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Il “Concerto” di Carlos Sanchez…

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Concerto
di Carlos Sanchez



In questo spazio piccolo
dove vivono le mie parti...
entra il sole
e chiarisce la luna
in questo disordine smisurato
di pensieri nuovi
di nuovi ricordi
pure topi attaccabrighe
roditori di vecchie speranze.
Qui la vita è più semplice
meno metaforica
in questa confusione di fritti
ed incensi orientali
qui io vivo
senza aspettare perdono
di chi possa perdonare
e chi può perdonare?
Chi può reclamarmi
per una vita migliore
di questa che consumo ogni giorno?
In questo “andante con moto”
della mia unica attuazione. 

Folignano City, 2013

Concierto

En este espacio pequeño
en donde viven mis partes
entra el sol
y clarea la luna
en este desorden descomunal
de pensamientos nuevos
de nuevos recuerdos
también ratones pendencieros
roedores de viejas esperanzas.
Aquí la vida es más simple
menos metafórica
en esta confusión de fritos
y inciensos orientales
aquí yo vivo
sin esperar perdón
de quien pueda perdonar
y quién puede perdonar?
Quién puede reclamarme
por una vida mejor
de esta que consumo cada día?
En este “andante con moto”
de mi única actuación.

*Versi Ricevuti direttamente dall'Autore
tramite social-network.

**Foto del quadro raffigurante
una schubertiade viennese postata
dalla redazione e liberamente tratta da:
http://www.musicamultimedia.net/musica
/schubert-incompiuta/
originalita-e-unicita.php

CANTO DISSIDENTE INDIPENDENTE ( Manifesto “poetico” futurista-controfuturista)

 

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CANTO DISSIDENTE INDIPENDENTE

( Manifesto “poetico” futurista-controfuturista)

di

 Ferrante Zairo

( 2013 )

 

Io canto il genio, l’ingegno e la follia

rinneganti il passo lento dell’ipocrisia,

canto futurista perfino contro-futurista,

cornice, stemma, emblema del 2013.

Indipendentemente, io canto il futuro

figlio del passato; perché io canto?

Canto l’Amore figlia illegittima

della libertà. E lotto, memore del

dolore che opprime e dissangua popoli,

famiglie e figli di figlie di nonne e di mamme.

E derido il serioso, gioco sporco della politica.

E ripudio le leggi del e per il mercato, globalizzato,

venduto, macchiato, vampiro insanguinato.

E canto come un dissidente indipendente,

persino irriverente, il futuro futuribile

che, terribile, s’abbatterà sulle teste già

agoniche ansimanti, degli stolti, falsi,

indegni rappresentanti, fabbricatori d’inutili

ricette schiavizzanti in nome della libera

( malsana ) economia. E canterò quel canto,

che inesorabile s’avanzerà fermo, a disseminare

il virus dell’Anima che i cuori infiammerà,

nell’unico e possente sogno di un ritorno

alla giusta e sobria umana-umanità.

E canto forte, soprattutto, la Speranza.

Fiamma, miccia e bomba della vita.

E la canto forte, specie quando meschini

la calpestano, l’ammazzano e la straziano.

Io la urlo la speranza nel futuro, e l’acciuffo

per i capelli a strapparla dalla tomba, scavata

ad occhio e croce stretta, per chi non può morire.

Che questo canto dissidente, indipendente e irriverente

possa mettere radici e poi piantarsi nel cuore della Gente

e nella mente dei “potenti”… perché già rido quando,

solo in preda alla pazzia, nel futuro io li vedo – persi,

increduli e sconfitti – sbranarsi gli “ uni contro gli altri”

a dividersi un’impagliata sedia vecchia ed uno scettro

sghembo e spennacchiato, simboli di casta deceduta

caduta per  un solo e forte, veloce e luccicante canto

che – nel respiro, e con rabbia esplosa a denti stretti –

i Figli e l’Uomo nel frattempo avranno intitolato:

canto rinato, in nome e per mano, della sola Verità.

ZF

 

L’INVITO AL VOLO di Carlos Sanchez…

Invito al volo

di Carlos Sanchez

 

b7be063f5d_2046741_med.jpgT’invito a volare
come in un quadro di Chagall
dammi la mano
ed diamo inizio il viaggio.
 Lasciamo dietro
la certezza dei piedi
la prigione della casa
la trappola del tempo
la sicurezza che non abbiamo.
 Sono stanco di immaginare
di mettere la speranza
nel vuoto degli uomini.
 Godiamo del vento
che ci pulisce il viso
dell’inutilità delle scarpe
abbandoniamo la nostra invidia
degli uccelli
godiamo della fragilità
delle nuvole
della monotona legge
di gravità
mettiamo ali ai limiti
 valutiamo l’immaginazione
accettiamo l’istinto.
 Sarà una prova generale
di ritornare all’origine.
 Voliamo voliamo
in questo spazio enorme
in questo spazio vuoto.

 

Invitación al vuelo
 
Te invito a volar
 como en un cuadro de Chagall
 dame la mano
 y demos inicio al viaje.
 Dejemos atrás
 la certeza de los pies
 la cárcel de la casa
 la trampa del tiempo
 la seguridad que no tenemos.
 Estoy cansado de imaginar
 de poner la esperanza
 en el vacío de los hombres.
 Gocemos del viento
 que nos limpia la cara
 de la inutilidad de los zapatos
 abandonemos nuestra envidia
 de los pájaros
 gocemos de la fragilidad
 de la nubes
 de la monótona
ley de gravedad
 pongamos alas a los limites
 valoricemos la imaginación
 aceptemos el instinto.
 Será una prueba general
 de regresar al origen.
 Volemos volemos
 en este espacio enorme
 en este espacio vacío.

*VERSI RICEVUTI DIRETTAMENTE DALL’AUTORE TRAMITE SOCIAL NETWORK

**foto postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://foto.libero.it/gatto1001/uccelli/colibri-

“L’albero” di Carlos Sanchez…

quadri-famosi-van-gogh-campo-alberi.jpgPosso offrirti solo dubbi
pietre erose
per un vento marino.
Chiaro sta
nessuna certezza
nessun spazio aperto.
Troverai precaria l’offerta
quasi vuoto il baule
il filo di una collana senza perle.
Non sono un marinaio addormentato
un aviatore senza aria
un fuoco senza fiamma.
Intanto che viveva
mi crebbero i rami
affondarono le radici
S’irrobustì il mio tronco.
Emigrarono gli uccelli.
E gli autunni

promisero cambiamenti
primavere radianti.
Per questo ora
solo posso offriti i miei dubbi
gli esigui frutti
di questo albero stravagante.

Poesia inedita, 2013

El albero

Sólo puedo ofrecerte dudas
piedras erosionadas
por un viento marino.
Claro está
ninguna certeza
ningún espacio abierto.
Encontrarás precaria la oferta
casi vacío el baúl
el hilo de un collar sin perlas.
No soy un marinero adormecido
un aviador sin aire

un fuego sin llama.
Mientras vivía
me crecieron las ramas
se hundieron las raíces
se robusteció mi tronco.
Emigraron los pájaros.
Y los otoños
prometieron cambios
primaveras radiantes.
Por eso ahora
sólo puedo ofrecerte mis dudas
los exiguos frutos
de este árbol extravagante.

*Versi ricevuti direttamente dal poeta Argentino Carlos Sanchez tramite Social Network.

**Foto quadro Van gogh postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://www.quadri-famosi.com/quadri-famosi/quadri-famosi-van-gogh.html

Laura Klem Mucelli ” Tu Padre”…

862505_623919880956541_1417905719_n.jpgTu Padre
che fosti la linfa e il frutto
il giardino e il riparo
sciolto oggi
come un sogno
che stringe lo spirito
e comprime l’anima
quando si azzardano
a visitarti
tanto la tua presenza
resta un’eterna assenza
e tuttavia io il fiore
tesso ancora le tue radici
nella dolcezza del mio cielo
che faccio Giorno colla tua forza
intenzionalmente
fino all’ultimo sospiro.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza al papà O.M.,al suo papà Tuska honey,ai vostri papà,al Padre dell’umanità
Acquarello di Seth Tuska con il suo consenso e la sua splendida amicizia
Tutti i diritti riservati

Toi mon Père
qui fut la sève et le fruit
le jardin et l’abri
dissout aujourd’hui
comme un songe
qui étrangle la pensée
et compresse l’âme
quand elles se hasardent
à te visiter
tant ta présence
reste une éternelle absence
et pourtant moi la fleur
je tisse encore tes racines
dans la douceur de mon ciel
que je fais Jour de ta force
intentionnellement
jusqu’au dernier soupir.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza à mon papa O.M., à son papa Tuska honey,à vos papas,au Père de l’humanité 12-03-2013
Acquarelle de Tuska Seth avec son autorisation et sa merveilleuse amitié
Tous droits réservés

You Father
that you were the sap and the fruit
the garden and the shelter
dissolved today
like a dream
shaking the spirit
and compresses the soul
when you dare
to visit you
so your presence
remains an eternal absence
and yet I am the flower
still weave your roots
in the sweetness of my sky
I do day by thy strength
purposely
until the last breath.

Laura Mucelli Klemm, Provvidenza to his Dad, O.M. to his Dad Tuska honey, to your Fathers, to the Father of mankind
Aquarelle Seth Tuska with his consent and his beautiful friendship
Traduce by Emanuela De Marchi for his dad also, my sister
All rights reserved –

*Versi, foto acquerello di Seth Tuska e traduzione ricevuti direttamente dall’Autrice L. Mucelli Klemm tramite social-network.

Dono ( in versi ) di Carlos Sanchez…

 

“Dono”
di
Carlos Sanchez

untitled.pngCi sfugge ci sfugge
ci sfugge
il domani è una malattia
la malattia del domani.
Qui ora
prima che esploda il kamikaze
prima che deflagri l’universo
prima che il mistero si faccia a pezzi
senza avere corpo per pentirci.
Ci sfugge ci sfugge.
Apri le mani ed il cuore
apri questa vita indivisibile
unica
apri le porte e le finestre
prima che ci sfugga.

Folignano
14 luglio 2010

 


 

Dono

Se nos escapa se nos escapa
se nos escapa
el mañana es una enfermedad
la enfermedad del mañana.
Aquí ahora
antes que explote el kamikaze
antes que reviente el universo
antes que el misterio se haga pedazos
y no tengamos cuerpo para arrepentirnos.
Se nos escapa se nos escapa.
Abre las manos y el corazón
abre esta vida indivisible
única
abre las puertas y las ventanas
antes que se nos escape.

Folignano
14 luglio 2010

 

**Foto e Versi ricevuti direttamente dall’Autore Tramite social network

La poesia di Carlos Sanchez… come una “porta” aperta.

 

“Nei versi di Carlos Sanchez cresce la Poesia, come nella terra fertile cosparsa di semi crescono germogli verdi che daranno spighe e che sazieranno corpi. Così, forse ora o forse domani, queste parole sazieranno Anime, indicheranno la strada da seguire e sottolinearanno che quella strada era sempre stata lì senza che nessuno l’avesse mai notata prima.”

Zairo Ferrante (2012)

 

*La porta

di Carlos Sanchez

*Dal libro “Tutto scorre come un fiume”
Ed. Lìbrati – Ascoli Piceno, 2012


3666654171.gif.jpg*Si
tante volte ho bussato
a quella porta
con i pugni
con i piedi
con il corpo
e nessuno apriva.
Aspettai con fermezza
a che quella porta si aprisse
feci calcoli
che dopo non servirono
progetti
che non servirono
tornai a bussare
con i pugni
con i piedi
con il corpo.
E passarono i giorni
i mesi
gli anni
sperando che qualcuno
aprisse quella porta.
Quella porta non aveva chiave.
Quella porta era aperta.

La puerta

Si
tantas veces he golpeado
a esa puerta
con los puños
con los pies
con el cuerpo
y nadie abría.
Esperé con entereza
a que esa puerta se abriera
hice cálculos
que después no sirvieron
proyectos
que después no sirvieron
volví a golpear
con los puños
con los pies
con el cuerpo.
Y pasaron los días
los meses
los años
esperando que alguien
abriera esa puerta.
Esa puerta no tenía llave.
Esa puerta estaba abierta.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Per info sul libro: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2012/12/27/tutto-scorre-come-un-fiume-il-nuovo-libro-di-carlos-sanchez.html

“Conti” dell’anima… di Carlos Sanchez

 

“Conti”

 

di

 

Carlos Sanchez

 

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Del giorno
la maggior parte proiettando
ed al finire del giorno
un promettente domani
affinché il cane triste
si morda la sua spugnosa coda.

Dal libro del medesimo Autore “Inquilino scomodo” Roma, 1991

Cuentas

La mayor parte del día
proyectando
y al final del día
un prometedor mañana
para que el perro triste
se muerda su esponjosa cola.

 

 

 

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

 


 

**Foto quadro di cane Hare postato dalla redazione e liberamente tratto da:http://www.farwest.it/?p=2787

“Oggi non canto”… versi di Carlos Sanchez!!!

 

 

 

“Oggi non canto”

di

Carlos Sanchez

Luigi Tenco 1.jpg

Hoy no canto

No, hoy no canto
me pesa la ciega tecnocracia italiana
me muerde la justicialista Argentina
el fratricidio siriano
presenciado por la United Nations
me hace pedazos el holocausto de Gaza.
Se bien que es sólo
un pedazo pequeño de mundo.
Ni siquiera pienso
a los que no pueden
ganarse el pan
con el sudor de su frente
a las barcas que se hunden
en pos de un espejismo
a la educación desquiciada
a la sanidad malsana

a la justicia renga.
No hablo ni siquiera de la muerte
que no es la misma para todos
de la idea
de que los hombres son iguales
no se sabe bien a qué.
No, hoy no canto.

Noviembre, 2012


No, oggi non canto
mi pesa la ceca tecnocrazia italiana
mi morde la justicialista Argentina

il fratricidio siriano
presenziato da l’United Nations
mi fa a pezzi l’olocausto di Gaza.
So bene che è solo
un pezzo piccolo di mondo.
Neanche penso
a coloro che non possono
guadagnarsi il pane
col sudore della loro fronte
ai barconi che affondano
dietro un miraggio
all’educazione sgangherata
alla sanità malsana
alla giustizia zoppa.
Non parlo neanche della morte
che non è la stessa per tutti
dell’idea che gli uomini sono uguali

non si sa bene a cosa.
No, oggi non canto.

Novembre, 2012


*Versi e Traduzione ricevuti direttamente dal poeta Argentino, tramite social network.

**Foto di “Luigi Tenco” postata dalla Redazione del dinanimismo e liberamente tratta da: http://www.caffenews.it/avanguardie/28674/luigi-tenco-una-voce/

Dall’Australia (Accademia Letteraria A.L.I.A.S.) “SENZA DI TE ” versi di Mimma Strangis.

 

SENZA DI TE

di

Mimma Strangis

 

accademia letteraria alias,australia,dinanimismo,italia,collaborazioneCome un’estasi

dolce, infinita

prendi la mente,

oh! Tu amore!

Quanti brividi

solcano dentro,

quanti sospiri al vento

per te:

“Dove brillano gli occhi tuoi?”

quando inbrunisce la sera,

quando ti sveglia l’alba,

oppure,

quando il mio cuore batte forte

al ricordo di te,

senza di te,

sfuggito dalle mie mani

in un giorno lontano…

  

Mimma Strangis è nata a Sembiase (Calabria). Emigrata in Australia nel 1969, ha lavorato in una sartoria, per poi dedicarsi completamente alla sua famiglia. Nutre da sempre l’hobby dello scrivere ed ha partecipato a diversi concorsi in Italia, in USA e all’Accademia A.L.I.A.S. in Melbourne, ricevendo premi e gratificazioni. Fa parte del coro A.L.I.A.S. e collabora assiduamente a tutte le iniziativa dell’Accademia.

*Versi e nota biografica ricevuti, per conto dell’Autrice, direttamente da: Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori (A.L.I.A.S.) http://www.alias.org.au/
( Presid. Cav. Giovanna Li Volti Guzzardi)

**Foto del quadro “SEPARAZIONE” di E. Munch postata dalla Redazione del dinanimismo e liberamente tratta da:http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Associazioni-di-idee/D1026636.html