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Nuovi sonetti di Giancarlo Fattori… e il suo nuovo blog “Scenari Passivi”

cropped-solitudeSONETTO N° 6
 

Apriti un varco al canto stralunato

dello sciamano ai bordi del deserto,

dipingi il labbro di bruma e di sconforto,

lucida specchi di un buio strascicato.

 

Le strade in fiamme, contorte di lamiere,

i vetri rotti, i corpi abbandonati

tra le lenzuola come tra le bufere,

 

le prospettive di cieli rossi e prati:

l’aurora che dipinge le brughiere

nell’assentarsi di occhi già arrossati.

 

©giancarlo fattori 2014

 

SONETTO N° 7

S’è ormai consunta, senza una fioritura,

questa mia nube nel grigio cielo estinto,

questo dolore che ha chiuso in un recinto

la sacra semina, la sacra trebbiatura.

 

E giace freddo, nel buio, il carbone,

cenere il fuoco, il cuore una fucina

dove si forgiano silenzio e afflizione:

 

e se mi stendo la notte mi destina,

forse per vizio, per noia, per visione,

 

una narcosi amara come una tossina.

 

giancarlo fattori ©2014

*NUOVO BLOG DELL’AUTORE: http://scenaripassivi.blogspot.it/

Anche gli Angeli ascoltano… ( piccolo omaggio a Rilke ).

L’UMILTA’
 
 di Zairo Ferrante
(Inedito)
 
225px-GabrieleAngelo bianco che vesti
 
gli abiti degli umili.
 
E – coll’ali fulminee
 
color di nebbia
 
e lacrime neve
 
di brina, celanti
 
diamanti eptagonali –
 
spargi per il mondo
 
il tuo splendore.
 
 
 
Io ti prego.
 
 
 
Dona a me le briciole
 
della tua candida Umiltà.
 
 
 
Fa che la mia bocca non si riempia d’oro e alloro
 
quando celebra il mio percorso.
 
 
 
Donami la semplicità
 
nel narrare la mia vita.
 
 
 
E che mai possa io parlar
 
con ghigno spavaldo
 
all’uomo mio compagno.
 
 
 
Questo io ti chiedo.
 
 
 
E con queste poche
 
e semplici parole,
 
secche come rami
 
ma di nuove rose,
 
mi nascondo, tacito
 
e furtivo, nell’ infinita
 
ed umil Tua Bontà.
**Foto quadro: Arcangelo Gabriele. Josè Camaròn Bononat. Sec XVIII, liberamente tratta da http://it.m.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Gabriele

 

Giu 21, 2014 - Senza categoria    No Comments

L’arte dell’evitare per salvarsi… di Girolamo Melis

download1 Èvita chi ti dà la precedenza.

2 Èvita chi non ti dà la precedenza.

3 Èvita chi pretende la precedenza.

4 Èvita chi rinuncia alla precedenza.

5 Èvita chi ha diritto di precedenza.

6 Èvita chi non ha visto il cartello del “dare la precedenza”, ti ha danneggiato, ti urla che “non l’ha mica fatto apposta!!!”, tu lo mandi a fanculo, lui s’incazza e ti contro-urla che “ti ha chiesto scusa!!!”.

7 Èvita l’Umanità

Girolamo Melis

*Tratto da: http://www.girolamomelis.it/2014/06/anche-oggi-se-ti-e-possibile-evita.html

Il dinanimismo segnala: Costantino Kavafis, Il sole del pomeriggio, traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Introduzione di Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni-LCE Edizioni

725562122014Kavafis_xISBNCostantino Kavafis, Il sole del pomeriggio, traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Introduzione di Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni-LCE Edizioni, € 12

Costantino Kavafis si è ispirato al mondo ellenistico pagano che ad Alessandria, sua città natale e in quegli anni ombelico del mondo, celebrava gli ultimi fasti. I motivi ricorrenti della sua poesia sono: l’amore (vissuto tra sensualità violenta e accorata nostalgia), l’inafferrabilità della bellezza (specchio del desiderio che non si placa), la storia (vista come terreno di scontro tra l’uomo e la sorte).

Per acquistare il libro: http://www.lceedizioni.com/Prodotti/Vedi/22/Il_sole_del_pomeriggio

Gen 31, 2014 - Senza categoria    No Comments

Leggere in poesia con Carlos Sanchez…

Le mie letture

di

Carlos Sanchez

untitledL’unico confine che riconosco

di lì parte le barche

dell’infinito viaggio.

Compagne leali

di cosmica umanità

alimentano i miei dubbi

e la mia resurrezione.

A volte parole, solo parole

sangue secca e reseca

altre volte mistero

alimento primordiale.

Le mie letture, le mie ancore

i miei porti liberati

l’unico reale superamento

della mia dura materia.

 

Di “L’effimera dolcezza di vivere”

Búho, Santo Domingo, 1997

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Foto quadro del 1656, di Nicolaes Maes (1634-1693), postato dalla redazione del blog e liberamente tratto da: http://www.scrivolo.it/category/pinax/page/2/

 

Mis lecturas

 

El único confín que reconozco

de allí parte los barcos

del infinito viaje.

Compañeras leales

de cósmica humanidad

alimentan mis dudas

y mi resurrección.

A veces palabras, sólo palabras

sangre seca y reseca

otras veces misterio

alimento primordial.

Mis lecturas, mis anclas

mis puertos liberados

la única real superación

de mi dura materia.

 

De “La efímera dulzura de vivir”

Búho, Santo Domingo, 1997

Il dinanimismo sostiene e consiglia…Il Concorso letterario Internazionale San Maurelio • XI edizione 2014 •

Tenuto conto dell’importanza del concorso e soprattutto della serietà del comitato organizzativo e del Segretario, il Dinanimismo ( con questa “collaborazione” mediatica ) invita tutti i Lettori interessati a partecipare al:

Concorso letterario Internazionale

San Maurelio

• XI edizione 2014 •

4 Medaglie del Presidente della Repubblica (Ciampi e Napolitano)

4 Medaglie della Presidenza del Senato della Repubblica

5 Medaglie della Presidenza della Camera dei Deputati

undicesima edizione 2014

La parrocchia San Maurelio e Assunzione di Maria Santissima, di Malborghetto di Boara (Ferrara), in collaborazione col Comitato San Maurelio RockaFe, indice e bandisce il sunnominato concorso di letteratura. La partecipazione vincola de facto ogni concorrente alle norme disposte dal contestuale regolamento (cfr. art. 8).

regolamento e bando al link: http://www.literary.it/premi/dati/san_maurelio/san_maurelio.html

Versi… di Giancarlo Fattori… nella categoria coll. e sosten. del dinanimismo

PARTENOPE

di

Giancarlo Fattori

 

donna-di-fuoco1Tu non muori, nei riflessi dorati del tramonto,

ché t’aggrappi al nutrimento delle fiamme,

a scintille, ai barocchi splendori delle gemme

nella cui ombra, fievolmente, m’addormento.

 

Di fuoco, terra, acqua, è il corpo tuo sublime,

le radici abbarbicate tra le rocce, sotto il sole,

capelli come foglie, sguardi come fumarole,

la passione che sprigioni, e che l’anima m’opprime.

 

L’amore diviene amaro, è sconforto e poi schiuma

d’un mare antico sul quale è fatica navigare,

le vele rattoppate, avvolte ai nostri corpi come bare,

si gonfiano al vento, mentre tutt’attorno si fa bruma.

 

Passione mia che attrae, passione che respinge,

di languide occhiate, di scaltri tuoi veleni,

ché morte t’accompagna, pallore che ti tinge

 

del pianto della cetra, in un sonno senza tomba:

il mare già ti accoglie, ti veste di licheni,

t’accarezza col suo vento, come ali di colomba.

 

Ed io, che al tuo abbraccio non ho forza di fuggire,

lascio l’amore morire dell’amore, il fuoco dentro

languire di bellezza, del bagliore un po’ rossastro

del vulcano, che la notte s’appresta a illividire.

 

Avvinta mollemente alla pelle eccitata del Vesuvio,

a greco amante, al labbro seducente di Odisseo,

mi plasmi di una triste, angusta morte da museo:

petraia della storia, ghiaia, polvere, e declivio.

 

E alla mia mestizia dai la forma di conchiglia,

di strada lastricata per la mia anima viandante,

con gli occhi furibondi di bella cartomante

che imprigiona il cuore come dentro una muraglia.

 

Lacrima di mare, lacrima di raminga luce,

lacrima di terra ridotta a zolle aspre, dure,

sontuosa carne che all’amplesso mi seduce

 

ascolto senza fiato la tua voce di nudo scoglio,

le ferite tue antiche, il tuo pianto, le cuciture

del tuo ventre su cui stendo, silenzioso, un giaciglio.

 

 

*Versi ricevuti direttamente da Giancarlo Fattori ©2013

**Foto pubblicata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2012/11/17/fammi-giocare-col-fuoco-di-francesco-de-girolamo/

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