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I Bilanci di Carlos Sanchez

A dispetto di tutto
di
Carlos Sanchez

justice_and_peaceUn vecchio bilancio 
che non chiuderò 
in questo anno 
che sta finendo
di bugie 
di obbrobri 
di ingiustizie. 
Non posso parlare 
della speranza 
non ho voce 
per tanta utopia.
Continuerò a camminare 
in mezzo ai difetti
del sistema.

Pese a todo

Un viejo balance
que no cerraré
en este año 
que está terminando
de mentiras
de oprobios
de injusticias.
No puedo hablar
de la esperanza
no tengo voz
para tanta utopía.
Seguiré andando
entre las fallas 
del sistema.

GUERRA E PACE

*Versi ricevuti direttamente da Carlos Sanchez
**LA GIUSTIZIA A LA PACE SI ABBRACCIANO – JACOPO PALMA IL GIOVANE quadro postato dalla Redazione e liberamente tratto dal sito: http://www.copia-di-arte.com/a/jacopo-palma-il-giovane/la-giustizia-a-la-pace.html

Buon Natale a “TU”… ( anche questo è dinanimismo ).

Natale in casa CupielloTra qualche giorno è Natale!

Un altro Natale che arriva, come da tanti anni a questa parte parte, un po’ zoppicando.
Ma è pur sempre Natale.
E’ Natale per noi, è Natale per voi e forse è Natale anche per Loro.
… chi sono Loro?
Beh, semplicemente Loro.
Quelli a cui spesso dimentichiamo di dare del Tu.
Loro sono quelli che vivono per strada ( quando vivono ).
Loro sono le Mamme ed i Papà che, con fatica, sono impegnati a crescere i figli.
Loro sono i figli spesso dimenticati.
Loro sono i nuovi poveri che sudano e sgobbano, lavorando onestamente, senza una giusta ed adeguata retribuzione.
Loro sono i 3/4 di Mondo che in questo momento soffrono la fame e patiscono la guerra.
Loro sono quelli ingiustamente tartassati da banche e mutui.
Loro sono quelli a cui spesso non pensiamo.
A Noi, a voi e a loro oggi auguriamo buon Natale.
A noi, a voi e anche loro è arrivato il momento di dare del TU.
Anzi, l’unico augurio è quello di ritrovarci Tutti in quel TU… quindi… BUON NATALE A “TU”!!!
Zairo Ferrante per e da il Dinanimismo

 

La coperta di stelle e poesia del Poeta argentino…Carlos Sanchez

cielo-stellato-2Le stelle possono aspettare

di

Carlos Sanchez

Tento di mettere ordine 
di non esagerare con gli errori 
di rispettare il ritmo 
che è la sua anima.
Sanguina ogni tanto una rosa 
vola un viso 
nell’aria quieta 
un ricordo millepiedi 
cammina per il muro 
una visione di orgasmo.
Pattina per il corridoio 
un bambino angosciato 
si dondola un’amaca vuota
tossisce l’orologio nell’angolo 
si disfa la montagna.
Ci sono uccelli che volano 
poiché non c’è libertà.
Ma come lei vive nella casa 
legge con me il giornale 
i libri di storia 
mi presta i suoi occhi e le sue parole 
mi aiuta a vedere 
stimola i miei pensieri 
che coincidono quasi sempre 
non posso lasciarla da parte 
ritornare alla rosa 
che sanguina 
al volto di quella donna
che non ha saputo invecchiare 
come noi 
per questo motivo 
di comune accordo 
diamo voce 
al pane semplice 
alla quotidianità 
che irradia anche poesia.

Folignano, 2014 

Las estrellas pueden esperar

Trato de poner orden
de no exagerar con los errores
de respetar el ritmo
que es su alma.
Sangra cada tanto una rosa
vuela un rostro
en el aire quieto
un recuerdo ciempiés
camina por el muro
una visión de orgasmo.
Patina por el pasillo
un niño acongojado
se hamaca una hamaca vacía 
tose el reloj en el ángulo
se deshace la montaña.
Hay pájaros que vuelan
ya que no hay libertad.
Pero como ella vive en la casa
lee conmigo el periódico
los libros de historia
me presta sus ojos y sus palabras
me ayuda a ver
estimula mis pensamientos
que casi siempre coinciden
no puedo dejarla de lado
volver a la rosa
que sangra
a el rostro de esa mujer
que no ha sabido envejecer
como nosotros
por eso 
de común acuerdo 
damos voz
al pan simple
a la cotidianidad
que también irradia poesía. 

*Folignano, 2014 – Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social-network

**Foto postata dalla redazione e liberamente tratta da: http://www.meteoweb.eu/2014/05/sciame-meteore-dal-24-maggio-terra-nel-flusso-detriti-cometa-209plinear/281566/

 

Carlos Sanchez: Il gaucho di Folignano City

Cronaca familiare

di

Carlos Sanchez

lo-chiamavano-trinitac2a0Il gaucho di Folignano City 
continua il suo lungo viaggio 
tra estesi silenzi
e cammini agresti.
Confonde a volte i segni 
di proposito 
i ricordi nelle bisacce 
risuonano come pietre di sabbia.
Vedi allontanarsi a volte 
il filo dall’orizzonte 
che sembra statico 
a volte lo acceca 
altre semplicemente allunga la sua ombra.
Volteggiano nella notte 
aquile di stelle 
la luna ogni tanto gli sorride 
altre volte si completa 
affinché ululino i lupi 
affinché il vento che fischia 
sia un mantra nella sua barba.
L’allegria giocherella 
sotto le zampe del suo cavallo 
ambedue hanno per certo 
ignorare il destino del viaggio.
Ogni tanto un incontro 
ogni tanto un saluto genuino.
Nel frattempo continua 
a riempire la bisaccia 
non sia che il viaggio 
dopo tanto camminare 
risulti inutile.

Folignano City, 2014

Crónica familiar 

El gaucho de Folignano City
continúa su largo viaje
entre extensos silencios
y caminos agrestes.
Confunde a veces las señales
de propósito
los recuerdos en las alforjas
resuenan como piedras de arena.
Ve alejarse el hilo del horizonte
que parece estático
a veces lo enceguece
otras simplemente alarga su sombra.
Revolotean en la noche
águilas de estrellas
la luna cada tanto le sonríe
otras veces se completa
para que aúllen los lobos
para que el viento que silba
sea un mantra en su barba.
La alegría juguetea 
bajo las patas de su caballo
ambos tienen por cierto
ignorar el destino del viaje.
Cada tanto un encuentro
cada tanto un saludo genuino.
Va mientras tanto
llenando la alforja
no sea que viaje
después de tanto andar
resulte inútil.

Folignano City, 2014

*Versi Ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Foto postata dalla redazione e liberamente tratta dahttp://www.ilcinemaniaco.com/lo-chiamavano-trinita-recensione/

Giovanna Mulas, l’orgoglio e la dignità della Poesia e del Poeta… e la sua nuova opera.

mulasleggemulas2“Voi poeti esistete per raccontare al mondo quello che noi viviamo qui”. 

Così mi avevano detto, abbracciandomi, i bambini della scuola dei desplazados latinoamericani, figli della guerriglia e con la strada negli occhi, affogati nel fango di un Sistema che qualcuno neppure è in grado d’immaginare, e che un Uomo solo perché tale non deve conoscere, tanto meno vivere.

Diversi Progetti Culturali che mi riguardano stanno andando in porto in questo periodo e non a caso, dopo anni di mio voluto silenzio ché Storia e Paesi c’insegnano momenti in cui la Letteratura, l’Arte, devono camminare sottotono, altri nei quali debbono farsi voce potente ma non sola: unita alle simili volte alla consapevolezza, al messaggio costante.

Resto convinta che occorra lavorare nella trasformazione di coscienze (da quel Cum-scire latino, “sapere insieme”) anestetizzate; occorre soffiare coscienza di classe proprio dove le coscienze creative sono state schiacciate, nascoste, sequestrate dalla società del consumo. Ma per contrastare, contestare anni di dominazione mentale in tutte le classi sociali -in primis, lo sappiamo, in quella vulnerabilissima classe media- è necessario utilizzare strumenti teorici forti, adeguati, e dialettica, confronto, critica costante. Vige prima di tutto il pensiero nel pensiero: confermo questa, come autentica rivoluzione.

Mi, Ci si prospettano un fine 2014 e un 2015 pieni e impegnativi, con obbligata attenzione alle problematiche sociali e politiche della Nazione, del Mondo.

Intanto segnalo l’uscita del mio ‘Nocturno Oltre Confine’, diario di viaggio in latinoamerica e isole Canarie.
Quanto conosciamo, davvero, di quello ritenuto il Terzo Mondo?
Info/Prenotazioni: http://www.circumnavigarte.it/nocturno-oltre-confine.html 

E’ inoltre in distribuzione la nuova opera del Maestro della Fotografia Alois Ottiger ‘Sardegna e Sardi nella primavera del 1965’, per cui ho lavorato ad un brano ad hoc.

Prossimi incontri coi Lettori: 

Verona, 28 novembre 2014, h. 09.00, Università di Verona, Aula Magna del Polo Didattico G.Zanotto.Performance e dibattito col pubblico, a tema femminicidio.
Apertura del convegno a cura di Nicola Sartor, Magnifico Rettore dell’Università di Verona.
Seguiranno dibattiti con Riccardo Iacona, giornalista RAI, Il giornalista Giancarlo Beltrame, Donata Gottardi(Università di Verona).
L’ evento è in collaborazione con: Istituto Veronese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, Segretariato Italiano Studenti in Medicina di Verona, Vivi in Europa, IVRES-Associazione Veronese Ricerche Economiche e Sociali, Filo di Arianna, fuori Aula Network, Libre!Società Cooperativa,
rEsistenze-Associazione per la Memoria e la Storia delle Donne in Veneto, Isolina e… .

Vi aspettiamo numerosi.

 Segnalazione ricevuta direttamente da 
Giovanna Mulas 
Giovanna Mulas, Il Blog Ufficiale 
Pagina Ufficiale in Facebook Italia
Profilo Ufficiale in Google
Twitter

Istantanea… del tutto che scorre, di Carlos Sanchez

Istantanea

di

Carlos Sanchez

cielo-blu-e-nuvole_2498873Sdraiato sull’erba 
col cielo spezzettato di nuvole 
provo a scoprire forme 
mentre assaggio un foglia di menta.
Qui potrei morire 
senza scandalo 
integrarmi in silenzio al mio destino.
Nella camicia che sale e scende 
una formica disorientata 
cammina e si ferma 
con infiniti passi.
Trovo un elefante alato 
una cicogna addormentata 
un viso che somiglia a…
Le ciliegie 
brillano nel loro colore maturo.
Si sente un trattore lontano 
un clacson 
un latrato obbligatorio.
Il tempo è rimasto quieto.

Da “Tutto scorre come un fiume”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012 **versi e traduzione ricevuti direttamente dall’Autor tramite social-network.

*Foto postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://it.freepik.com/foto-gratuito/cielo-blu-e-nuvole_34167.htm

Instantánea 

Echado en la hierba
con el cielo recortado de nubes
pruebo a descubrir formas
mientras saboreo una hoja de menta.
Aquí podría morir
sin escándalo 
integrarme en silencio a mi destino.
En la camisa que sube y baja
una hormiga desorientada
camina y se detiene
con infinitos pasos.
Encuentro un elefante alado
una cigüeña dormida
un rostro que se parece a…
Las cerezas
brillan en su color maduro.
Se oye un tractor lejano
una bocina
un ladrido obligatorio.
El tiempo se ha quedado quieto.

De “Todo fluye como un río”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

Il dinanimismo presenta Maria Grazia Cicala con la sua poetica del e nel design ( … e dissertazione sulle foto di Tokujin Yoshioka e dello studio “GumDesign” )

La poesia nel Design

(di Maria Grazia Cicala)

– Consigli per godersi appieno l’articolo : cliccare sulle foto e ingrandirle!!! –

 

“Sia compito dell’artista trovare il significato poetico delle cose” (Anish Kapoor)

 

Poesia visiva, progettazione fiabesca e barocca, dilatazione labirintica degli spazi e delle sensazioni

Designer che si distinguono per la dimensione organica, emozionale e individuale della propria ricerca, che privilegiano suggestioni psicologiche, materiche e sensoriali rispetto a un design e un’architettura più razionali. La razionalità colpisce la mente, i valori e le emozioni vere invece colpiscono il cuore. Le emozioni influenzano in ogni momento il nostro modo di agire e di pensare, condizionando il nostro comportamento. Qualunque cosa facciamo o pensiamo è permeata dalle emozioni, le quali sono inseparabili dal processo cognitivo. Le emozioni modificano anche il modo in cui ci occupiamo e ci relazioniamo con gli oggetti.

(FOTO01) Stupire ed emozionare per rendere eterno un progetto nel tempo: Tokujin Yoshioka è uno dei designer più abili nell’emozionare e lo fa manipolando la materia con una poetica che affonda le radici nella tradizione giapponese e nella sua collaborazione con Shiro Kuramata e Issey Miyake. Ha fatto parlare di sé per le sue installazioni evocative di fenomeni naturali. Valorizza i materiali sovvertendone l’uso riproducendo con capacità visionaria: nebbie, piogge, vento, aurore, acqua, nuvole e raggi di sole. Il suo lavoro è figurativo e simbolico, grande esploratore e reinventore della materia. Il suo è un lavoro iconografico, simile alla scrittura giapponese. (FOTO02) – (FOTO05)

FOTO01

FOTO01

Crystalized pieces rappresenta una collezione onirica di oggetti in cristallo frutto di un’indagine sulla dipendenza reciproca che esiste tra i ricordi umani e i fenomeni naturali. Usando questo concetto come sua ispirazione creativa, cerca di creare un nuovo ritratto della natura, colpendo

 

FOTO02

FOTO02

l’immaginazione dello spettatore. I pezzi assumono la casualità e l’imprevedibilità della natura ed esprimono un livello di bellezza che supera l’immaginazione umana. Le sue creazioni, solo in apparenza semplici, sono il risultato di un preciso fervore mentale teso a trasferire in un prodotto finito, una primordiale intuizione poetica. E’ così che le sue creazioni ci comunicano qualcosa di inatteso, seducente e meraviglioso. (FOTO03)

FOTO03

FOTO03

Rainbow Church è un’installazione ad alto effetto scenografico che gioca con prismi di luce per creare uno spazio vuoto pervaso solo dai raggi di arcobaleno. L’effetto è realizzato grazie all’utilizzo di una vetrata di 8 metri, composta da 500 prismi di cristallo. Il visitatore è coinvolto in un sentimento di contemplazione profondo e meditativo. L’ispirazione ha come riferimento la Chapelle du Rosaire a Vence, progettata e decorata da Matisse, famosa per le sue vetrate, piene di luce e colore. (FOTO04)

FOTO04

FOTO04

Tokujin Yoshioka con PRISM table cattura scorci del visibile trasformandoli in un nuovo sublime che accende la percezione dell’invisibile e scatena l’immaginazione. Con PRISM, fa sì che il visitatore-osservatore possa specchiarsi e nello stesso momento riflettere la sua immagine intorno. Quasi un’aprire una connessione specchio/anima! Lo specchio, incarna una valenza negativa o positiva secondo i casi: in esso ci si perde e ci si riconosce, si scopre ciò che è fugace (la bellezza) e si intuisce ciò che è eterno (l’essere), si distingue il dissimile dal simile. (FOTO06)

FOTO05

FOTO05

 

 

 

 

 

FOTO06

FOTO06

 

 

 

 

 

 

Un mondo altamente poetico quello delle Trasparenze…e di atmosfere rarefatte… (FOTO07)

FOTO07

FOTO07

 

Dinamicità, trasformabilità versatilità, ironia, gioco, sono le caratteristiche comuni a tutti i progetti dello studio GumDesign. La ricerca è sui nessi inusuali fra alto artigianato, cultura materiale e contemporaneità puntando, in particolare, su materiali di grande tradizione, ma superati: argento, rame, marmo, alabastro, ghisa, ceramica, cristallo.

“Il primo momento creativo, dipende dal sogno…il sogno, attraverso un disegno che possa essere coinvolgente e comprensibile; è molto importante saper coinvolgere emotivamente, progettare e sognare procedono insieme; immaginare ideare inventare creare qualcosa di nuovo implica una tensione emotiva che altro non è che sogno! e rimane il sogno di ogni designer ideare un oggetto che possa creare un rapporto privilegiato ed emozionale!” (Gumdesign)

 

OGGETTI AUTONOMI: paesaggi evanescenti inconsapevolmente sensibili. Gli oggetti, mettono in evidenza il loro lato poetico, in una condizione solo apparentemente inanimata. Sono “oggetti autonomi” che nascono in modo spontaneo, come idee e immagini che solo in un secondo tempo prendono forma, in una visione platonica del processo creativo. Quasi per magia escono da corpi e menti, raccontano storie di coinvolgimento ed emozione, ricercano il punto di contatto con l’umano. (FOTO08) – (FOTO09)

FOTO08

FOTO08

 

Il tema del “sogno” viene affrontato osservando il processo onirico, la successione di strati ed episodi in Strati temporali. Il momento legato all’etereo e all’anima, leggero e lontano dalla materia, viene affrontato per successione di strati e di episodi scollegati tra loro in apparenza ma che sono rielaborati in modo da farne una storia: l’Oggetto.

FOTO09

FOTO09

Il Sogno è il legante la stratificazione le storie, l’atto costruttivo è dato dall’unione degli scarti di lavorazione del marmo: contrapporre alla leggerezza del sogno la pesantezza dell’Oggetto, un sasso. Esso è l’elemento costitutivo del fiume, arrotondato e levigato dal tempo e dall’azione dell’acqua; si collega formalmente a questa ricostruzione onirica per strati temporali e definisce la nuova serie di oggetti, da vaso a contenitore, da centro tavola a portafrutta e portaoggetti. (FOTO10)

FOTO10

FOTO10

Il paesaggio della tavola come visione pittorica traslata nella terza dimensione che ritrae oggetti inanimati: SOGGETTI SMARRITI, bottiglie, ciotole, centro tavola che composti diventano i veri attori della scena. Un paesaggio che si trasforma fisicamente in figura umana, veicolo di analisi e comunicazione dell’interiorità. Una figura femminile, reinterpretazione delle “kokeshi”, bambole giapponesi che venivano donate come segno di buon auspicio. (FOTO11) – (FOTO12)

FOTO11

FOTO11

Prodotti multisensoriali, che raccontano una storia e lavorano più sulla poetica delle cose che sull’estetica delle forme, questo il loro fascino questo il mondo di GumDesign! (FOTO13)

 

 

FOTO12

FOTO12

 

 

 

 

 

 

FOTO13

FOTO13

La vera nuova sfida di oggi, è riuscire a raccontare tanto con poco, lavorando di più sulla poetica delle cose che sull’estetica delle forme e ottenendo spazi che dialoghino con l’ospite. Penso dunque al Design come all’arte di comunicare attraverso gli oggetti. Comunicare un’emozione, attraverso quegli stimoli che insieme compongono il prodotto: la forma, il colore, le finiture, la funzione, il suono, il profumo e l’immagine.

 

Poesia e Sogno…la scelta di fondo creativa dei due Designer.

*Articolo e Foto ricevute direttamente da Maria Grazia Cicala tramite e-mail e pertanto tutti i diritti restano di proprietà degli Autori.

Milena Petrarca: trilogia di Poesie-dipinte ( Parte terza )

POESIA DIPINTA n3
Pensiero insistente,,,
di 
Milena Petrarca
1Donna della verità
Pensiero insistente
Smpre presente
Nella tua mente
Per un mondo
Privo di bellezza
Mentale senza un cuore
Che fa battere l’universo
Sempre più assente
Nella sua essenza
Tu donna fai palptare
Un cuore di farfalle
Che segnano
La tua libertà.
*Versi e foto quadro ricevuti direttamente dall’Artista Milena Petrarca che ne detiene tutti i diritti

Milena Petrarca: trilogia di poesie-dipinte ( Parte seconda ).

 Poesia dipinta n2
Intramontabile sole della vita…
di
Milena Petrarca
unnamedTu donna difendi
Con ardore
La tua libertà
Unica è
La tua volontà
Di creare
La gioia di vivere
Ti distingue
Queell’immenso
Sentimento
Che ti fa forte
Davanti agli ostacoli
Più insormontabili
Tu testarda instancabile
Rispondi al richiamo
Della lotta che ti pervade
E ti fa grande
Intramontabile Sole della vita.
*Versi e foto quadro ricevuti direttamente dall’Artista Milena Petrarca che ne detiene tutti i diritti.

Carlos Sanchez e il suo impaccio… poetico

Questo impaccio mio 

A Cecilia Sánchez

41JHDVR9TkL._SX200_Se un’altra volta tornassi ad interrogarmi
io ti risponderò nella stessa maniera
forse farei gesti come di non capire:
ti chiederei di ripetere la domanda.
Non ho certezze da confermarti adesso
a stento una manciata di parole appassite
ordinate dall’azzardo della memoria:
rami di un bosco di alberi pietrificati.
Ho avuto una volta una vita casta per osare
che adesso certamente per nulla rimpiango
e che senza superbia tornerei a ripetere
come quel lucido poema di Kavafis;
alcuni muscoli dilatati per il fervore
in una somma di esercizi inutili
un ritratto della signora speranza
un poco assonnata fra le mie braccia.
Si rilego l’elenco pochi rispondono all’appello
le battaglie hanno prodotto infinite stragi
e se controllo le voci del bilancio
le cifre si comportano come formiche
arrampicandosi sulle toppe dell’anima.
Ti chiedo perdono per questo mio impaccio:
potresti provare a ripetere la domanda?

Di “Alta marea” Edizioni Quasar, Roma, 2005

Este empacho mío

A Cecilia Sánchez

Si otra vez volvieras a preguntarme 
yo te contestaría quizás de la misma manera 
haría gestos como de no entender:
te pediría que repitieras la pregunta.
No tengo certezas que confirmarte ahora 
apenas un puñado de palabras mustias 
ordenadas por el azar de la memoria:
ramas de un bosque de árboles petrificado.
He tenido una vez una vida casta para osar 
que ahora ciertamente para nada añoro
y que sin soberbia volvería a repetir 
como aquel lúcido poema de Kavafis;
algunos músculos dilatados por el fervor 
en una suma de ejercicios inútiles 
un retrato de la señora esperanza 
un tanto adormecida entre mis brazos.
Si releo el elenco poco responden al apelo 
las batallas han producido infinitos estragos 
y si controlo las voces del balance 
las cifras se comportan como hormigas 
trepándose sobre los parches del alma.
Te pido perdón por este empacho mío:
¿podrías probar a repetir la pregunta?

De “Alta Marea” Ediciones Quasar, Roma, 2005

*Versi ricevuti direttamente dall’autore tramite social network.