IL REGISTA GAETANO COLLOCA INTERPRETA GIOVANNA MULAS CON MUSICHE DI RIZ ORTOLANI E ORNELLA VANONI

images.jpgPresentato in Prima Nazionale al  Teatro Nino Manfredi di Ostia il corto che il regista Gaetano Colloca ha girato sul testo di Giovanna Mulas ‘Ci sono Persone’, già interpretato dal pluripremiato Raffaele Manco e da Rocco Piciulo.
Il corto di Colloca vanta, oltre al testo della scrittrice sarda, musica di Riz Ortolani interpretata da Ornella Vanoni. Voce recitante Corrado Croce.
La Mulas sarà a Taormina il 7 luglio per il riconoscimento alla Carriera. Premiati anche Ennio Morricone e Carla Fracci.

Tu, clandestino, non metterti davanti al treno, non cercare di fermarlo, e neppure, forse, forzati troppo per prenderlo. Clandestino, tutto sta nel dirsi bene, l’ho perso. Oppure bene, l’ho preso e, ovunque mi abbia portato, ho viaggiato dove volevo. Prima o terza classe, amico mio, non importa...”
(G.Mulas, ‘Ci sono Persone’)
 
 
ufficio stampa Isola Nera

Giu 27, 2010 - b) VERSI DINANIMISTI    No Comments

VERSI INEDITI di ZAIRO FERRANTE

 

VIAGGIO NEL SILENZIO

di *Zairo Ferrante

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24469_116185608405863_100000432743504_186193_4484872_s.jpgSoltanto sospinto dal vento

io sento il suo canto

e d’incanto mi perdo nel sole.

È mattino!


ZF

3-05-2010

 

libera traduzione di Giovanna La Franca:

Only driven from the wind
I hear its song
and of charm lose me in the sun.
It is morning!

17-07-2010

 

Per accedere al sito ufficiale di Zairo Ferrante: http://zairoferrante.xoom.it/

**Quadro “apparizione notturna I” dell’Artista Nicola Villano: http://www.arteitaliana.net/VILLANO/Main.htm

VERSI DI SALVATORE FITTIPALDI

Nel senso che: di *S. Fittipaldi
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:Dans le sense que: diretta e [agevole:
quando (non) la riconosci: pura e [nuda:
creatura, creata, creabile:
quando la tiri fuori
dal fuoco del cratere, singola: la [parola:
tutta la vita avuta:
nel senso che ce n’est qu’un mot
se la metti prima d’ogni punto:
come condizione, marchio, sigillo:
o metti quella fresca, di fatto [giornaliero:
quand l’ usage du mot:
come causa: come effetto: come oggetto:
allora, forse, ci si deve tornare
dove già si è stati: vissuti e morti:
dentro l’utero della definizione:
dove tutto succede: dove tutto si muove
e rivive: e nasce e rinasce e poi muore:
per vivere, e ancora:

** “Crescere cioè discendere” quadro dell’artista Pinina Podestà proveniente del seguente link:  http://www.pininapodesta.it/home.html

*Pagina Facebook di S. Fittipaldi: http://www.facebook.com/photos.php?id=1618355371#!/profile.php?id=100000839894071&ref=ts

MANIFESTO DINANIMISTA

 

POESIA COME MADRE BUONA DEL MONDO

(manifesto dinanimista per una centralità della Poesia)

di Zairo Ferrante

 

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**

“Già vivere in dignità e controcorrente, oggi, è Arte”.

Queste sono le parole della scrittrice Giovanna Mulas, che da qualche tempo, come goccia sulla roccia, stanno “scavando” nella mia anima.

Vivere controcorrente è già arte, ma forse anche vivere l’arte è già essere controcorrente!

Ecco che, in “contrapposizione” a tutti quelli che continuano a relegare la sublime Arte in un angolo facendola diventare materia d’élite, io con questi pochi righi, voglio reclamare l’importanza della Poesia e per l’uomo e, soprattutto, per la società.

Poesia come arte del cercare, Poesia come voce dell’anima, Poesia come arma contro la banalità e la superficialità.

Alla domanda che cos’è per te la Poesia, io rispondo: “la poesia esiste ed è la Madre buona di tutte le cose del Mondo”.

Infatti una Mamma attenta che conosce bene tutti i propri figli, è in grado di andare oltre i loro abiti dismessi macchiati d’erba, oltre il grasso di bicicletta che dipinge i loro volti ed è, soprattutto, in grado di perdonare i comuni ed innocenti pasticci dei suoi figli buoni per arrivare, così, in fondo al loro animo e tirar fuori quello che di buono e puro vi si racchiude.

Affinché questo possa essere d’esempio per gli altri fratelli che vogliono imparare e percorrere la giusta via.

Così anche la poesia è in grado di raggiungere l’essenza di tutte le cose del mondo, superando la barriera dell’apparenza ed esaltando quello che di buono vi è nascosto.

Affinché l’umanità possa avere un piccolo sentiero ben tracciato.

Di per contro, un Madre amorevole che vuole il bene dei propri figli, mai si sognerebbe di esaltare le qualità del figlio cattivo, se non per monito nei confronti degli altri affinché non seguano la stessa sua smarrita strada.

Proprio come la Poesia, che mai si sognerebbe di cantare ed onorare il brutto delle cose o l’atto criminale, gratuito e non eroico se non per condannarlo.

E qualora si verificasse il contrario di quanto appena detto, certamente gli uomini giusti non parlerebbero più di poeta e poesia ma di perverso e perversione.

Quindi la Poesia, proprio come una dolce Madre, non può che essere amata dai “figli buoni” che la considerano una guida verso il vero e verso il bello e non può che essere temuta dai “figli cattivi” che, invece, la considerano giudice ed arma pronta a smascherarli, condannarli ed eventualmente punirli.

Inoltre, se si è figlio buono, non occorre necessariamente capire quello che una buona Mamma (o Poesia) vuole dire; spesso basta solo saperla ascoltare lasciandosi per mano accompagnare.

ZF

**Quadro “Maternità” dell’artista Vincenzo Carofalo

INTERVISTA DINANIMISTA A DANIELA SCHIARINI

 

IMMAGINE COPERTINA.JPGINTERVISTA DINANIMISTA ALLA POTESSA DANIELA SCHIARINI (TRA GLI AUTORI DELL’E-BOOK L’ANIMA IN PERSONAL)


1) Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?


R. La mia idea di arte può essere raccontata da un arcobaleno,che non si potrebbe definire tale,se non avesse in sé tutti i suoi colori..ecco, per me l’arte è espressione totale di noi stessi,nella maniera che più si confà alla nostra anima:pittura,prosa,poesia,ma anche il dialogo,l’ascolto..un sorriso:quando l’anima parla,per me è sempre arte!

La poesia,a me tanto cara,è l’anima che teme di restare intrappolata e che,furba,trova la via più timida per esprimersi e che, verso dopo verso, si libera di quella sua timidezza per raccontarsi integralmente nella sua più totale interezza.


2) I tuoi miti ed obiettivi artistici


R. Non riesco a pensare ad un solo poeta che abbia lasciato su di me una traccia più di altri,perché amo imparare ed ogni volta scopro in un autore un tassello in più,capace di arricchirmi.

Anelo ad indagare,in modo sempre più efficace,i moti dell’anima,perché mi appassionano:sento vivo e ardente in me,il desiderio di conoscere e comprendere per poi far conoscere e far comprendere quanto la vita di ognuno di noi potrebbe migliorare ed essere dipinta da sfumature nuove e affascinanti,se solo facessimo respirare l’ Anima nostra.

3) Il ruolo delle avanguardie oggi


R. Considero le avanguardie artistiche fondamentali per l’acquisizione di nuovi punti di veduta sulle diverse espressività dell’anima, attraverso forme di arte,che non necessariamente devono essere di contrasto alle tradizionali,piuttosto, devono possedere una nuova intensità di dialogo tra l’arista e l’arte stessa,così che il pubblico possa percepirne e assorbirne l’innovazione,in una maniera che apparirà propositiva e non impositiva,per il raggiungimento di nuovi ed ambiziosi traguardi.


4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano


R. Attraverso l’arte,che l’uomo nel corso della sua evoluzione ha elaborato,in relazione a se stesso e al ruolo che occupava nel mondo,abbiamo l’opportunità di sapere chi eravamo e,dunque,quale bagaglio artistico,di pregiato valore possediamo. E’ teoria inverosimile,a mio umile parere, ritenere che l’essere umano non crei,non esprima se stesso,che non lasci traccia di sè; è altresì certezza che questi aggiunga, giorno dopo giorno, ulteriore valore al suo bagaglio artistico. Immagino per l’arte,nel suo futuro trans e post umano,o forse mi auguro per l’arte, il raggiungimento quasi totale di quella espressività totale,capace di “librarsi in volo”,nella piena libertà e priva di condizionamenti di genere…

5) Cos’è per te l’anima e quale ruolo credi possa occupare in futuro?


R. Prima di scrivere o dipingere o cimentarmi in una qualunque forma di espressione di me stessa io mi pongo in ascolto e non del mondo caotico che mi abbraccia,ma ascolto la mia anima:è lei il mio filtro per percepire davvero il mondo:”non puoi dire di aver visto il mondo intero,se non l’hai visto con gli occhi dell’anima”,ascoltato con la sensibilità dell’anima,raccontato con la voce dell’anima…

Mi auguro che sempre più persone individuino nella percezione dell’anima la propria fonte riflessiva,attraverso la quale elaborare la possibilità di “Vivere non con l’anima”,sapendo cioè di possedere un’anima,in quanto esseri umani,ma di “Vivere attraverso la propria anima”…per vivere meglio!

6) I tuoi progetti:


R. La mia anima respira attraverso l’arte e attraverso essa trova espressione,dunque,nel mio caso,il fine e il mezzo si sovrappongono. Spero,come artista,di trovare sempre nuovi stimoli capaci di nutrire la mia creatività e che questa possa giungere sempre al cuore di chi mi onora di ammirarla,toccandogli l’anima…

Per leggere la biografia: http://recensionedinanimista.myblog.it/archive/2010/03/29/dizionario-biografico-autori-2-e-book-dinanimismo.html

L’ARTE DILAGA A TAORMINA

 europa1.jpgGiovanna Mulas, Morricone e Carla Fracci premiati da Europclub.


Il 6 e il 7 luglio Giovanna Mulas a Taormina, riceverà il riconoscimento alla carriera conferitogli dall’Associazione culturale Internazionale Europclub.

Un “premio” che, di fatto, evidenzia sia l’importanza della scrittrice Sarda dal punto di vista artistico-letterario-sociale, sia l’ottimo lavoro svolto dall’associazione Siciliana e dall’Avv. Enzo Ocera in qualità di Segretario Generale .

Bisogna infatti ricordare che , nonostante la sua giovane età, la Mulas può vantare già una candidatura al Premio letterario più importante del Mondo (ndr. Il premio Nobel nel 2006), insieme ad altri numerosissimi primi premi Internazionali ed alle sue attive collaborazioni socio-umanitarie con Unesco, Amnesty International ed altre note associazioni, sempre impegnate con l’Uomo e per l’Uomo.


Durante la stessa manifestazione saranno premiati anche il Maestro Ennio Morricone e la splendida ballerina Carla Fracci che, con musica e danza, da anni fanno volare alto il nome dell’Italia nel Mondo.

L’evento è Patrocinato dalla Regione Sicilia, dalla Provincia Regionale di Messina, dal Comune di Messina, dal Comune di Taormina, dal Comune di Giardini Naxos, dall’Unione dei Comuni delle Valli Ioniche dei Peloritani; ed ospiterà tra gli altri: i Poeti Gabriel Impaglione e Carlos Sanchez, il traduttore e critico letterario spagnolo Xavier Frias Conde, il pluripremiato scrittore olandese Arnold de Vos, la pittrice surrealista di fama internazionale Pinina Podestà, gli Artisti plastici Istvan Horkay, Bernard Dumaine e Geri Palamara che presenterranno ed esporranno le proprie opere e la loro indiscutibile “Arte”.

Zairo Ferrante

comunicato stampa tratto da: http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=72&c=&det=6813&valRcc=Z2lvdmFubmE=

sito ufficiale della scrittrice Giovanna Mulas: http://www.giovannamulas.it/home.html

sito ufficiale Europclub: http://www.europclub.eu/

 

VERSI DI MONICA FONTI

 

013_quadro_paesaggio.jpgPOESIA SENZA TITOLO

di

Monica Fonti


Con labbra accese

la notte sognavamo

case di parole

e i nostri fulgori.

Pareva d’essere

dalle vette testimoni

di lente stagioni

e di gioiosi trastulli.

Poi

coi piedi freddi

scendemmo a valle

pigri nei corpi

e aridi nei sospiri.

Affondammo

nelle nostre visioni fasciate di follia

emarginati noi stessi

sotto ponti di cartone.

I nostri occhi di amanti

raggelavano

per paura di morire

senza resistere.

Per leggere la biografia di Monica fonti: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2010/06/11/biografie.html

Quadro reperito on-line dal sito dell’artista Giovanni Bianchini: http://www.giovannibianchini.it/

Versi di Mariacarmela Ribecco

 

IMMAGINE COPERTINA.JPGFalluja di Mariacarmela Ribecco

Le mura cadono, tra me e l’asfalto fatto di paura,
un uomo urla, tra i fucili che gli attraversano il petto,
la disperazione cresce, tra la rabbia e l’innocenza
Nelle braccia gli occhi spenti di mio figlio,
le sue piccole mani che cercano il mio viso,
le ferite che straziano l’amore di una madre,
… lo perdo, avvolto nel calore del mio petto
mentre il cuore si ferma, nell’ultimo respiro che lo lega a me.
Il silenzio è inferno con le luci del tramonto,
il respiro è dolore nel vedere ancora.
Urlo … alzando le mani al cielo, verso un Dio che non vedrò,
sopravvivo …  a l’odio nelle briciole di vita che mi restano,
la forza cede … tra gli aerei in volo sul nulla
nella città che ha smesso di vessare.
Resto sola, nella notte illuminata dalle bombe,
resto viva, tra il sangue di chi mi ha amato,
resto calma, perché la morte mi raggiunga in fretta.
Gli occhi sono spenti mentre ascolto i passi …
si avvicinano, mi circondano, mi afferrano …
… è l’illusione prima del dolore,
… prima di capire,
… prima di morire.

*Per leggere la biografia di M. Ribecco: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2010/06/11/biografie.html

VERSI DI ADRIANA SCANFERLA

 

GuernicaPicasso.jpgPICASSO – di Adriana Scanferla


Linee. S’innalzano, s’immergono

combaciano, coricate su un piano.

Curvano sinuosamente, s’involano

alle volute della pipa d’oppio.


Spazio, materia compatta,

immagine fusa e cristallizzata,

su sfondo Blu inglobante.

Di più e più blu, predomina

profondo blu malinconia.


Incessante metamorfosi,

manipolazione di sembianze

grottesche o ieratiche,

dai tratti semplificati

ma esageratamente allusivi.


Nudità maestosa e possente,

eterno femminino che sfugge alla morte,

trainato in cielo da cavallo bianco.

Elevazione dalla terra al cielo,

terra scura di Guernica,

fertile terra assassina.


Dai bordelli passa la rivoluzione

della Boheme parisienne.

Poeti, pittori e baccanti,

si inebriano alla medesima brocca.


Al di là di ogni religione,

più del conflitto che prefigura un nemico,

davanti al sepolcro della pietà cristiana,

rappresentare la tragedia umana,

governata da sofferenza e morte.


Né decorazione né decoro

ma riscatto di possanza primitiva,

la pittura arma di guerra,

in attacco e in difesa,

contro il nemico oscurantista.

 

 

Adriana Scanferla E’ nata a Venezia il 19 aprile del 1949. Nel 1957 con la famiglia si trasferisce in provincia di Varese a Gallarate, dove tuttora risiede con il marito.  Ha lavorato dapprima per anni in proprio nel commercio e in seguito nel settore tessile dell’abbigliamento. In qualità di Consigliera della Consulta Femminile Provinciale ha collaborato con la Provincia di Varese e in Regione Lombardia con il Centro Risorse Regionale per l’integrazione delle donne nella vita economica al progetto Recife finanziato Dall’ Unione Europea. Ha collaborato con Amnesty International in iniziative a sostegno dei diritti civili e umani e si è impegnata attivamente in Provincia di Varese nel “Comitato in difesa dei consultori pubblici” . Nel 2004 assieme ad altre costituisce a Gallarate “Le Donne del Circolo l’Incontro”, per denunciare la permanente violazione dei diritti civili e umani delle donne e dei bambini nel mondo, nonché le disuguaglianze di genere che ancora persistono nel nostro modello di democrazia nonostante la parità sia sancita per legge.Nel 2006 il “Circolo l’Incontro” assieme al Comitato provinciale “Libera dalla violenza”, ha organizzato un presidio in piazza Libertà a Gallarate contro la violenza sulle donne.Come responsabile di “Le Donne del Circolo l’Incontro”ha organizzato numerosi incontri con la cittadinanza Gallaratese sui temi: contro il lavoro minorile, la piaga dell’Aids in Africa, di contrasto alla prostituzione, collaborando attivamente con altre associazioni del territorio.Nel 2009 è tra i fondatori dell’Associazione Culturale Berlinguer, e del Circolo Arci di Cardano al Campo (VA).Da sempre appassionata lettrice, sperimentando la comunicazione online, ha sentito l’esigenza di cominciare a scrivere racconti e poesie.


 

DA LEOPARDI A JUNG

 

abstraction liliana ummarino.JPG“Psicopoesia” di Marco Nuzzo


Che cos’è la poesia se non un metodo per esorcizzare i propri demoni, quelli che nascono dall’insoddisfazione di una vita imperfetta, una maniera per vomitare la rabbia, la paura di un mondo senza margini, che se ci si sporge si cade dentro bolge infernali da “lasciate ogni speranza o voi che entrate”? E non lo trovate di certo uno psicopompo che vi accompagnerà lungo le fiamme, perché cadere è facile, il difficile è risalire, il difficile è trovare un dio Anubi o un Caronte disposto a portarvi all’altra sponda se non c’è un feedback interessante, un ritorno di due interessanti monete d’argento posate sugli occhi nell’ora della vostra dipartita. Amen.
Poetare è essere “introspettivi”, guardarsi dentro catturando di tanto in tanto i pensieri che passano a velocità sinaptiche sotto la stretta supervisione della ghiandola pineale. Tuttavia catturare questi pensieri diventa un’arte, combinare le parole diventa matematica, scienza, natura… arte. Carpire l’essenza di una parola diviene un esercizio da fare in sempiterno, sfruttando la propria conoscenza e i propri sogni. E’ corroborante per il cervello, tiene a distanza di sicurezza la pazzia dovuta all’estremo sfruttamento del proprio ego e quindi della ratio, oggi troppo sfruttata a discapito della fantasia.
Gli stessi psicologi consigliano ai loro pazienti di tenere un diario dove appuntare tutto ciò che avvertono, riportandolo nero su bianco… perché? proprio per distogliere il cervello dallo stress della quotidianità che ci attanaglia, proprio perché abbiamo bisogno di ritrovare quella sensazione di “immersione” dentro di noi che ci fa essere persone anziché automi.

Siamo un Paese poco dedito alla lettura; al di là delle solite gazzette sportive, o degli scurrili periodici di gossip, la lettura, quella seria, suscita pochissimo interesse. Se la narrativa riesce a salvarsi, la poesia e la saggistica, tentano disperatamente di raccattare le poche briciole di cultura nel tentativo disperato di sopravvivere. Eppure, con l’avvento di internet, si è aperto un mondo nuovo. Si scrive e si stampa come mai prima d’ora, sorgono sedicenti “corsi di scrittura” che promettono di creare dei novelli Coelho che in soli due o tre mesi sarebbero capaci di sfondare nel mercato con dei best sellers… a saperlo prima non avrei sprecato tutto questo tempo ad arrangiarmi da me, accidenti!

Ciò che non si comprende oggigiorno è che tutti hanno qualcosa da raccontare, ma bisogna considerare che fare della poesia, o scrivere un romanzo, sono arti che richiedono un qualcosa di più che raccontare una storia, le parole richiedono un’anima propria, ed è quell’anima che bisogna ricercare dentro sè stessi e nessun corso di scrittura potrà mai sostituire o esaltare ciò che avete dentro.
Scrivere vuol dire vivere. Vivere non significa respirare, vivere è imparare ad ascoltarsi in ogni respiro, perché abbiamo una clessidra a senso unico con dentro sabbia che si/ci consuma, fissata a terra e quando la sabbia è scesa del tutto non possiamo rigirarla, la cavolo di clessidra.
Rifugiarsi nella scrittura, nella poesia è il modo che abbiamo per aprirci a noi stessi e agli altri in modi differenti da quello verbale, in un modo in cui gli altri non ci conoscono, in un modo in cui nemmeno noi stessi ci conosciamo. Spesso, se si torna a leggere delle poesie o dei racconti scritti pochi giorni prima, non ci si riconosce come autori, come se quella poesia non l’aveste effettivamente scritta voi. Ma questo accade solo quando si esplora la propria anima nel profondo e, fintanto che non impariamo a diventare completamente sinceri con noi stessi, non potremo mai raggiungere quel livello di autoconoscenza/autocoscienza insita nel cervello rettile, nell’epifisi, che ci permette di approfondire l’anima. Guardatevi dentro, sognatevi… siete voi, non importa se piacete agli altri, l’importante è che piacciate a voi stessi. Non importa se non avete nel vostro bagaglio un corso di scrittura, l’importante è l’esplorazione di voi stessi con conseguente annullamento dell’ego. E’ l’unico modo che avete per non diventare schiavi di una società incline alla conformità, è l’unico modo per non impazzire, anche se spesso vi sentirete chiamare “pazzi”… ricordate, sono i pazzi che cambiano il mondo, i disadattati, coloro che vanno controcorrente, fregandosene delle regole imposte.

*per leggere la biografia di Marco Nuzzo:  http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2010/06/11/biografie.html

**Quadro Abstraction di Liliana Ummarino: http://www.artarvalia.it/dblog/