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La scrittrice e poetessa GIOVANNA MULAS: prossimi incontri con i lettori.

11401421_462992253879480_6757349853139054864_nProssimi incontri coi Lettori (Calendario in aggiornamento costante, anche su ‘Giovanna Mulas, Il Blog Ufficiale’):

FIRENZE, 7 luglio, h. 21.00
Caffè Letterario San Gallo, in Piazza della Libertà (Zona Firenze Centro). Performance e presentazione del romanzo ‘Memorie di Villa Pedrini’,
opera già presentata in anteprima al Premio Strega per i tipi Rupe Mutevole Edizioni. La Prefazione è del giornalista e scrittore Enrico Nascimbeni, curatore de Le Due Anime collana editoriale inaugurata proprio da ‘Memorie di Villa Pedrini’.
Organizzazione evento a cura dell’instancabile Fioralba Focardi.

GONNESA (Carbonia-Iglesias), 12 luglio, h. 21.30: Reading-Performance al Parco Comunale S’Olivariu. Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale ‘Radici e ali’, Patrocinio Comune di Gonnesa. 
Un ringraziamento particolare a Ennio Meloni, per il costante impegno a favore di Arte e Cultura nel Territorio.

SANTA MARIA NAVARRESE (NU), 18 luglio: con mio marito Gabriel Impaglione terremo un Reading-Performance alla Torre Spagnola per la rassegna letteraria “Una torre di libri”. Organizzazione a cura della Biblioteca Comunale “Italo Zucca” e della Società Oleaster Servizi Culturali Integrati, 
Patrocinio Comune di Baunei.

Il 22 agosto inaugurerò, organizzazione a cura delle AUTOLINEE CURCIO VIAGGI, la splendida iniziativa culturale “Viaggi con l’Autore/Bookbus-Libro sospeso”: letture e conversazione col pubblico del Bus delle Autolinee Curcio Viaggi. Durante la tratta turistica scelta dialogherò coi viaggiatori, ci confronteremo su lavoro, società e vita, leggerò di mio. I viaggiatori avranno in dono un mio libro, generosamente offerto dalle Autolinee Curcio. 
Info/Prenotazioni: Numero verde 800 12 20 12 – info@autolineecurcio.it

Il 24 agosto terrò un Reading-Performance per l’Iniziativa Culturale “Villammare, Borgo di Un Libro sospeso”, nella spiaggia di VILLAMMARE (GOLFO DI POLICASTRO, SA) all’ombra dell’antica Torre Petrosa, fatta ereggere nel 1595 dal vicerè di Napoli per difendere le popolazioni locali dalle incursioni saracene.
Patrocinio Eventi: Comune di Vibonati, Assessorato Cultura e Turismo nella Persona dell’Assessore Dottor Gian Vito Padula, che ringrazio vivamente per l’impegno. Con la collaborazione del Comitato Festa S.S. Maria di Porto Salvo. 
Un ringraziamento speciale va a Michele Gentile, anima della libreria Ex Libris Gen Til e ideatore della pregiata iniziativa culturale ‘Un libro sospeso’. Durante la mia performance Michele Gentile venderà libri in un gazebo ad hoc col sistema ‘libro sospeso’: 
le opere verranno donate alle scuole primarie di Vibonati centro e Villammare.

VIGEVANO, 25 Settembre, h. 21.00
Performance/Presentazione di ‘Memorie di Villa Pedrini’
Biblioteca Civica Lucio Mastronardi, Sala Franzoso. 
Organizzazione a cura di Rupe Mutevole Edizioni con la preziosa collaborazione di Maria Caterina Targa

*COMUNICATO RICEVUTO DIRETTAMENTE DALL’AUTRICE TRAMITE SOCIAL NETWORK

Carlos Sanchez il Poeta della semplicità: “Continuerò a cantare” – l’ultimo suo libro – recensione di Z. Ferrante

11350528_10204256279942429_7896820520720753055_nHo avuto il piacere di riceverlo in dono l’ultimo libro di Carlos Sanchez, con all’interno una piccola dedica: “Caro Zairo: tra colline, montagne e boschi, sempre la stessa passione. Un abbraccio”.

Leggendolo immediatamente mi sono accorto che Carlos aveva ragione, nei suoi versi, nelle sue parole e nelle sue pagine c’è sempre la stessa passione.

La passione di un grande Poeta che, con cuore di bambino, ancora si sforza di cercare l’introvabile e di frugare nella sua anima che, come per miracolo, pagina dopo pagina, diventa l’Anima di tutti, l’Anima del mondo.

Diviene la lente d’ingrandimento con la quale il lettore può guardarsi dentro.

E di colpo, magicamente, chi legge scopre la felicità e si rende conto che l’aveva avuta sempre lì, a portata mano, solo che non riusciva a vederla.

Con “continuerò a cantare” Sanchez ci insegna dove si nasconde quella felicità, alza il suo braccio, distende il suo secondo dito e ci indica la strada da percorrere; sorridendo ci dice: “andate e cercate tra la semplicità”, mentre lui, abile Maestro, semplicemente continua a cantare e ad incantare.

Zairo Ferrante

La Ballerina ( Tratta da “Continuerò a cantare” di Carlos Sanchez – Lìbrati edizione 2015-)

Ho scelto

con tutto il pudore del vocabolo

questo posto desolato

dove vivo

abbaiano i cani

crescono gli orti

e gli uomini camminano.

Non ci sono luci che accecano

né grandi vanità

girando per le strade 

si vive ridotti

stretti

quasi senza parole.

Si sa che più in là

c’è il mondo

che ancora ricordo 

nel suo terribile sgomento.

Non si sta male qui

l’aria è buona

e ogni tanto

entra nella casa

la poesia

dalla finestra aperta

una ballerina russa

in punta di piedi.

Il libro lo trovate su: http://www.ibs.it/ebook/S%C3%A1nchez-Carlos/Continuer%C3%B2-a-cantare/9788866455288.html

 

 

Carlos Sanchez… questa poesia che non vuole morire.

1234518_10202967206076388_6180546246975680227_nA conti fatti

di 

Carlos Sanchez

Le guerre ogni volte più vergognose
le pallottole ogni volta più perfette.
La libertà è uno spazio ristretto
il pensiero un mestiere inutile
le parole una merce artefatta
le frasi una congregazione effimera.
Di discorsi saggi è saturo questo mondo
di spiegazioni più o meno attendibili.
Enormi trattati segnalano con certezza
la mancanza di certezze di cui tutti patiamo.
Mentre noi ci distraiamo nello spiegare l’universo
passano le ore, i giorni, gli anni e questa vita.
E passano sicuramente senza di noi.

Da “Tutto scorre come un fiume”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

En resumidas cuentas

Las guerras cada vez más vergonzosas
las balas cada vez más perfectas.
La libertad es un espacio restringido
el pensamiento un oficio inútil
las palabras una mercancía adulterada
las frases una congregación efímera.
De discursos sabios está preñado este mundo
de explicaciones más o menos factibles.
Enormes tratados señalan con certeza
la falta de certezas que todos padecemos.
Mientras nos distraemos en explicar el universo
pasan las horas, los días, los años y esta vida.
Y pasan seguramente sin nosotros.

De “Todo fluye como un río“
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

VEDI ANCHE VIDEO SU: https://www.youtube.com/watch?v=cMJft16m5FU

*VERSI E VIDEO RICEVUTI DIRETTAMENTE DALL’AUTORE TRAMITE SOCIAL NETWORK

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA – presentazione del libro di Adriana Scanferla

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA (p. Youcanprint).

libro di poesie di ADRIANA SCANFERLA

 

 volantino 50 berlino crennaNel libro bilingue italiano-inglese, ogni poesia si avvale di una traduzione a fronte, in lingua inglese, a cura della poetessa e traduttrice californiana UTE MARGARET SAINE, questo può quindi rendere il libro di valido aiuto quale strumento didattico.

Nei mesi scorsi ho promosso (sempre in collaborazione con enti o istituzioni) il mio libro, prenotabile anche presso la stessa YOUCANPRINT o i maggiori book-store online, inoltre nelle librerie Feltrinelii,  Mondadori e in altre 4000 librerie italiane.

 

Il prossimo incontro a cura dell’ASSOCIAZIONE VIVERE CRENNA

con il Patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di GALLARATE:

 

Presentazione del libro di poesia

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA

di Adriana Scanferla

 

Sabato 9 maggio  – ore 17

presso VILLA DELFINA

Via Donatello

Crenna di GALLARATE

Il dinanimismo vi regala Nicole Stella

Il sonno della ragione

gx8_2300-copia1IL SONNO DELLA RAGIONE.

SORDITÀ.

 La pioggia muove i fianchi

Dell’aurora.

I fianchi generosi della terra,

che sovrastano i campi

della follia.

FOLLIA.

 IL SONNO DELLA RAGIONE.

 

Amor Aeternus

Sconveniente, 

misto all’odio,

dirompente, 

e insensibilmente dolce.

La ricchezza e il potere si dissolveranno.

Le parole e le idee si dissolveranno

(così come pronunciate dalla mia mano

finalmente ancora ispirata),

ma l’amore è tra le cose che sono immortali

e che superano quella fragile materia

che noi siamo.

(Liberamente ispirata ad una poesia di Percy Bysshe Shelley) 

 

Il cielo sopra di noi

Il cielo sopra di noi

Era urlante di pioggia

Scrosciava di gelo

E annaspava 

Negli oscuri raggi della notte

(insonne).

Non chiedeva di comprendere

Le sue poesie improvvise

Né di attingere 

Evocazioni dal futuro. 

Evocazioni dal passato

Lo serravano nella morsa

Di un doloroso abbandono

Sentito nel gelo di un abbraccio

Stanco. 

Nel cupo cammino di chi 

Si arrende. 

E tornava a piangere in un talamo

Scolpito nella pietra

E scolpito nel vento. 

 

Non ho mai scritto così tanto. 

NICOLE STELLA (nata a Verbania il 25 Novembre 1991)

Fin da piccola si dedica alla musica, in particolare al pianoforte e al canto. Ancora adolescente inizia a scrivere canzoni, poesie e racconti. 

Nel 2013, dopo aver conseguito la Laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali” presso l’Università degli Studi di Pavia, si trasferisce a Londra. Qui Nicole concilia la propria carriera musicale alla gestione di un blog di poesia, arte e musica (www.nicolestella.com). 

*VERSI E BIOGRAFIA RICEVUTI DIRETTAMENTE DA Nicole Stella TRAMITE E-MAIL

**Foto di Nicole Stella ( copyright Giorgia Carena ) liberamente postata dalla redazione e tratta da: http://nicolestella.com/

Carlos Sanchez, a proposito del Jazz – poesia suonata a Miles Davis.

miles-davis-live-miles-more-music-from-the-legendary-carnegie-hall-concert(live)-20120616053254A proposito del jazz di Carlos Sanchez

Caro Miles Davis 
non ricordo quando 
sommai ai miei sentimenti 
la nostalgia 
quel raro tessuto 
che a volte mi avvolge 
e mi lascia privo di voce.
Oggi un tanto distratto 
vedendo senza vedere 
come la foschia copriva 
questa parte piccola del mondo 
in che mi è dato vivere 
mi accarezzò all’improvviso 
il suono del tuo alito 
filtrando nella tromba 
una brezza di nostalgia 
che non ha colore 
né frontiere.
Come nel tango 
il jazz 
una nostalgia pulita 
navigando per le mie vene.

Folignano City, 2015

A propósito del jazz

Querido Miles Davis
no recuerdo cuándo
sumé a mis sentimientos
la nostalgia
esa rara tela
que a veces me envuelve
y me deja sin voz.
Hoy
un tanto distraído
viendo sin ver
como la neblina cubría 
esta parte pequeña del mundo
en que me es dado vivir
me acarició al improviso
el sonido de tu aliento
filtrando en la trompeta
un brisa de nostalgia
que no tiene color
ni fronteras.
Como en el tango
el jazz
una nostalgia limpia
navegando por mis venas. 

Folignano City, 2015

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network.

**Foto postata dalla redazione e liberamente tratta da: http://www.jazzmusicarchives.com/album/miles-davis/live-miles-more-music-from-the-legendary-carnegie-hall-concert(live)

IL GIARDINO DELLE OCEANICHE PROFONDITA’ di Giancarlo Fattori

IL GIARDINO DELLE OCEANICHE PROFONDITA’

di

Giancarlo Fattori

 

oceanworld1Non tacerò del dono furtivo della notte,

del consumarmi, varcando la tua soglia:

e come un fiume solcato dalle chiatte

ti attraverso, e le membra mi scarmiglia;

le tue dimore, e il cielo tuo infinito,

ed il piacere, disciolto tra le ciglia,

impallidiscono quel mare inaudito

che nelle viscere del dio pace non trova,

e a lungo tace quel sogno rifiorito.

 

Così solcando quella traccia nuova,

che sia abbandono, offerta o sacrificio,

sento fragranze, dei palpiti un’alcova,

o un tormento che a stento mi ricucio;

e sul declivio che porta all’universo

ti lego attorno a guisa di cilicio,

e ti contemplo quasi fossi un cielo terso

nella vertigine del sole che risplende,

e sul tuo corpo trascrivo un altro verso.

 

Oltre l’oblio già l’anima riscende

e si distacca, lasciando calde brume,

per crogiolarmi a volte mi confonde

delle passioni la tenebra e il lume;

nei flutti eterni d’eterna tenerezza

vanno a scandirsi dei gemiti le spume,

quindi rimane sul corpo la carezza

come detrito dei sensi già stravolti,

e della luna ne irradia la bellezza.

 

Si nutre il labbro dei riccioli tuoi folti,

la carne tua s’avvolge al mio turgore,

come il villano, al tempo dei raccolti,

la terra coglie in tutto il suo calore;

e sulle vette dell’estasi sublime

s’ode il silenzio in tutto il suo fragore,

lungo le braccia che cingono le cime

di questa morte che livida s’appresta,

il lieve pianto che il cuore mi sopprime.

 

Il caos del dio ci copre d’una crosta,

ma è solo notte che dona la sua coltre,

come di rocce a custodir la costa

che divide le mie labbra dal tuo ventre;

scorrono le ore e queste nubi amare,

di vento gonfie e di bagliori tetre,

del crepitare d’un vecchio focolare

hanno quel sonno, in cui siam scivolati,

come sul fondo d’un ancestrale mare,

o all’orizzonte di spazi sconfinati.

 

*Versi ricevuti direttamente da ©giancarlofattori2014 tramite e-mail.

**Foto oceano postata dalla redazione e liberamente tratta da: http://www.mymovies.it/film/2009/oceani3d/news/eilmisterodelloceanoprofondo/

IL DINANIMISMO vi regala FATIMA MUTARELLI

ArtX0009Con immenso piacere pubblichiamo sul nostro blog uno scritto inedito di Fatima Mutarelli. Versi carichi di realtà e amore. Spaccati di vita vissuta immortalati come quadri. Parole decise, sapientemente adoperate a mo’ di pennellate che, cariche di colore, vanno a riempire la tela bianca della memoria.

ZF

Alzheimer

di

Fatima Mutarelli

– Voglio darti un bacio. Mamma! Voglio darti un bacio.
Grida mia nonna.
Entro nella sua stanza.
La bacio.
– Posso darti un bacio?
– Si

Ora.

Tutto toglie e ti toglie, questa malattia.
Il tempo.
Le notti.
Il riposo.
I no. Anche i no. Perché a volte vorresti dire “no”.
Non puoi.
I giorni di festa.
Il silenzio

“Vuless truva’ pace”

Tutto stravolge.
I ritmi.
L’Amore che si confonde con la rabbia.
L’ansia che diventa coraggio.
Una nipote che diventa mamma.

– Mamma … vorrei darti un bacio.
Mi chino.
Il bacio.

Nulla sarà restituito.
E non guariremo da queste ferite.
Le mie.
Le tue.

Ma oggi ho rivoluzionato ogni cosa.
Sono la madre di mia nonna.
Ho avuto un bacio d’Amore.

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Nota biografica:

Nata a Salerno nel giugno del 1979.
A Salerno vive, nel cuore storico della città coi suoi e con la nonna.
Lavora e quando non lo fa, scrive o tenta di farlo.
Appassionata di lettura e letteratura, partecipa agli “scriptpad” (oltreleden.it/contenuti/scriptpad) dove si approfondiscono i lati meno conosciuti di personaggi letterari e non.
Non sa scrivere biografie.

*VERSI E NOTA BIOGRAFICA RICEVUTI DIRETTAMENTE DALL’AUTRICE TRAMITE E-MAIL

*QUADRO ” Ragazza alla Finestra” di DALì postato dalla redazione del blog e liberamento tratto da: http://www.gruclubadb.it/ArtCrossing/ArtX0009.htm

Daniela Schiarini… già collaboratrice del Dinanimismo … conduce “Ho voglia di volare”

10003378_10200679659354338_691274676_nHa iniziato dalle pagine di questo blog qualche anno fa ( ndr. tra le prime collaboratrici del Dinanimismo ) e oggi continua a volare.

La poetessa Daniela Schiarini conduce in studio “HO VOGLIA DI ……VOLARE”.

La trasmissione è una novità esclusiva di  “Rainbow – Diversamente RADIO” TUTTI I GIOVEDI ALLE 22.30 su : www.rainboweb.blogspot.it

Ascolta il promo su: https://soundcloud.com/diversamenteradio/hovogliadivolare

Il San Valentino sui generis di Carlos Sanchez… anche questo è Amore

Parto

di

Carlos Sanchez

10974176_10203685502513350_8968145051077876731_oDal tuo ventre
dalla parte del tuo essere
che ha un ventre
concepisti in una notte
con piena colpevolezza
un nuovo essere
e la vita continuò
in quei mesi
mobilitando nomi
sentendo con le tue mani
con il tuo sguardo
e le tue suppliche
quella metamorfosi
gestita nel nostro ventre.
Ci sono stati attacchi di malinconia
timori ancestrali
veglie tra sogni
e il ventre ci crebbe
con dolori disuguali
ed una notte come altre
appena incominciato l’autunno
avvisò che ci lasciava
per essere finalmente tra noi.
A partire d’allora
il tuo cognome si distese
in questa città del nome breve
e tutte le strade
mi portarono lì
dietro una parola
del suono dolce
Cecilia.

Dal libro “L’inquilino scomodo” Gemina, Roma, 1991

Parto

De tu vientre
de la parte de tu ser 
que tiene un vientre
concebiste en una noche
con plena culpabilidad
un nuevo ser
y la vida continuó
en esos meses
movilizando nombres
sintiendo con tus manos
con tus miradas
y tus ruegos
esa metamorfosis
gestada en nuestro vientre.
Hubo accesos de melancolía
temores ancestrales
desvelos entre sueños
el vientre nos creció
con dolores desiguales
y una noche como otra
apenas comenzado el otoño
avisó que nos dejaba
para estar entre nosotros.
A partir de ese entonces
tu apellido se extendió
en esa ciudad del nombre breve
y todos los caminos
me llevaron allí
en pos de una palabra
del sonido dulce
Cecilia.

Del libro “L’inquilino scomodo” Gemina, Roma, 1991

*Versi e foto ricevuti direttamente dall’Autore tramite Social Network.

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