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A Ferrara il nuovo quotidiano on-line… libero, indipendente e irriverente “ASINOROSSO.IT”

pubblicitàIl quotidiano online Asino Rosso nasce dall’esigenza di avere un giornale libero e indipendente.

R.G.
Dall’esperienza pluriennale (2008) del Giornale blog Asino Rosso, di taglio futuristico, nasce nel 2015 l’omonima testata, articolata in dinamiche meno avanguardistiche e più divulgative. La filosofia editoriale e mediatica resta la stessa, semmai ora più accentuata: sempre focus Ferrara ma vista in chiave sistemica e non “provinciale”, connessa in un gioco feedback con l’Italia e non solo, dal punto di vista metapolitico, culturale, tecnologico, anti-ideologico e sempre d’opposizione.
Buona rivoluzione conservatrice 2.0…

Direttore Responsabile:
Lorenzo Barbieri

Redazione:
Roberto Guerra
Alberto Ferretti

Collaboratori:
Pierluigi Casalino (Imperia) , Graziano Cecchini (Roma), Gianni Correggiari (Bologna – Buenos Aires), Emilio Diedo (Ferrara), Zairo Ferrante (Ferrara), Sandro Giovannini (Pesaro), Stefano Guglielmini (Ferrara), Massimiliano Mazzanti (Bologna), Daniela Rispoli (Bologna), Antonio Saccoccio (Roma), Luigi Franco Sgroi (Milano), Luca Siniscalco (Milano), Massimo Viglione (Roma), Kitty Vinciguerra (Ferrara)

LEGGI TUTTO SU: http://www.asinorosso.it/

Kitty Vinciguerra e Laura Corsini ad ogni costo… su “La notizia h 24”!!! by Roby Guerra

FRONTE-Kitty-ad-ogni-costo_Vinciguerra-Concetta-01-FILEminimizer-209x300Roma, tra Helmut Newton e John Lennon, intervista a Kitty Vinciguerra e Laura Corsini

gennaio 21, 2015 • Cultura e Spettacolo

 

Per Kitti Vinciguerra e Laura Corsini  “Kitty ad ogni costo” (Davidand Matthaus edizioni, 2014), intervista alle autrici. Un libro rivelazione di fine 2014, scritto a 4 mani, fulgido esempio di una nuova scrittrice atemporale, da cui questa biografia ammaliante e avvincente e perturbante, socialmente scorretta, espressa con cifra letteraria d’alta stoffa…Non ultimo, focalizzata anche nella stagione d’oro de La Dolce Vita di Fellini e la Eckberg,  sinergie personali  stesse persino con figure icone super pop quali Helmut Newton e John Lennon..  K. Vinciguerra si era già segnalata per la raccolta poetica softerotica “Una carezza al cuore” (CSA)

 

D-  Una biografia a 2 voci, tra poesia, arte e vita, quasi come un surf, esatto?

Buongiorno, Roberto. Sì, la biografia Kitty ad ogni costo è un testo in cui arte e vita si mescolano, tanto che è impossibile distinguerle fra queste pagine. D’altronde la vita stessa di Kitty è all’insegna dell’arte, dell’eleganza e del bello. Ma tutto questo non coincide con futilità. La nostra protagonista ha sofferto, e tanto, perciò in lei la bellezza è sempre accompagnata da una grande profondità d’animo e una straordinaria sensibilità, oltre a un rispetto assoluto per gli altri. Questa biografia credo che sia originale proprio per questo motivo: si parla di bel mondo, di cinema, moda, ma nulla qui è frivolo e superficiale, lo spessore di queste pagine è sempre notevole, in una veste comunque di piacevole lettura. Non so se sia come andare in surf, ma comunque garantiamo una grande emozione.

 

D-  Tra Infanzia, una vita quasi immaginifica (tra Piazza Armerina e Lennon ecc) e poi il fiorire letterario successivo: un viaggio del tempo paradossale?

Tra Piazza Armerina e Lennon pare esserci un abisso. E invece no. Entrambi contengono la fiaba e la magia, quella complicità che serviva a Kitty, bambina prima e donna poi, per vivere e sognare, per sentirsi appagata e poter sprigionare tutta l’energia che sempre l’ha caratterizzata, insieme a una capacità artistica ed espressiva fuori dal comune. Piazza Armerina, Lennon e non solo sono le armi con cui la nostra eroina riesce a combattere le sue lotte quotidiane. Immaginiamola in un mondo ostile, estraneo, in cui lei era e si sentiva estranea. Immaginiamo le violenze (fisiche e psicologiche) le delusioni, le amarezze, e capiremo quanto Kitty avesse bisogno di sognare, di proteggersi, di volare lontano, almeno con la fantasia.

…CONTINUA: http://lanotiziah24.com/2015/01/roma-tra-helmut-newton-e-john-lennon-intervista-a-kitty-vinciguerra-e-laura-corsini/

UN LIBRO O UN CASO? Ma è “Suicidio” l’umiliazione, la condanna a morte di un Popolo Operoso da parte dello Stato?

Schermata 2015-01-13 alle 12.09.21“INNO ALLA VITA” – ERANO NOSTRI FRATELLI, LO STATO LI HA SUICIDATI.

Un libro di L. Facchinetti e G. Melis

Che c’entra il Suicidio con la Legge? Con le Regole Democratiche? Con l’Ordine Sociale? Con la Costituzione? Con Equitalia? Con la negazione di un piccolo Credito?

Ma è “Suicidio” l’umiliazione, la condanna a morte di un Popolo Operoso da parte dello Stato?

“Inno alla Vita” è il grido che gli Italiani migliori ci rivolgono per incoraggiarci a non lasciare nel dolore senza speranza i loro figli, le loro famiglie, le loro città, i loro paesi, le botteghe artigiane, le fabbriche, i piccoli e grandi capannoni, i laboratori… ai quali lo Stato ha detto: “Voi no!”

Erano nostri fratelli e si sono arresi, ma…

Questo libro ha le loro firme, e ci chiede di onorarle.

Grazie.

**LEGGI SU: http://www.girolamomelis.it/2015/01/inno-alla-vita-erano-nostri-fratelli-lo.html

BUON ANNO 2015 DAL DINANIMISMO con l’Immenso Poeta … di Recanati!!!

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“Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”

― Giacomo LeopardiOperette morali

Foto postata dalla redazione liberamente tratta da: http://www.amando.it/cartoline/compose.php?imageid=1032

Da comunicati.net: In La Grande Guerra futurista i salernitani Vanessa Pignalosa (Pittrice) e Zairo Ferrante (Poeta)

downloadAA.VV. La Grande Guerra Futurista. World War I 15-18. centenario. Italo Balbo trasvolatore (La Carmelina edizioni, ebook, 2014, Ferrara-Roma) La Grande Guerra 15-18, è in primo piano per il centenario: si susseguono convegni, programmi televisivi, pubblicazioni. In Italia tali celebrazioni o ricordi si caratterizzano per il significato particolare del primo conflitto mondiale che vide l’avanguardia futurista in primo piano . Il libro digitale ebook in questione. a cura di Roberto Guerra e con prefazioni di Graziano Cecchini, Vitaldo Conte, Sandro Giovannini, Paolo Meladri, Antonio Saccoccio (tutti postfuturisti contemporanei) connette la Grande Guerra in una gamma assai ampia con la stessa fondamentale stagione futurista e con l’esito postumo del conflitto (ovvero l’era fascista) focalizzato sull’emblematica figura di Italo Balbo, eroe trasvolatore e uomo di regime. Circa 30 noti autori, scrittori, artisti e sociologi intervengono con apprezzabile spirito trasversale e anti-ideologico: Tra essi, di Salerno, la pittrice Vanessa Pignalosa e il poeta dinanimista Zairo Ferrante. La Pignalosa anche collaboratrice in Francia con Palette du monde” e cocuratrice a Napoli del Circolo Arianna,recente la sua produzione dell’antologia poetica Parlami d’Amore. Parlami di Vita. Ferrante, da tempo trasferitosi a Ferrara, laurea in Medicina nell’ateneo estense, autore di diversi volumi (l’ultmo è Bisbigli. di un’anima muta.), già segnalato anche dalla RAI(blog Poesia ) e il Mensile Style inserto de Il Giornale  Di seguito estratti chip… in merito dai loro interventi: Vanessa Pignalosa …” … La guerra vista come igiene del mondo fu fortemente voluta dagli intellettuali dell’epoca in un ottica di rigenerazione attraverso l’impiego di macchine e l’utilizzo del progresso scientifico a uso bellico. Io penso che la guerra inevitabilmente generi progresso che ambiguamente crei rigenerazione, però bisogna anche fare i conti con la morte, il sangue e la riduzione dell’uomo a numero in mano ai potenti.Le avanguardie futuriste influenzarono la letteratura, la danza, l’architettura e le arti in genere ma a mio avviso furono le arti figurative a trarne maggior vantaggio , basti pensare all’aeropittura… “. Zairo Ferrante…. ” (Il Futurismo) Avanguardia necessaria quando l’interventismo viene considerato come pura azione di pensiero atta a smuovere l’animo e la mente umana ( un dinanimismo appunto ). Sicuramente un “fare interventista” porta a produrre idee e, come sostengo da tempo, dopo 1000 idee da buttare sicuramente, per la legge dei grandi numeri, ce ne sarà una da salvare e coltivare. Ovviamente, come ogni cosa, anche il concetto di “interventismo”, se estremizzato, perde questa sua importante funzione “umanista” e si trasforma in perversione. .. * Gli altri autori: Lorenzo Barbieri Luca Calselli, Pierluigi Casalino, Gianluca D’Aquino, Daco, Alberto Ferretti, Antonio Fiore Ufagrà ,Paolo Giardini Stefano Guglielmini Giuseppe Manias, Vanessa Pignalosa, Maria Antonietta Pinna, Riccardo Roversi,…

….CONTINUA SU: http://www.comunicati.net/comunicati/arte/varie/341613.html

PER ACQUISTA L’E-BOOK: https://www.bookrepublic.it/book/9788896437872-la-grande-guerra-futurista/

Transhumanist Art In Italy, manifesto di Giancarla Parisi… firmato da numerosi Artisti e Uomini di Cultura

10556498_672017056245328_5587769349244344044_nLa nota affermazione di Marinetti sul disprezzo delle donne contenuta nel suo manifesto futurista, che in qualità di donna di primo acchito potrebbe lasciarmi attonita e disgustata, è in realtà solo figlia del suo tempo. Fortunatamente disponiamo anche di un punto di vista femminile sul futurismo: leggendo attentamente il coevo testo della Valentine de Saint-Point, autrice del Manifesto della Lussuria e del Manifesto della donna futurista, si comprende che egli non si riferiva tanto al genere femminile in toto, bensì a quel femminino molle, femminista e degenerativo trasversale ad ambo i sessi e ritenuto antipatriottico, antieroico, non attivista, pacifista e buonista, affatto adatto al “virile” progetto rivoluzionario futurista.  Quello che Valentine cercava di esprimere con le parole, un’artista idealmente a me molto vicina, Tamara de Lempicka, lo esprimeva egregiamente con i suoi tratti di pennello.Contemporaneamente, dall’altra parte del mondo e su basi ideologicamente contrapposte, Frida Kahlo esprimeva potentemente, attraverso le sue stigmate, l’archetipa sofferta energia femminile alla luce dei nuovi tempi.
Il prototipo di entrambe queste eroiche e “virili” protagoniste del XX secolo era Artemisia Gentileschi, la prima pittrice donna che realmente influenzò la storia della pittura del diciassettesimo secolo, contro ogni stereotipo oscurantista del ruolo femminile. Sempre dal futuro anteriore o ancora. Ora, nel XXI secolo, (quando tutti dovevamo avere macchine volanti) la condizione femminile non è poi così diversa da quella della Roma papalina della fine del Cinquecento: solo poche donne hanno il coraggio e l’onestà intellettuale di ribellarsi al vigente status quo ed esprimere se stesse e la propria vera natura femminile, anche usando il proprio corpo in risposta a quella etichettatura banale e bassamente sessista che oramai da secoli pesa su di noi. Artiste come l’Abramovic, la Vita-More, la Anderson, Madonna e pochissime altre ne sono testimonianza pulsante. Per quanto mi riguarda, io stessa, attraverso le mie opere transfuturiste, voglio generare nello spettatore un impulso elettrico che riaccenda quell’encefalogramma piatto tipico di gran parte dell’attuale umanità, risvegliando anche solo per un istante la coscienza di quelle poche emozioni che da sempre hanno distinto l’essere umano dagli animali e ultimamente anche dalle nascenti macchine pensanti. Che cosa è quindi il transumanesimo artistico, almeno in Italia, dopo ormai quasi 30 anni di transumanesimo internazionale, una decina dalle nostre parti, e dopo il ritorno del futurismo, conclamato dalla grande retrospettiva al Guggenheim del 2014 (a cura di Vivien Green.  L’ arte transumanista in Italia è attualmente operativa in alcuni percorsi complementari e sul piano concettuale fa ovviamente riferimento al Transumanesimo italiano e al neo futurismo o futurismo contemporaneo. Basti citare i vari Riccardo Campa, Stefano Vaj, Roberto Guerra, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte, Sandro Giovannini, Graziano Cecchini, Luca Siniscalco, Maria Antonietta Pinna (quasi tutti anche artisti o scrittori con una notevole pubblicistica editoriale di alto livello), che evidenziano la stessa sinergia contemporanea futurismo-transumanesimo… Stefano Vaj l’ha dichiarato anche in una intervista su hPLus magazine, Guerra l’ha scritto in diversi suoi saggi; Saccoccio, Guerra e Cecchini sono persino stati ospiti a Transvision 2010, il congresso internazionale transumanista. Cecchini è attivo nell’arte contemporanea pura d’avanguardia, prossimo sia alla Street Art che alla cosmopittura neorinascimentale, erede del dinamismo boccioniano e dell’aeropittura storica. La mia arte (contemporanea e strettamente Visual) si estende dalla nuova tradizione al digitale stesso: fonde la classica e antica tecnica pittorica dell’olio su tela ed esprime pienamente quel concetto di principio proattivo perfettamente in linea con le teorizzazioni dell’ artista multimediale Natasha Vita-More (madre dell’ arte transumanista internazionale) e spiritualmente espresse dalle performances artistiche di Marina Abramovic. Si potrebbe anche dire che musicalmente le mie opere amano le atmosfere acustico-tecnologiche della stessa Laurie Anderson. La mia pittura esprima anche una certa inquietante sensualità: per me non è un plusvalore volutamente aggiunto, ma semplicemente un riflesso inconscio della mia interiorità. Quello che faccio è profondamente ispirato alla mia esperienza lavorativa nel campo dell’industrial design e della modellazione matematica 3D, quindi ognuno può interpretarlo autonomamente, in base alla propria esperienza estetica. Infine, negli ultimi lavori, esposti nelle mostre Transhuman Woman e Omegalfa (nel 2013 e nel 2014), intendo esprimere quel misto di speranza e paura tipica degli “ultimi giorni dell’impero”, quando tutti, più o meno consapevolmente, stanno traghettando attraverso quel periglioso tratto di mare che conduce verso una nuova e misteriosa epoca della nostra storia, che per la prima volta potrebbe diventare finalmente transumana, sperando altresì che non diventi inumana.
 
Giancarla Parisi, Pittrice, Torino

Il regalo dinanimista: “Tonalità d’autunno” di Rainer Maria Rilke

Rainer_Maria_Rilke,_1900L’aria raggela, come nella stanza
d’un moribondo, alle cui porte chiuse,
tacita e ritta, già la Morte origlia.

Sovra gli umidi tetti, un balenìo
scialbo s’adagia: quasi di candele
ripalpitanti in guizzi d’agonia.

Rantola l’acqua via per le grondaje;
passa in rassegna uno sfilar di morte
aride foglie, esaustamente, il vento.

Come stormi di rondini spaurite,
trepide nubi van pe’l cielo grigio.

*Foto postata dalla redazione e liberamente tratta da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rainer_Maria_Rilke#mediaviewer/File:Rainer_Maria_Rilke,_1900.jpg

“I bisbigli di un’anima muta” ripubblicato in versione digitale

9788896703526I bisbigli di un’anima muta”, raccolti di saggi e poesie di Zairo Ferrante, già edito dalla CSA-editrice nel 2011, è stato appena ripubblicato in versione digitale ( e-book) dalla stessa casa editrice.

“Una raccolta di saggi, racconti e versi intorno alla poesia. Un libro che invita a ricercare il mondo nella poesia e la poesia nel mondo. Parole che spingono ad ascoltare la propria Anima per non smarrirsi nel correre veloce dell’Umanità. Un’esaltazione del verso dai “mille usi” e della “Poesia come Madre buona di tutte le cose del Mondo”. Pagine che esortano a costruire il proprio personale viaggio senza tracciarne, anticipatamente e oggettivamente, il sentiero. Una professione d’Amore verso l’Uomo e le meraviglie del suo Mondo.” …( nota di copertina ) 

Il libro è disponibile ad un prezzo ridotto su tutte le principali librerie on-line specializzate in formati digitali:

http://www.hoepli.it/autore/zairo_ferrante.html

http://www.bookrepublic.it/book/9788898360246-i-bisbigli-di-unanima-muta/

http://www.ebookizzati.it/ebook-i-bisbigli-di-un-anima-muta-zairo-ferrante-csa-editrice-idprd581034.html#PrdAnc

CAMPAGNA POETICO-DINANIMISTA D’UGUAGLIANZA: perché il “diverso” non esiste!!!

COPERTINAPerché il “diverso” non esiste… è solo un’invenzione di chi, ovviamente senza averne motivo, si sente “normale”.

ZF

A ME CHE SON DI-VERSO

di Zairo Ferrante

A me che son di-verso

qualche verso mi decanto,

per sberleffo

e dis-canto del normale.

A me che sono gay

quando, solo, cerco e trovo

la carezza di un amico.

A me che sono cieco

quando, forte, chiudo gli occhi

nell’amore della Donna,

assaporando quel suo bacio.

A me che sono down

quando, perso, nell’abbraccio di mia madre

dolcemente allungo gli occhi,

che si perdon’in un sorriso.

A me che son barbone

quando, al freddo, d’una panchina

mangio pane e bevo birra.

 

E decanto qualche verso

a Chi semina parole

per il mondo degli Uguali.

A Chi in silenzio,

per amore del di-verso,

si vergogna del normale.

Zairo Ferrante

4-2-2011

Copyright©2011: http://zairoferrante.xoom.it/ (sito ufficiale di Zairo Ferrante)

 ( Tratta dal libro “I bisbigli di un’anima muta” – CSA-ed. 2011- e liberamente ispirata dalla lettura di “Io mi prendo cura di te” .Libro di Girolamo Melis e vera professione d’Amore verso il dis-uguale. )

*FOR ME WHO IS DIF-FERENT 

For me who is dif-ferent

I pour me some verses,

I make grimaces

and sing-out-of normal tune.

For me who is gay

when, alone, I seek and find

the caress of a friend.

 

For me who is blind

when, boldly, I close my eyes

in the love of a Lady,

savoring this kiss of hers.

 

For me who is down

when, lost, in my mother’s embrace

I gently squeeze my eyes closed,

getting lost in a smile.

 

For me who has a beard

when, in the cold, on a bench

I eat bread and drink beer.

 

And I pour some poetry

for Whovever sows words

all over a world of Equals.

For Whoever in silence,

out of love for the dif-ferent,

is ashamed of the normal.

*Traduzione in inglese liberamente concessa dalla poetessa Californiana Ute Margaret Saine

INOLTRE, PER PARLARE SENZA DISCRIMINARE, INVITIAMO A LEGGERE UN ARTICOLO SUL BLOG DELLA GIORNALISTA VANESSA CAPPELLA: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/26/siti-web-parlare-civile-il-prontuario-per-comunicare-senza-discriminare/1071829/

*Copertina di Vincere liberamente tratta da: http://www.girolamomelis.it/2011/04/eccomi-di-nuovo-davanti-te-giovanni.html

Versi in bicicletta: Bicinuragica 2014

“BiciNuragica – Poesia” 2014, Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, musica, arte, cultura, territorio, tradizioni e oltre … (III edizione): Aggius, Ales, Logo BiciNuragica 2014Arzachena, Budoni, Cagliari, Gergei, La Corte, Monserrato, Nughedu San Nicolò, Olbia, Ollastra, Ortacesus, Padria, Quartu Sant’Elena, Sant’Antonio di Gallura, Selegas, Seulo e altre località sarde (letteratura, cicloturismo, ambiente, musica, arte, tradizioni), dal 2 al 17 agosto 2014.

 

Sabato 2 agosto 2014 si inaugura a Olbia, presso la Biblioteca Simpliciana, nell’ambito della rassegna “Sul filo del discorso”, la terza edizione dell’evento ciclopoetico “BiciNuragica – Poesia” 2014, Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, musica, arte, cultura, territorio, tradizioni e oltre …,  ideato e curato da Ugo Magnanti. 

Per questa edizione i bicinuragici sono: Daniele Contardo, Anna Nascimben, Claudia Tifi, Matteo Campulla, Numa Echos, Andrea Olla, Dona Amati, Ugo Magnanti, Marta Proietti Orzella.

La rassegna poetica itinerante in bicicletta, che prevede reading, musica, proiezioni, performance d’arte varia, happening, e altro, farà tappa, grazie al sostegno delle amministrazioni comunali, in diverse località dell’Isola: Aggius, Ales, Arzachena, Budoni, Cagliari, Gergei, La Corte, Monserrato, Nughedu San Nicolò, Olbia, Ollastra, Ortacesus, Padria, Quartu Sant’Elena, Sant’Antonio di Gallura, Selegas, Seulo.

La manifestazione si aprirà il 2 agosto ad Olbia per concludersi il 17 agosto a Cagliari.

Il gruppo di “BiciNuragica” percorrerà il tragitto in bicicletta portando poesia, in senso stretto e in senso lato, nei luoghi storici, nelle piazze e nelle strade delle città attraversate.

“BiciNuragica – Poesia” 2014, patrocinata dalla Regione Sardegna e dai Comuni di Cagliari e di Arzachena, è promossa e organizzata da Fusibilia Associazione e dall’Associazione HyperionArt di Cagliari, in collaborazione con Pragma srl di Arzachena, con il Club Unesco di Aggius, e con l’Associazione Italo-Tedesca di Olbia.

Trasbordi da e per il continente a cura del Consorzio GoinSardinia – nuove rotte per la Sardegna.

Ad ogni tappa di “BiciNuragica – Poesia” corrisponderà un incontro, nel quale, poeti, musicisti, e artisti sardi si affiancheranno al gruppo ciclo itinerante di BiciNuragica. Proprio alla cultura sarda, tradizionale e contemporanea, sarà riservato ampio spazio nel corso della manifestazione. Il progetto è stato sostenuto dalle amministrazioni comunali, nonché da varie realtà isolane, dalle più rilevanti istituzioni letterarie come la Biblioteca Simpliciana di Olbia, il Progetto OttobreInPoesia di Sassari, la Fondazione Cicitu Masala di Nughedo San Nicolò, la Biblioteca Comunale “Salvatore Sale” di Padria, alle più attive Associazioni locali che operano in ambito culturale o sociale sul territorio sardo, come l’Associazione Pro Loco di Ales,  l’Associazione Culturale Scirarindi, il Comitato Classe Settantaquattro Gergei, nonché dalle più dinamiche realtà turistiche o enogastronomiche dell’Isola, come l’Hotel Regina Margherita di Cagliari, il Parco Lu Cantaru SP 018 Sassari Argentiera, Enoturismo in Sardegna di Loiri Porto San Paolo, o da enti di servizio sociale come MAP Gestioni srl, Cooperativa KER – Centro Servizi Anziani “E. Jenner” di Quartu Sant’Elena.

Il logo di “BiciNuragica” è stato realizzato da Paolo Baghino.

 

 

BiciNuragici 2014

 

UGO MAGNANTI, poeta e promotore culturale, ha ideato e diretto numerose manifestazioni letterarie in diverse città italiane, fra cui la rassegna “Nettuno Fiera di Poesia 2010”, curando azioni ed eventi, come “Otto poeti nell’immondizia”, “Poesie vomitate contro la Turbogas”, il body poem “Notte di Valpurga”, “Petali-parole di desiderio”, “Icaro e Dedalo, Ditirambi No Turbogas: poeti paracadutati”, “Duetti Misti Incrociati” (2008-2011), “8 poetesse x l’8 marzo” (2008-12) e, in ambito ciclopoetico, “Sicilia Poetry Bike” (2008-2009), “EpoSillàBici (Il geometra e il poeta)”, 2011, e “BiciNuragica – Poesia 2012 e 2013”. Sempre in ambito ciclo poetico ha partecipato come ciclopoeta a “CicloPoEtica 2010” e a “CicloInVersoRoMagna 2011”. Ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta di poesie “Rapido blé”, e le plaquette “20 risacche”, “Poesie del santo che non sei”, “Il battito argentino”. Nato a Nettuno, vive, e lavora come insegnante in un istituto superiore, nella città di Anzio e Nettuno.

 

DANIELE CONTARDO, musicista polistrumentista (chitarre, liuto, fisarmonica, organetto diatonico, flauti, percussioni) e cantastorie, è ormai noto con la dicitura piemontese Contador per la sua figura di moderno giullare in bicicletta. Ha appena portato a termine l’edizione 2014 del suo tour “2 Ruote di Resistenza – Alla Ricerca del Popolo che Manca” in cui ha attraversato lo Stivale tra musica, inchiesta e scambio culturale, in collaborazione con Italia che Cambia e Movimento Lento. Fin dagli anni ’90 sperimenta i linguaggi del teatro di strada, giullaresco e popolare, fino all’esperienza di ricostruzione di una Compagnia di Commedia dell’Arte, con spettacoli rappresentati in un carro-teatro trainato da cavalli. Collabora con i ‘Modena City Ramblers’, con i quali ha partecipato a quattro album e condiviso numerosi progetti e ha all’attivo concerti e incisioni con artisti internazionali. In ambito ciclomusicale e cicloletterario ha curato o partecipato a viaggi in bicicletta, quali “2 Ruote di Resistenza” 2008, (Valsusa-Mugello-Sicilia), “CicloPoEtica” 2010 (Torino-Venezia), “Lo Sbarco-La Nave dei Diritti” 2010 (Torino-Barcellona-Genova), “BiciNuragica – Poesia” 2012 e 2013. Animatore della fragorosa fanfara di strada Bandragola Orkestar e del funambolico duo FryDa, è nato e vive a Torino.

 

Anna Nascimben, violinista e cantante, diplomata in viola presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, ha fatto parte del complesso strumentale “Rondò Veneziano”, partecipando a numerose tournée in tutta Europa, nonché del Gruppo Orchestrale “S. Marco” di Pordenone e dell’Orchestra Filarmonica di Udine. Nel 2009 la sua esecuzione dell’inno di Mameli ha aperto ufficialmente la cerimonia inaugurale della Coppa del Mondo di Sci a Tarvisio. Fra i più recenti lavori pubblicati, l’album “Rondò”, con l’etichetta Plaza Mayor Company, il singolo “A night in Venice” (Nascimben-Cappuccio) e il singolo dance “Je suis a toi” che hanno avuto ampia diffusione in Francia. Polistrumentista (violino, viola, fisarmonica, tastiere) e musicista dal vasto repertorio, spazia dalla classica rivisitata in chiave moderna, fino al jazz, al pop, e alla musica chill-out. Come cantante spazia dal repertorio lirico-operistico, alla musica vocale da camera, fino al musical. Una parte della sua produzione è caratterizzata da una mescolanza di voce lirica e violino, il tutto proposto in chiave elettronica. Attualmente si esibisce nei più vari e prestigiosi contesti artistici italiani. È nata a Spilimbergo e vive a Pordenone.

 

CLAUDIA TIFI, poeta, scrittrice, giornalista, ha partecipato con i Giovani Poeti d’Azione a diversi eventi di poesia, tra cui: “La notte dei musei”, e “Parole in transito: incontri con l’Autore in Città”, Roma 2010. Come artista solista ha preso parte a “Bibliodiversi spiriti!”, nell’ambito di “Lib(e)ri sulla carta”, Fiera dell’editoria indipendente di Poggio Mirteto, Rieti, 2009, e  “Poesia combinatoria, acrostica, inversa, e double-face”, Fiera dell’editoria di poesia, Nettuno 2010. È stata redattrice di Abitarearoma.net,  ed è presente nelle antologie “Sono bella, ma non è colpa mia – L’inconvenienza dell’avvenenza” FusibiliaLibri, e “Costellazioni, letture e critiche sull’immaginario”, Lithoslibri. Impegnata nella promozione della mobilità sostenibile e di stili di vita ecocompatibili, dal 2010 è portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile, attraverso il quale ha organizzato eventi e convegni, quali il “Forum per la ciclabilità”, “Da 4 a 2 ruote: Roma ci guadagna. Il futuro delle ciclabili nel IV Municipio” e “Dalla rigenerazione urbana alle politiche per la ciclabilità”. Dopo un periodo di formazione nelle ciclofficine popolari romane ha proposto stand, eventi e laboratori di ciclo meccanica nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale. Ha collaborato con i Têtes de Bois in diverse tournée del “Palco a pedali” e ha partecipato alla II edizione di BiciNuragica – Poesia. È nata ad Ancona e vive a Roma.

 

MATTEO CAMPULLA, videoartista, con vari sconfinamenti in ambito pittorico, musicale e letterario. Componente dal 2009 del Movimento Oscurantista, collettivo di pittori apertamente schierati contro l’arte contemporanea. Operatore televisivo e montatore ha lavorato presso TCS – Telecostasmeralda, emittente televisiva appartenente al gruppo editoriale de “L’Unione Sarda”. Come freelancer, ha collaborato con Repubblica.it, prodotto videoclip musicali, realizzato diversi reportage di manifestazioni culturali e artistiche, concerti, spettacoli teatrali etc. Nel 2012 elabora “Scars (Video Project)”, un progetto di videoarte che si manifesta per la prima volta nell’ambito del XXV Festival Internazionale di Performing Arts “InterAzioni” del Teatro Arka. Nel 2013, in collaborazione con Marco Fadda, dà vita al progetto audiovisivo “Boga Bisuras!” e vince il Premio Babel nella sezione video. È nato ad Iglesias e vive ad Assemini, dopo avere trascorso la prima infanzia a Ditzingen, in Germania.

 

NUMA ECHOS, poliartista, si muove fra poesia, musica, fotografia d’arte e pittura. Miscelando testi, musiche sperimentali-alternative, gestualità, proiezioni visive, ha realizzato lo spettacolo poetico musicale notturno work in progress “Sogni di lucida-mente: allusioni e rivelazioni di un io follemente sano”, già presentato in vari contesti, fra cui “Terre Vulnerabili – a growing exhibition”, Hangar Bicocca, Milano; “Step 010”, Fiera annuale d’arte contemporanea, Museo della scienza e della tecnologia, Milano; “Miniera” – Futurizzonti in festa – “Shit Surfing day”, evento-laboratorio, Politecnico Bovisa, Milano; “Navigli Poetry Slam”, Milano; “BiciNuragica – Poesia 2013”, Sardegna: la versione editoriale è in corso di pubblicazione per Caosfera Edizioni – Vicenza. Selezionata tra i semifinalisti del concorso “Arezzo Wave Festival”, 2010 e 2012, e tra i dieci finalisti del concorso “Creamusica” 2009-2010, Centro Professione Musica, Milano, ha partecipato a numerosi festival musicali rock indipendenti e programmi radiofonici. Sempre in ambito musicale ha realizzato come voce solista, autrice di musica e testi, il long playing “Shady World”, nell’ambito di un progetto discografico di rock-elettronica con influenze dark, industrial, trip-hop, metal e new wave. Attiva in modalità live come cantante e strumentista (tastiere, sinterizzatori), con live shows” propri ed “opening act shows” per altri artisti (Fluon, Quintorigo, etc.), e con dj set. Attiva anche in ambito “fashion”, in qualità di passerellista e fotomodella.  Fra i suoi esercizi il ciclismo su strada. È nata a Castelfranco Veneto e vive a Milano.

 

ANDREA OLLA, performer monociclista, nei suoi interventi mescola palline, clave, monociclo, con letture poetiche ed ecologiche, sfidando i luoghi comuni sull’età matura.

Ha ideato e realizzato a livello locale e nazionale numerose manifestazioni, campagne e iniziative per promuovere l’uso della bicicletta, per favorire una mobilità sostenibile, per la tutela del territorio e per la conservazione del patrimonio paesaggistico sardo. Ciclista già fondatore a Cagliari della “Associazione Città Ciclabile” e successivamente della “Associazione Amici della bicicletta”, opera ormai da decenni anche nel settore della formazione, organizzando corsi e laboratori per adulti e bambini sul tema dell’educazione alla mobilità, nonché escursioni e cicloraduni. Ha partecipato con apporti tecnici a “BiciNuragica – Poesia” 2012 e 2013. Di formazione scientifica, ha insegnato per decenni matematica e fisica negli istituti superiori. È nato a Fluminimaggiore e vive a Cagliari.

 

DONA AMATI, poeta, performer, editore e organizzatrice culturale. È cofondatrice dell’associazione culturale per la diffusione della poesia “Le Mele-Grane” e cofondatrice e attuale presidente di Fusibilia Associazione, nonché responsabile della casa editrice FusibiliaLibri. Ha ideato e fondato “Saffo e le Altre –  movimento per la diffusione del patrimonio letterario delle donne”. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di poesia. Ha ideato e curato, per FusibiliaLibri, i volumi antologici “Haiku tra meridiani e paralleli”, “Caro bastardo, ti scrivo. Storie di male e di miele (con variazioni sul tema)”, e “Haiku come fiori di ciliegio”. Come organizzatrice ha curato in collaborazione con l’Ass.ne Le Mele-Grane vari eventi che hanno coinvolto autori come Dacia Maraini, Ana Guillot, Duska Vrhovac, in contesti prestigiosi come Torino Fiera del Libro, Ambasciata del Messico, Ambasciata argentina, Ambasciata serba, Casa Internazionale delle Donne, Caffeina Cultura, Viterbo, e ha recentemente ideato e curato, insieme a Monica Maggi, “Eros e Kairos” 1° Festival Internazionale della poesia al femminile. È membro della community mondiale “Poetas del mundo” e ha partecipato tra i rappresentanti della poesia italiana al 49° Raduno Internazionale degli Scrittori a Belgrado. Ha già partecipato come poeta a manifestazioni ciclopoetiche: “CicloPoEtica 2010”, Pavia, “CicloInVersoRoMagna 2011(Ferrara e Ravenna), “EpoSillàBici (Il geometra e il poeta)”, 2011 (curatrice tappa di Viterbo), BiciNuragica – Poesia 2013.  Nata a Roma, vive e lavora fra la Tuscia, Roma e provincia.

 

MARTA PROIETTI ORZELLA, attrice e regista teatrale. Si laurea con lode in Scienze Politiche con la tesi “Teatro e rivoluzione: l’esperienza del maggio francese”. Vincitrice di una borsa di studio della Regione Sardegna, si diploma all’Ecole Florent di Parigi (4 anni) dove studia recitazione e regia. Seguono stages e masters (diretti, fra gli altri, da J. Sanchis Sinisterra, G. De Monticelli, A. Alvarado, K. Crawford, F. Manetti, S. Tcherkasskij, A. Dosio, J.C. Penchenat). Nel 2013 vince la selezione di un master della compagnia “Los sentidos” di Barcellona per lo spettacolo “Fermentaciòn” regia E. Vargas. È vincitrice di concorsi e premi teatrali, fra cui il Premio Nazionale Plauto e il Premio Regionale Francesco Masala. Coordina laboratori teatrali e corsi di dizione (anche per la Scuola d’arte Drammatica di Cagliari) e collabora come regista e attrice per diverse compagnie teatrali. Fra i suoi progetti lo spettacolo comico musicale “Fritto misto e baccalà”. Partecipa a Festival teatrali e letterari anche con progetti legati alla cultura della Sardegna, fra cui “Cantar l’altrove – prosa e poesia di Sergio Atzeni” con il sound designer Alessandro Aresu (sinth, chitarra, percussioni, cajón). È attrice in cortometraggi (fra cui “Sinuaria”, regia Roberto Carta, vincitore Concorso ISRE, “Tu ridi”, regia Chiara Sulis, vincitore della IV edizione del Concorso “Il cinema racconta il lavoro”) e nel film di L. Pieraccioni “Finalmente la felicità”. È nata e vive a Cagliari. 

*Comunicato stampa ricevuto direttamente da: 

Ufficio Stampa:

BiciNuragica – Poesia 2012

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