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IL DINANIMISMO VINCENTE DI BARBARA CANNETTI

CANNETTI_0001.jpgE’ con immenso piacere che il dinanimismo rende omaggio alla Poetessa Barbara Cannetti (attiva del movimento poetico rivoluzionario delle anime ed autrice di una raccolta di poesie più volte ristampata dal titolo cibernetico-surreale “16 milioni di colori”) e lo fa pubblicando solamente alcuni (visto l’alto numero) dei concorsi poetici/letterari in cui la bravissima scrittrice si è distinta:

 COMUNE DI FINALE EMILIA
Assessorato alle Pari Opportunità
Piazza Verdi n.1 – Tel. 0535 788 140 (Segreteria) – Fax 0535 788 130
 
 Prot. 2010/0008780          
 
A seguito della valutazione della Giuria, riunitasi il 24 febbraio e il 23 aprile
concorso letterario “ESSERE O SENTIRE – HO SOGNATO LA LIBERTA’”, indetto da questo Assessorato nell’ambito delle iniziative del progetto “COME TE 2010”.
L’esito della valutazione è il seguente:
 
SEZIONE NARRATIVA
MENZIONE SPECIALE
 “Rosa” di Barbara Cannetti (Corlo)
 
Cerimonia premiazione: 30 maggio alle ore 16,00 presso la Sala Consigliare del Municipio di Finale Emilia, in Piazza Verdi n.1.
 
 
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CONCORSO LETTERARIO 2010
3^ edizione “LE DONNE SI RACCONTANO”
Sabato 8 maggio 2010 premiazioni della 3^ edizione del concorso letterario “Le donne si raccontano”.
SEZIONE RACCONTO O SAGGIO
• 1° classificata Cannetti Barbara (Corlo Ferrara) con: “Sanaa”
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PREMIO INTERNAZIONALE SAN MAURELIO edizione 2010 (premiazione ieri 5 giugno)
SEZIONE NARRATIVA
Opera segnalata: “IL GELATO” di Barbara Cannetti
PREMIO I DUE PATRONI – SEZIONE NARRATIVA
Opera segnalata “L’ARTISTA” di Barbara Cannetti
……………………………………..

COMPLIMENTI CARA BARBARA!!!!

 

ZAIRO FERRANTE A CENTO (FE)

 

 

16120Ferrante_jpgGRANDE.jpgZAIRO FERRANTE PORTA A CENTO IL DINANIMISMO CON AMORE E FOLLIA!!!

 


 

Il giovane poeta Zairo Ferrante originario di Aquara (Sa) ma Ferrarese naturalizzato sarà presente, il giorno 15 maggio 2010 alle ore 18 presso la galleria d’arte moderna “Aroldo Bonzagni”, alla rassegna di poesia contemporanea e di lettura “seminare parole” patrocinata dal Comune di Cento, Assessorato alla Cultura, Biblioteca Civica Patrimonio Studi ed in collaborazione con Artecento.

 

La rassegna, organizzata in occasione della Giornata Modiale Del Libro, ha avuto inizio il 24 aprile e si concluderà 22 maggio, molti sono stati gli scrittori invitati dai noti Luigi Cevolani e Giovanni Tuzet fino ad arrivare ai giovani e talentuosi Zairo Ferrante ed Alessandro Moretti che proprio il 15 maggio presenteranno, rispettivamente, “D’amore, di sogni e di altre follie”(este-edition) e “Gli occhi della mente” (Ed. Libroitalianoworld).

 

Un rassegna intensa, intelligente e ricca di sorprese che conferma l’ottimo lavoro di tutta la giunta Centese e che si va ad unire alle tante iniziative artistiche culturali già organizzate nella città del Guercino!!!

 


 

(Uff. Stampa del Dinanimismo)

 


 

per leggere il programma: http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/agenda/SEMINARE_PAROLE1.1271404246.pdf

NUOVA AZIONE FUTURISTA AL PRIMO MAGGIO

Futuristi ferraresi “testimoni” della nuova azione di Cecchini

“L’artista è per strada” in scena alle ore 12.30 sotto la statua di San Francesco

Questo è quello che ieri 30 aprile 2010 ha pubblicato estense.com quotidiano on-line di ferrara:

173609195-e589e510-cbce-494a-a593-94f1506d5397.jpgSaranno presenti anche diversi  futuristi ferraresi (Roberto Guerra, Maurizio Ganzaroli, Zairo Ferrante e Laura Rossi) all’Azione che verrà messa in scena quest’oggi a Roma da Graziano Cecchini, alias Rossotrevi. Alle ore 12.30 infatti in piazza San Giovanni sotto la statua di San Francesco verrà inscenato “L’artista è per strada” con questa premessa: “L’arte è azione. L’arte è di tutti. L’arte è in strada, tra la gente, per la gente, con la gente”.
Dopo aver colorato di rosso l’acqua della fontana di Trevi ed aver invaso piazza di Spagna con migliaia di palline colorate, è arrivato (forse) il momento dell’Ara Pacis.
Per la Festa dei Lavoratori in agenda una nuova azione marinettiana, azione che dalle ore 15 30 sarà già visibile su YouTube sul canale video di Graziano Cecchini.

http://www.estense.com/futuristi-ferraresi-testimoni-della…

Questo è quello che oggi 1° maggio riporta l’Unità on-line:

IL FUTURISTA
Disegni, nomi, simboli, messaggi di pace, d’amore, di rispetto per l’ambiente. Frasi di solidarieta’ ai terremotati de L’Aquila. Tutto su un telo giallo di 3×30 metri steso davanti la Basilica di San Giovanni prima del concertone e 100 bombolette spray messe a disposizione della gente. E’ il frutto dell’ultima azione messa a segno da Graziano Cecchini, l’artista futurista gia’ noto alle cronache per aver dipinto di rosso l’acqua della Fontana di Trevi o per aver fatto rotolare migliaia di palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna.

Poco prima del concerto del Primo Maggio Cecchini, che si fa chiamare Rossotrevi, ha messo a segno la sua ultima azione. E’ bastato questo a far scatenare il pubblico presente in piazza che, bombolette alla mano, ha iniziato ad esprimersi sulla tela. Un’opera che Cecchini ha intenzione di tagliare e montare in singole tele che saranno esposte in una mostra aperta a tutti. Circa 500 persone hanno contribuito a realizzare un’opera d’arte collettiva, condivisa in tempo reale su internet tramite i cellulari. E dopo un’ora le immagini e i video gia’ rimbalzavano oltreoceano. ”E’ il primo graffito del futurismo del III millennio – ha spiegato Graziano Cecchini -, la dimostrazione pratica della velocita’ del Gigabyte, mentre il mondo e’ ancora fermo e ancorato ad arcaiche tecnologie. L’arte e’ molto piu’ veloce di qualsiasi tipo di discorso. Basta una bomboletta e un pennarello per suscitare un’emozione. L’arte di tutti. L’artista e’ per strada”.

http://www.unita.it/news/italia/98134/primo_maggio_le_sto…

foto tratta da: http://www.kataweb.it/multimedia/media/24376391

video tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=VvZGzas6yGY

IL DINANIMISMO LANCIA SABETTA CON IL SUO VIDEO SU “ROSCIGNO VECCHIA”

Roscigno Vecchia La “Pompei del Novecento” immortalata dal regista e fotografo Italo Sabetta.

“Roscigno Vecchia” non è  un semplice e piccolo paese fantasma in provincia di Salerno ma un luogo dove chiunque può ritrovare la propria anima senza doverla necessariamente cercare (citazione di Zairo Ferrante)

Splendido video, realizzato dal fotografo Italo Sabetta, su Roscigno vecchia (paese fantasma in prov. di Sa) ed il suo ultimo abitante.
Il video raccoglie delle splendide e puntuali immagini che lo stesso Sabetta ha mescolato abilmente e sapientemente a parole e musica.
Il dinanimismo lo rilancia perchè il lavoro
nella sua semplicità rappresenta un vero ed immediato tuffo nell’Anima catapultanto l’osservatore in delle reltà romantico/surrealiste difficilmente ritrovabili nella quotidianeità.

ZF

La Pompei del novecento, Cosi venne chiamata Roscigno Vecchia quando agli inizi degli anni 80 fu “riscoperta” dalla stampa e divenne subito una impegnativa scommessa di recupero architettonico per il Ministero dei Beni culturali e per la Pro loco. La sua struttura è un bene culturale da salvaguardare perché rappresenta un raro esempio di complesso urbanistico sette-ottocentesco integro, mai distrutto, né saccheggiato, né alterato dallo sfruttamento commerciale: la storia del trasferimento, le lente trasformazioni delle case si possono leggere sui ruderi o sulle murature di pietra viva ancora in buono stato, sui portali, sui balconcini di ferro, sui solai in legno. Nella sostanza Roscigno Vecchia non è mai cambiata, perchè non c’è stato il tempo di modernizzarla” …..descrizione tratta dal seguente sito:  http://www.roscignovecchia.it/progetti/frmusit.htm.

 

 

VIDEO TRATTO DA: http://www.youtube.com/watch?v=rQNHkxWwu6c

COMUNICATO STAMPA SALEMI-SGARBI

 

 

 

CITTA’ di SALEMI

Provincia di Trapani

Gabinetto del Sindaco –

Ufficio per la Comunicazione

Telefono e Fax 0924 – 991 400 – Cell: 331 1708195* 380 – 5475045

E-mail: ufficiostampa@cittadisalemi.it comunedisalemi@email.it – 

 


Selezione di collaboratori

per il Comune e la Fondazione Sgarbi


SALEMI – Vittorio Sgarbi e il suo staff procederanno alla selezione di nuovi collaboratori, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, da destinare alle attività culturali e di comunicazione del Comune e della «Fondazione Sgarbi».


La selezione riguarderà i seguenti settori: Turismo, Marketing e Comunicazione, Organizzazione di Eventi, Storia dell’Arte, Cinema, Fotografia, Video, Grafica, Web, Giornalismo, Politiche Comunitarie, Diritto Internazionale, Archeologia e Restauro.


Lettere di motivazione, comprensive di curricula, dovranno essere inviate a questi due indirizzi:

vittoriosgarbi@cittadisalemi.it , info@fondazionesgarbi.it


Sarà effettuata una prima selezione e i candidati scelti saranno invitati a una prova. Tra questi verranno individuati i migliori, che saranno chiamati a fare parte dell’internship della «Fondazione Sgarbi», attraverso un progetto editoriale e numerose altre iniziative.


La Fondazione Sgarbi, presieduta dallo stesso Vittorio Sgarbi, è nata da pochi mesi con l’intento di formare, promuovere, diffondere e sostenere espressioni della cultura, dell’arte, della comunicazione. È un centro internazionale di studio e ricerca, che non solo fungerà da promotore di qualità per ogni forma espressiva dell’uomo, ma che è altresì volto a produrre nuovi linguaggi della creatività.


l’Ufficio per la Comunicazione

(Nino Ippolito) 346-5774489 – ufficiostampa@cittadisalemi.it

 

DOPO IL “DINANIMISMO” NASCE IL “ROBOTISMO”

 

Neofuturismo e Arte Elettronica: Robotismo!

di Roberto Guerra (FuturGuerra)

-da Marinetti ai Kraftwerk-



Persino Internet, in sé, come ben compreso dal netfuturista Antonio Saccoccio , è semplicemente estetica futurista, della macchina, oggi tekno o electro futurismo non stop, il quasi leggendario Regno della Macchina marinettiano, come chi scrive ha evidenziato nel saggio on line futuribile e psicanalitico La Poetica di Internet.


Pertanto, alla luce della Rete, dell’informatica age, la discussione futurismo, neofuturismo, arte elettronica o ciberculture (per dirla con il….solito De Kerckhove, dopo il solito _potenza del genio- Marshall McLuhan-persino è superflua). I netfuturisti ad esempio, proprio per autodefinizione tecnonaturale sono arte elettronica allo stato puro, qualunque cosa facciano nel web (il Web è il Messaggio!), post, blognet, skype art, oltre ai più “classici” (!) video, manifesti – pura Poesia Totale o Elettronica o Visiva alla Spatola eccetera…


Tutto il futurismo contemporaneo, come evidenziato anche recentemente dallo scrittore Dinanimista Zairo Ferrante, promotore del Dinanimismo come neofuturismo squisitamente letterario, in sé è elettronico, cibernetico nel senso hard filosofico e-o sistemico come l’intenderebbero probabilmente gli stessi Norbert Wiener, J. Von Neumann e lo stesso Marvin Minsky, o, ai giorni nostri oltre a…Negroponte.. gli stessi Riccardo Campa e Ugo Spezza del Movimento Transumanista,padri e figli del nascente Uomo postumano o Homme Robot….


E l’arte cosiddetta transumanista è già segnale chiaramente robotista, dalla leader mondiale del movimento culturale scientifico appunto dei futurologi transumanisti- Natasha Vita More- agli stessi cyberpunk storici William Gibson e Bruce Sterling… Robotismo non solo attraverso le Macchine concretissime ma anche Astratte, Immaginarie, letterarie…


Ancora….. tutta la nuova generazione cyberpunk anche italiana, tra arte e critici: dai Connettivisti (e Sandro Battisti in particolare) ai vari (storici nomi anche) Caronia, Giovannoli, Capucci, Marziani, Boschi.. il giovanissimo M. Teti (per certo robotismo giapponese contemporaneo)


Ecco, forse, dove cercare il link password formula matemagica… per codificare il futurismo, oggi, come arte elettronica in senso, ora, stretto, pur nel relativismo del vettore: Robot! Parola, segno, sogno, significante, archetipo del futurismo (che lo chiamava Uomo Meccanico o Moltiplicato…), della fantascienza, del nuovo Immaginario scientifico (la scuola di Jung stessa….): dalle versioni antropomorfe alla Asimov (o alla Asimo della Honda…), all’automazione e alla domotica, ai micro-nano- robot quasi di Second Life. Non ultimo, nell’inconscio collettivo e soprattutto la fantasia modernissima dell’uomo moderno, non solo nei laboratori o nelle avanguardie artistiche, ma on … in …of the road…


Arte Elettronica Futurista? Video e Computer Art, Computer Music, Net Art, Second life…..ma pure tutta la cosiddetta estetica tecnologica, dai futuristi all’arte programmata, certo informale, spazio-nucleari, a certa pop art, a certo situazionismo, certo cinema, certa poesia (sonora, visiva anche… totale), certo teatro d’avanguardia….certo cinema fantascientifico, non ultimo quello Made in Japan, anche d’animazione, da Godzilla a Goldrake a Manga e Anime! Nomi? Tra gli artisti Marinetti…, Walt Disney, Andy Warhol, Christo, Nam June Paik, Stanley Kubrick, John Carpenter, Wachowsky (Matrix…) naturalmente il Cameron rivoluzionario di Avatar; dichiarati o meno.


Oggi tra i nuovissimi Roberto Carraro, Claudio Castelli, Aviador Dro. (Nomi puramente indicativi, anche, in un tourbillon apertissimo, di cui magari semplicemente You Tube, digitando la formula tecnomagica futurismo video e affini, è indizio in progress e live…). Nell’area strettamente postMarinetti…come accennato, l’incredibile equipe di Netfuturismo, Net/Web Arte pura (i vari Antonio Saccoccio, Gianni Giorgetti, Gian Luca Ballarani e altri) esplosi nell’anno del centenario, in particolare a Torino, Futurismi e Futuristi. Robotismo neofuturistico disseminato anche nei centri propulsori dell’arte elettronica o video nazionali (Milano, Bologna, Napoli, Trieste).


Graziano Cecchini (Poetica neosituazionista dell’Algebra Digitale) l’avanguardia electrovideo di Ferrara (capitale in fine novecento… da Plessi e Cattani a oggi Landini, Forlani a D.J Afghan a Futurguerra a Verdoia a V. Teti, Eugenio Squarcia, Maurizio Ganzaroli, Alberto Rizzi, Alessandra Fabbri a Massimo Croce).


Ma il robotismo neofuturista, si diceva, esiste già fin dai futuristi storici, incluso il futurismo europeo (Bauhaus) e quello russo (Costruttivismo, Suprematismo): tutta la cosidddetta estetica tecnologica (i vari Moles, Lea Vergine-Arte Programmata, fino alla Video Arte, la Computer Art, la Musica elettronica). Una renaissance particolarmente trasparente anche nel linguaggio riguarda certa musica elettronica cosiddetta technopo o persino futurista. The Robots dei mitici tedeschi Kraftwerk (futuristi dichiarati) è una sorta di soundtrack del robotismo! Ma tutta la techno generation, inlcusa, oltre ai vari David Bowie, Brian Eno, Rokets, Devo, Ultravox, Gary Numan, Depeche Mode, Daft Punk e cos’ via.


Questa – ma anche qua i nomi puramente quasi indicativi- la flotta multicolore in libertà del neofuturismo elettronico che è tempo – a livello strettamente futurista- di chiamare ufficialmente Robotismo, per evidenziare la sua specificità, rispetto alla Matrice- futurista-tutt’oggi centralmente viva e attiva, ma da differenziare per captare tutta la luce delle stelle contemporanee e irradiarla nei crani ancora neandarthaliani del cosiddetto Homo Sapiens! Noi Robot così caldi così freddi! Anche romantici, se necessario, più umani degli umani!


Roby Guerra futurista Coordinatore x Ferrara Associazione Italiana Transumanisti (sede a Milano)


Video 1 Moana Lisa Cyberpunk Futurguerra

http://www.youtube.com/watch?v=355nwfkJyuk



Video 2 The Robots Kraftwerk

http://www.youtube.com/watch?v=Eg6baEGVl58

 

– contro la casta culturale italiana-

 

FUTURISMO POST-MARINETTI

– contro la casta culturale italiana-


Il centenario futurista, che volge al termine, dopo centinaia di eventi in Italia e all’estero, ha rivelato non soltanto la persistente attualità dell’avanguardia italiana, certo interesse sorprendente dei contemporanei, la sua continuità, dimostrata da alcuni gruppi “neofuturisti”, tutt’oggi attivissimi e persino anche interfacciati, ma anche – neppure in controluce- certa casta culturale italiana, anche nell’area futurista, che è tempo di smascherare e terminare.


Come magari suggerisce uno dei gruppi “neofuturisti” protagonisti del rilancio del Futurismo, con il volume cartaceo più importante uscito nel fatidico 2009, Divenire 3 Futurismo, (con saggi o testi degli stessi Roberto Guerra e Graziano Cecchini) a cura infatti dei Transumanisti di Riccardo Campa, Sociologo della Scienza (sede a Milano), Associazione Culturale Scientifica, sezione Italia del celebre Humanity +, la casa madre internazionale, movimento disseminato in circa 100 paesi, con illustri scienziati, intellettuali tra i suoi aderenti, (da Marvin Minsky e il fondatore Nick Bostrom a …Bruce Sterling, padre del Cyberpunk con lo stesso William Gibson..), il futurismo contemporaneo, al passo con il suo DNA autentico e originario, ha come interlocutori privilegiati proprio il mondo della scienza e la sua evoluzione tecnoscientifica. Può benissimo recidere il residuo cordone ombelicale con l’arte convenzionale e i suoi glossatori… storici o critici d’arte, criptici…, fuori sincronia con il divenire estetico stesso.


L’ambiente storico-critico ha svolto per il centenario un ruolo ambiguo, contraddittorio: importante per la divulgazione contemporanea e -suo malagrado- per il rilancio del futurismo: involontario effetto, perchè, quasi esclusivamente si è trattato di celebrazioni e archiviazioni, tranne rare eccezioni (come i transumanisti), in flagrante disInformazione e scarso aggiornamento culturale.


Dagli anni sessanta ad oggi, la continuità futurista è documentata nella cultura italiana: dopo Internet i fatti e tale continuità ulteriormente rintracciabile….Azione Futurista Roma-Ferrara(Rosso Trevi e chi scrive…), Netfuturismo, Connettivismo, Post Futurismo Oggi… Evidentemente la casta culturale italiana, anche quella d’area futurista, non naviga in Internet, oppure in malafede ignorano la continuità futurista.


Quel che sorprende non sono tanto certi storici o critici d’arte convenzionali, magari improvvisatisi a volte curatori di eventi del centenario futurista: sorprendono certi critici d’area futurista o dell’avanguardia sicuramente a conoscenza di certa continuità futurista: intellettuali neppure banali, anzi persino relativamente creativi, alcuni di loro persino a suo tempo contestati per le loro ricerche e rilancio stesso del futurismo storico, operazione encomiabile che oggettivamente sarà sempre ricordata…


Va da sé, quasi sazi, del Centenario, siccome non han detto una parola sulla continuità futurista, complici della storicizzazione generale e d’archiviazione della casta culturale italiana tout court.


Unica eccezione, tra gli storici d’area, l’eterno Luigi Tallarico, non solo da sempre promotore della continuità futurista, ma curatore di un paio di eventi centenari live (coinvolgendo anche almeno uno degli ultimi futuristi, il pittore Antonio Fiore Ufagrà) e puntualmente, autore del volume Futurismo: la Continuità.


Invece, ad esempio: Giovanni Lista, che pure collaborò attivamente nel secondo novecento, storico di grande spessore sia ben chiaro, con il gruppo sopravvissuto all’inquisizione post seconda guerra mondiale, ovvero Enzo Benedetto e nei fatti- la rivista Futurismo Oggi, attiva fino al 1993, interfacciata persino con il Moma di New York e il Centre Pompidau…, ha nell’anno del centenario poco evidenziato se non il contrario tale continuità.

Oppure, lo stesso Bonito-Oliva, padre della transvanguardia, altra mente certamente elevata: nel più importante special telvisivo sul Futurismo, il Futuro del Futurismo, trasmesso da Rai Due (Palco e Retropalco del 19 2 , alla vigilia del 20, data ufficiale di fondazione dell’avanguardia di Marinetti), dedicato ai centenari più significativi, con scansioni rapide su tali eventi, era tra i critici intervenuti, con lo stesso Giovanni Lista oltre a Giordano Bruno Guerri (quest’ultimo rara eccezione perchè sempre attento e alla storia e al suo evolversi).

Ebbene sia Lista che Bonito Oliva evidentemente non hanno mai guardato la trasmissione mandata in onda. Visto che tra i centenari era evidenziato anche uno dei pochissimi eventi centenari non solo celebrativi ma a cura di futuristi contemporanei attivi. Vale a dire il centenario di Ferrara, a cura di Azione Futurista di un certo Graziano Cecchini Rosso Trevi e il futurista ferrarese Roberto Guerra (ex Futurismo Oggi!), con la presenza stessa tra gli altri dei transumanisti Riccardo Campa e Stefano Vaj, persino via video clip Antonio Fiore e lo stesso Valerio Zekkini.


Altri storici ben noti d’area non han- per così dire- parlato! E così via.

Va da sé, siccome la conoscenza aggiornata è almeno patrimonio acquisito anche per la storia dell’arte, quale metodo di credibilità e autorevolezza, metodo scientifico, o meno, la disinformazione italiana contemporanea sul Futurismo e la sua continuità, confuta in sé, piaccia o meno, la stessa critica futurista convenzionale.


Terminiamola! Se non altro, anche, ci si permetta un vezzo ultraoggettivo uno di noi (Guerra), ha edito diversi saggi in merito, fin dal 1989 (!), lunghi o brevi, proprio anche su Futurismo Oggi, oltre ai volumi Marinetti e il Duemila e l’Immaginario Futurista del 2000, il primo appunto ristampato nel 2009 dai transumanisti. Quindi anche Guerra appartiene alla casta culturale di storici e critici d’arte (come virus ovvio!).


AZIONE FUTURISTA NEOFUTURISTI DINANIMISMO FERRARA ROMA AQUARA (SALERNO)


Roby Guerra

Graziano Cecchini

Zairo Ferrante

Maurizio Ganzaroli

Storia del neofuturismo (1950-2009) di Roberto Guerra

Storia del neofuturismo (1950-2009) di Roberto Guerra

La cosiddetta storia del neofuturismo (cosiddetto anch’esso- come vedremo) in realtà, alla luce sia delle conoscenze storiche sia del centenario del 2009, dopo decenni di oblio spesso in malafede degli storici dell’arte oppure per disinformazione e assenza di .. download e aggiornamenti, in realtà altro non puo’ essere che la storia della continuità futurista, dopo Marinetti, dopo la scomparsa di Marinetti e la fine del Movimento “storico” del 1944 del secolo scorso.

Neo, post, trans o altri “neologismi” associati alla parola futurismo ….ha un mero valore relativo, per evidenziare, nell’arco dell’unica avanguardia capace, piaccia o meno, di riprodursi e quasi (con una metafora) clonarsi per un secolo intero, semplicemente certo divenire storico, necessariamente in progress e con variabili autonome ed originali, ma sempre innestate nella matrice del Futurismo storico di Marinetti e dei Manifesti fondatori.

Basti pensare, che persino “accademicamente, si è spesso parlato di secondo o anche terzo futurismo, persino di neofuturismo, anche per quel che riguarda il futurismo degli anni 20, 30, 40 sempre del Novecento.

Dati storici verificabili e documentabili, non soltanto in documenti on line, ma nell’editoria italiana e negli archivi di quotidiani e riviste, possiamo distinguere, fermo restando la premessa succitata, i seguenti neofuturismi….CONTINUA http://futurguerra.blogspot.com/2010/01/storia-del-neofuturismo-da-futurismo.html

ufficializzazione dinanimismo

 

COMUNICATO UFFICIALIZZAZIONE DEL DINANIMISMO:


E ‘con immenso piacere vi comunico Che Che il DinAnimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime) è Stato ufficializzato divenendo così l’area poetico / letteraria del più AMPIO Movimento artistico / scientifico Neo-futurista.

A questo punto mi sembra doveroso fare qualche precisazione, Soprattutto per sfatare Alcuni falsi miti su tutti QUESTI “ismi” Che possono spaventare il lettore o rappresentare motivo di critica poco costruttiva.

Infatti parlando di DinAnimismo Si parla di un movimento del tutto libero Che ha come unico Scopo Quello di Difendere e Promuovere la Poesia come voce dell’Anima espressione ed.

E ‘ovvio visione racconto Che è figlia di un pensiero Romantico Che Però DEVE evolversi per restare al passo col Che tempo fugge veloce e per Essere di supporto all’uomo nuovo, all’uomo del XXI sec.

Ecco quindi, anche spiegata la collocazione di un Nuovo neo-romanticismo letterario / poetico nel Neo-Futurismo, movimento Quest’ultimo Aperto a tutte le correnti artistiche, del web, filosofiche e scientifiche Che Mirano uno supportare, aiutare e proiettare l’Uomo nel futuro imminente.

Ecco Che va benissimo Parlare di Neofuturismo o Neoromanticismo, purchè tutti QUESTI “ismi”, considerati come vengano Archetipi.

Mi piace immaginare il Neo-futurismo come un grande contenitore Quale nel correnti artistiche, filosofiche e scientifiche, (anche diverse tra Loro e tra queste ovviamente c’è anche il DinAnimismo) Passano interagire e crescere senza ostacolarsi, con solo il grande obbiettivo comune: l ‘Uomo Futuro.

Ovvio Che questo discorso vale anche per il Dinanimismo, Che DEVE Essere inteso che vengono nel contenitore Quale interagire Passano Poeti e Scrittori e crescere senza ostacolarsi, con la speranza Che Tali Scambi Passano ben nascere opere libere, non vincolate e frutto della personale Anima da consegnare all’Uomo presente e possibilmente anche a Quello Futuro.


Detto questo Vi ringrazio e Vi auguro uno splendido felice,, romantico, poetico, ricco e dolcissimo ANNO FUTURO!


P.S. È possibile leggere l’articolo su dell’ufficializzazione controcultura SuperEva al seguente link:

http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/12/dinanimismo-e-neofuturismo-letterario/


 

 

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