

t’illuse, che oggi m’illude

e continua

o Falcone.




AZIONE DINANIMISTA PER UN 2010-3010 LIBERO DA OGNI SFRUTTAMENTO E DA TUTTE LE MAFIE:


Prima, spero di una lunga serie, quest’azione dinanimista mira a sottolineare uno dei lati oscuri della, contemporanea, società italiana. Come D’annunzio ed Ermione si trovarono di colpo immersi in una natura viva e nascosta che li avvolgeva e che prendeva forza da ogni loro passo, così noi ci troviamo immersi in una società carica e satura di soprusi e di crimini che prendono forza da ogni nostra azione illegale, anche la più banale.

Ecco che il DinAnimismo invoca la forza della Poesia (Noi non abbiamo armi ma solo parole ed anima per distruggere i nostri nemici) per risvegliare le Anime assopite e ferite dalla superficialità, con la speranza che questo risveglio possa portare gli uomini ad unirsi ed opporsi, unanimemente, alla deriva societaria di cui siamo sicuramente tutti spettatori e probabilmente anche fautori auspicando un’era (2010-3010) libera da ogni sfruttamento e da tutte le mafie.

Zairo Ferrante (26/12/2009)

P.S.

AUGURI DI BUONI, PROSPERI E LIBERI ANNI FUTURI!!!

MICROCHIP (MANIFESTO) NEOFUTURISTA

1983 – MICROCHIP (MANIFESTO) NEOFUTURISTA
di Roberto Guerra



* da Roberto Guerra, Fiori della Scienza, Poesie, Thc Polimedia, Ferrara
** poi in Opere Futuriste Complete (Nomade Psichico, 2000)
***poi in Futurismo: Manifesti Scientifici (Este Edition, 2008, libri on line)
“La morale futurista difende l’uomo dalla decomposizione determinata dalla lentezza, dall’analisi, dal ricordo e dall’abitudine. L’energia nuova centuplicata dalla velocità dominerà il tempo e lo spazio”


FILIPPO TOMMASO MARINETTI

L’era cibernetica suggerisce una co-scienza cibernetica: la tecnofantasia futurista suggerisce un rapporto vivente con l’estetica della realtà. L’era della scienza suggerisce la dissoluzione organica di religione e mito, nonché la valorizzazione delle intuizioni presenti in tali sistemi di comprensione umana storicamente superati. Politicamente, il capitalismo industriale (pre-cibernetico) e il comunismo sono incompatibili con la natura scientifica dell’uomo: perché entrambi sono l’esatta negazione della libertà umana. Il problema, a rigor di logica, non è quale chiesa scegliere, ma come vivere nel rispetto del principio di realtà, deducibile dall’etica della conoscenza scientifica (Jacques Monod), dalla psicoanalisi di Freud, dall’umanesimo marxista, dalle avanguardie artistiche, dall’Illuminismo… dei nostri antenati di Parigi e… Atene, dalla semiotica dei massmediologi critici. Al di là del bene e del male, c’è l’aurora del nuovo mondo, ma anche le tenebre del vecchio: da cui il cinismo dell’impotenza… La paura irrazionale contemporanea delle macchine è l’ultima fuga dalla libertà della nostra società industriale, ancora inquinata di religione.


NOI TRASFORMIAMO IL ’68 PERDENTE IN UN COMPUTER VINCENTE!

http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=332

ANIMA E POESIA NEL FUTURO TRANSUMANISTA

ANIMA E POESIA NEL FUTURO TRANSUMANISTA

Documento Del DinAnimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime)


 

di Zairo Ferrante


 

Robot,umanoidi con circuiti di memoria infiniti, vita quasi illimitata, intelligenze potenziate artificialmente, colonizzazione di nuovi mondi da tutti,ora, considerati impossibili; il tutto condito da una miriade di poteri post-umani nel 2010 inimmaginabili.

Questo è uno degli scenari possibili che si prospetta in un futuro, forse neanche troppo lontano.

Pensiate sia fantascienza?

Beh lo era anche la penicillina agli inizi del ‘900, lo erano i robot negli anni ’40, la nanotecnologia negli anni ’50, l’adsl e le linee senza fili nel ’90, l’antimateria ottica nel 2000 etc. etc.

Ecco quindi che chiedo solo il beneficio del dubbio per queste mie parole, in virtù della formidabile evoluzione scientifica degli ultimi trent’anni.

Però immaginando tutto questo, io che sono un DinAnimista, mi chiedo: e l’Anima?…CONTINUA SU: http://zairoferrante.xoom.it/virgiliowizard/articoli-notizie/p

RECENSIONI

E RECENSIONI LINK SULL ‘-BOOK “DINANIMISMO” di Zairo Ferrante:

-ESTENSE. COM QUOTIDIANO ON LINE DI FERRARA:

http://www.estense.com/?module = displaystory & story_id =56874 & format = html

FUTURISMO-2009:

http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=198626630&blogId=518524226

-ADNKRONOS:

http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=46645

N.B.

PER SCARICARE O Consultare L’E-BOOK RICERCARLO SOTTO LA VOCE “CATEGORIE”

BUONA LETTURA

Ott 28, 2009 - e-book DINANIMISMO    No Comments

e-book DINANIMISMO

 

 

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A mia Mamma con Amore di figlio

Ad Erika con Amore d’amante

 

DINANIMISMO

(movimento poetico rivoluzionario delle anime)

ovvero

 

connettivismo poetico

 

di

 

ZAIRO FERRANTE

 

PREFAZIONE/PRESENTAZIONE

da leggere con attenzione

Salve a tutti.

Mi ritrovo nuovamente a scrivere, anche se mi ero ripromesso di smettere, dopo la pubblicazione del libro di prosa e poesia “D’amore, di sogni e di altre follie” edito da Este-Edition nel luglio 2009.

Questa volta però lo rifaccio in un modo insolito, tramite la pubblicazione di un e-book scaricabile gratuitamente da internet con un semplice copia ed incolla.

Questo perché ritengo, visto il contenuto del mio scritto, che sia il mezzo migliore per ottenere la massima divulgazione.

Infatti non vi propongo un e-book di Poesie, ma una raccolta di miei articoli presenti in giro sulla rete che dovrebbero servire a chiarire meglio il concetto di “DinAnimismo”, da me espresso più volte.

Innanzitutto , chiarisco un paio di concetti che altrimenti potrebbero spaventare il lettore.

Quando parlo di “movimento” non intendo assolutamente la nascita di una nuova corrente letteraria.

Non ho tale presunzione!

Uso semplicemente questo termine, perché credo che possa essere una parola in grado di smuovere l’Anima (generare un movimento dell’Anima) e quindi catturare l’attenzione, ma non vi anticipo nulla.

Inoltre avrete notato che in copertina ho parlato di “connettivismo poetico” , forse ho usato un termine improprio con il quale, però, voglio rimarcare il fatto che la Poesia può essere il “ponte di connessione” tra realtà ed Anima.

Per concludere con le precisazioni vi dico anche, che amo definire il DinAnimismo un “movimento fantasma” non per indicare una “cosa morta” ma per indicare una “cosa non materiale” in quanto non esiste nessuna lista d’iscrizione per aderire e non esiste nessun luogo fisico dove i sostenitori del movimento si possano riunire.

Esiste solo un e-book che si può leggere a tempo perso oppure no.

Poi magari, sempre a tempo perso, ci si può ripensare ed in assoluto silenzio, soli con la propria Anima, vi si può aderire o meno.

Inoltre, qualunque sia la vostra decisione, vi prego di tenerla per voi, non per presunzione o arroganza, ma semplicemente perchè in questo periodo sono stanco.

Detto ciò vi auguro buona lettura o in alternativa, nel caso vi foste sbagliati ad accedere a questo e-book, buona navigazione.

Ah!!! Quasi dimenticavo!!!

No scherzavo!!!

Non dimentico, come posso mai dimenticare i ringraziamenti.

Sono la parte del libro che amo di più, quindi:

Ringrazio i miei tanti Amici, ringrazio gli Sconosciuti e ringrazio Coloro che hanno parlato bene del mio libro precedente.

Ma ringrazio anche i Detrattori del mio libro, perché innanzitutto hanno svolto il loro “lavoro” ma soprattutto perché è anche grazie a loro che continuo a scrivere.

Ringrazio, in modo sinceramente Fraterno, coloro che mi hanno detto: “siamo curiosi di leggere il tuo prossimo libro, perché siamo sicuri che sarà diverso” (ndr. i neo-Sposi Antonella/Gianpietro e Fiore) perché avevano ragione, se non fosse per la prefazione che continuo ostinatamente a scrivere da me, come per libro precedente.

Ma ormai mi diverto a farlo!!!

Ringrazio i parenti tutti.

Ringrazio este-edition per la professionalità e ringrazio i Miei Maestri/Prof. Presenti ed Assenti (ndr. Ernesto su tutti).

Un grazie particolare va a Roberto Guerra (FuturGuerra) scrittore neo-futurista del XXI sec. Condensato di genialità che cammina ( e non lo dico solo perché mi sta simpatico).

Infine, se la Poesia è Anima allora ringrazio i Pilastri della mia Poesia, conforto nella sventura e lacrime nella gioia.

Inutile dire altro.

Ringrazio Erika per avermi con Amore, scelto, tenuto e soprattutto sopportato (almeno fino ad adesso) e ringrazio Citra per aver scelto con Amore e convinzione di essere mia Mamma. Ed inoltre non posso non ringraziare Dio per averle fatte esistere e per averle condotte da me oltre, ovviamente, a RingraziarLo per tutte le ulteriori Meraviglie che ha creato.

 

Un fraterno Saluto a tutti

ZF

 

Manifesto

IMMAGINE 2fcdv.JPGdel

DinAnimismo”

MOVIMENTO POETICO RIVOLUZIONARIO DELLE ANIME

(POESIA: LA VOCE DELL’ANIMA)

di

Zairo Ferrante

 

A chi mi rivolgo? A tutti, proprio tutti, a coloro che amano la Poesia, a coloro che La odiano, a coloro che fanno, a coloro che pensano di fare o di non fare Poesia, a coloro che dicono: “la Poesia non fa per me”, a coloro che pensano che la Poesia sia fortuna di pochi, qualità e virtù di certa cerchia ristretta di persone. Sempre più gente si allontana o evita di avvicinarsi a questa forma “Innata d’Arte” e sempre più “Dotti” cercano di spacciare la Poesia come un qualcosa di non accessibile a tutti. Signori miei, “mercanti di classismo” secondo me, siete sulla strada sbagliata!

La Poesia è Anima, anzi è la voce dell’Anima, è istinto, è voglia di vivere, è uno dei pochi mezzi (insieme alla Musica ed alle Arti visive e figurative) che permette, a mio avviso, di dialogare in silenzio con noi stessi. E partendo dal presupposto che tutti abbiamo un “Anima”, mi sembra facilmente intuibile che tutti abbiamo la capacità di ascoltarla e soprattutto capirla. Basta imparare la sua lingua, una lingua che può essere semplice o complessa questo non importa, una lingua che adotti termini “antichi” o che inventi parole nuove questo non è un problema, una forma che contempli le rime o che le fugga questo è personale. L’importante è che sia Poesia, l’importante è che sia Anima, l’importante è che si ascolti quest’Anima. Ormai signori miei, il mondo corre veloce.

E la fatica per seguirlo è tanta. Difficilmente possiamo sottrarci a questa maratona, ed allora qual’è la soluzione?

Capirsi!!!

Ascoltare, le vere richieste della coscienza, in silenzio, scrivendo, dipingendo o componendo quello che l’Anima detta.

Ed a coloro che dicono ma io non ne sono capace, rispondo: Impossibile!!!

Hillman in Re-visione della psicologia (1975) scriveva: “La terapia o l’analisi non è solo un qualcosa che gli analisti fanno ai pazienti, essa è un processo che si svolge in modo intermittente nella nostra individuale esplorazione dell’anima, negli sforzi per capire le nostre complessità, negli attacchi critici, nelle prescrizioni e negli incoraggiamenti che rivolgiamo a noi stessi. Nella misura in cui siamo impegnati a fare anima tutti siamo ininterrottamente, in terapia.

La vera difficoltà, secondo me, sta nel capire che “stiamo facendo Anima”, ma quando riusciamo in questo, allora stiamo riuscendo anche a fare Poesia; e quando la Poesia viene fuori , è come un suono silenzioso, che farà sicuramente vibrare qualche altra corda. Questa vibrazione potrà essere percepita da un’altra persona che in quel momento capirà che “sa fare Anima” ed ecco che si farà nuovamente e diversamente splendida Poesia! Ecco la Rivoluzione: un altro nel mondo avrà capito che come tutti sa e può fare Poesia. Un altro nel mondo avrà ascoltato la sua anima. Un altro nel mondo non avrà paura del futuro perché sa che quel futuro non lo travolgerà.

Sparisse il lusso, le automobili, gli aperitivi, la tv al plasma, l’aria condizionata, il riscaldamento ed il petrolio, l’uomo non ritornerebbe agli albori perché a quel punto avrebbe il suo Futuro, avrebbe la sua Poesia, avrebbe la consapevolezza della propria Anima.

Mi auguro allora, che tutti un giorno possano avere una personale raccolta di Poesie, che racchiuda propri componimenti e componimenti di Altri.

Poesie messe insieme non perché appartenenti allo stesso autore, ma perché semplicemente appartenenti alla Poesia.

Poesie messe insieme non perché appartenenti ad una corrente letteraria ben precisa, ma perché semplicemente appartenenti all’Anima.

Poesia intesa come: “DinAnima” (crasi tra Dinamismo ed Anima).

Poesia, innata ed istintiva terapia del “normale”, sublime voce di Tutte le Anime, nemica del male del ventunesimo secolo; nemica della superficialità.

 

Zairo Ferrante

 

 

DINaNIMISMO E POESIA”

intesa come

dinamica e dinanima

 

Sento la forte necessità di chiarire ulteriormente il significato dei concetti, da me espressi, di Dinanimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime) e di Poesia intesa come Dinanima onde evitare che il mio, continuo, parlare di “movimento poetico” possa essere frainteso o scambiato per un atto di presunzione.

Tranquillizzo tutti!

Non ho ha la pretesa di stravolgere la Poesia ed infangare chi abilmente scrive da anni per professione, sia perché nutro immensa stima nei confronti di Questi, sia perché non credo di esserne capace e per età e per cultura.

Il termine “movimento” deve essere inteso come una “quasi provocazione” volta a far riflettere sul perché si assiste, specialmente da parte dei più giovani, ad un allontanamento dalla Poesia ritenuta sempre più spesso, una forma di scrittura incomprensibile o addirittura vecchia e fuori moda.

Ovviamente non ritengo possedere una risposta assoluta o inopinabile; ma quello che ho pensato è stato ingenuamente che forse non è stato l’uomo ad allontanarsi dalla poesia ma il contrario.

Ho pensato che, da alcuni anni a questa parte, il fare Poesia si sia allontanato dal fare immagine non riuscendo più neanche a “fare Anima”.

(A tal proposito, riporto le parole di James Hillman rilasciate in una Sua intervista tanto illuminante da divenire uno splendido saggio edito da BUR “Il piacere di pensare” conversazione con Silvia Ronchey “…I grandi epici, e anche i poeti di oggi non usano astrazioni. Cercano di esprimere il mondo interiore con immagini e suoni molto precisi e concreti. I nostri sogni non dicono <<paura>> o <<sesso>>. Nei sogni incontriamo eventi e immagini….. Ciò che la psiche fa per prima cosa è presentare la sua interiorità nei sogni….non in parole, non in concetti, non in sentimenti: in immagini! Quindi se l’attività primaria e congenita della psiche è <<fare-immagine>>, poiesis in greco, allora la psicologia deve essere prima di tutto uno studio dell’immaginazione…”)

Ecco che il mio parlare di “DinAnimismo” vuole essere un’esortazione a ritornare ad una Poesia capace di smuovere le anime servendosi, semmai, di parole semplici ed immagini immediate in grado di mettere il lettore in condizione di raggiungere, con la fatica dell’immaginazione e della riflessione, la “personale emozione”.

Poesia che adotti un linguaggio consono a quello dell’anima.

Non parole come serenità e tranquillità ma il “naufragare dolce” Leopardiano.

Non la parola Amore, ma immagini di gioia, fatica, difficoltà, ansia, etc. che unite danno una precisa sensazione, quella che l’anima definisce Amore.

Poesia come fedele Cicerone, che accompagnandoci lungo la strada più ardua e difficile, ci conduca alla riscoperta dell’anima interiore ed esteriore fondendole in un’unica e dolce musica.

Ovviamente questa non è cosa semplice, e riconosco che non sempre sia facile per il Poeta creare una Poesia o addirittura un intero libro fatto di “immagini pure”, quindi quello che auspico è un “semplice tendere” della Poesia verso l’anima, da me definita come “Dinanima”, in modo da suscitare nell’animale-uomo l’interesse e soprattutto il piacere nel metabolizzare l’immagine e sviluppare l’emozione.

Contrastando, in questo modo, quella superficialità che sempre più frequentemente usiamo nell’approcciarci agli avvenimenti quotidiani che si susseguono nella nostra vita.

É un poco come mangiare un piatto pronto da riscaldare al microonde o mangiare un piatto che ci siamo, con fatica, preparati con le nostre mani partendo dai singoli ingredienti consigliatici da un amico.

Credo che solo in quest’ultimo caso si possa riscoprire il vero piacere del cibo e del mangiare.

Detto questo mi auguro che sia stato felice nello spiegarmi e spero vivamente che le mie parole vengano prese per quello che sono: riflessioni di un ventiseienne innamorato della Poesia.

Inoltre auspico che queste poche riga possano far riflettere anche Coloro (ed immagino siano tanti) che non condividono il mio modesto pensiero, forse per Loro poco poetico ma almeno ingenuamente sentito.

 

Zairo ferrante

 

 

DINANIMISMO”

(MOVIMENTO POETICO RIVOLUZIONARIO DELLE ANIME)

Lettera a Ferrara città d’Arte

Salve, Mi chiamo Zairo Ferrante autore del libro di prosa e poesia “D’amore, di sogni e di altre follie”, sono residente a Ferrara dove studio medicina e chirurgia, ma sono originario della provincia di Salerno, Le scrivo si in qualità di Autore di un libro, ma soprattutto in qualità di giovane che sente la necessità di dare libera espressione all’anima ed al suo senso critico. Per raggiungere questo, occorre un lungo percorso introspettivo in grado di aprire nuove prospettive e nuovi scenari.

Io mi sono servito dell’arte e soprattutto della poesia “per fare anima” ( Hilman in re-visione della psicologia) e gradirei condividere questa mia passione e questo mio metodo di crescita anche con altri giovani, mi riferisco agli studenti dei licei di Ferrara, semmai organizzando degli incontri nei vari istituti, anche con cadenza mensile in modo da coprirli tutti nel corso dell’anno scolastico, per parlare appunto di poesia ed offrire un nuovo punto di vista che passi attraverso lo spirito critico, l’introspezione ed il rifiuto della leggerezza nell’affrontare le cose di questo mondo, leggerezza che io addito come male peggiore del ventunesimo secolo.

Ovviamente per fare ciò ho bisogno di una mano, ho bisogno di collaborazione potendo offrire solo le mie parole ed i miei pensieri, (ovviamente a titolo gratuito, non chiedo soldi).

Quindi ho scelto di percorrere la strada “politica” interpellando tutti i politici ferrarasi reperibili, con la speranza che il mio “progetto scuola movimento poetico rivoluzionario delle anime” possa essere accolto, sostenuto ed organizzato da Qualche nostalgico assetato di “cultura”, credendo fermamente che la cultura non debba fare politica, ma che la politica debba assolutamente fare e promuovere cultura.

Detto questo nel caso fosse interessato alla mia proposta ed al mio progetto può contattarmi a questo indirizzo o cercare notizie su di me tramite internet dove può anche trovare il manifesto del “Movimento poetico rivoluzionario delle anime”.

Sicuro di una sua riflessione Le auguro buon lavoro, visto che dal suo lavoro dipende anche il mio futuro.

Zairo Ferrante

 

FUTURO, FUTURISMO E POESIA!!!

F-U-T-U-R-O: Parola veloce,

fatta di F come Effimero,

fatta di T come Troppo veloce,

veloce come il Razzo della R.

Ti travolge.

Parola, ai giorni nostri,

neppure pronunziata e già passata, vecchia.

Continuamente ci travolge, il futuro

con le sue novità, le sue comodità

e spesso con le stesse

ci spaventa.

Paura.

 

di

Zairo Ferrante

 

Non sono un futurista e da questa mia breve poesia intitolata “Lo sconosciuto” lo si può facilmente intuire.

Anzi, a dire il vero spesso il futuro mi spaventa.

Ne sono terrorizzato, mi travolge con la sua idea di sconosciuto, piomba nella mia testa come un enorme punto interrogativo e credo e spero che tale sensazione non sia solo mia.

Ma poi nel futuro riverso anche le speranze, riverso fiducia per me e per coloro che mi circondano.

Chi non ha mai sperato nel futuro?

Ed ecco che da “anti-futurista” quale posso sembrare, mi ritrovo qui a difendere la sua poetica.

A difendere le immagini della sue Poesie.

Perché, come affermo da tempo, la Poesia deve essere immagine che ti prende e ti porta per mano, immagine che ti accompagna in mondi sconosciuti, in fondali inesplorati, in angoli nascosti.

E quando, nella mia Anima vi sono arrivato insieme alle “FuturImmagini” ho scoperto la paura per quello che poteva poi “divenire”.

Ma le stesse immagini, una volta diventate mie compagne, hanno sconfitto le fobie, facendo sbocciare il grande ed immenso fiore della “speranza nel Futuro”.

Perciò esalto e difendo questa Poesia, anche Lei fedele Cicerone, che se ben fatta può accompagnarti con maestria nel Futuro.

Poesia ricca di figure, che se ben utilizzate possono regalare fiducia nel “divenire”.

Immagini che se sapientemente mescolate sono esortazione ad oltrepassare l’egoismo e la finitezza dell’animale-uomo.

Parole che brillano come sfere di cristallo, nelle quali poter immaginare e costruire nuovi mondi, sfavillanti galassie ed infiniti “MiglioriUniversi”.

 

Proprio come in questi versi tratti da **CLONATION /DNA POETRY GAME (REMIX DE L’AUTOMOBILE DA CORSA DI FILIPPO TOMMASO MARINETTI) di ROBERTO GUERRA ( o FuturGuerra) illustre esponente del Futurismo del XXI secolo e tra l’altro anche curatore del manifesto del centenario del futurismo:

 

…CERVELLO EBBRO D’INTELLIGENZA

INVENTI E FREMI DI VERITÀ…

…FORMIDABILE MOSTRO GIAPPONESE

DAGLI OCCHI DI URANIA

NUTRITO DI NEURONI

E DI LATTE MARZIANO

CELLULE DI COMETE D’INCANTESIMI SIDERALI…

…PER LA SCIENZA CHE TU SAI CREARE

VIA PER LE VERDI STELLE DI TUTTA LA GALASSIA!…

…AH! AH! VEDO SUL MONITOR SCIMMIE

UMANI STUPIDI

CHE SEMBRANO CORRERE SUL FUNGO

DI GIUNGLA RADIOATTIVA

COME SU BANANE MUTANTI…

…TERRESTRI NON PIÙ CONTATTI CON LA BOMBA IMMONDA!

IO DECOLLO ALFINE E MERAVIGLIATO VOLO

SUL CUORE DEGLI ASTRI

CHE ALLUNA PULSANDO NEL CENTRO DELLA TERRA”

 

Zairo Ferrante ( DinAnimismo)

Gli articoli che seguono sono, a mio avviso, degli esempi di come la Poesia possa essere utile anche per smascherare il presente.

Insomma 100 versi non per dimenticare , ma per riflettere sulle “stranezze” del Mondo.

 

CHIESA: SEMBRA tutta UN’ALTRA POESIA!!!

 

La Poesia è Fede e, per fortuna, nel corso dei secoli si è verificato anche il contrario.

La Fede diventava, splendida e sentita, Poesia.

Ad iniziare da Gesù Cristo, che alla domanda dei farisei “Maestro qual è il più grande comandamento della legge?”

Egli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo/ con tutto il cuore/, con tutta la tua anima/ e con tutta la tua mente. Questo è il più grande/ e il primo dei comandamenti./ E il secondo è simile al primo:/ Amerai il prossimo tuo/ come te stesso./ Da questi due comandamenti dipende/ tutta la Legge e i Profeti” (Vangelo secondo Matteo 22, 34-40). Per continuare con San Francesco d’Assisi ed il Cantico delle Creature “Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo Amore/ et sostengo infermate et tribolatione” e finendo; tanto per citare un ulteriore paradigma di vera è profonda Fede in Dio, con Madre Teresa di Calcutta: “L’uomo è irragionevole, illogico ed egocentrico,/non importa amalo”.

Da questi versi emerge il tema su cui mi voglio soffermare:

Dio ed il Suo Amore per gli uomini. Proprio per tutti gli uomini.

Senza distinzione di classe, di razza, di sesso e di gusti. Sembra proprio che, tutti possano avere il diritto di accedere al Regno dei Cieli. Basta solo amare e rispettare il prossimo. Cosa che, a mio modesto parere visto che nessuno me lo ha mai spiegato bene, significa non solo “redimerlo dai propri peccati” ma anche comprendere i suoi disagi senza colpevolizzarlo, come accade quando il nostro prossimo, per un motivo o per un altro non può assumersi la responsabilità di un figlio. Amare il prossimo, significa anche esortare all’uso del profilattico in realtà come quella Africana, dove si calcolano più di 10.000 nuove infezioni da HIV al giorno, avendo così rispetto e della Vita in atto e di quella potenziale. Rispettare il prossimo significa accettare colui che è diverso da noi ed amarlo nella sua diversità. Amare il nostro prossimo, significa anche capire e cercare di comprendere il perché di una scelta senza condannarla a priori, come ad esempio la scelta di una donna di lasciare il proprio uomo, quella di un uomo che decide di non vivere per mezzo di una macchina o quella di una coppia che desidera avere un figlio per trasmettergli amore ed è fisicamente impossibilitata a farlo. Forse sbaglierò, ma l’Ente deputato a commentare queste splendide Poesie spesso è più impegnato a fare altro. Licenziare Boffo per evitare danni d’immagine, boicottare referendum o muovere voti da una parte o dall’altra.

Chissà, se metteranno così tanto impegno anche nell’accertare l’indirizzamento sessuale dell’otto per mille?

A questo punto, ringrazio i missionari, ringrazio coloro che nel nome della Fede e di Dio lavorano per rendere questa società migliore (e mi viene in mente Don Mazzi ma come lui ce ne sono tanti altri). Ammiro coloro che aiutano il prossimo a costo di rimetterci la pelle e ringrazio chi un giorno correggerà i miei errori nel nome di Dio senza, per questo, giudicarmi o calpestare i miei diritti. Agli altri mentre, dico di stare attenti (ovviamente anche io mi inserisco in questo gruppo). Perché se è vero che i Poeti ci vedono lungo e sono sulla strada della verità allora nessuno, proprio nessuno può dirsi con sicurezza salvo : “<<Chi è colui, maestro, che si cruccia/ guizzando più che li altri suoi consorti>>,/ diss’io, <<e cui più roggia fiamma succia?>>” (Chi è, maestro, colui che mostra il suo dolore agitandosi più degli altri suoi compagni, dissi io, e che una fiamma più rossa consuma? “Dante Alighieri, La Divina Commedia, inferno canto XIX”).

 

Zairo Ferrante

 

SAGGIO MINIMO SULLA LIBERTA’ RUBATA!!!

 

…E tutto è creduto e tutto è dovuto e tutto è rimpianto/ in questa notte che si sta avvicinando ogni giorno di più/ e non ti convince per nulla il programma che stanno dando/ ma che strano, nessuno lo può più cambiare col telecomando/ e sangue su sangue e sangue su sangue soltanto/ … stai dormendo oppure fai finta anche tu?/ stai sognando? Oppure stai pensando anche tu?/ che siamo chiusi in una scatola nera stella, nessuno ci aprirà…” (Sangue su sangue Francesco De Gregori).

 

…e nessuno saprà quanto costa la mia libertà.” (Venderò Edoardo Bennato)

 

Perché parlare di Libertà in una rubrica di poesia?

Semplicemente perché, spesso, la poesia tratta temi immaginari, irreali, parla di cose che non esistono, che non si vedono o che sono scomparse.

Quando si parla di Libertà, specialmente in questo periodo, la maggior parte delle persone pensano a Quella di stampa a rischio già da un bel po’ di tempo, sia a causa di giornalisti o presunti tali che hanno trasformato il potere della notizia in una merce di scambio da cedere al miglior offerente sia per merito di alcuni “politici-presidenti-tuttologi” che sfruttano la stampa per controllare la “massa” e occultare le proprie “malefatte”.

Analizzando il tutto, però, posso tranquillamente trovare altri mille esempi di Libertà rubata che mi rendono uno schiavo inconsapevole della sublime illusione “d’essere libero”.

Mi hanno rubato la libertà di credere nella Vera Pace, obbligandomi a pensare che Pace sia sinonimo di guerra, morte ed oppressione.

Mi hanno rubato la Libertà di credere e difendere la sinistra figlia di Marx, Togliatti e Berlinguer, obbligandomi ad identificarmi con un’ideologia ben lontana da quella, ma soprattutto partorita da uomini che di “sinistra” hanno solo una mano, una gamba e la loro faccia ( e magari avessero anche uno solo dei due attributi, accontentandomi anche del destro).

Mi hanno rubato la Libertà della Fede, mescolandola con affari, voti e politica.

Mi hanno rubato la Libertà di essere semplice, facendomi credere che la semplicità sia un difetto, (meglio scrivere un libro complicato in modo che nessuno capisca un tubo, anziché un libro semplice ed accessibile a tutti, “gli scrittori in cravatta” ti considerano degno della loro attenzione solo se rientri nel primo caso).

Mi hanno rubato la Libertà di accendere la Tv (mezzo essenziale per lo sviluppo dell’intera umanità) ammazzandola con dei programmi che definirli inutili è un complimento.

Mi hanno rubato la Libertà di sognare con il calcio, annegandolo nei soldi e nella violenza.

Così facendo, potrei continuare il mio elenco per ore e pur sapendo che a tali giochi è davvero difficile sottrarsi, lo stesso mi ribello a questa subdola forma di schiavitù.

Uso la penna per colpire, uso il mio “volante” pensiero per liberarmi facendolo fluire al di “fuori di ogni preoccupazione estetica e morale” , facendolo posare al di sopra della realtà obbligatoriamente imposta da certa ristretta cerchia di padroni seguendo, magari, la scia di un “Surrealismo” che tanto ha dato alla poesia, all’arte ed all’uomo inteso come essere “animato” e io aggiungerei pensante e critico.

Per questo vi saluto con dei versi tratti da “Libertà” di Paul Eluard, poeta surrealista francese, con la speranza di accendere in voi la viva fiamma del “libero pensiero”:

 

Sui miei quaderni di scolaro/ Sui miei banchi e sugli

 alberi/ Sulla sabbia e sulla neve/ Io scrivo il tuo

nome/…Sulle dorate immagini/ Sulle armi dei guerrieri/

Sulla corona dei re/ Io scrivo il tuo nome/…Su ogni carn

e consentita/ Sulla fronte dei miei amici/ Su ogni mano

che si tende/ Io scrivo il tuo nome/…Su ogni mio infranto

rifugio/ Su ogni mio crollato faro/ Sui muri della mia

noia/ Io scrivo il tuo nome/

…E per la forza di una parola

Io ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per nominarti

Libertà.”

Zairo ferrante

(movimento poetico rivoluzionario delle anime)

 

 

ALLA POESIA IL PREMIO NOBEL PER LA PACE 2009

(Notizia falsa a cui io credo)

di

Zairo Ferrante

 

Oggi voglio parlare di Pace, senza tirare in ballo Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela o Capitini (Quest’ultimo non premio Nobel per la Pace, ma semplicemente uomo illuminato e massimo esponente del movimento Nonviolento italiano),così difficili da imitare a causa della loro grandezza.

Oggi voglio parlare di Pace, senza tirare in ballo Obama, anche se ha vinto il “Nobel per la sincerità 2009”, in quanto dopo tanti anni è stato il primo a parlare di guerra evitando il divertentissimo, ma lunghissimo e difficilissimo nome di: “EsportazioneDiDemocrazia” (spero si scriva così perchè nel mio Devoto Oli tale termine non compare).

Oggi voglio parlare di Pace o forse di guerra e lo faccio, come al solito, tramite le parole di un Poeta, scrittore, ingengnere, traduttore,trombettista e cantautore francese, nato nel 1920 e morto nel 1959.

Il suo nome è Boris Vian (pseudonimo Vemon Sullivan) che il 27 maggio del 1954, giorno della disfatta Francese nella battaglia di Dien Bien Phu ( villaggio del Vietnam settentrionale) e data che segna la fine della guerra in Indocina, pubblicava la sua Canzone-Poesia più volte censurata a livello internazionale dal titolo:

 

Il Disertore”

 

In piena facoltà
egregio presidente
le scrivo la presente
che spero leggerà.

La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest’altro lunedì

Ma io non sono qui
egregio presidente
per ammazzar la gente
più o meno come me

Io non ce l’ho con lei
sia detto per inciso
ma sento che ho deciso
e che diserterò.

Ho avuto solo guai
da quando sono nato
i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.

Mia mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà.

Quand’ero in prigionia
qualcuno mi ha rubato
mia moglie e il mio passato
la mia migliore età.

Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò.

Vivrò di carità
sulle strade di Spagna
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò.

Di non partire più
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.

Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro
se vi divertirà.

E dica pure ai suoi
se vengono a cercarmi
che possono spararmi
io armi non ne ho.

  • Questa Canzone-Poesia è stata tradotta in italiano da Giorgio Calabrese e prima ancora da Luigi Tenco che la intitolò “Padroni della terra”. Successivamente cantata da Ornella Vanoni e da Ivano Fossati è in breve tempo diventata una delle canzoni “anti-guerra” più famosa al mondo anche per merito di Joan Baez che la utilizzò in numerosissime marce pacifiste. Il 9 ottobre 2009 vince il “Nobel per la Pace” con la seguente motivazione: “Oggi 19 ottobre 2009 assegniamo, dopo un’attenta analisi, il premio Nobel per la Pace alla Poesia “Il Disertore”.

A Lei va il merito di aver, in oltre cinquant’anni di storia, educato la Popolazione Mondiale al rispetto della Libertà individuale ed alla difesa della Pace”.

Zairo Ferrante

N.B

La notizia che avete appena letto è falsa, è stata emessa in mattinata dal Dinanimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime).

Spero di cuore che anche voi, almeno per un secondo, ci abbiate creduto ed in attesa di conoscere i provvedimenti legali che verranno intrapresi nei confronti del movimento porgo a Tutti i miei più Liberi Saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEGUONO ALCUNI LINK SUI QUALI POTRETE TROVARE INFORMAZIONI SUL DINANIMISMO:

http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=55838&format=html

 

http://thefuturist.splinder.com/post/21544316/MANIFESTO+DEL+DINANIMISMO+di+Z

 

http://lasinorosso.myblog.it/poesianima-di-zairo-ferrante/

 

http://www.libriescrittori.com/libri/?s=ferrante+zairo

 

 

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2009/10/15/futuro-e-poesia-di-zairo-ferrante.html

 

LE IMMAGINI PRESENTI IN QUESTO E-BOOK-SONO FRUTTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DI ZAIRO FERRANTE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AH DIMENTICAVO!!!

GRAZIE

di

CUORE

 

 

 

 

 

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