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Laura Klem Mucelli ” Tu Padre”…

862505_623919880956541_1417905719_n.jpgTu Padre
che fosti la linfa e il frutto
il giardino e il riparo
sciolto oggi
come un sogno
che stringe lo spirito
e comprime l’anima
quando si azzardano
a visitarti
tanto la tua presenza
resta un’eterna assenza
e tuttavia io il fiore
tesso ancora le tue radici
nella dolcezza del mio cielo
che faccio Giorno colla tua forza
intenzionalmente
fino all’ultimo sospiro.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza al papà O.M.,al suo papà Tuska honey,ai vostri papà,al Padre dell’umanità
Acquarello di Seth Tuska con il suo consenso e la sua splendida amicizia
Tutti i diritti riservati

Toi mon Père
qui fut la sève et le fruit
le jardin et l’abri
dissout aujourd’hui
comme un songe
qui étrangle la pensée
et compresse l’âme
quand elles se hasardent
à te visiter
tant ta présence
reste une éternelle absence
et pourtant moi la fleur
je tisse encore tes racines
dans la douceur de mon ciel
que je fais Jour de ta force
intentionnellement
jusqu’au dernier soupir.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza à mon papa O.M., à son papa Tuska honey,à vos papas,au Père de l’humanité 12-03-2013
Acquarelle de Tuska Seth avec son autorisation et sa merveilleuse amitié
Tous droits réservés

You Father
that you were the sap and the fruit
the garden and the shelter
dissolved today
like a dream
shaking the spirit
and compresses the soul
when you dare
to visit you
so your presence
remains an eternal absence
and yet I am the flower
still weave your roots
in the sweetness of my sky
I do day by thy strength
purposely
until the last breath.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza to his Dad, O.M. to his Dad Tuska honey, to your Fathers, to the Father of mankind
Aquarelle Seth Tuska with his consent and his beautiful friendship
Traduce by Emanuela De Marchi for his dad also, my sister
All rights reserved –

*Versi, foto acquerello di Seth Tuska e traduzione ricevuti direttamente dall’Autrice L. Mucelli Klemm tramite social-network.

Dono ( in versi ) di Carlos Sanchez…

 

“Dono”
di
Carlos Sanchez

untitled.pngCi sfugge ci sfugge
ci sfugge
il domani è una malattia
la malattia del domani.
Qui ora
prima che esploda il kamikaze
prima che deflagri l’universo
prima che il mistero si faccia a pezzi
senza avere corpo per pentirci.
Ci sfugge ci sfugge.
Apri le mani ed il cuore
apri questa vita indivisibile
unica
apri le porte e le finestre
prima che ci sfugga.

Folignano
14 luglio 2010

 


 

Dono

Se nos escapa se nos escapa
se nos escapa
el mañana es una enfermedad
la enfermedad del mañana.
Aquí ahora
antes que explote el kamikaze
antes que reviente el universo
antes que el misterio se haga pedazos
y no tengamos cuerpo para arrepentirnos.
Se nos escapa se nos escapa.
Abre las manos y el corazón
abre esta vida indivisible
única
abre las puertas y las ventanas
antes que se nos escape.

Folignano
14 luglio 2010

 

**Foto e Versi ricevuti direttamente dall’Autore Tramite social network

La poesia di Carlos Sanchez… come una “porta” aperta.

 

“Nei versi di Carlos Sanchez cresce la Poesia, come nella terra fertile cosparsa di semi crescono germogli verdi che daranno spighe e che sazieranno corpi. Così, forse ora o forse domani, queste parole sazieranno Anime, indicheranno la strada da seguire e sottolinearanno che quella strada era sempre stata lì senza che nessuno l’avesse mai notata prima.”

Zairo Ferrante (2012)

 

*La porta

di Carlos Sanchez

*Dal libro “Tutto scorre come un fiume”
Ed. Lìbrati – Ascoli Piceno, 2012


3666654171.gif.jpg*Si
tante volte ho bussato
a quella porta
con i pugni
con i piedi
con il corpo
e nessuno apriva.
Aspettai con fermezza
a che quella porta si aprisse
feci calcoli
che dopo non servirono
progetti
che non servirono
tornai a bussare
con i pugni
con i piedi
con il corpo.
E passarono i giorni
i mesi
gli anni
sperando che qualcuno
aprisse quella porta.
Quella porta non aveva chiave.
Quella porta era aperta.

La puerta

Si
tantas veces he golpeado
a esa puerta
con los puños
con los pies
con el cuerpo
y nadie abría.
Esperé con entereza
a que esa puerta se abriera
hice cálculos
que después no sirvieron
proyectos
que después no sirvieron
volví a golpear
con los puños
con los pies
con el cuerpo.
Y pasaron los días
los meses
los años
esperando que alguien
abriera esa puerta.
Esa puerta no tenía llave.
Esa puerta estaba abierta.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Per info sul libro: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2012/12/27/tutto-scorre-come-un-fiume-il-nuovo-libro-di-carlos-sanchez.html

“Conti” dell’anima… di Carlos Sanchez

 

“Conti”

 

di

 

Carlos Sanchez

 

p132_hare_indian_dog.jpg

Del giorno
la maggior parte proiettando
ed al finire del giorno
un promettente domani
affinché il cane triste
si morda la sua spugnosa coda.

Dal libro del medesimo Autore “Inquilino scomodo” Roma, 1991

Cuentas

La mayor parte del día
proyectando
y al final del día
un prometedor mañana
para que el perro triste
se muerda su esponjosa cola.

 

 

 

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

 


 

**Foto quadro di cane Hare postato dalla redazione e liberamente tratto da:http://www.farwest.it/?p=2787

“Oggi non canto”… versi di Carlos Sanchez!!!

 

 

 

“Oggi non canto”

di

Carlos Sanchez

Luigi Tenco 1.jpg

Hoy no canto

No, hoy no canto
me pesa la ciega tecnocracia italiana
me muerde la justicialista Argentina
el fratricidio siriano
presenciado por la United Nations
me hace pedazos el holocausto de Gaza.
Se bien que es sólo
un pedazo pequeño de mundo.
Ni siquiera pienso
a los que no pueden
ganarse el pan
con el sudor de su frente
a las barcas que se hunden
en pos de un espejismo
a la educación desquiciada
a la sanidad malsana

a la justicia renga.
No hablo ni siquiera de la muerte
que no es la misma para todos
de la idea
de que los hombres son iguales
no se sabe bien a qué.
No, hoy no canto.

Noviembre, 2012


No, oggi non canto
mi pesa la ceca tecnocrazia italiana
mi morde la justicialista Argentina

il fratricidio siriano
presenziato da l’United Nations
mi fa a pezzi l’olocausto di Gaza.
So bene che è solo
un pezzo piccolo di mondo.
Neanche penso
a coloro che non possono
guadagnarsi il pane
col sudore della loro fronte
ai barconi che affondano
dietro un miraggio
all’educazione sgangherata
alla sanità malsana
alla giustizia zoppa.
Non parlo neanche della morte
che non è la stessa per tutti
dell’idea che gli uomini sono uguali

non si sa bene a cosa.
No, oggi non canto.

Novembre, 2012


*Versi e Traduzione ricevuti direttamente dal poeta Argentino, tramite social network.

**Foto di “Luigi Tenco” postata dalla Redazione del dinanimismo e liberamente tratta da: http://www.caffenews.it/avanguardie/28674/luigi-tenco-una-voce/

Dall’Australia (Accademia Letteraria A.L.I.A.S.) “SENZA DI TE ” versi di Mimma Strangis.

 

SENZA DI TE

di

Mimma Strangis

 

accademia letteraria alias,australia,dinanimismo,italia,collaborazioneCome un’estasi

dolce, infinita

prendi la mente,

oh! Tu amore!

Quanti brividi

solcano dentro,

quanti sospiri al vento

per te:

“Dove brillano gli occhi tuoi?”

quando inbrunisce la sera,

quando ti sveglia l’alba,

oppure,

quando il mio cuore batte forte

al ricordo di te,

senza di te,

sfuggito dalle mie mani

in un giorno lontano…

  

Mimma Strangis è nata a Sembiase (Calabria). Emigrata in Australia nel 1969, ha lavorato in una sartoria, per poi dedicarsi completamente alla sua famiglia. Nutre da sempre l’hobby dello scrivere ed ha partecipato a diversi concorsi in Italia, in USA e all’Accademia A.L.I.A.S. in Melbourne, ricevendo premi e gratificazioni. Fa parte del coro A.L.I.A.S. e collabora assiduamente a tutte le iniziativa dell’Accademia.

*Versi e nota biografica ricevuti, per conto dell’Autrice, direttamente da: Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori (A.L.I.A.S.) http://www.alias.org.au/
( Presid. Cav. Giovanna Li Volti Guzzardi)

**Foto del quadro “SEPARAZIONE” di E. Munch postata dalla Redazione del dinanimismo e liberamente tratta da:http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Associazioni-di-idee/D1026636.html

E per Natale arriva la collaborazione (mediatica) con l’ACCADEMIA LETTERARIA ITALO-AUSTRALIANA SCRITTORI ( A.L.I.A.S.)

 

aliasE’ con immenso piacere che, con logo.pngquesti pochi righi, inauguro la nuova collaborazione mediatica che si è instaurata tra il Dinanimismo e  l’ACCADEMIA LETTERARIA ITALO-AUSTRALIANA SCRITTORI ( A.L.I.A.S).

E’ bastato un breve scambio di e-mail, di pensieri, di opinioni, tra me e la Cav. Giovanna Li Volti Guzzardi ( Presidente e Fondatrice dell’ALIAS ), per comprenderci e per dar forma alla collaborazione.

Ecco che da oggi, su questo blog, sarà possibile leggere alcuni Scritti selezionati degli Artisti A.L.I.A.S., tutti raccolti nella neonata categoria “Collab. ACCADEMIA LETTERARIA A.L.I.A.S” ( alla destra nel vostro monitor ).

Perché chiunque ama e difende uno spicchio della propria Cultura, del proprio Folklore, della propria Lingua e della propria Arte sta, al tempo stesso, amando e difendendo un pezzo della propria Terra.

ZF

NATALE IN AUSTRALIA !

di

Giovanna Li Volti Guzzardi

 

È il tempo di Natale

e il sole picchia

sulle onde dell’oceano

e tra i giardini immensi

agghindati di luci colorate,

di Alberi di Natale

e di un Babbo Natale ad ogni passo.

Tutto splende e scintilla

per la più importante festa dell’anno.

Sotto il sole cocente

dell’estate australiana

nasce il Bambinello,

non ha bisogno del calore

del bue e dell’asinello,

ma di un venticello

per allontanare il gran caldo

che soffia su ogni cosa.

Ed è la festa delle scorribande all’aperto

e dei tuffi nel mare turchino,

qualcosa che ti prende il cuore,

se pensi che neve e gelo

avvolge il Natale altrove !

 

“E’ Natale”

La neve è un dolce ricordo del passato…

Il sole splende in un immenso cielo azzurro,

l’estate si posa tra le onde schiumose dell’oceano,

tra le cime rigogliose delle colline

e negli sconfinati prati verdissimi

che ci circondano ovunque.

Le stelle splendono

in un meraviglioso pentagramma

di un maestoso, caldo Natale

e i nostri pensieri volano

come ali di gabbiani in questa fantastica

atmosfera di gioia e serenità.

È Natale

e nei nostri cuori brilla la nostalgia

che è fatta anche di tristezza e malinconia

per la nostra terra ammantata di neve e gelo,

e i nostri Natali tradizionali con il camino acceso

e le campane che suonavano a distesa.

 

 

*Versi ricevuti direttamente dall’Autrice: Giovanna Li Volti Guzzardi

Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori (A.L.I.A.S.) http://www.alias.org.au

L’A.L.I.A.S. è nata il 7 maggio 1992 alla Biblioteca Comunale di Milleara Mall, East Keilor, dove io ogni sabato mattina dalle 9 a mezzogiorno, insegnavo italiano ai bambini di tutte le nazionalità e facevo fare loro dei piccoli concorsi di poesia. Poesiole che dovevo correggere, ma era una grande gioia vedere tutte quelle poesie in lingua italiana, scritte anche da bambini che non erano figli di italiani. La premiazione avveniva nella stessa biblioteca un sabato mattina, prima della fine dell’anno scolastico; allestivo un piccolo spettacolino e intervenivano parecchie persone. I bambini leggevano le loro poesie, quelli che suonavano degli strumenti musicali si esibivano suonando un pezzo a loro piacere, così per quelli che cantavano e facevano danza sia classica che moderna. Quando ho detto ai dirigenti, che se mi avessero dato la biblioteca a disposizione, avrei creato un Circolo Letterario, e potevo indire concorsi per grandi e piccoli, loro, pieni di entusiasmo, mi hanno risposto: “Giovanna, sei grande, la biblioteca è tua”. Così, da una mia idea e con l’aiuto degli amici è nata l’ASSOCIAZIONE LETTERARIA ITALO AUSTRALIANA SCRITTORI “A.L.I.A.S.” ora ACCADEMIA…

…Il nostro interesse particolare però, è quello d’incoraggiare i nostri scrittori italo-australiani e soprattutto i bambini e i giovani, poiché questo ci permette di realizzare il nostro scopo ben preciso, che è quello di portare avanti la nostra Cultura e la nostra Madre Lingua Italiana in questa lontana, ma stupenda terra Australe…

CONTINUA SU: http://www.alias.org.au/

L’inizio, il mistero e l’amore… nei versi di Carlos Sanchez.

Dove comincia l’universo
di
Carlos Sanchez

Se lascio da parte la certezza che non ho
e mi specchio nei tuoi occhi e l’astronauta vola

se percorro gli spazi della casa in disordine
e vedo solo quel cosmonauta compresso
che sbatte contro gli angoli del soffitto
cercando uno spazio da dove liberarsi
verso l’infinito azzurro pieno di stelle morte.
Se scelgo invece di abbassare lo sguardo
– i colpi del suo scafandro sul muro persistono –
mi trovo davanti ad un paio di scarpe stanche
sempre disposte ad una decorosa resa.
In questa nave spaziale di cemento e mattoni
la legge di gravità è alquanto alterata
il mistero resta fuori, inizia sul balcone.
 

Dal libro “La poesia, le nuvole e l’aglio”
Librati 2009 – Ascoli Piceno


 
Donde comienza el universo
 
Si dejo de lado las certezas que no tengo
y me miro en tus ojos y el astronauta vuela
si recorro los espacios de la casa en desorden
y veo solo a ese cosmonauta comprimido
golpeándose contra los ángulos del cielo raso
buscando un espacio por donde liberarse
hacia el infinito azul lleno de estrellas muertas.
Si elijo en cambio de bajar la mirada
– los golpes de su escafandra en la pared persisten –
me enfrento a un par de zapatos cansados
siempre dispuestos a una decorosa rendición.
En esta nave espacial de cemento y ladrillos
la ley de gravedad está un tanto alterada
el misterio resta afuera, comienza en el balcón.
 
**Versi e traduzione ricevuti direttamente dall’Autore tramite social-network.
 

Stelle, Amore e Dio nella poesia di Carlos Sanchez…

“Diatriba”

Versi di Carlos Sanchez

Se tutto si muove nell’apparente quiete
e quello che si muove si muove due volte

se il cielo è pettinato da astri
e le stelle che si vedono sono morte
se accettiamo che al giorno succeda un altro giorno
ed all’estate un autunno riparatore
se mettiamo gli anni in fila indiana
per misurare senza certezze una conclusione
se dissotterriamo una città perduta
diamo nome ad un nuovo pianeta
preghiamo creatori tanto eterogenei
se crediamo che il domani possa essere migliore
se non facciamo niente perché accada.

Diatriba

Si todo se mueve en la aparente quietud
y eso que se mueve se mueve dos veces
si el cielo está peinado por astros
y las estrellas que se ven están muertas
si aceptamos que al día suceda otro día
y al verano un otoño reparador
si ponemos los años en fila india
para medir sin certezas un desenlace
si desenterramos una ciudad perdida
damos nombre a un nuevo planeta
oramos a creadores tan heterogéneos
si creemos que el mañana puede ser mejor
si no hacemos nada para que suceda.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Immagine liberamente postata dalla Redazione di questo blog e tratta da: http://astrocultura.uai.it/tesi/stella2004/Veronica_Tentori/pagina5.htm

 

VIDEOPOESIA – da e di – Carlos Sanchez!!!

 

Percorsi e disguidi

di

Carlos Sanchez

Cammina tra gli alberi addormentati
un getto d’acqua opaca
forma nuvole di cenere
e nella voliera del bosco
funghi e crisalidi
muoiono e si trasformano
sulla terra sterile.
Un libro chiuso
reclinato su un tronco ferito
parla nel silenzio
nello strepitio di insetti ed uccelli.
Nella profondità
i fiumi sotterranei si incrociano
perforano e sognano
in lontananza grida la città
grida un mare ripetitivo
sulla spiaggia oziosa
l’orizzonte si affanna
nel non essere raggiunto
da gabbiani affamati
da canoe selvagge
da balene morte.
Gli alberi non si svegliano
si vestono e svestono
fra notti ed albe.

*segnalazione ricevuta direttamente dal poeta Carlos Sanchez tramite social-network.