INTERVISTA DINANIMISTA all’utore delle’e-book L’ANIMA IN PERSONAL

 

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nudo.jpgIntervista a Monica Fonti, tra gli autori del 2° e-book DinAnimista



1) Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?

L’ arte per me da sempre è stato un mezzo di comunicazione privilegiato, un modo per creare, per dare voce a quelle istanze interiori che spesso spaventano, se stessi e gli altri e che, se ben incanalate, possono trovare spazi inaspettati e sorprendenti. L’ arte non è necessariamente finalizzata ad una produzione dal valore estetico, non è questo che mi interessa per quanto la apprezzi molto, ma ha una valenza simbolica, oserei dire terapeutica che porta l’ individuo ad una conoscenza di sé e dell’ altro da sé. Tutto questo ovviamente riguarda anche l’arte poetica che, attraverso la parola grave o leggera, esercita un fascinoso potere di evocazione emotiva che spesso toglie il fiato.


2) I tuoi miti ed obiettivi artistici


Ho amato e amo tutt’ora la poesia di Alda Merini per le sue ricche componenti psicologiche ed emotive. Mi piace tutto ciò che arriva dritto al cuore e alla pancia (cinema, teatro, musica, poesia..) passando, certo, dalla testa. Personalmente credo nella necessità di un collegamento mente-cuore che porti ad un linguaggio universalmente riconosciuto: ben-essere. Questo è un grande obiettivo artistico. Quale arte migliore se non l’arte del vivere?


3) Il ruolo delle avanguardie oggi


Poche parole: rivoluzione delle anime = rivoluzione culturale e/o viceversa?

4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano


Penso che l’arte contribuisca all’ evoluzione psico-spirituale dell’umanità… è la mia speranza!

 

5) Cos’è per te l’anima e quale ruolo credi possa occupare in futuro?


L’anima è ciò che ci accompagna nella nostra quotidianità, ci osserva, non ci giudica, ci sopporta, sorride di noi, piange con noi, fa esperienza di noi e noi di lei… poi lascia il nostro corpo. La nostra essenza rimane a testimoniare ciò che abbiamo pensato, fatto, detto. Il danno più grave che possiamo arrecarle è il non vivere la nostra vita. Non so quale posto potrà occupare in futuro l’anima, credo solo che dovremmo tutti occuparcene di più.



6) I tuoi progetti:


“…vivo nel momento e del sogno faccio emozione”!

*Per leggere Biografia di Monica Fonti: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/collaboratori-e-sostenitori-del-dinanimismo/

**quadro dell’artista Carofalo vincenzo



POESIE DI CANNETTI BARBARA

Foto 1 invita dal maestro.jpgLacrime  di *Barbara Cannetti

Goccia a goccia
distillo il dolore, la sofferenza:
è questo il liquore
che brucia lo stomaco
annerisce le prospettive
intontisce l’anima
restituisce livore di me stessa,
innocente preda di trappole a molla,
sfumatura di donna.
Sembra innocua rugiada
a chi non la riconosce
su una foglia posata
la pioggia acida.

*per leggere la biografia di Cannetti Barbara: http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/04/barbara-cannetti-16-milioni-di-versi-colori

quadro del Maestro brindisino Vincenzo Carofalo: http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/03/dinanimismo-intervista-al-neoimpressionista-vincenzo-carofalo

BIOGRAFIE

 

 

IMMAGINE 2fcdvjcoosdjh.JPGNomi e Biografie degli AUTORI,COLLABORATORI E SOSTENITORI

del DinAnimismo

(movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime)

 

 

-Cinzia Accetta [nata a Sant’Agata Militello (Me) nel 1973]

Si è laureata in Architettura, presso l’Università degli Studi di Palermo. E’ architetto e docente a contratto di Restauro architettonico presso la facoltà di Architettura di Palermo. E’ autrice del libro “Sulle tracce dei Cavalieri di Malta” e di numerosi saggi e articoli scientifici.

Cinzia Accetta ha recentemente pubblicato “Notte d’amore” nell’antologia di autori emergenti contemporanei «Navigando nelle parole», e ha concluso il suo primo romanzo “Note di Passaggio”. Attualmente sta terminando la stesura del suo secondo romanzo “Klein Blue”.

Il suo ideale di scrittore è quello di rappresentare l’animo umano nelle sue emozioni e contraddizioni, coinvolgendo il lettore, anche giovanissimo, che può riconoscersi nelle storie dei personaggi e commuoversi delle loro vicende. L’idea guida dei suoi romanzi è che il raggiungimento di quello stato di grazie che è l’essere in pace con se stessi, passi attraverso l’esplorazione delle contraddizioni dell’animo umano.

 

-Giancarlo Fattori (1963)

Appassionato di musica rock e classica, di lettura, di cinema, e di arte in genere, ha, in passato, dipinto, e da un po’ di anni si dedica, come puro piacere personale, alla scrittura di poesie. Pratica da qualche anno il Tai Chi Chuan, arte marziale cinese, come attività psicofisica. Tendenzialmente timido, incline alle atmosfere crepuscolari e solitarie, ma anche alle passioni più forti, usa la poesia come mezzo per esorcizzare le sue inquietudini.

 

-Monica Fonti (nata a Torino nel 1967) insegnante

V posto ex-equo Premio letterario nazionale Città di Pinerolo VII Edizione 1996 sezione Raccolta inedita di poesia :“PAROLE IMMORALI”;

Segnalazione di merito Premio Garcia Lorca Associazione culturale Due Fiumi Settimo Torinese VII Edizione 1996 sezione Racconto inedito :“RENDEZ-VOUS”;

Concorso radiofonico proposto da RADIOUNO Racconti estivi anno 1996: “SINDROME ESTIVA”.

Segnalazione di merito “Concorso speciale letteratura d’amore” sezione “Lettera” Centro Studi Cultura e Società di Torino XII Edizione anno 1997 : “LETTERA SILENZIOSA”;

Prima classificata assoluta “Speciale premio Città di Torino” sezione “Poesia singola” Centro Studi Cultura e Società XII Edizione anno 1997:”INFANZIA”.

 

PARTECIPAZIONI, PUBBLICAZIONI, ATTIVITA’ COLLATERALI

 

Partecipazione all’iniziativa del Torinosette “INCIPIT GIALLO” di Fruttero e Lucentini anno 1992 con menzione del racconto;

Partecipazione all’iniziativa “CHIAMATA ALLE ARTI” dell’Osservatorio Letterario Giovanile di Torino anno 1996/97 con pubblicazione di poesie e microracconti nella raccolta: “LUNEDIPAROLE”;

Partecipazione alla rassegna “POESIA VAGABONDA” e relativa pubblicazione, Associazione Culturale Due Fiumi, Settimo T.se, anno 2000 con la poesia “NELLA PIAZZA…”;

Pubblicazione nella raccolta “CYBERINTERAZIONI-CREATIVITA’ GIOVANILE E NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE” anno 2000 Udine con la poesia “PAGINE APERTE…”;

Pubblicazione del racconto “TI STO OSSERVANDO” nel libro “IO ALLO SPECCHIO-RACCONTI DI DONNA” edito da Sperling & Kupfer nato da un progetto “DOVE”, Milano anno 2004.

 

-Siddharta-Asia Lomartire (nata a Taranto nel 1987)

Sviluppa un forte interesse per la scrittura, la letteratura e la filosofia già in primordiale età, arrivando a comunica essenzialmente scrivendo, e mettendo da parte la parola. Il suo forte interesse per la poesia e la lettura fanno in modo che con l’avanzare degli anni essa arrivi a scrivere mini biografie in stile libero, e un elaborata presentazione di poesie, che da Eraclito sino al contemporaneo Carmelo Bene racchiudono la disperazione, l’amore e la ricerca di qualcosa che nella ormai odierna società attuale non trova più. In questo caso presenta un saggio breve sulla poesia che prende spunto da Montale, in uno dei suoi congressi riguardante la poesia.

 

-Nicola Matteucci (nato a Lucca nel 1994)

Studente presso l’Istituto Tecnico Agrario di Mutigliano, si diletta nello scrivere poesie, saggi brevi e racconti. Attualmente ha un contratto di edizione con la casa editrice Aletti Editore.

 

-Marco Nuzzo [nato a Poggiardo (LE) nel 1978]

Vive tutt’ora a Marittima (LE). Diplomatosi come Perito Ragioniere Programmatore e dopo una breve carriera universitaria presso la Facoltà dei Beni Culturali, intraprende la carriera nella Marina Militare a Taranto, dove oggi lavora. Insegnante di arti marziali, in particolare di T’ai Ch’i Ch’uan, è sempre stato affascinato da tutto ciò che è arte e natura. Tali interessi hanno suscitato in lui la passione per la scrittura, ed in particolar modo per la poesia. Ad oggi ha scritto tre libri autopubblicati, uno dei quali di poesie personali.

 

-Gino Puglisi

Scrive per trasmettere al lettore serenità e pace inseguendo ed auspicando l’era di un mondo senza ipocrisia e senza rancori.

Il suo motto è: “Più amore e Pace”.

 

-Mariacarmela Ribecco [nata a Ginosa (TA) nel 1975]

Inizia a scrivere poesie all’età di 14 anni circa. Definisce la poesia una grande compagna di viaggio. L’amica che ha reso la sua adolescenza meno solitaria. Da sei anni circa dedica versi, cuore e anima a temi di carattere sociale. La passione e la lotta per ribadire l’importanza del diritto alla vita l’hanno avvicinata a storie come quelle degli orfani di Al-Hanan, in Iraq, agli enfants sorciers di Kinshasa, in Congo, ad Aisha Ibrahim Duhulow, ad Abeer Qassim Hamza al-Janabi, a Elisenia (San José de Apartadò – Colombia), a Delara Darabi, Iran, a Duha Khalil Aswad, Iraq … Questi sono solo alcuni degli angeli che nel corso di questi anni le hanno insegnato la preziosità di una libertà spesso negata.

 

-Carlo Rinaldi (nato a Taranto nel 1979)

Consegue la maturità scientifica nel 1997 e successivamente prosegue gli studi universitari conseguendo la Laurea in Medicina Veterinaria nel 2005 ed il Dottorato di Ricerca in Biotecnologie della Riproduzione nel 2009. L’interesse per la poesia nasce fin dalle scuole elementari, quando la sensibilità di una maestra “vecchio stampo” avvicinò una classe di bambini a poeti come Neruda, Brecht, Pascoli e Quasimodo, accrescendosi durante gli studi liceali con la letteratura italiana e lo studio di Pascoli, Montale, Ungaretti e Pirandello. Ha recentemente partecipato a concorsi di poesia, quali il “29° Premio nazionale di Poesia Lions Club Milano Duomo 2009” ed il “Premio Letterario L’isola in versi 2009”. Iscritto a diversi gruppi a tema su social network, senza mai dimenticare il gusto per la Poesia dei grandi suddetti autori, predilige tuttora una poesia più moderna, dinamica e sperimentale. Fautore della “Piccola Poesia Istantanea”, di cui “Calliope” potrebbe proporsi come manifesto.

 

-Daniela Schiarini (nata a Pozzuoli nel 1977)

Sin da piccola manifesta il suo interesse per le tante forme dell’arte

e, in particolare, per la prosa e per la poesia.

Tali passioni trovano il loro compimento in elaborati che incessantemente indagano e sui moti dell’anima e sul suo possibile divenire.

 

-Massimiliano Scordamaglia

Ciò che sono è ciò che faccio, quindi qui la migliore mia descrizione:

http://www.movimentoparticellare.com/dblog/Manife…

 

 

 

-Nicole Stella [nata a Verbania (Piemonte) nel 1991]

Fin da piccola si dedica alla musica, in particolare al pianoforte.

Ancora adolescente inizia a scrivere canzoni, poesie e racconti.

Frequenta l’ultimo anno di Liceo Classico presso la sua città ed il “Conservatorio Cantelli di Novara” dove studia canto lirico.

 

 

-Gioia Volpe (nata a Taranto nel 1972)

Laureata in Lingue all’Università degli studi di Lecce, dove attualmente risiede.

Ha all’attivo pubblicazioni di traduzioni di alcuni volumi editi da Pensa Editrice ed è impiegata nel settore dei servizi.

IL DINANIMISMO VINCENTE DI BARBARA CANNETTI

CANNETTI_0001.jpgE’ con immenso piacere che il dinanimismo rende omaggio alla Poetessa Barbara Cannetti (attiva del movimento poetico rivoluzionario delle anime ed autrice di una raccolta di poesie più volte ristampata dal titolo cibernetico-surreale “16 milioni di colori”) e lo fa pubblicando solamente alcuni (visto l’alto numero) dei concorsi poetici/letterari in cui la bravissima scrittrice si è distinta:

 COMUNE DI FINALE EMILIA
Assessorato alle Pari Opportunità
Piazza Verdi n.1 – Tel. 0535 788 140 (Segreteria) – Fax 0535 788 130
 
 Prot. 2010/0008780          
 
A seguito della valutazione della Giuria, riunitasi il 24 febbraio e il 23 aprile
concorso letterario “ESSERE O SENTIRE – HO SOGNATO LA LIBERTA’”, indetto da questo Assessorato nell’ambito delle iniziative del progetto “COME TE 2010”.
L’esito della valutazione è il seguente:
 
SEZIONE NARRATIVA
MENZIONE SPECIALE
 “Rosa” di Barbara Cannetti (Corlo)
 
Cerimonia premiazione: 30 maggio alle ore 16,00 presso la Sala Consigliare del Municipio di Finale Emilia, in Piazza Verdi n.1.
 
 
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CONCORSO LETTERARIO 2010
3^ edizione “LE DONNE SI RACCONTANO”
Sabato 8 maggio 2010 premiazioni della 3^ edizione del concorso letterario “Le donne si raccontano”.
SEZIONE RACCONTO O SAGGIO
• 1° classificata Cannetti Barbara (Corlo Ferrara) con: “Sanaa”
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PREMIO INTERNAZIONALE SAN MAURELIO edizione 2010 (premiazione ieri 5 giugno)
SEZIONE NARRATIVA
Opera segnalata: “IL GELATO” di Barbara Cannetti
PREMIO I DUE PATRONI – SEZIONE NARRATIVA
Opera segnalata “L’ARTISTA” di Barbara Cannetti
……………………………………..

COMPLIMENTI CARA BARBARA!!!!

 

INTERVISTA DINANIMISTA

 

carofalo 3 FLAMENCO.jpgINTERVISTA A NUZZO MARCO TRA GLI AUTORE DELL’E-BOOK DINANIMISTA “L’ANIMA IN PERSONAL” 


  1. Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?


– Arte è un modo di espressione dell’anima, nel concetto più puro del termine; sta ad indicare uno status mentale superiore, un mettersi in comunicazione con Dio stesso, inteso come quella parte di noi che è capace di cogliere le sfumature sottili, secondo un personale punto di vista ed incastonarle tra fantasia e realtà. Arte è percepire l’essenza di sè stessi, quell’essenza che è succo del nostro io più profondo. Amo l’arte in tutte le sue forme, dalla pittura alla poesia, dalla danza alle arti marziali che pratico da tempo, perchè è attraverso tutte queste arti che io trovo me stesso. Quando scrivo poesie, tento di immedesimarmi in un determinato momento, diventando sensazione, facendomi parte di un universo parallelo, quello che ho nella mente. Non si tratta di trasfigurare ciò che si è, non c’è bisogno di stereotipare un poeta famoso o un pittore già affermato, anzi io ritengo che l’arte concepita con tali presupposti abbia vita breve; si tratta di conoscere sè stessi, scavando giorno per giorno e ritrovando quell’identità che la vita moderna, col forte contributo dei media, ci fa perdere. Oggi non sappiamo più chi siamo, vogliamo somigliare a quel personaggio della TV, alla velina di turno, sposata col calciatore famoso. Io ritengo che l’arte possegga quella forza di far aprire la mente dell’uomo verso orizzonti inesplorati, credo che noi abbiamo la capacità di “diventare ciò che siamo”, ma per costruirci un’identità che io definisco “tra genio e follia”, abbiamo bisogno di crescere, magari spegnendo la televisione e accendendo il cervello.

2) I tuoi miti ed obiettivi artistici


– Personalmente non mi sono mai posto degli obiettivi veri e propri, come ho detto prima, cerco di crescere e superarmi giorno dopo giorno e questo mi basta, se poi questo significa avere un valido riscontro, allora ben venga, ma l’importante è sentirsi ogni giorno più ricchi dentro, scavando sempre più nel profondo, verso la conoscenza di sè stessi. Riguardo ai miei miti, devo dire che sono tanti, troppi. Amo molto la letteratura horror, da Mary Shelley a Bram Stoker, passando per i vari Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft, per arrivare ai più moderni Richard Matheson e Stephen King. In particolar modo amo Lovecraft al quale attribuisco il grande genio (o follia) di aver creato un universo di mondi al di fuori della portata di una mente normale. Dovessi fare un paragone, lo metterei a confronto con Tolkien.

3) Il ruolo delle avanguardie oggi


– Il ruolo delle avanguardie artistiche, oggi, è quello di portare avanti quella posizione di disagio le cui basi si possono ritrovare in movimenti quali l’espressionismo, caratterizzato dal contrasto tra quella che è la reale condizione umana e gli ideali, il futurismo, in contrasto con le opinioni della media borghesia, adagiata sul tradizionale, ma anche movimenti come il cubismo nella pittura ed altre ancora, sino ad arrivare alla Cyber art, nuovo movimento che ha portato alla rottura delle barriere e dunque all’accesso della massa, senza comunque perdere la capacità di sorprendere.

4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano


– Penso che l’arte sia un modo per esprimere sè stessi, i propri sentimenti, credo anche che l’arte si evolva con l’uomo, essendo essa stessa il risultato della storia dell’uomo; dal paleolitico ai giorni nostri l’uomo ha sempre cercato di tracciare il proprio percorso lasciando dei segni tangibili del suo passaggio evolutivo, cambiando di volta in volta mode e movimenti a seconda della situazione socio-culturale al presente dei vari artisti. Definire uno sviluppo futuro dell’arte è impossibile, certo è che, se il progresso e la scienza ne consentiranno lo sviluppo, l’arte in tutte le sue forme troverà terreno fertile nelle nuove, giovani menti del futuro.

5) Cos’è per te l’anima e quale ruolo credi possa occupare in futuro?


– L’anima è il giardino dell’uomo. L’uomo crescendo acquisisce conoscenze nuove. L’arte altro non è che un puzzle, i cui pezzi sparpagliati costituiscono la conoscenza. Il lavoro dell’uomo è quello di cercare di incastrare questi pezzi nel migliore dei modi ma, per fare ciò, è necessario un lavoro di concetto dell’anima. Puoi piantare i tuoi semi e incastrare parole su parole, ma alla fine, la crescita dei frutti, dipenderà soprattutto da quanto è fertile la terra, da quanto è fertile la tua anima. Penso che in un futuro prossimo ci sarà gente capace di imporsi al di sopra della mediocrità che oggi detta legge, credo che l’uomo prenderà una maggiore coscienza della sua anima ma, per fare ciò, scusate se torno a ripetermi, bisognerà seguire il proprio istinto, la propria natura, esercitando la ghiandola pineale ad espandere la mente verso l’infinito. Finchè programmi televisivi di scarsa cultura la faranno da padrona, saremo sempre bersagli facili che accettano passivamente tutto ciò che ci viene propinato, ma se davvero cominciassimo a prender coscienza della nostra anima, leggendo, scrivendo, o comunque esercitando i cinque sensi in modo attivo, noi saremmo arte, e succubi di nessuno.

6) I tuoi progetti:

– Al momento ho in progetto un libro di poesie, uno di arti marziali ed uno riguardante la filosofia Zen. Il tempo ci dirà il resto.

INTERVISTA DINANIMISTA A GIOIA VOLPE TRA GLI AA.VV. DE “L’ANIMA IN PERSONAL”

IMMAGINE 2fcdvjcoosdjh.JPG INTERVISTA DINANIMISTA A GIOIA VOLPE

 

1) Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?


L’arte è la forma più alta d’espressione umana ma che non può viaggiare mai separatamente dai sentimenti che diventano essi stessi soggetto d’arte nelle mani di ognuno di noi

2) I tuoi miti ed obiettivi artistici


Non ho alcun mito in particolare, i grandi artisti sono tali perché per un motivo o per un altro hanno avuto modo di essere scoperti ed apprezzati ma sono certa che molti altri non famosi avrebbero potuto meritare le stesse fortune se solo ne avessero avuta la stessa opportunità. Allo stesso modo non ho obiettivi artistici se non quello di condividere le emozioni con chi vuole accoglierle nel suo animo.

3) Il ruolo delle avanguardie oggi


Penso che sia lo stesso del passato, una risposta delle forme d’arte ad un mondo utilitarista e sempre più concentrato sui propri egoistici interessi spostando l’attenzione su tutto ciò che dovrebbe veramente importare ed essere prioritario nella vita, vale a dire i sentimenti ed il valore dell’anima…

4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano


Non ci sarà più alcuna forma d’arte se l’uomo continuerà ad annichilirsi nelle sue ricchezze distruggendo tutto ciò che ha intorno….L’aridità prenderà il sopravvento e saremo tutti vittime della fine

5) Cos’è per te l’anima e e quale ruolo credi possa occupare in futuro?

L’anima è tutto il mio mondo, un luogo senza tempo dove poter condividere le gioie ed i dolori con altri cuori simili al mio. Mi auguro davvero che l’animo possa avere la forza di sopravvivere ai suoi stessi antagonisti, l’egoismo e la freddezza di spirito

6) I tuoi progetti:

Seguitare a mostrare al mondo che c’è una via alla felicità, con i miei pochi mezzi artistici esprimere l’intensità dell’inesprimibile, l’intensità della forza d’animo e della vita al di sopra di tutto.

PER LEGGERE L’EBOOK: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/secondo-e-book-dinanimismo-aa-vv

INTERVISTA DINANIMISTA L’ANIMA IN PERSONAL

IMMAGINE COPERTINA.JPGIntervista dell’autore : Siddharta-Asia Lomartire

 

  1. Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?

L’arte è sogno di libertà, è un susseguirsi di emozioni, di osservazione, l’arte è la perfezione di se stessa e nel contempo l’essere imperfetto, è un fiammifero acceso su una società sempre più proiettata all’evoluzione,che corre senza destinazione. Di ogni arte poi, ci sono le varie sfumature, una di queste è la poesia, il cibo dell’anima , dell’ essere ,il più grande gesto d’amore nei confronti di qualcosa che nasce e cresce e prende vita tramite le parole, che danzano e veloci fanno del pensiero una verità a volte sconosciuta a volte incompresa, a volte misteriosa.

2) I tuoi miti ed obiettivi artistici

Sinceramente parlare di miti mi sembra una parola inappropriata, sicuramente ci sono moltissimi scrittori, poeti e filosofia di cui o tratto beneficio culturale e che stimo moltissimo, ma non mi sembra il caso di fare una lista di tutti , mi piace affermare che da ogni “mito” ho assorbito qualcosa, mi piace pensare che tutti coloro che ho stimato, siano stati come per me per tanta altra gente sintomo di discussione su ciò che ci circonda, su cosa rappresenta la poesia, la letteratura la filosofia,mi piace pensare che siano stati lo sguardo di milioni di persone.

Obbiettivi? Per il momento uno ed uno soltanto: scrivere, osservare essere la poesia di me stessa.

3) Il ruolo delle avanguardie oggi

Parlare di un ruolo che ha un posto preciso oggi diventa molto difficile, penso solo che ieri come oggi possa essere la poesia un riscatto a questa vita ormai cosi frivola.

4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano

L’arte ha sempre avuto un posto, un luogo ben preciso, essere cibo anima e corpo di qualcosa che non si può definire, la quale non si può dare ne una forma ne un colore, lo sviluppo per me non esiste, la poesia come l’arte come qualsiasi altra forma di comunicazione è nata per essere non emancipata ma evoluta nelle sue sfumature,non credo nell’emancipazione sostanzialmente credo in una continuità.

5) Cos’è per te l’anima e quale ruolo credi possa occupare in futuro?
L’amina , non penso abbia un ruolo, non ha un posto, non ha forma non la vediamo eppure lunghe discussioni son nate su di essa. Ma cos’è l’anima? Se ne parla raramente, dell’anima e diventata senza identità, l’anima . Io credo di averla vista la mia anima. Ma non posso dire precisamente cosa è, l’anima per me. Sicuramente rappresenta una delle cose essenziali per la quale vale la pena di chiedersi, io la so cibare la mia anima?

6) I tuoi progetti:

Semplicemente scrivere, e sperare che ciò possa essere sintomo di evoluzione dell’anima.

UFFICIO STAMPA DINANIMISMO

NOTIZIA DA ESTENSE.COM: http://www.estense.com/diciottesimo-e-book-per-il-futurismo-ferrarese-051300.html

 

ZAIRO FERRANTE A CENTO (FE)

 

 

16120Ferrante_jpgGRANDE.jpgZAIRO FERRANTE PORTA A CENTO IL DINANIMISMO CON AMORE E FOLLIA!!!

 


 

Il giovane poeta Zairo Ferrante originario di Aquara (Sa) ma Ferrarese naturalizzato sarà presente, il giorno 15 maggio 2010 alle ore 18 presso la galleria d’arte moderna “Aroldo Bonzagni”, alla rassegna di poesia contemporanea e di lettura “seminare parole” patrocinata dal Comune di Cento, Assessorato alla Cultura, Biblioteca Civica Patrimonio Studi ed in collaborazione con Artecento.

 

La rassegna, organizzata in occasione della Giornata Modiale Del Libro, ha avuto inizio il 24 aprile e si concluderà 22 maggio, molti sono stati gli scrittori invitati dai noti Luigi Cevolani e Giovanni Tuzet fino ad arrivare ai giovani e talentuosi Zairo Ferrante ed Alessandro Moretti che proprio il 15 maggio presenteranno, rispettivamente, “D’amore, di sogni e di altre follie”(este-edition) e “Gli occhi della mente” (Ed. Libroitalianoworld).

 

Un rassegna intensa, intelligente e ricca di sorprese che conferma l’ottimo lavoro di tutta la giunta Centese e che si va ad unire alle tante iniziative artistiche culturali già organizzate nella città del Guercino!!!

 


 

(Uff. Stampa del Dinanimismo)

 


 

per leggere il programma: http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/agenda/SEMINARE_PAROLE1.1271404246.pdf

NUOVA AZIONE FUTURISTA AL PRIMO MAGGIO

Futuristi ferraresi “testimoni” della nuova azione di Cecchini

“L’artista è per strada” in scena alle ore 12.30 sotto la statua di San Francesco

Questo è quello che ieri 30 aprile 2010 ha pubblicato estense.com quotidiano on-line di ferrara:

173609195-e589e510-cbce-494a-a593-94f1506d5397.jpgSaranno presenti anche diversi  futuristi ferraresi (Roberto Guerra, Maurizio Ganzaroli, Zairo Ferrante e Laura Rossi) all’Azione che verrà messa in scena quest’oggi a Roma da Graziano Cecchini, alias Rossotrevi. Alle ore 12.30 infatti in piazza San Giovanni sotto la statua di San Francesco verrà inscenato “L’artista è per strada” con questa premessa: “L’arte è azione. L’arte è di tutti. L’arte è in strada, tra la gente, per la gente, con la gente”.
Dopo aver colorato di rosso l’acqua della fontana di Trevi ed aver invaso piazza di Spagna con migliaia di palline colorate, è arrivato (forse) il momento dell’Ara Pacis.
Per la Festa dei Lavoratori in agenda una nuova azione marinettiana, azione che dalle ore 15 30 sarà già visibile su YouTube sul canale video di Graziano Cecchini.

http://www.estense.com/futuristi-ferraresi-testimoni-della…

Questo è quello che oggi 1° maggio riporta l’Unità on-line:

IL FUTURISTA
Disegni, nomi, simboli, messaggi di pace, d’amore, di rispetto per l’ambiente. Frasi di solidarieta’ ai terremotati de L’Aquila. Tutto su un telo giallo di 3×30 metri steso davanti la Basilica di San Giovanni prima del concertone e 100 bombolette spray messe a disposizione della gente. E’ il frutto dell’ultima azione messa a segno da Graziano Cecchini, l’artista futurista gia’ noto alle cronache per aver dipinto di rosso l’acqua della Fontana di Trevi o per aver fatto rotolare migliaia di palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna.

Poco prima del concerto del Primo Maggio Cecchini, che si fa chiamare Rossotrevi, ha messo a segno la sua ultima azione. E’ bastato questo a far scatenare il pubblico presente in piazza che, bombolette alla mano, ha iniziato ad esprimersi sulla tela. Un’opera che Cecchini ha intenzione di tagliare e montare in singole tele che saranno esposte in una mostra aperta a tutti. Circa 500 persone hanno contribuito a realizzare un’opera d’arte collettiva, condivisa in tempo reale su internet tramite i cellulari. E dopo un’ora le immagini e i video gia’ rimbalzavano oltreoceano. ”E’ il primo graffito del futurismo del III millennio – ha spiegato Graziano Cecchini -, la dimostrazione pratica della velocita’ del Gigabyte, mentre il mondo e’ ancora fermo e ancorato ad arcaiche tecnologie. L’arte e’ molto piu’ veloce di qualsiasi tipo di discorso. Basta una bomboletta e un pennarello per suscitare un’emozione. L’arte di tutti. L’artista e’ per strada”.

http://www.unita.it/news/italia/98134/primo_maggio_le_sto…

foto tratta da: http://www.kataweb.it/multimedia/media/24376391

video tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=VvZGzas6yGY

LETTERA PERSONALE DI ZAIRO FERRANTE

 

LETTERA PERSONALE AI FALSI RE-CENSORI

DI ZAIRO FERRANTE

MARGHERITA HACK 004[1].jpgMai e poi mai avrei pensato di dover scrivere queste parole, però purtroppo la buona fede , l’impegno ed i fatti, spesso non bastano ad azzittire i detrattori.

Spesso in questi mesi sono arrivate censure, accuse e critiche di ogni genere, ovviamente se le parole sono mirate a criticare la mia produzione artistica o i miei scritti le accetto volentieri e cerco di farne tesoro.

Cosa diversa è quando le critiche sono attacchi personali volti a manipolare ed in qualche modo a screditare quello che viene fatto con passione, amore ed impegno.

Ancora peggio è il cercare di “azzittire” il lavoro di una persona o di un gruppo di persone semplicemente perchè questi soggetti dicono il vero risultando così, come molte verità, scomodi.

Ma la cosa più orripilante è che questi attacchi vengono portati non sul piano artistico, ma sul piano politico, si è partiti dal dire che con i miei versi facevo politica (e questa è una cosa ancora accettabile ed in un certo senso gratificante ma comunque falsa ) fino ad arrivare a collocarmi tra le frange di estrema destra perchè vicino all’avanguardia letteraria artistica futurista.

A parte sorridere di questo luogo comune ormai rivisitato anche a livello storico, sento il dovere di riprecisare per l’ennesima volta un paio di cose, con la viva speranza che sia davvero l’ultima.

Io scrivo versi, espongo idee e pubblico notizie, non seguendo uno schema politico (rosso o nero per intenderci), ma secondo un criterio soggettivo di giusto o sbagliato.

Insomma dico e difendo quello che ritengo giusto e critico quello che ritengo sbagliato, indipendentemente dal colore politico.

Collaboro con persone non in base alla tessera che portano nel portafoglio, ma in base a quello che dicono e fanno.

Io ed, ovviamente, il mio lavoro accettiamo qualunque idea che venga manifestata nel rispetto degli altri, sempre secondo il sopracitato criterio di giusto o sbagliato.

Io, i miei collaboratori ed i miei amici facciamo, perlomeno in questa sede, arte e non ci sogniamo minimamente di mischiare una cosa tanto nobile con una tanto lurida (purtroppo è così che ultimamente è diventata), come la politica.

Però, credo anche che al di fuori di questo ambito ognuno è libero di manifestare la propria idea socio-politica, senza per questo essere emarginato o screditato sul piano artistico e credo, soprattutto, che questo debba valere anche per tutti gli illustrissimi critici che dicono di fare arte, ma che poi si ritrovano ad attaccare il colore politico!!!

Insomma mi sono letteralmente rotto “la scatola” (ed ho usato il singolare volutamente, così potete tranquillamente scegliere voi tra la destra ed la sinistra) di questi mezzucci da quattro soldi, usati per attaccare chi esprime liberamente la propria idea, tra l’altro, artistica e non politica.

Ripeto, io sono libero, giudico da uomo libero e classifico in tutta libertà le idee come giuste e sbagliate, quindi con me possono lavorare, collaborare (ovviamente sul piano artistico) e pranzare sia rossi che neri, sia milanisti che interisti, sia gialli che bianchi, senza che le loro personali idee sociali e politiche (purchè legali e rispettose dell’uomo e della società) influiscano sul nostro rapporto.

Ora per chiudere in bellezza, vi chiedo: ma secondo voi Graziano Cecchini, futurista del terzo millennio, nel suo blitz al 1°Maggio ha chiesto la tessera di un partito ai giovani presenti?

Ed inoltre, per semplificare il lavoro ai miei carissimi re-censori, in modo da evitare loro falsi voli pindarici, di seguito aggiungo un paio di informazioni su di me con la speranza che, una volta per tutte, capiscano che ogni cosa ha un suo tempo ed una sua sede e che nella vita bisogna anche arrendersi all’evidenza, se non per amore della società quanto meno per amor proprio.


Zairo Ferrante oltre ad essere: scrittore, poeta, ideatore del dinanimismo (movimento poetico artistico), simpatizzante/collaboratore del movimento (sempre artistico) futurista, studente di medicina e grande tifoso interista; è anche un ragazzo con una propria idea politica che ha sempre manifestato (ovviamente nelle sedi e nei luoghi opportuni) senza, per questo, perdere le proprie capacità critiche e la propria dignità.

A conferma di quanto detto viene di seguito riportato un pezzo di qualche anno fa, tratto dal sito ufficiale del pdci (sezione fgci) di cui lo stesso Ferrante era membro effettivo, sia  del direttivo cittadino che provinciale, della sezione di Ferrara:

MARGHERITA HACK INAUGURA LA MOSTRA SU CHE GUEVARA

(ndr. vedere foto)

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani ha inaugurato la mostra “Il Che per immagini e parole. Rassegna su Ernesto Che Guevara” presso la sede del PdCI di Via del Turco 22/A a Ferrara. L’esposizione, che resterà aperta fino al 30 aprile prossimo (visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18), è stata illustrata da Francesca Ricci, Ferrante Zairo, Massimiliano Marzola, i quali hanno a più riprese richiamato il valore dell’impegno civile e morale di Che Guevara nella lotta contro le ingiustizie e le prevaricazioni, evidenziando al contempo l’attualità della tenacia per la difesa e la liberazione dei popoli oppressi.
Ospite d’onore del pomeriggio è stata Margherita Hack, candidata alla Camera dei Deputati per il Partito dei Comunisti Italiani, la quale ha approfittato dell’occasione per richiamare lo stato di sofferenza nel quale versa la ricerca in Italia, con una marginalità ed un precariato che aggravano una situazione, profondamente indebolita dal governo dal governo degli ultimi cinque anni. “E’ necessario – ha concluso la Hack – dare nuovo impulso alla ricerca scientifica, per far ripartire il nostro Paese, per essere competitivi, per ridare fiducia nel futuro ai nostri giovani”.


TRATTO DA: http://www.pdci-ibarruri.it/fgci1.htm