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Carlos Sanchez: “Poesia è tutto quello che non si può dire al cellulare” – “Poesía es todo eso que no se puede decir al celular”

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Aggiustando la mira

di

Carlos Sanchez

Che bello non avere niente da fare
ed appoggiarsi nella s…crivania
bagnare la piuma nel calamaio
e scrivere le cose più sballate
che mi attraversano per la testa.
Che fortuna non pensare al futuro
non dilapidare i pensieri
in vecchi lamenti
in avvenimenti irreparabili.
Che bene si sente uno
afferrando ogni momento che si vive
riconoscendo questa sensazione di presente
di frutti maturi
questa unica e ultima verità.
La scoperta dell’istante
che completa la balbuzie del mio canto.
L’ora è una somma d’infiniti
la morte non ha niente da offrirmi.

Primavera 2013
Folignano City

Ajustando la mira

Qué bello no tener nada que hacer
y recostarse en el escritorio
mojar la pluma en el tintero
y escribir las cosas más disparatadas
que se me cruzan por la cabeza.
Qué suerte no pensar en el futuro
no dilapidar los pensamientos
en viejas lamentaciones
en acontecimientos irreparables.
Qué bien se siente uno
aferrando a cada momento que se vive
reconociendo esa sensación de presente
de frutos maduros
esta única y última verdad.
El descubrimiento del instante
que completa la tartamudez de mi canto.

El ahora es una suma de infinitos
la muerte no tiene nada que ofrecerme.

Versi ed immagine ricevuti direttamente tramite social network da : Carlos Sanchez

Ritratto di Famiglia… di Carlos Sanchez

Cronaca familiare

di

Carlos Sanchez

944425_4917691535378_148554035_n.jpgGrazie a questa fotografia
potresti ricostruire la festa
l’atmosfera di quel Natale.
C’è un primo piano sfocato
con brillo di bottiglie da sidro
di coppe di cristallo di Murano
piatti sparsi senza simmetria
su un tavolo forse di pino,
suggerito appena sotto i fiori
de un tovagliolo di filo di Scozia.
La zia Giulia suona il pianoforte
nostalgia di uno zio mai comparso,
nonna Maria col suo sguardo di comando
rattiene l’abbraccio dei miei nei loro valzer.
Indietro la cugina più grande
in uno dei suoi tanti smarrimenti.
Suo padre come sempre assente.
Il volto del nonno esemplare
insinua nella sua sana indifferenza
un regno di infinite scaramucce.
La zia Rosaria ostenta una creatura
nella culla delle sue braccia robuste:
Quello che appena è entrato in scena sono io
che adesso non ricorda a cosa pensassi.

In quel momento stavamo tutti
a contendersi un posto nella foto,
adesso lei è solo un pallido riflesso
un bollettino di guerra e di fantasmi.

Di “Alta Marea” Editora Quasar, Roma 2005

Crónica familiar

Por esa fotografía amarillenta
podrías reconstruir la fiesta
la atmósfera de aquella Navidad.
Hay un primer plano desenfocado
con brillos de botellas de sidra
de copas de cristal de Murano
platos esparcidos sin simetría
en una mesa seguramente de pino,
apenas insinuada bajo las flores
de un mantel de hilo de Escocia.
La tía Julia está tocando el piano
añorado un tío que nunca llegará,
la abuela María con su mirada
de expresiva alertando a las tropas,                                                                                             mis padres en un abrazo tímido
de vals. Más atrás la prima mayor
en uno de sus tantos extravíos.
Su padre como siempre ausente.
El rostro del abuelo es ejemplar
insinúa en su sana indiferencia
un reinado de infinitas escaramuzas.
La tía Rosario ostenta una criatura
en la cuna de sus brazos robustos:
ese recién entrado en escena soy yo
que no recuerda ahora en qué pensaba.


En ese entonces estábamos todos
disputándonos un lugar en la foto,
ahora ella es sólo un pálido reflejo
un boletín de guerra y de fantasmas.

**Foto e Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social-network

Carlos Sanchez: A volte credo di essere alla fine: mi domando, alla fine di cosa?

Questa mia ginnastica – Esta gimnasia mía
di
Carlos Sanchez

carlos sanchez,versi,libro,poesia,dinanimismo,argentina,italiaSmarrito come un cane rauco
come una lucertola con impermeabile
transito per l’ampio viale di questa vita
senza freni né semafori verdi.
Sono un uomo moderno
informato dei contrattempi di questo mondo
vedo bruciare gli dei di cartone
ed il ruminare inesorabile della storia.
Penso che la poesia non mi giustifichi
e non riesco a spegnere questa ginnastica metafisica
con nessuna occasionale allegria.
A volte credo di essere alla fine:
mi domando, alla fine di cosa?

*Versi tratti Dal libro “La poesia, le nuvole e l’aglio”
– Librati 2009- e ricevuti direttamente dall’Autore tramite Social-Network

Esta gimnasia mía

Extraviado como un perro afónico
como un lagarto con impermeable
transito por la amplia avenida de esta vida
sin frenos ni semáforos verdes.
Soy un hombre moderno
enterado de los percances de este mundo
veo quemar los dioses de cartón
y el rumiar inexorable de la historia.
Pienso que la poesía no me justifica
y no logro apagar esta gimnasia metafísica
con ninguna ocasional alegría.
A veces creo que estoy en el final:
me pregunto, en el final de qué?

Il “Concerto” di Carlos Sanchez…

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Concerto
di Carlos Sanchez



In questo spazio piccolo
dove vivono le mie parti...
entra il sole
e chiarisce la luna
in questo disordine smisurato
di pensieri nuovi
di nuovi ricordi
pure topi attaccabrighe
roditori di vecchie speranze.
Qui la vita è più semplice
meno metaforica
in questa confusione di fritti
ed incensi orientali
qui io vivo
senza aspettare perdono
di chi possa perdonare
e chi può perdonare?
Chi può reclamarmi
per una vita migliore
di questa che consumo ogni giorno?
In questo “andante con moto”
della mia unica attuazione. 

Folignano City, 2013

Concierto

En este espacio pequeño
en donde viven mis partes
entra el sol
y clarea la luna
en este desorden descomunal
de pensamientos nuevos
de nuevos recuerdos
también ratones pendencieros
roedores de viejas esperanzas.
Aquí la vida es más simple
menos metafórica
en esta confusión de fritos
y inciensos orientales
aquí yo vivo
sin esperar perdón
de quien pueda perdonar
y quién puede perdonar?
Quién puede reclamarme
por una vida mejor
de esta que consumo cada día?
En este “andante con moto”
de mi única actuación.

*Versi Ricevuti direttamente dall'Autore
tramite social-network.

**Foto del quadro raffigurante
una schubertiade viennese postata
dalla redazione e liberamente tratta da:
http://www.musicamultimedia.net/musica
/schubert-incompiuta/
originalita-e-unicita.php

CANTO DISSIDENTE INDIPENDENTE ( Manifesto “poetico” futurista-controfuturista)

 

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CANTO DISSIDENTE INDIPENDENTE

( Manifesto “poetico” futurista-controfuturista)

di

 Ferrante Zairo

( 2013 )

 

Io canto il genio, l’ingegno e la follia

rinneganti il passo lento dell’ipocrisia,

canto futurista perfino contro-futurista,

cornice, stemma, emblema del 2013.

Indipendentemente, io canto il futuro

figlio del passato; perché io canto?

Canto l’Amore figlia illegittima

della libertà. E lotto, memore del

dolore che opprime e dissangua popoli,

famiglie e figli di figlie di nonne e di mamme.

E derido il serioso, gioco sporco della politica.

E ripudio le leggi del e per il mercato, globalizzato,

venduto, macchiato, vampiro insanguinato.

E canto come un dissidente indipendente,

persino irriverente, il futuro futuribile

che, terribile, s’abbatterà sulle teste già

agoniche ansimanti, degli stolti, falsi,

indegni rappresentanti, fabbricatori d’inutili

ricette schiavizzanti in nome della libera

( malsana ) economia. E canterò quel canto,

che inesorabile s’avanzerà fermo, a disseminare

il virus dell’Anima che i cuori infiammerà,

nell’unico e possente sogno di un ritorno

alla giusta e sobria umana-umanità.

E canto forte, soprattutto, la Speranza.

Fiamma, miccia e bomba della vita.

E la canto forte, specie quando meschini

la calpestano, l’ammazzano e la straziano.

Io la urlo la speranza nel futuro, e l’acciuffo

per i capelli a strapparla dalla tomba, scavata

ad occhio e croce stretta, per chi non può morire.

Che questo canto dissidente, indipendente e irriverente

possa mettere radici e poi piantarsi nel cuore della Gente

e nella mente dei “potenti”… perché già rido quando,

solo in preda alla pazzia, nel futuro io li vedo – persi,

increduli e sconfitti – sbranarsi gli “ uni contro gli altri”

a dividersi un’impagliata sedia vecchia ed uno scettro

sghembo e spennacchiato, simboli di casta deceduta

caduta per  un solo e forte, veloce e luccicante canto

che – nel respiro, e con rabbia esplosa a denti stretti –

i Figli e l’Uomo nel frattempo avranno intitolato:

canto rinato, in nome e per mano, della sola Verità.

ZF

 

L’INVITO AL VOLO di Carlos Sanchez…

Invito al volo

di Carlos Sanchez

 

b7be063f5d_2046741_med.jpgT’invito a volare
come in un quadro di Chagall
dammi la mano
ed diamo inizio il viaggio.
 Lasciamo dietro
la certezza dei piedi
la prigione della casa
la trappola del tempo
la sicurezza che non abbiamo.
 Sono stanco di immaginare
di mettere la speranza
nel vuoto degli uomini.
 Godiamo del vento
che ci pulisce il viso
dell’inutilità delle scarpe
abbandoniamo la nostra invidia
degli uccelli
godiamo della fragilità
delle nuvole
della monotona legge
di gravità
mettiamo ali ai limiti
 valutiamo l’immaginazione
accettiamo l’istinto.
 Sarà una prova generale
di ritornare all’origine.
 Voliamo voliamo
in questo spazio enorme
in questo spazio vuoto.

 

Invitación al vuelo
 
Te invito a volar
 como en un cuadro de Chagall
 dame la mano
 y demos inicio al viaje.
 Dejemos atrás
 la certeza de los pies
 la cárcel de la casa
 la trampa del tiempo
 la seguridad que no tenemos.
 Estoy cansado de imaginar
 de poner la esperanza
 en el vacío de los hombres.
 Gocemos del viento
 que nos limpia la cara
 de la inutilidad de los zapatos
 abandonemos nuestra envidia
 de los pájaros
 gocemos de la fragilidad
 de la nubes
 de la monótona
ley de gravedad
 pongamos alas a los limites
 valoricemos la imaginación
 aceptemos el instinto.
 Será una prueba general
 de regresar al origen.
 Volemos volemos
 en este espacio enorme
 en este espacio vacío.

*VERSI RICEVUTI DIRETTAMENTE DALL’AUTORE TRAMITE SOCIAL NETWORK

**foto postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://foto.libero.it/gatto1001/uccelli/colibri-

“L’albero” di Carlos Sanchez…

quadri-famosi-van-gogh-campo-alberi.jpgPosso offrirti solo dubbi
pietre erose
per un vento marino.
Chiaro sta
nessuna certezza
nessun spazio aperto.
Troverai precaria l’offerta
quasi vuoto il baule
il filo di una collana senza perle.
Non sono un marinaio addormentato
un aviatore senza aria
un fuoco senza fiamma.
Intanto che viveva
mi crebbero i rami
affondarono le radici
S’irrobustì il mio tronco.
Emigrarono gli uccelli.
E gli autunni

promisero cambiamenti
primavere radianti.
Per questo ora
solo posso offriti i miei dubbi
gli esigui frutti
di questo albero stravagante.

Poesia inedita, 2013

El albero

Sólo puedo ofrecerte dudas
piedras erosionadas
por un viento marino.
Claro está
ninguna certeza
ningún espacio abierto.
Encontrarás precaria la oferta
casi vacío el baúl
el hilo de un collar sin perlas.
No soy un marinero adormecido
un aviador sin aire

un fuego sin llama.
Mientras vivía
me crecieron las ramas
se hundieron las raíces
se robusteció mi tronco.
Emigraron los pájaros.
Y los otoños
prometieron cambios
primaveras radiantes.
Por eso ahora
sólo puedo ofrecerte mis dudas
los exiguos frutos
de este árbol extravagante.

*Versi ricevuti direttamente dal poeta Argentino Carlos Sanchez tramite Social Network.

**Foto quadro Van gogh postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://www.quadri-famosi.com/quadri-famosi/quadri-famosi-van-gogh.html

Laura Klem Mucelli ” Tu Padre”…

862505_623919880956541_1417905719_n.jpgTu Padre
che fosti la linfa e il frutto
il giardino e il riparo
sciolto oggi
come un sogno
che stringe lo spirito
e comprime l’anima
quando si azzardano
a visitarti
tanto la tua presenza
resta un’eterna assenza
e tuttavia io il fiore
tesso ancora le tue radici
nella dolcezza del mio cielo
che faccio Giorno colla tua forza
intenzionalmente
fino all’ultimo sospiro.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza al papà O.M.,al suo papà Tuska honey,ai vostri papà,al Padre dell’umanità
Acquarello di Seth Tuska con il suo consenso e la sua splendida amicizia
Tutti i diritti riservati

Toi mon Père
qui fut la sève et le fruit
le jardin et l’abri
dissout aujourd’hui
comme un songe
qui étrangle la pensée
et compresse l’âme
quand elles se hasardent
à te visiter
tant ta présence
reste une éternelle absence
et pourtant moi la fleur
je tisse encore tes racines
dans la douceur de mon ciel
que je fais Jour de ta force
intentionnellement
jusqu’au dernier soupir.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza à mon papa O.M., à son papa Tuska honey,à vos papas,au Père de l’humanité 12-03-2013
Acquarelle de Tuska Seth avec son autorisation et sa merveilleuse amitié
Tous droits réservés

You Father
that you were the sap and the fruit
the garden and the shelter
dissolved today
like a dream
shaking the spirit
and compresses the soul
when you dare
to visit you
so your presence
remains an eternal absence
and yet I am the flower
still weave your roots
in the sweetness of my sky
I do day by thy strength
purposely
until the last breath.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza to his Dad, O.M. to his Dad Tuska honey, to your Fathers, to the Father of mankind
Aquarelle Seth Tuska with his consent and his beautiful friendship
Traduce by Emanuela De Marchi for his dad also, my sister
All rights reserved –

*Versi, foto acquerello di Seth Tuska e traduzione ricevuti direttamente dall’Autrice L. Mucelli Klemm tramite social-network.

Dono ( in versi ) di Carlos Sanchez…

 

“Dono”
di
Carlos Sanchez

untitled.pngCi sfugge ci sfugge
ci sfugge
il domani è una malattia
la malattia del domani.
Qui ora
prima che esploda il kamikaze
prima che deflagri l’universo
prima che il mistero si faccia a pezzi
senza avere corpo per pentirci.
Ci sfugge ci sfugge.
Apri le mani ed il cuore
apri questa vita indivisibile
unica
apri le porte e le finestre
prima che ci sfugga.

Folignano
14 luglio 2010

 


 

Dono

Se nos escapa se nos escapa
se nos escapa
el mañana es una enfermedad
la enfermedad del mañana.
Aquí ahora
antes que explote el kamikaze
antes que reviente el universo
antes que el misterio se haga pedazos
y no tengamos cuerpo para arrepentirnos.
Se nos escapa se nos escapa.
Abre las manos y el corazón
abre esta vida indivisible
única
abre las puertas y las ventanas
antes que se nos escape.

Folignano
14 luglio 2010

 

**Foto e Versi ricevuti direttamente dall’Autore Tramite social network

La poesia di Carlos Sanchez… come una “porta” aperta.

 

“Nei versi di Carlos Sanchez cresce la Poesia, come nella terra fertile cosparsa di semi crescono germogli verdi che daranno spighe e che sazieranno corpi. Così, forse ora o forse domani, queste parole sazieranno Anime, indicheranno la strada da seguire e sottolinearanno che quella strada era sempre stata lì senza che nessuno l’avesse mai notata prima.”

Zairo Ferrante (2012)

 

*La porta

di Carlos Sanchez

*Dal libro “Tutto scorre come un fiume”
Ed. Lìbrati – Ascoli Piceno, 2012


3666654171.gif.jpg*Si
tante volte ho bussato
a quella porta
con i pugni
con i piedi
con il corpo
e nessuno apriva.
Aspettai con fermezza
a che quella porta si aprisse
feci calcoli
che dopo non servirono
progetti
che non servirono
tornai a bussare
con i pugni
con i piedi
con il corpo.
E passarono i giorni
i mesi
gli anni
sperando che qualcuno
aprisse quella porta.
Quella porta non aveva chiave.
Quella porta era aperta.

La puerta

Si
tantas veces he golpeado
a esa puerta
con los puños
con los pies
con el cuerpo
y nadie abría.
Esperé con entereza
a que esa puerta se abriera
hice cálculos
que después no sirvieron
proyectos
que después no sirvieron
volví a golpear
con los puños
con los pies
con el cuerpo.
Y pasaron los días
los meses
los años
esperando que alguien
abriera esa puerta.
Esa puerta no tenía llave.
Esa puerta estaba abierta.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Per info sul libro: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2012/12/27/tutto-scorre-come-un-fiume-il-nuovo-libro-di-carlos-sanchez.html

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