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Confesando un amor di Carlos Sanchez

Confessando un amore

di

Carlos Sanchez

1923218_1050214050858_6816911_nMia cara 
quanti anni di fedeltà 
ci accompagnano 
mi hai salvato 
delle promesse senza memoria 
dei consigli senza radici 
dei dolori sani 
della difficoltà di vivere 
in questa esigua libertà 
di ambigue valenze 
di strani sotterfugi.
E se parlo del dolore 
della sofferenza 
di quello che tante volte 
sembrava un finale 
tu eri sempre presente 
con la tua immensa lealtà 
con tuo essere sulle mie labbra.
Mi hai salvato 
tante volte la vita 
mia cara ironia.

Folignano City, 2016

Confesando un amor

Mi querida
cuántos años de fidelidad
nos acompañan
me has salvado 
de las promesas sin memoria
de los consejos sin raíces
de los dolores sanos
de la dificultad de vivir
en esta exigua libertad 
de ambiguas valencias
de extraños subterfugios.
Y si hablo del dolor
del sufrimiento 
de lo que tantas veces
parecía un final
tú estabas siempre presente
con tu inmensa lealtad
con tu estar en mis labios.
Me has salvado 
tantas veces la vida
mi querida ironía.

Folignano City, 2016

*Versi ricevuti direttamente dal Poeta tramite social Network

**Immagine postata dalla Redazione del blog e liberamente tratta dal profilo facebook del Poeta.

Il Dinanimismo vi regala la “green poetry” di Marcia Theophilo ( pluricandidata al Nobel 2015 e 2016 ).

13612173_1035788353152942_7399829524302746030_n*La natura rivelava delle profezie, attirava con i suoi colori, la toccavano e imparavano poco a poco: un giorno la natura era acqua, un altro giorno cristallo, un alto giorno albero, un altro giorno ancora uccello. E tutto l’Universo era sacro, era orazione lieve, viva, perfetta. Ogni parola una evocazione, parola fatta insieme alla musica per cantarla nei riti. 
Marcia Theophilo

*NEW YORK
di Marcia Theophilo

Alberi di metallo pieni d’oro argento
toccano le nuvole, e i tuoi sogni.
Uccello di metallo attraversa il cielo
vola vola, va va, dove dove? 
l’uccello metallico diviene una freccia
spezza gli alberi di cristallo 
Il viso del dolore lancia il suo grido
che scorre dalle mura.
voglio ricordare storie varie
ricordi di morti insepolti
nascono nomi, offerte a chi è partito
e il cuore dell’albero gigante
si disfa e ricompone infinita materia
ondeggia una nuvola di polvere
dentro il corpo del vento
è acuta la sua voce
la voracità del serpente di fuoco
penetra le radici del sole
nuvole nere asfissianti
nuvole di brace sul mondo
ruggito di macchine, seghe, asce.
Musiche e immaginari cerchi abbandonati
movimento di nuvole di polveri gialle
dai tronchi spezzati sprizzano pezzi di metallo
fili di amianto, rivoli di sangue, anime.
Dalla baia di Hudson i delfini 
chiedono luce e armonia
l’inizio di un nuovo pensiero
un esercito di formiche in fila
trasporta le anime come foglie.
Marcia Theophilo

BIOGRAFIA: Márcia Theóphilo, poetessa e antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile e attualmente rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia. Ha pubblicato numerosi libri tradotti in varie lingue fra cui si segnalano alcune edizioni italiane, con note di poeti come Rafael Alberti e Mario Luzi… … È stata ospite all’Expo Rio de Janeiro 2011, con il libro Ama+Zonia, Ouro sobre Azul, Rio de Janeiro 2009 e all’Expo Milano 2015. Fra i numerosi premi ricevuti vanno ricordati almeno: Nactional de Contos Editoria 1969; Fregene per la Poesia 1996; Prix international E.I.P. Jacques Muhlethaler 2005 per la poesia; Green Book 2010; LericiPea 2011 alla carriera; Montale Fuori porta-Sarzana 2012; Premio alla carriera del Festival internazionale di Poesia civile di Vercelli con il patrocinio di Expo 2015 di Milano. È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF Italia ed è stata candidata nel 2015 e nel 2016** ( **ndr ) al premio Nobel…. CONTINUA SU: https://poesiacivile.com/2015/09/14/marcia-theophilo-e-la-vincitrice-dellundicesima-edizione-del-festival-internazionale-di-poesia-civile/

*Scritti e foto estratti dalla pagina facebook di Marcia Theophilo previo diretto consenso dell’interessata

 

Carlos Sanchez: “Magari un’ode”… …all’Uomo nostro Fratello

E dopo la pausa estiva siamo ancora qui… …a ricordarci che prima di tutto e sopra ogni cosa c’è “l’Uomo” … … “l’Uomo” con la sua Anima.

Un semplice pensiero rivolto a tutte quelle Donne e a tutti quegli Uomini che, proprio in questo momento, stanno cercando di ritornare alla Vita.

Perché… …prima di tutto e sopra ogni cosa… dobbiamo essere Fratelli!!!

La redazione del Dinanimismo

 

Invasion of the Barbarians or The Huns approaching Rome - Color Painting“Come faremo ora senza i barbari?
Dopo di tutto, quella gente era una soluzione”.
Constantino Kavafis

Magari un’ode

di 

Carlos Sanchez

Conto i satelliti che passano
indifferente alle stelle
ti grido e-mail esasperate
cambio canale con desolazione
scaldo il cibo precotto
in un forno senza fuoco
leggo il giornale con le sue afonie
consumo frutti senza semi e senza aromi
passeggio per la spiaggia
dribblando scorie
apro gli occhi
vedo il tuo corpo tra nuvole di fumo tossico
lascio il cellulare a casa
per isolarmi da me stesso
trascino i miei libri
in una stanza senza finestre
cerimoniosamente li sotterro.
Soffro di modernità materiale:
compro scarpe cinesi
camicie thailandesi
pantaloni indù.
Passivamente partecipo al tramonto
della flora e della fauna
e altri biblici frutti
Osservo le armi sempre più intelligenti
e la spartizione del mondo
vedo come si vestono di bandiere multicolori
le bare folkloristiche.
Pago imposte in un buco nero
Vado a votare calamità
resisto appena alla moralità immorale
del mio regno animale.
Mi stordisce l’avanzata della tecnologia
nella crescente fame nera regnante.
Mi sorprende tanta solidarietà
per le foche in estinzione
tanto turbamento per l’ambiente
tanto parassitismo mascherato:
tanta inflazione di solitudini
nella moltitudine.
Purtroppo mi rimane poco tempo
per ammirare il successo finale
di tanto immenso progresso civilizzatore.

Da “Ricordati che non sai ricordare”
Lìbratì, Ascoli Piceno, 2010

Quizás una oda

¿Cómo haremos ahora sin los bárbaros?
Después de todo, aquella gente era una solución.

Constantino Kavafis

Cuento los satélites que pasan
indiferente a las estrellas
te grito e-mail exasperados
cambio canal con desconsuelo
caliento la comida prefabricada
en un horno sin fuego
leo los periódico con sus afonías
consumo frutos sin semillas y aroma
paseo por la playa
gambeteando escorias
abro los ojos
veo tu cuerpo entre nubes de humo tóxicos
dejo el celular en la casa
para aislarme de mi mismo
arrastro mis libros
en un cuarto sin ventanas
los entierro ceremoniosamente.
Sufro de modernidad material:
compro zapatos chinos
camisas tailandeses
pantalones hindúes.
Pasivamente participo en el ocaso
de la flora y la fauna
y otros bíblicos frutos
Observo las armas siempre más inteligentes
y la repartición del mundo
veo como se visten de banderas multicolores
los ataúdes folklóricos.
Pago impuestos en un agujero negro
voy a votar calamidades
resisto apenas a la moralidad inmoral
de mi reino animal.
Me aturde el avance de la tecnología 
en la creciente hambruna reinante.
Me sorprende tanta solidaridad
por las focas en extinción
tanta turbación por el ambiente
tantos parasitismo camuflado:
tanta inflación de soledades 
en la multitud.
Lamentablemente me resta poco tiempo
para admirar el éxito final
de tan inmenso progreso civilizador.

De “Recuérdate que no sabes recordar”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2010

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Immagine, La entrada de los Hunos en Roma dello spagnolo Ulpiano Checa, 1887, postata dalla redazione e liberamente tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Barbaro

Dal blog della scrittrice Giovanna Mulas… manifesto contro l’ipocrisia.

MULASFOTO2L’Arte, prima di tutto, richiede purezza interiore, rocciosa autocritica, disciplina. Penso che questi dettagli debbano anticipare persino lo stesso talento, comunque fondamentale. Sono convinta che l’Artista sia o debba essere la sua Arte: non credo al farabutto che “scrive toccante poesia” o alla Diva Fiorata che “dipinge esaltanti Figure” quando non vissute: quanti non vivono con poesia e amore l’Umanità Tutta, non li credo capaci di esprimere particolari sensazioni, semplicemente perché non in grado di farsene specchio e tramite. 
Se c’è qualcosa che poco sopporto apertamente –e confesso di aver reagito anche con malagrazia, durante la mia vita, davanti a Elementi e situazioni ambigue- 
è l’ipocrisia in ogni sua forma; quella falsa umiltà che, in realtà, mi odora di vanità e illusione lontano un miglio. Sono capace di troncare rapporti pure consolidati se e quando odoro malafede, compromesso: in questo, purtroppo o per fortuna, disconosco le mezze misure. Mi è capitato di piangere su amicizie spezzate ma, per principio, non voltarmi indietro; al contrario domandarmi in continuazione come mai, quella e in quel preciso momento di vita, era stata scambiata da me per un’amicizia disinteressata. In effetti i discorsi da fare sarebbero tanti; cause e giustificazioni certamente fuori tempo massimo come pure fuori luogo Qui ed Ora. Il classico,platonico errore di identificazione; opinione vera, fino a che non riceve una smentita. Del resto, per l’uomo comune che si ferma candidamente all’apparenza delle cose tramite il suo peculiare punto di vista, diverse verità visibili, uguali eppure opposte tra loro, non fanno LA verità (unica); o meglio, la verità dovrebbe apparire allo scomparire delle esteriori… …[ CONTINUA] http://giovannamulasufficiale.blogspot.it/2016/06/ipocrisia-o-verita.html 

Politica, Poesia e rassegnazione di Carlos Sanchez

Signora rassegnazione

di

Carlos Sanchez

350px-Tizian_102 venereMagari questa poesia potesse cambiare il mondo
ma non mi permetto per niente sogni cosi smisurati.
Accetto che mi raccontino Le mille e una notte
– poiché conosco bene la storia non credo a nessuno –
lascio che ripetano i concetti di più alto linguaggio
– anche se so che ne stravolgono il senso –
partecipo attivamente all’elezioni del potere
– ma non affido a loro nessuna fantasticheria. –
Mi rassegno pensando che forse questa poesia
ti arrivi in un momento di Dei ben disposti
e che a forza possano stamparti un sorriso sulla bocca
e facciano scuotere i tuoi saldi seni rinascimentali. 
E’ quanto oggi posso pretendere con la mia poesia,
Questo, e un po’ di sostegno alle mie smanie di giustizia.

Di “Alta marea”, Quasar, Roma 2005

A La Señora Resignación

Ojalá esta poesía pudiera cambiar el mundo
pero no me permito para nada sueños tan desmesurados.
Permito que me cuenten Las mil y una noches
— como conozco bien la historia no les creo —
dejo que repitan los conceptos del más alto leguaje 
— aunque sé que tergiversan el sentido —
participo activamente en las elecciones del poder
— pero no les confío a ellos ninguna fantasía —
Me conformo pensando que quizás esta poesía
te llegue en un momento de dioses bien dispuestos
y que ellos puedan estamparte una sonrisa en la boca
y hagan estremecer tus firmes senos renacentistas.
Es cuanto hoy puedo pretender con mi poesía
esto, y un poco de sostén a mis deseos de justicia.

*Versi ricevuti direttamente da Carlos Sanchez tramite Social

**Quadro “Venere di Urbino” di Tiziano tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Venere_di_Urbino

ODE ALLA FATICA – piccola dilogia di un Giro – di Zairo Ferrante

ODE ALLA FATICA

– piccola dilogia di un Giro –

di

Zairo Ferrante

 

184313952-893ff697-c57d-4f99-9c52-f495e6a2a904-th                    I

Un nastro d’asfalto taglia

la terra, grigio separa

il mare dal resto.

Il nulla dal tutto.

La gloria dal vuoto.

Una radio accompagna

fatica, sudore e ricordi

nell’attimo in cui,

 

muto,

 

il mondo s’accascia morente

sulle spalle degli uomini

che soli e in silenzio

abbandonati a sé stessi

accarezzano e pigiano

pedali e speranze

e ruote animate,

in salite e discese

tra campi di grano

imbionditi dal sole

e neve disfatta

come flebile segno

dell’inverno passato.

E l’ascolti il rumore

di catene che saltano

e cambi che inciampano.

E ricordi riemergono

e salgono al cuore, altri,

 

si fermano in gola

 

a bloccar le parole.

Ritorni bambino

rivedi  i tuoi occhi,

mentre loro, da soli,

imperterriti e stanchi,

continuano afflitti

a trascinarsi la Vita.

 

 

II

Si continua a sudare

rincorrendo a fatica

quell’ultimo istante

finito e mortale.

Brandello di pezza

da mettere a toppa

della bisaccia bucata

che perde speranze

e semina sogni.

A destra la vita.

A sinistra l’oblio.

Al centro l’asfalto.

 

Da Solo

 

sull’orlo del fosso

staccato dagli altri

macina speranze

chilometri e lacrime

ricordi e respiri.

E tu l’accompagni

in silenzio t’immergi

nel mare bollente

di un cuore che palpita.

Percepisci la forza,

senti il sudore,

vedi la resa.

 

In silenzio anche tu

 

dal centro lontano

della tua mente

sospingi i pedali

e parti in salita.

Insieme con Lui

ingoiate secondi

che diventan minuti

e polvere e pietre

e mostri e discese.

Pedala, pedali

e insieme vivete

il medesimo  istante

sospeso sul fiato.

La strada è in salita

ma in fondo è la gioia.

Pedala, pedali

il Campione si alza

e rotola in alto

come stella e bandiera

a stagliarsi nel cielo

colorato di verde

e di bianco e di rosso.

Ha compiuto l’impresa.

 

Respiri, sospiri e sorridi.

Ti riprendi il tuo cuore.

Dai sfogo alle lacrime.

Ti fermi a pensare

e comprendi la Vita.

 

Zairo Ferrante è nato in provincia di Salerno nel 1983, ha vissuto ad Aquara, piccolo paese nel cuore del Cilento, fino all’età di 19 anni e, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è trasferito a Ferrara, dove ancora oggi vive e dove si è laureato in Medicina e Chirurgia. Autore di libri di Poesia e di prosa, nel 2009 ha fondato il “DinAnimismo”(Movimento Poetico/Artistico Rivoluzionario Delle Anime), ufficialmente riconosciuto come avanguardia da una parte della Critica letteraria. Attualmente, oltre a continuare la propria formazione in ambito medico, gestisce la rete e le collaborazioni artistiche del movimento Dinanimista e prosegue con la sua attività letteraria. Suoi scritti e sue poesie sono state pubblicate su diverse autorevoli riviste, periodici culturali e raccolte antologiche, sia on-line che cartacee, sia nazionali che internazionali. Alcune liriche sono state tradotte in inglese, spagnolo e francese. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti.

http://zairoferrante.xoom.it/

*Immagine postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2016/05/27/news/nibali_kruijswijk_chaves-140739050/

 

L’Artista Parisi segnalata da Cristiano Rocchio nel meeting all’Università di Tubinga

img_2478Parte del testo letto dall’Autore  Cristiano Rocchio al meeting Univ. di Tubinga

” … dal paragrafo 3. Sulla strada dell’uomo nuovo.

Nel suo manifesto artistico Giancarla Parisi giudica la società
contemporanea torpida e priva di estro creativo, e ricorda la polemica delle avanguardie novecentesche
contro la società loro contemporanea. Possiamo perciò collegare la critica e la ricerca dei movimenti
contemporanei a quelle delle avanguardie novecentesche, perché la condizione spirituale dell’umanità
non sembra essere cambiata molto nell’ultimo secolo, anche se i mezzi e le opportunità di sviluppo
spirituale sono aumentati enormemente”…….

CONTINUA SU: https://giancarlaparisi.wordpress.com/2016/02/12/univerisita-di-tubinga-segnalata-giancarla-parisi/

Il dianimismo presenta: Yuleisy Cruz Lezcano e i suoi versi

Naufragio di versi

di

Yuleisy Cruz Lezcano

 

Sento di fronte all’eternità del mare,

la donna che sono,

credo nel Pegaso naufrago

davanti all’immensa lentezza

dell’oceano di sangue delle mie vene.

E nel silenzio, l’azzurro che scrivo è il mare,

dove le mie barche sono i resti di un passaggio

rotto dai voli di gabbiani sbadati

e dalle tribolazioni dell’alta marea.

Sull’immensità della tenera sabbia,

la morte per immersione è la beffa

del piccolo pesce che sprofonda nella gola

di un pesce più grande, arenato,

che, nell’agonia della morte, lo ingoia.

Solo al pensare l’immagine desolata

del tempo finito,

solo affacciandomi al transito degli animali

che muoiono nei miei versi,

capisco la sofferenza dei fantasmi persi

fra la vita e la morte.

Capisco come la mia musa possa morire

di morte impensata perché  ammalata,

naufraga lungo vie folli, inarrivabili,

di veglia senza forma.

La mia musa è fatta di cupe pietre

che, al vento,

sequestrano le mie isole di sentimento.

La mia musa sembra il lamento

di echi di rughe velate

con il fluido inerte di dolorosa noia.

La mia musa si perde nella distanza

di inventate storie costellate

da ombre senza passo,

che non dicono chi sono.

 

11222890_914456191966088_1425617127116189357_nYuleisy Cruz Lezcano dottoressa in sc. Biologiche; dottoressa in laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetricia (titoli conseguiti nell’Università di Bologna) poetessa e scrittrice.

Dal 2012 ho cominciato a partecipare a diversi concorsi letterari in lingua italiana, a volte conseguendo ottimi risultati e apprezzamenti. Di seguito vi elenco alcuni di questi.

– Prima classificata nel Concorso IV Edizione del Premio Nazionale di poesie Tindari –Patti. A seguito editato con tale casa editrice una raccolta poetica. “Pensieri trasognati per

un sogno”.

-Finalista nel concorso Gaetano Cingari 2013 selezionata a seguito di questo concorso per la pubblicazione di un libro di 60 mie poesie dal nome: “Fra distruzione e rinascita: la vita”, con la Casa Editrice Leonida.

– Prima classificata nel concorso letterario Troskij Cafè sezione poesie, anno 2012

– Finalista e 4° classificata al Concorso “Amici L. Ron Hubbard Foundation”

– Finalista e 5° classificata al Premio letterario internazionale Città di Melegnano con un racconto breve; anno 2012

– Segnalata nel concorso “Ossi di Seppia”; anno 2013

– Finalista al Premio “Scriviamo insieme” terza edizione con una silloge di poesie; anno 2013

-Finalista e quarto posto nel premio letterario Casentino XXVIII Edizione, 2013

– Terza al Concorso Sveglia cittadina I Edizione, 2013, sezione poesia.

-Primo premio al concorso lettere d’amore nel Comune di Chieti, sezione Il bene nascosto, nel 2013

-Primo premio a pari meriti nella XII Edizione del Premio di narrativa essenziale Formiche Rosse, indetto da Arci Provinciale Senese,

-Finalista nel Concorso Letterario Internazionale Giuseppe Giochino Belli 2013

-Primo premio nel Concorso Andrea Vajola, IV edizione

-Premiata al quarto posto al Concorso letterario “Amici di L.R.Hubbard”, 2013 seconda edizione.

-Finalista del Concorso Libri di versi in diversi libri Terza edizione della libreria editrice Urso, a seguito del quale c’è stata la pubblicazione di una mia silloge poetica dal titolo: “Diario di una ipocrita”, nel mese di marzo 2014.

-Finalista nel Concorso Il Federdiciano, 2013

-Pubblicato un libro di 50 poesie del nome “Vita su un ponte di legno” con la Casa editrice Montag in seguito a un concorso nell’anno 2013

-Seconda classificata nel Concorso “Parliamo di amore” edizione 2013, promosso dall’Arcigay di Siena, nella sezione poesie.

– Selezionata nel Concorso “Voci di donna” “Comune di Ravenna”

-Terza classificata nella sezione racconti brevi nel Concorso letterario Internazionale Penna e calamaio promosso dall’associazione culturale savonese “Zacem” e quarta classificata nel medesimo concorso nella sezione silloge poetica.

-Terza classificata nel Concorso Nazionale unica Milano 2013 sezione scultura a tema libero.

-Seconda classificata nel Premio Napoli Cultural Classic 2013, sezione silloge poetica.

-Primo posto nel Concorso Nazionale Voci Verdi, edizione 2014, Regione Veneto.

-Finalista nel Concorso il 21 a Primavera dedicato ad Alda Merini.

-Finalista nel premio Iniziativa editoriale 2013 con l’associazione internazionale Il paese che non c’è.

-Primo posto con una silloge poetica rivolta a bambini e ragazzi e pubblicato un libro con la Casa Editrice Apollo Edizioni dal titolo “Cuori Attorno a una favola”

-Finalista nel concorso Gaetano Cingari 2014 e pubblicato la silloge “Sensi da sfogliare” con la Casa Editrice Leonida Edizioni.

-Finalista nel Concorso Letterario Nazionale Gatteo mare con un componimento poetico a tema Il gatto, anno 2014.

-Finalista nel concorso Autori per L’Europa indetto dalla Casa editrice Ibiskos Ulivieri

-Finalista nel concorso Federdiciano 2014,

-Quarta classificata nel Concorso Letterario Internazionale Montefiore di Catolica anno 2014

-Finalista nel concorso letterario Internazionale di poesia Altino Prima edizione, 2014

-Segnalata nel Concorso biennale di poesia Cantina di Valpantena 2014

– Vincitrice del Premio Letteratura Italiana 2014 Contemporanea. Sezione poesia. Con Laura Capone Editore (LCE)

-Finalista nel Concorso Letterario Internazionale di Città di Castello edizione 2014

-Finalista nel concorso Letterario Nazionale Cinquantesimo Marcelli, 2014

-Quarto Premio letterario Internazionale per libri editi con il libro di raccolta poetica “Vita su un ponte di legno” Concorso Letterario Biblioteca Guerrato di Rovigo, anno 2014.

In uscita il libro di racconti brevi dal titolo “I miei primi racconti” con la Casa editrice Edizioni Montag e il libro di raccolta poetica dal titolo Piccoli fermioni d’amore con Urso editore.

-Selezionata nel Concorso Letterario “Teorema del corpo” dell’associazione culturale Fusibilia.

-Segnalata nel Concorso Letterario Internazionale “La luna e il drago” con un racconto breve.

-Finalista nel concorso Premio Internazionale Juan Montalvo, 2014

-Seconda classificata nel Premio Letterario Internazionale Nabokov nella sezione libro edito di poesia con il libro “Tracce di semi sonori con i colori della vita”, anno 2014

-Terza nel premio letterario erotico italiano, sezione poesie, 2014.

-Finalista nel Concorso Letterario di letteratura erotica “Il sapore del peccato”, 2014

– Terza nel Premio Internazionale Ossi di seppia, 2015

-Segnalazione di merito per il libro “Sensi da sfogliare”; pubblicato con la Leonida Edizioni.

-Terza classificata nel Concorso Letterario Internazionale di poesia e narrativa “Un soffio di Energia I Edizioni”

-Finalista nel Concorso Gaetano Cingari 2015 con un libro di narrativa inedito il quale sarà a breve pubblicato.

-Finalista nel Concorso Internazionale La Pania III edizione, sia nella sezione libri editi con il libro Tracce di semi sonori con i colori della vita, sia nella sezione inediti, 2015.

-Secondo classificata nel Concorso Internazionale Gaetano Cingari, sezione silloge poetiche, a breve uscirà La silloge poetica Credibili incertezza, sarà pubblicata con Leonida Edizioni.

– Premio speciale della giuria nel Concorso Lettera d’amore XV Edizione, 2015

– Finalista nel Premio Letterario Giovane Holden IX edizione, 2015, sezione libro edito.

– Finalista nel Premio Internazionale Shelley e Byron, 2015.

-Quarta classificata nel Premio Il vino nella Teverina, 2015. Comune di Castiglione in Teverina.

-Finalista nel concorso Letterario Nazionale Pietro Iadeluca e amici, 2015.

-Selezionata dalla giuria Premio Nazionale di poesie Terre di Virgilio, 2015

-Selezionata nel Concorso Nazionale di poesia Premio “Città di Foligno”

-Menzione d’onore nel Concorso Melania Rea, 2015

-Finalista Concorso letterario Città di Castello, edizione 2015

-Prima classificata Concorso Letterario L’incontro, Golden Press, XX edizione, 2015.

-Finalista nel Concorso Letterario Guido Zucchi, 2015

-Segnalata nel Concorso Letterario San Martino, 2015.

– Menzione di onore al Concorso Mondiale di poesia Nosside, 2015.

-Segnalazione di merito nel Concorso Nazionale La mia terra ha buona voce con un racconto breve, 2015

-Pubblicato recentemente il libro Due amanti noi, in versione bilingue, con la Casa editrice Fusibilia.

-Premio speciale della giuria nel Premio Internazionale di Letteratura Targa Marcocci, 2015

-Finalista nel Premio Letterario Internazionale Dal Tirreno allo Jonio.

-Finalista nel Concorso Archeoclub Patti, 2015

-Finalista nel Concorso Letterario Patrizia Brunetti

 

**Versi e foto ricevuti direttamente dall’Autrice.

 

 

Nuova Poesia Futurista, Roby Guerra Fiori della Scienza XXX

LIBRO FIORI DELLA SCIENZA XXX

 

cover FIORI DELLA SCIENZA XXXhttps://www.bookrepublic.it/book/9788899365059-fiori-della-scienza-xxx/

 

Meteo Web Eu

 

 

 

Fiori della Scienza XXX… (La Carmelina edizioni, eBook) Poesie di Roby (o Roberto) Guerra, futurista, dal 1985 al 2015. 30°ideale anniversario compleanno… della nuova poesia futurista di cui l’autore è protagonista nel futurismo contemporaneo e che ripropone in chiave digitale dopo l’edizione cartacea del 2000. Aggiornata con due nuove raccolte, Il Canto di Hal 9000 e Lotta amata x il futurismo (dedicato al futurista americano Zoltan Istvan) . “A che serve scrivere se non è dinamite?” divinava Nietzsche: e Guerra conferma l’iconoclastia perturbante di Marinetti e i futuristi storici, riformulando le parole in libertà in versi microchip e ultraminimali al passo con l’era prima elettronica nascente e oggi post Internet. Un inno 3.0 alla poesia come scienza, in orizzonti neuromantici e translirici. “Ninna Nanna Robot…”.

 

 

 

Poesia e Scienza: “I Fiori della Scienza ” di Roby Guerra

…estratto da Meteo Web eu

 

 

 

Ninna Nanna Robot..”… il primo testo in assoluto scritto e tradotto. anche in linguaggio binario! Il critico Riccardo Roversi (Come riportato anche graficamente nel libro digitale) ha già segnalato l’autore tra i più importanti poeti futuristi degli ultimi 30 anni dalle colonne de Il Resto del Carlino. La retrospettiva appare assai interessante in tal senso: le raccolte degli anni ’80 alla luce del divenire storico e del 2000, sembrano effettivamente “profetiche”, intuizioni che confermano l’artista come (secondo McLuhan) antenna della storia o persino, alla luce ad esempio di ricerche recenti (ad esempio di L. Zemer e S. Zeky, La Bella e la Bestia. Arte e Neuroscienze , Laterza, o dello stesso Vitaldo Conte, docente Belle Arti di Roma, Pulsional Gender Art, Avanguardia 21) della dimensione estetica e d’avanguardia in particolare come in certo senso via parallela alla conoscenza scientifica del cervello o la mente umana….

 

 

 

VIDEO-TRAILER  CORRADO GOVONI FUTURISTA 50 POESIE ELETTRONICHE


Somiglianze…. versi del “cantore della natura umana”, Carlos Sanchez.

Somiglianze

di Carlos Sanchez

OLYMPUS DIGITAL CAMERAVa e viene 
sfidando quella legge 
che conosciamo 
resiste 
con suo corpo senza ali 
con la sua gialla certezza.
con suo destino marcato. 
Magari il vento 
gli diede coraggio 
magari il calendario 
che ignora.
Non sa 
che compie il suo destino 
che lancia un segnale silenzioso 
a noi 
che siamo foglie 
di un albero simile
appena più resistente
a un cambiamento di stagione.

Novembre, 2015

Semejanzas

Va y viene
desafiando esa ley 
que conocemos
resiste
con su cuerpo sin alas
con su amarilla certeza.
con su destino marcado
Quizás el viento
le dio coraje
quizás el calendario
que ignora.
No sabe 
que cumple su destino
que lanza una señal silenciosa
a nosotros
que somos hojas
de un árbol parecido
apenas más resistente
a un cambio de estación.

Noviembre, 2015

*Versi ricevuti direttamente da Carlos Sanchez tramite social network.

**Foto farfalla-foglia postata dalla redazione del blog e liberamente tratta da: http://www.casadellefarfalle.unict.it/ita/lepidotteri/charaxinae/consulfabius.htm