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Testardaggine di Carlos Sanchez

 

Testardaggine 

 

di

 

Carlos Sanchez

 

 

 

3903_Kopia-Kopia-7011.jpgDa grande ho imparato che gli uccelli volano guidati dalla necessità che gli amori si dissolvono nel vento del tempo che le rivoluzioni finiscono annegando nei fiumi della storia che l’eternità non dura. Ma non mi dispero continuo a cantare.

 

Folignano City, 2013

 


 

Tozudez De grande aprendí que los pájaros vuelan guiados por la necesidad que los amores se disuelven en el viento del tiempo que las revoluciones terminan ahogándose en los ríos de la historia que la eternidad no dura. Pero no me desespero continúo a cantar.

 

GUERRA E PACE- scritto ricevuto direttamente dall’Autore tramite social-network –

*Foto postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da:http://www.fotoplatforma.pl/it/cd/uccelli_in_volo/?foto=3903

Il Pánta rhêi (πάντα ῥεῖ‎ ) di Carlos Sanchez…

488px-Hendrik_ter_Brugghen_-_Heraclitus.jpgDove andremo a finire? Tutto cambia cambiano gli scenari gli interpreti l’acqua del rubinetto è un’altra acqua i tuoi pensieri cambiano i suoi concetti cambiano le stazioni cambiano le speranze cambiano gli dei. Niente è uguale Si trasformano i passi i cammini le montagne le frontiere la pelle e il cuore di questa terra rotonda. Cambia l’universo gli uccelli, i bruchi l’impiegata delle poste i proprietari del bar cambiano i governi le guerre. Io cambio tu cambi egli cambia. E l’ingiustizia?



Dónde iremos a parar Todo cambia cambian los escenarios los interpretes el agua del grifo es otra agua tus pensamientos cambian sus conceptos cambian las estaciones cambian las esperanzas cambian los dioses. Nada es igual se trasforman los pasos los caminos las montañas las fronteras la piel y el corazón de esta tierra redonda. Cambia el universo los pájaros, las orugas la empleada de correos los propietarios del bar cambian los gobiernos las guerras. Yo cambio tú cambias él cambia. ¿Y la injusticia?


*Dal libro “Ricordati che non sai ricordare”Librati, Ascoli Piceno 2010, Autore: Carlos Sanchez


**Scritto ricevuto direttamente dall’Autore tramite social-network


***Quadro “Eraclito, olio su tavola di Hendrick ter Brugghen, 1628, Rijksmuseum” postato dalla redazione del blog e liberamente tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito

La fine del mondo secondo il poeta argentino Carlos Sanchez… certco che può succedere.

swift-gamma-ray-lg.jpgCerto che può succedere

Se la poesia si stanca di andare
nei sotterfugi dell’amore
ed esce alla strada per comprovare
che l’amore non è personale
non è unidirezionale
e meno ancora eterno
in questa assoluta
mancanza di eternità
che ci circonda.
Se la poesia si prende un caffé
seduta col suo complice
col suo intermediario
se comprova
che nella finitezza
della sua esistenza in copia
sarà una vedova di carta
e non avrà più alito
solo cantori sconosciuti
che continueranno il suo mestiere.
Se smetterà di essere
l’alimento primordiale
gli occhi di una mente-cuore
la ragione di tanto dubbio
la felicità di tanto dolore.
Se la poesia si stanca e va.

Cierto que puede suceder

Si la poesía se cansa de andar
en los subterfugios del amor
y sale a la calle para comprobar
que el amor no es personal
no es unidireccional
y menos aún eterno
en esta absoluta
falta de eternidad
que nos rodea.
Si la poesía se toma un café
sentado con su cómplice
con su intermediario
si comprueba
que en la finitud
de su existencia en pareja
será una viuda de papel
y no tendrá más aliento
sólo cantores desconocidos
que continuaran su oficio.
Si dejará de ser
el alimento primordial
los ojos de una mente-corazón
la razón de tanta duda
la felicidad de tanto dolor.
Si la poesía se cansa y va.Visualizza altro

*Tratta da GUERRA E PACE di Carlos Sanchez e ricevuta dallo stesso autore tramite social-network.

**Foto supernova postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://www.climameteo24.com/astronomia/le-supernove/

Carlos Sanchez… segnali d’autunno

olive-moraiolo.pngSegnali

Questa brezza è di autunno
qualsiasi cosa dicano
a dispetto del sole
che stringe ancora i suoi denti.
Alcuni segni nel corpo
nella gente che ritorna.
L’olivo puntuale
ha notato il cambiamento
e matura in fretta i suoi frutti
i nidi del tetto
sono rimasti vuoti
le ocre in punte di piedi
camminano
per la campagna
per i boschi.
Così lentamente
vedo consumarsi
un altro pezzo
d’eternità.

Settembre – 2013

Señales

Esta brisa es de otoño
digan lo que digan
pese al sol
que aprieta aún sus dientes.
Algunas señales en el cuerpo
en la gente que vuelve.
El olivo puntual
ha notado el cambio
y madura de prisa sus frutos
los nidos del techo
han quedado vacíos
los ocres en puntas de pie
caminan por el campo
por los bosques.
Así lentamente
veo consumirse
otro pedazo
de eternidad.Visualizza altro

GUERRA E PACE di Carlos Sanchez.
*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

Zairo Ferrante e il Dinanimismo sul primo blog di Poesia di Rai News 24 ideato e curato da Luigia Sorrentino

 

image02b72f.GIF



zairo ferrante,pubblicato,rai news 24,blog poesia,rai,luigia sorrentinoAlcune poesie di  Zairo Ferrante, una sua breve biografia e l’incipit del 1° manifesto del Dinanimismo ( movimento poetico/artistico ideato dallo stesso Autore )  sono state pubblicate su “Poesia, di Luigia Sorrentino” (link RAI news 24: http://poesia.blog.rainews24.it/ ),  il primo blog di Poesia della Rai, ideato e curato dalla stessa L. Sorrentino dal gennaio 2011.

…Il blog si è in breve tempo affermato come uno dei principali mezzi di divulgazione della Poesia, della Letteratura e delle Arti in generale, in Italia e all’estero. Il primo riconoscimento di tale attività divulgativa è arrivato nel luglio del 2011, quando è stato assegnato a Luigia Sorrentino il Premio “Prata” (Premio Donna, Cultura e Comunicazione”…

L’intero articolo relativo a Zairo Ferrante può essere letto accedendo al seguente link ( Blog “Poesia di Luigia Sorrenti ” RAI news 24 – sez. La vostra Voce -: http://poesia.blog.rainews24.it/2013/08/28/la-vostra-voce-zairo-ferrante/

ELIANA FARINON e la sua emozionante interpretazione di: “Ti scrivo” – versi di Zairo Ferrante liberamente ispirati dall’omonimo componimento di G.Allevi –

 versione n° 1:

*VIDEO TRATTO DA: http://www.youtube.com/watch?v=gTrKVD_nE5k


versione n° 2: http://www.youtube.com/watch?v=y8w9i8JQAzA

 

untitled.pngELIANA FARINON LAZZARINO:

la trovi al seguente link http://www.trovalavoce.it/ita/88-farinoneliana.html

ma di seguito puoi scoprire qualcosa in più su di Lei…

Curriculum

 

Dizione e recitazione a Vicenza con Renato Stanisci.
Seminari, laboratori, teatro amatoriale a Vicenza e Torino.

Lavori realizzati

 
Conduzione radiofonica per dieci anni – quattro ore in diretta – cinque giorni la settimana. Redazione e lettura notiziari, rubriche, programmi con ospiti, realizzazione spot pubblicitari, intrattenimento.

Collaborazioni

 
Spot e comunicati radiofonici. Voce narrante in documentari, doppiaggio.
Reading di poesia. Presentazione eventi, figurazioni speciali.
Ho preparato un paio di giornalisti migliorando l’efficacia della loro comunicazione.
 

Caratteri

 
Dialetto veneto.
Canto.

 

“Memorie d’infanzia” di Carlos Sanchez…

Nessuna somiglianza

di

Carlos Sanchez

untitled.pngNacqui un 24 di dicembre
del quale conservo poca memoria
piansi il necessario
mi raccontarono
era migliore risparmiare forze
non drammatizzare
per essere in questo mondo.
Faceva caldo
appena cominciato l’estate
cantavano le cicale.
Antonio disegno un poema
in quel quaderno
adesso giallastro
che conservo.
Fu un Natale speciale
per la casa dei Sánchez
eravamo molto lontani da Betlemme
molto vicino alla stazione del treno
di Villa Pueyrredón
a Buenos Aires.

Ningún parecido

Nací un 24 de diciembre
del cual guardo poca memoria
lloré lo necesario
me contaron
era mejor ahorrar quizás
no dramatizar
por estar en este mundo.
Hacía calor
apenas comenzado el verano
cantaban las cigarras.
Antonio dibujo un poema
en ese cuaderno
ahora amarillento
que conservo.
Fue una Navidad especial
para la casa de los Sánchez
estábamos muy lejos de Belén
muy cerca de la estación del tren
de Villa Pueyrredón
en Buenos Aires.

*Versi, foto e traduzione ricevuti direttamente dall’Autore tramite Social Network.

Carlo Sanchez: “vizi ed altre virtù”

Bacco.jpgUn bicchiere di vino

di

Carlos Sanchez

Una corda senza nodo
un deserto senza sabbia
un duplicato
una palla da biliardo
che batte
una carezza senza mano
una resurrezione senza morte.
Così gli amici nuotano
nel mio bicchiere di vino.

Una copa de vino

Una cuerda sin nudo
un desierto sin arena
un duplicado
una bola de billar
que golpea
una caricia sin mano
una resurrección sin muerte.
Así los amigos nadan
en mi copa de vino.

*Versi ricevuti direttamente dall’autore tramite social network.

**Quadro “Bacco” di Caravaggio liberamente postato dalla redazione e tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Bacco.jpg

SIGNORI, OGGI HO PERSO IL FILO

 

porta (magritte).jpgSIGNORI, OGGI HO PERSO IL FILO

di

Zairo Ferrante



 

Signori oggi, senza motivo, nel silenzio,

a voce alta, io vi dico: “ho perso il filo!”.

Sopra una nuvola color di rugiada

la strada ha trovato uno gnomo ghanese.

Uno scoiattolo rosa ha mangiato un’anguria

con un solo boccone ne ha staccato tre chili.

La parata è passata sotto la pianta di arance,

una scimmia e sbucata dal campo di prugne

sorridendo e strillando, come una mosca

ronzante, nel cielo turchino s’è tuffata spanciando.

Dalla sequoia gigante un lombrico è fuggito

quando sotto una panca una capra belante

s’è messa a gridare “viva le mamme, viva le nonne,

viva l’Italia bella come tutte le donne”.

Una talpa ruggente, avendola vista,

innervosita e infastidita, in piscina s’è buttata.

Nel frattempo, zitto zitto, un eschimese

venuto a vender cocco con gli schizzi

verdi e rossi di quell’acqua

il costume s’è inzuppato

e io disteso e senza fiato

tutto questo, per un poco, ho osservato

perdendo il filo, proprio quando,

vestito da pagliaccio come al circo con gli acrobati,

– a mio agio e pure arzillo, sembrando una bugia –

in questa vasca vera e pazza mi son catapultato.


ZF ( luglio 2013 )


*Foto quadro “La Porta” di Magritte postato liberamente dalla Radazione del blog.

**Video canzone: “Ahi Maria” di Rino Gaetano.



ELOGIO ALLE STREGHE – Giovanna Mulas (appunti, riflessioni prima di ‘Nessuno doveva Sapere, Nessuno doveva Sentire’)

giovanna mulas,attivista dinanimista,collaboratrice,estratto,edito,dinanimismo,ferrara,sardegna“Ma in Dio crede?”
“Non ho piu’ bisogno di credere.Ora so.”  (C.G.Jung)

“Uomo conosci te stesso, e conoscerai l’Universo e gli Dei che in esso dimorano”. Così e’ inciso sul frontespizio del Tempio di Delfi. Penso alle donne e non necessariamente ‘streghe’, reiette comunque e nonostante del passato e del presente, e penso ai Sileni di Alcibiade.
Si dice fossero immagini ad intaglio, fatte in modo da poter essere aperte e dispiegate. Quando erano chiuse riproducevano la simpatica immagine deforme di un flautista, aprendosi rivelavano lo splendore e
la purezza di un’immagine divina. “Avendone fatto esperienza, anche lo stolto sa”, dichiarava Omero. Gl’ impedimenti basilari per farsi un’idea della realta’ sono l’ imbarazzo e la paura che, ostentando i pericoli, distoglie dal prendere iniziative. Erasmo avrebbe scritto che la follia libera magnificamente da entrambi. Fra gli uomini si e’
in pochi ad ascoltare il suo richiamo, a comprendere per quanti altri
vantaggi riesca utile non vergognarsi e essere pronti al vivere, non sopravvivere. E del resto cosa e’ lavita degli uomini se non un gran teatro in cui diversi attori recitano la propria parte fino a che un regista (IL Gran Regista? Natura o Dio
Burlone) chiede loro di uscire dalla scena. Credo che l’augurio da fare ai nostri figli sia quello di riuscire a sottrarsi, con conoscenza illuminata da un istinto primordiale, agli abusi della ragione.
Al momento della creazione di Abbaccai, la mia strega-accabadora in ‘Nessuno doveva Sapere, Nessuno doveva Sentire’, mi chiedevo costantemente cosa poteva avvenire in una giovane vergine per non farle temere più la morte, quindi il sacro che l’accompagna. La sfida era far vivere un mito. Pure riflettevo sull’ iter che, si racconta, anticipa l’arrivo in loco dell’accabadora: quel levare ogni immagine sacra o amuleto dalla stanza del moribondo. Processando le streghe-reiette, i membri dell’Élite dominante non intendevano forse eliminare devianti o ribelli nel senso tradizionale della parola ma tentavano di rendere la comunità più omogenea, piu’ armonica: sostenevano gli ideali correnti del comportamento femminile. Una sorta di selezione della specie. Eppure, l’orientamento etico del Nuovo Testamento era opposto alla schiavitù come alla servitù troppo dura. Ogni enunciazione degli insegnamenti di Cristo sul perdono e l’amore, l’umiltà e la carita’ rappresentavano amaro rimprovero non solo di tutti i signori e padroni della terra ma anche della Chiesa stessa e dei prelati arroganti. Alexander King e Aurelio Peccei, fondatori del neo-malthusiano Club di Roma, nella prefazione al quinto rapporto al Club intitolato ‘obiettivi per l’umanità’ ’’ avvertivano: “si può
applicare la logica soltanto quando la gente e’ culturalmente preparata ad accettarne le severe necessità” (…)

Continua la lettura del pezzo dal Blog ufficiale di Giovanna Mulas:
http://giovannamulas.baab.it/2013/07/07/elogio-alle-streghe-appunti-e-riflessioni-prima-di-nessuno-doveva-saperenessuno-doveva-sentire/

*Estratto ricevuto direttamente da Ufficio stampa Isola Nera per Giovanna Mulas.