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Versi dalla Francia di Laura Mucelli, Traduzione di Betti Castagnoli, Quadro di Maurizio Cesarini

 

untitled.pngLa Cité des songes cristallins
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La nuit
la glace cède l’espace
à la Cité séculaire
qui se réveille
au cœur de l’Esprit
libérant le Temps
qui l’opprime
Le Voyage s’amorce
sous les roulements de l’âme
qui résonne
dans les profondeurs océanes
Derrière le miroir fragile
l’Amour danse
dans l’Allégorie
La lumière est ciselée
de Bleu intense
et la Voix respire
dense d’émoi
L’instant est éternel
car il se reNouvelle.

La Città dei sogni cristallini

La notte
il ghiaccio cede lo spazio
alla Città secolare
che si risveglia
nel cuore dello Spirito
liberando il Tempo
che l’opprime
Il Viaggio s’avvia
sotto i rullii dell’anima
che risuona
nelle profondità oceaniche
Dietro lo specchio fragile
l’Amore danza
nell’Allegoria
La luce è cesellata
di Blu intenso
e la Voce respira
densa di emozione
L’istante è eterno
perché egli si rinNovella.

– Laura Mucelli Klemm, Provvidenza 27-12-2011

– Dédié à l’œuvre de Maurizio Cesarini, Atempora,un tableau qui m’a émue dès le premier regard.

-Tradotta da Betty Castagnoli, la mia Umiltà, dolce Poetessa sorella, in dono.

Tutti i diritti riservati agli autori.

*Versi, traduzione e foto del quadro ricevuti direttamente dalla poetessa Mucelli.

BUON 2012… AUSPICANDO UNA “POESIA” SEMPRE PIU’ AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITA’ E SEMPRE MENO SFRUTTATA DAI SINGOLI UOMINI.

carlos sanchez,buon 2012,enrique molina,Nell’augurarvi buon 2012 vi regaliamo una spledida riflessione di Enrique Molina, segnalataci dall’Amico e Poeta argentino Carlos Sanchez, auspicando, per il prossimo futuro, UNA “POESIA” SEMPRE PIU’ AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITA’ E SEMPRE MENO SFRUTTATA DAI SINGOLI UOMINI.

La Redazione del Dinanimismo

“Se la poesia smette di essere un atteggiamento totale, una formula di cacciatori di teste confabulati nel pericoloso compito di recuperare la purezza essenziale della vita, se non rinchiude nel suo seno tutte le potenze dell’amore, della rivoluzione, e non è assolutamente incompatibile con quanto significhi servitù, dimestichezza, convivenza, arrivismo, finisce per essere ridotta a semplice manipolazione liturgica di resti fossili retorici, alla composizione di eleganti sonetti o di qualsiasi altra di quelle banalità decorative elaborate per l’ozio e la vigliaccheria.”

Enrique Molina (Buenos Aires, 1910  – 1997).

“Si la poesía deja de ser una actitud total, una fórmula de cazadores de cabezas confabulados en la peligrosa tarea de recuperar la pureza esencial de la vida, si no encierra en su seno todas las potencias del amor, de la revolución, y no es absolutamente incompatible con cuanto signifique servidumbre, domesticidad, convivencia, arribismo, acaba por verse reducida al simple manipuleo litúrgico de restos fósiles retóricos, a la composición de elegantes sonetos o de cualquiera otra de esas banalidades decorativas elaboradas por el ocio y la cobardía.”

Enrique Molina (Buenos Aires 1910 – 1997)


**FOTO “Maya 2012” postata dalla Redazione e liberamente tratta da: http://www.2012dayafter.com/2012DayAfterItaly/2012LaProfeziadeiMaya/tabid/490/Default.aspx


LA CLESSIDRA di Adriana Scanferla

 

clessidra.JPGSelezionata per pubblicazione antologia VERBA AGRESTIA 2011 ediz. Lieto Colle

 LA CLESSIDRA (di Adriana Scanferla)

Su attonito fondale denso
di declinanti nuvole
più su dei marosi spiccano
piccoli scafi.

Superflui gemiti e prolungate angosce
stipano la barca tana ormai incerta
dal chiarore dei fulmini irradiata
inondata dalla pioggia e scossa al vento.

Ora che trabocca già la notte
il troppo sopportare è disumano
poiché è del male l’attesa inquieta
il peggiore degli affanni.

Libra un gabbiano sopra alla battigia
dove il bimbo frugando nella rena
fantastica castelli inespugnati
che il perenne flusso di marea
spietato distoglie.

Così io volando sull’onda
invento l’istante trascorso
e dai fantasmi assorta trascuro
di rimandare la clessidra al tempo
così che sabbia di vita resta al fondo
racchiusa e inerte sotto vetro.

1 Dicembre 2010


 

THE HOURGLASS (by Adriana Scanferla)

Translate Adriana Scanferla
&
Ute Margaret Saine


On an astonished bottom dense
with declining clouds
small boats stand out above
the waves.

Superfluous moans and prolonged anguish
clutter the boat a now uncertain lair
of light illuminated by lightning
flooded by rain and rocked by the wind.

Now that the night is overflowing
suffering too much is inhumane
because the restless expectation of evil
is the worst of all troubles.

A seagull hovers above the water’s edge
where the child digging in the sand
daydreams unconquerable castles
that the perennial flow of the tide
ruthlessly destroys.

So flying on the waves
I invent the elapsed moment
and absorbed by ghosts I neglect
to reset the hourglass for the time
so that the sand of life stays at the bottom
enclosed and inert under glass.

 

**Versi e Immagine ricevuti direttamente dalla Poetessa.

Rispettosamente t’invoco — Respetuosamente te invoco – Poesia inedita di Carlos Sanchez letta all’incontro di Taranto

Psyche_et_LAmour.jpgRispettosamente t’invoco


 

Quante volte l’amore

è entrato nella mia poesia

come gli uccelli le nuvole

e il cielo incostante.

Gli uccelli sono or mai volati via

le nuvole sono passate e ripassate

il cielo è un camaleonte gigantesco

con la sua pelle cangiante.

E l’amore?

L’amore è cresciuto con me

mi ha dato e mi ha tolto

mi ha fatto diventare uccello

nuvola

cielo.

La amore non mi ha mai abbandonato

deambula con piena gioventù

perfino in questa mia vita adulta.

Andrà sicuramente

a portare fiori sulla mia tomba.

 

 

 

 

Carlos Sánchez

 

 

Respetuosamente te invoco

 

 

Cuántas veces el amor

ha entrado en mi poesía

como los pájaros las nubes

y el cielo inconstante.

Los pájaros volaron

las nubes pasaron y pasaron

el cielo un camaleón gigantesco

con su piel cambiante.

¿Y el amor?

El amor ha crecido conmigo

me ha dado y ha quitado

me ha vuelto pájaro

nube

cielo.

Pero jamás me ha abandonado

El amor deambula con plena juventud

también en esta vida adulta.

Irá seguramente

a llevar flores a mi tumba.

 

*VERSI RICEVUTI DIRETTAMENTE DALL’AUTORE

** QUADRO POSTATO SPONTANEAMENTE DALLA REDAZIONE E TRATTO DA:

http://web.tiscali.it/mitologia/Amore_&_Psiche.htm

Settembre Francese… versi/dono di Laura Mucelli

alfonso-palma__Autunno-nel-bosco_g.jpgSeptembre

A l’angle de la maison
le soleil éclabousse le toit
et lentement se déverse
sur la terre odorante de mousse
tiède comme un corps de femme
Tous les verts s’entremêlent
denses et obscurs sur les bois
qui contiennent
aériens et lumineux sur les prés
qui s’étendent
Tout respire la maturité
généreuse et fertile
assouvie jusqu’au moindre pli
Tout est imprégné
de lente solitude apaisée
qui s’achemine pour hiberner
Même les cloches tintent
sucrées et frêles
dans l’atmosphère moite
La nuit descend
comme un voile vaporeux
sur les derniers chants des oiseaux
qui modulent sans froisser
la quiétude de mon âme
Mes yeux se perdent
dans cette infinie langueur
constellée de ciel ouvert
Je vis exactement
au pays de mes songes
l’unique paysage
qui m’abreuve de ses mystères
mon Nord
aux portes des Brumes.

Settembre

All’angolo della casa
il sole inzacchera il tetto
e lentamente si riversa
sulla terra odorosa di muschio
tiepida come un corpo di donna
Tutti i verdi si mischiano
densi ed oscuri sui boschi
che contengono
leggeri e luminosi sui prati
che si estendono
Tutto respira la maturità
generosa e fertile
saziata fino alla minima piega
Tutto è impregnato
di lenta solitudine sopita
che si incammina per ibernare
Anche le campane tintinnano
zuccherate e fragili
nell’atmosfera umidiccia
La notte scende
come un velo vaporoso
sugli ultimi canti degli uccelli
che modulano senza sgualcire
la quiete della mia anima
I miei occhi si perdono
in questo infinito languore
costellato di cielo aperto
Vivo esattamente
nel paese dei miei sogni
l’unico paesaggio
che mi abbevera dei suoi misteri
il mio Nord
alle porte delle Nebbie.

Provvidenza (Laura Mucelli Klemm) en effluves d’Automne 03-09-2011
Tous droits réservés,tutti i diritti riservati

 

*Versi ricevuti dalla stessa Autrice

*Quadro ” Autunno nel Bosco ” di Alfonso Palma postato spontaneamente dalla Redazione e tratto da:

http://www.ioarte.org/artisti/alfonso-palma/opere/Autunno-nel-bosco/

Versi di Adriana Scanferla con traduzione della poetessa Ute Margaret Saine

1896_henri_matisse_007_la_tavola_imbandita.jpgODORE DI CUCINA di Adriana Scanferla

Sobbolle pigra nella pentola
Sotto il contorto coperchio d’alluminio
Capitolata gallina prodiga
Brodo rilascia nell’acqua sorgiva

Sovrasta la rovente stufa a legna
Si espande tra le spesse vecchie mura
Odore di cucina e di pazienza

Fuoriesce dalla finestra dischiusa
Lambisce la catasta della legna
E sfugge per i campi a rincuorare
Animali boschivi affamati
In questa notte montana
Dai prati bagnati di pioggia
Dai monti coperti di neve

Avvampa calma e riscalda la legna
La vecchia odorosa cucina

2011-04-28

 

THE SMELL OF COOKING Translated by Ute Margaret Saine

 

Simmering lazily in the pot
Under the twisted aluminum lid
The prodigal hen has surrendered
Broth rendered in water has risen


Looming over the hot wood stove
The smell of cooking and patience
Expands within the thick old walls

It passes through the half open window
Surrounds the pile of firewood
And escapes through the fields to cheer
Famished forest animals
In this mountain night
From rain-soaked meadows
From snow-covered mountains

Arises a calm and warms the wood
The old fragrant kitchen

2011-04-28

*Versi ricevuti direttamente da: Adriana Scanferla.

**Quadro: ” La tavola imbandita” di Matisse postato liberamente dalla Redazione e tratto da: http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/henri_matisse.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Versi dalla Francia di Laura Mucelli e Quadro dal Brasile di Matoart (Maria Pia Tedesco)

cattedrale_luce_1.JPGMulino a morte di Laura Mucelli

Ho
piegato il ginocchio
morso la polvere
soffocato le mie grida
abbracciato la Notte
sotto il peso delle tue cariche
senza mai spumeggiare
lacrime acide
Ho
tolto la corrente
provocato il guasto
annullato i tuoi movimenti
per restare in disparte
non infuriarmi
e superare
la furia dei latrati
che infrangono
gli equilibri
troppo spesso precari
Ho
ondeggiato negli Astri
trasceso il Nulla
acceso i miei grandi fuochi
per riscaldare
il marmo col quale mi avevi ricoperta
Ho
scolpito la Logica
sui fiumi salati
ritornando alla sorgente
per cristallizzare
le ferite del tuo meccanismo
E se occoresse
ricomincerei
perché la mia voce si lavora
nella verticalità
dell’Odierno che commuove
Non mi curo
di Domani
se l’unica meta
è farne
una montagna d’Oro
Mi arrichisco dall’interiore
l’unico luogo
dove quando fa freddo
la Morte si libra
Sposo del mio Tempo
solo quanto libera
Combattendo contro i mulini a vento
in mulino a parole
in un Mulino a preghiere
generatore di flussi vitali.

Moulin à mort

J’ai
plié le genou
mordu la poussière
étouffé mes cris
embrassé la Nuit
sous le poids de tes charges
sans jamais écumer
de larmes acides
J’ai
coupé le courant
provoqué la panne
annulé tes mouvements
pour rester en retrait
ne pas marroner
et te dépasser
furie des abois
qui brisent
les équilibres
trop souvent précaires
J’ai
flotté dans les Astres
transcendé le Néant
allumé mes grands feux
pour réchauffer
le marbre dont tu m’avais recouverte
J’ai
inscrit la Suite
sur les ruisseaux salés
en retournant à la source
pour cristalliser
les plaies de ton rouage
Et s’il le fallait
je recommencerais
car ma voix se façonne
dans la verticalité
du Quotidien qui touche
Je me moque
de Demain
si le seul but
est d’en faire
une montagne d’Or
Je ne m’étoffe que de l’intérieur
le seul endroit
où lorsque il fait froid
la Mort plane
Je n’épouse de mon Temps
que ce qui libère
Me battant contre des moulins à vents
en moulin à paroles
dans un Moulin à prières
générateur de flux vitaux.

Provvidenza 24-05-2011 (page d’auteur)
Laura Provvidenza (page publique)
Laura Mucelli K.(page privée)
Tous droits réservés,tutti i diritti riservati.

*Versi ricevuti direttamente dalla Poetessa Laura Mucelli (Francia).

**Quadro “Cattedrale di luce” di MATOART ( Maria Pia Tedesco – Brasile -) postato con il consenso dell’Artista e tratto da: http://artistamato.blogspot.com/

OMAGGIO DINANIMISTA AL DUO: BEPPE COSTA E CARLO SANCHEZ

**Calamità di Carlos Sanchez ( dal libro: “Ricordati che non sai ricordare” )                                                              

Le catastrofi giungono all’improvviso

ed è buono avere un dio da parte

non per prevenirle

bensì per giustificarle.

Nella vita di ogni giorno

un po’ ubriacato

dalle infinite porte

entri e esci

abbastanza distratto

e senza saperlo

la tua calamita attrae

certe calamità

certe ricorrenze

a causa di questa distrazione

smisurata.

E i libri

prolissamente ordinati

con le loro grida di avvertimento

assomigliano alla piramide di Cheope

senza una Sfinge vigile.

Tu non sei una catastrofe

amore mio

la catastrofe sono io.

 

**<<>> di Beppe Costa
 
e se avessi avuto
un dio qualsiasi cui pensare e il tempo o
se m’avesse lasciato un segno da dimenticare
se avessi visto un uomo fisso a guardarti
mentre camminavi
o se avessi avuto un posto dove cercarti
avrei contato stelle in un cielo arrabbiato
sarei andato a piedi scalando cime tempestose
avrei navigato con braccia come remi
se solo avessi avuto un sogno da realizzare

ma so che dentro questa fitta nebbia
s’alzano i tuoi occhi a fissarmi
non sai ma sei la visione eterna
di qualcosa che ogni stupido
che non sa
cerca di chiamare amore

**Versi tratti dal: “Mulo dinanimista” (gruppo ufficiale del dinanimismo su facebook)
 
**Foto postata dalla redazione e tratta liberamente da: http://beppe-costa.blogspot.com/2011/04/beppe-costa-carlos-sanchez-cantiere.html

Alessia D’Errigo in versi con Ena Selena in quadro

168447_194964970515437_100000058070519_738456_965292_n.jpgSeme

di Alessia D’Errigo

in questo liquore nucleare
si assaporano i fumi tossici
di una deriva d’anime
che colleziona morte
e nevrastenie di luna

ammucchiati nel grande cimitero
giacciono ancora i sogni
in bare d’amianto sigillate dal tempo
a sbrinare per un po’ il ricordo del reale
e affastellando cenere e derive
fino a creare un campanile d’ombra
su questa terra

e così
mentre il petrolio lava le mani
e pulisce i peccati
come una grande mamma
dalle mammelle generose
e impudiche
come un dio
che lecca nel profondo
le briciole dell’ultimo pane
spezzato in una sola razione
razziale e raziocinante
come solo l’uomo
sa essere
mentre tutto si fa smacco
in queste libagioni moderne
tra l’immondizia generale
generata dalle generazioni
di ogni genere e gene

io

alzo gli occhi verso il cielo
credendo
che al di là di quella finistra
si possa trovare
ancora
una luna nuova

*Versi ricevuti dalla stessa autrice
**Quadro di: Ena Selena arte, un artista dal Montenegro – pubblicato con il consenso diretto della stessa Artista –

Versi dal Venezuela

shapeimage_2.pngPermettimi…. di Noris Roberts


Permettimi dolce amore essere l’aurora che nel desiderio di sentire è

ciò che sento

Le risate dei geranei nel tuo alito

I tuoi costanti pensieri


Permettimi di essere la musa della tua immaginazione

Il fuogo, la parola santa

la canzone inaspettata


Permettini, in questo sentimento arido, di essere la poesia, i fiori di iris, il

santuario che germoglia nelle labbra di una donna e niente altro


Offrimi Febbraio come nostro cielo

Offrimi Febbraio per dirti quanto ti amo.


E’ difficile non amarti!

©Noris Roberts – trad. di Raffaella Vittori

Noris Roberts
Nata a Puerto La Cruz, Venezuela.
Avvocato di professione. Dottorato in Diritto Commerciale e Civile. Laureata presso l’Università Santa Maria, Caracas, Venezuela.
A nove anni sentì forte l’inclinazione per le arti, specialmente per la letteratura, il balletto e la pittura.

“La mia ansia nel nutrirmi sempre di più mi spinse a curiosare tra la pittura senza comunque tralasciare le mie principali passioni: la scrittura e il balletto.
Come scrittrice scoprì la meraviglia di far arrivare agli altri ciò che significa per me vivere.

La parola, come veicolo, mi rende più facile l’esprimere ciò che a volte non si dice, o non si vuole menzionare.

In ogni parola che scrivo immagino intensamente l’amore, il dolore, la fede, la speranza.

Molte delle mie poesie sono strate tradotte in altre lingue e pubblicate in diverse riviste letterarie e sono stata invitata in diverse antologie poetiche.
Ambasciatrice universale per la pace in Venezuela.

Attualmente esercito la mia professione di avvocato civilista.”
Versi e biografia ricevuti dalla stessa Autrice: SITO PERSONALE