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Amore travolgente di Maria Pellino… versi per il Dinanimismo con quadro di Chagall

Amore travolgente

di

Maria Pellino

094140512-625f3f4b-6007-43e7-a86c-e6420ce6351eSognai di te un amore travolgente,

di tale gagliardia così intangibile

che si impresse desiderabile

 nel mio cuor servente.

Dimenticai quel volto che sfuggiva ai miei occhi

e mi rivolsi alla fiamma

che infuocava le sfinite membra.

 Amai, di passione sconvolta.

Come un uragano fagocitai

 sul mio cammino il nulla.

Della forza che mi invase

 ne conservai un barlume

che distante si affievolì di colpo.

Orsù con ardore, attinsi vigore e lustro

 dai colori dell’universo tutto intero,

così che il mio sogno si dipinse

   della luce infinita di un amore travolgente.

*Versi ricevuti direttamente dalla Poetessa tramite e-mail.

**Immagine quadro di Chagall, ”Compleanno” postata dalla redazione del Blog e liberamente tratta da: http://www.repubblica.it/speciali/arte/gallerie/2014/11/08/foto/amore-100058180/1/#1

Sorridi alla vita di Fausta Dumano… per un S. Valentino fortunato :)

Omar Sharif in a scene from the film Lawrence of Arabia..

Omar Sharif in a scene from the film Lawrence of Arabia..

Venerdì 27 gennaio, 17 minuti alle 8 Carla esce dal bar con un pacchetto di sigarette, deve salire in auto, l’aspetta la sua collega, la “Annamaria”, avere una collega di ”sostegno” fa sempre bene, soprattutto a Carla, sempre trasognata, sempre innamorata di qualcuno, di qualcosa.  Chissà cosa deve aver visto riflesso per terra, per inciamparsi in un dislivello e trovarsi stessa per terra sull’asfalto, quasi volesse violentarlo per la potenza dell’urto. Frazione di un attimo, che resta scolpito più di un attimo. Frenata dall’urlo di un autista. Fermata fuori programma. Silenzio tombale,Carla intravede una scritta ”Francesca, santa fratta”. Si alza, guarda i suoi leggins, neanche uno strappo, neanche un graffio, solo 17 minuti alle otto, sorridi alla vita, invece di correre verso la prima ora killer a scuola, sarebbe potuta approdare al cimiero, nella migliore delle ipotesi al reparto ortopedia. La collega la guarda ”meno male che non era  venerdì 17” L’ autista ”le gatte hanno sette vite, tu oggi te ne sei giocata una” Ringraziare SANTA FRATTA, mi sembra il minino. A scuola  scopre che  trattasi di Fontana fratta, vicino SANTA FRANCESCA, territorio di  Veroli. Ci sarà un segno del turbinio combinatorio, a SAN VALENTINO l’appuntamento sarà a fontana fratta per scrivere un san valentino dark, intanto sorride alla vita, effetti collaterali l’autista  le sembra il fascinoso OMAR SHARIF. Dell’ urto  violento non le resta traccia, oggi l’amore è un cavaliere gentile, lei che scrive sempre storie con il sangue delle donne, oggi non ha lasciato neanche una stilla di sangue sull’asfalto.

… immagine tratta da: http://www.artslife.com/2015/07/10/addio-omar-sharif-indimenticabile-dottor-zivago/

My Darlyng… di Fausta “l’Insognata” Dumano


marc_franz_009_cavallo_bluCarla non ha mai giocato ai cavalli,una pioggia torrenziale la spinge con  Marco a rifugiarsi  in quella sala scommesse, di cui non conosceva  neanche l’ esistenza, era passata diverse volte per quella strada, ma non l’ aveva mai notata . Semplice giocare , si sceglie un cavallo, poi una piccola tv inquadra i cavalli. My Darling la conquistò, solo dopo aver puntato , scoprì di aver scelto il cavallo più sfigato della storia . Rassegnata di aver perduto quei soldi , uscì fuori a fumare  una sigaretta, nella frazione di un attimo  che dura più di un attimo sentì ”my darling sesto posto, my darling quinto, my darling , my darling  secondo posto. Chiuse gli occhi , cominciò a sognare,avrebbe pagato quel fottuto mutuo, era forse l’ unica ad aver puntato nel mondo su my darling, casa sua  si sarebbe  chiamata My  Darling . Mentre sognava ad occhi aperti My Darling  contro ogni aspettativa sembrava vincente,si accasciò al suolo , stramazzato , il cuore di my darling  non aveva retto allo sforzo immane ,Lei quasi in trance disse a Marco ”si è suicidato per me,si è sforzato per me  fino allo stremo, poi ha realizzato che vincendo sarei morta  di infarto io e allora si è sacrificato  per me. Uscì fuori dalla sala , in una pozzanghera  la scritta riflessa di my darling , le auto correvano all’ impazzata , gli  schizzi  sembravano  stille di sangue,  My Darling le era entrato nel cuore, l’ aveva  scelto  sull’ euforia del nome , le ha lasciato il sogno di un’emozione vibrante . Ogni mese quando va in banca a pagare il mutuo  pensa  a lui, non è più entrata in una sala scommesse , il suo gioco  con i cavalli è durato la frazione di un attimo, che dura più di un attimo… 

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice

**Foto: quadro “cavallo blu” di Marc Franz, postato dalla redazione e liberamente tratto da: http://www.settemuse.it/arte_bio_M/marc_franz.htm

“Nel secolo della comunicazione” di Carlos Sanchez… ovvero… la tomba dell’Uomo!?!?!

Nel secolo della comunicazione

di

Carlos Sanchez

02_Andy_Warhol-300x270Diciamo le stesse cose
in un intendimento
che sembra coincidere.
Le parole invece
erose
per il vento dei secoli
consumate per il suo incontro
con altre parole
dimenticate dal fervore
della necessità
con che furono costruite
impregnate di nozioni
univoche
imprescindibili
nel suo tentativo di nominare
oggetti, concetti
coraggi, drammi, dolori
gioie, dubbi, certezze
hanno conservato solo
il suo suono
un rumore
che scappa al controllo
dalla bocca
della lingua
dal suo senso originale.
Per quel motivo
ci capiamo
senza capire
per questo motivo
siamo di accordo
o disaccordo
in questo rocambolesco
scambio
di significativi
e significati.
Persi in un fiume secco
di parole.

Folignano City, 2016

En el siglo de la comunicación

Decimos las mismas cosas
en un entendimiento
que parece coincidir.
Las palabras en cambio
erosionadas
por el viento de los siglos
desgastadas por su encuentro
con otras palabras
olvidadas del fervor
de la necesidad
con que fueron construidas
impregnadas de nociones
unívocas
imprescindibles
en su intento de nombrar
objetos, conceptos
ánimos, dramas, dolores
alegría, dudas, certezas
han conservado sólo
su sonido
un ruido
que escapa al control
de la boca
de la lengua
de su sentido original.
Por eso nos entendemos
sin entender
por eso
estamos de acuerdo
o desacuerdo
en este rocambolesco
intercambio
de significantes
y significados.
Perdidos en un río seco
de palabras.

Folignano City, 2016

*Versi ricevuti direttamente dal Poeta tramite social network

**Quadro Postato direttamente dalla redazione liberamente tratto da:http://www.stilearte.it/150-warhol-sbarcano-a-pisa-come-marines/ Andy Warhol Skull Serigrafia e acrilico su tela, 1976 MUMOK, Vienna (Foto © museum moderner kunst stiftung ludwig wien, On loan from the Austrian Ludwig Foundation) © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts

Senza privilegi di Carlos Sanchez… …difendiamo la nostra terra!!!

Senza privilegi

di

Carlos Sanchez

wounded-knee-1973-ap-240Abbiamo consumato un altro pezzo de sole
ritagli di montagne
gli esigui boschi
le correnti di acqua multicolori
che assediano i formicai
le piazze le strade
abbiamo consumato
le incertezze di un mondo migliore
l’idea indemoniata di avanguardia
lo sterile benessere di pochi
le vacche volatili
le galline che depongono le uova
l’orto astratto
la cucina oziosa
i territori recintati
le ribellioni rinchiuse
alcuni dei disuguali
competitive
il diritto storto
la giustizia assai bendata
l’eccesso di velocità
nei sentieri incas
maya aztechi
– per suggerire soltanto
una parte del mondo –
socratizziamo
il ragionamento incoronato
l’interpretazione dei sogni
la nefasta globalizzazione
frutto di un errore di base
idealizziamo un principio
che ignoriamo
una fine che non vedremo
un illuso ritorno messianico
al rodeo
pidocchi di un cane
rognoso
affabulatori disinformati
manifestanti afoni
nella visibilità di nascoste astuzie
di poteri nuvolosi
nel cielo di questo mondo.
La poesia non è un privilegio
né un arma intelligente
è una querelle
un ululato forzoso
civilizzatore
in questa oscura calamità.

Di “Tutto scorre come un fiume”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

Sin privilegios

Consumamos otro pedazo de sol
retazos de montañas
los exiguos bosques
las corrientes de agua multicolores
que acechan los hormigueros
las plazas los caminos
consumamos
las incertezas de un mundo mejor
la idea endemoniada de vanguardias
el estéril bienestar de unos pocos
las vacas voladoras
la gallinas ponedoras
el huerto abstracto
la cocina ociosa
los territorios alambrados
la rebeldías encerradas
unos dioses desiguales
competitivos
el derecho torcido
la justicia harto vendada
el exceso de velocidad
en los senderos incas
mayas aztecas
– para sugerir sólo
una parte del mundo –
socratisemos
el coronado razonamiento
la interpretación de los sueños
la nefasta globalización
fruto de un error de base
idealicemos un principio
que desconocemos
un final que no veremos
un iluso retorno mesiánico
al rodeo
piojos de un perro
sarnoso
fabuladores desinformados
manifestantes afónicos
en la visibilidad de ocultas astucias
de poderes nublados
en el cielo de este mundo.
La poesía no es un privilegio
ni un arma inteligente
es una querella
La poesía no es un privilegio
civilizador
en esta oscura calamidad.

De “Todo fluye como un río”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2012

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite social network

**Foto postata dalla redazione e liberamente tratta da:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/05/storie-storia-resa-wounded-knee.shtml

Come dietro l’angolo… di Fausta Dumano l’Insognata

p2215_p_v8_aaCarla  apre facebook , trova una  richiesta di amicizia  e un messaggio ”Scusami Ariel,  hai tutto il diritto di non rispondere”…Rimane un attimo perplessa , quel nome lo usava negli anni 70 , la chiamava così , poi era sparito  come un clandestino, l’ aveva cercato , ma nessuno lo aveva più visto .Con molto distacco accetta l’ amicizia ,lui stesso è perplesso  che lei abbia accettato ,Cominciano a chattarsi, a raccontarsi , bilanci, fallimenti, sogni e speranze,all’ improvviso sembrano tornati in un film in bianco e nero al 77.Lui era un giovane artista , lei una studentessa li aveva uniti un sogno , cambiare il mondo Lui era il più grande , era il maestro in politica e in amore , lei era l’ allieva ,La musa, la decima musa , che ispirava  la sua arte, si scrivevano tante lettere .Poi lui era scomparso nel nulla.lei l’ aveva pianto, l’ aveva immaginato nelle file della  clandestinità, immaginato chiuso nei covi .L’ aveva cercato in ogni dove ….Ogni sera la chat ricordava quel film , lei spingeva per uscire dal virtuale .lui temeva  che nel reale potesse non scattare  quella formula chimica  che nel 77 li aveva attratti , avrebbe voluto restare nella chat a sognare , a fantasticare  come sarebbe stata la vita  con lei, se non fosse  sparito . POI UN GIORNO lui le  propone ”vieni alla mostra dei cento pittori a piazza Farnese, mi troverai tra i cento pittori, riconoscerai tra le tante tele , quella di Ariel, tu ragazzina  che con i capelli al vento ti interrogavi perché nel mio cielo le nuvole sono di diversi colori .Mia moglie  non viene mai a cercarmi di mattina ”Sul 64 Carla prova smarrimento, le sembra di non ricordare  la strada per piazza Farnese, ogni donna  che vede le sembra la moglie , che lo segue , Mentre cammina squilla il cellulare ”Ariel  dove sei???LEI ”Dietro l’ angolo sto attraversando 40 anni ,c’è tanta polizia, sirene, autoambulanze , per un attimo ho avuto la sensazione di incontrare un corteo , che si separa , ho sentito l’ odore dei lacrimogeni , ma dio mio cosa è questo sparo ??Pronto, rispondi, parla …..”Carla arriva  trafelata ,Piazza  Farnese è transennata , un artista tra i tanti le dice ”Una donna ha ucciso  un uomo ” Si collega in rete, tempi moderni ”Sconosciute ancora il movente della donna  che ha ucciso un artista in piazza FARNESE ,la donna prima di  sparare ha sfregiato una tela  raffigurante un cielo pieno di  nuvole  colorate e il corpo di una fanciulla  con i capelli al vento ”Apre il suo profilo facebook e scrive ”40 anni dopo  come dietro l’ angolo  ci sono  le sirene  della polizia ,il film in bianco e nero  ha interrotto la pellicola”

*Scritto ricevuto direttamente dall’Autrice

***Immagine tratta dalla rete

Carlos Sanchez… …cosa fare prima di…

Cosa fare?

di

Carlos Sanche

Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818Niente né nessuno è eterno 
inutile che porti fiori 
a quelli che non ci sono più 
che pianga un amore perso 
un’opportunità sprecata 
un fiore morto.
Non puoi misurare 
il tempo che ti rimane 
quanto ti dureranno le scarpe 
quel dolore che insidia.
Se ti metti in cammino 
cammina 
cammina 
finché c’è orizzonte 
mentre le tue cellule cambiano 
cammina.

Da “Continuerò a cantare”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2015

¿Qué hacer?

Nada ni nadie es eterno
inútil que lleves flores
a los que ya no están
que llores un amor perdido 
una oportunidad malgastada
una flor muerta.
No puedes medir
el tiempo que te queda
cuánto te durarán los zapatos
ese dolor que asecha.
Si sales al camino
camina
camina
mientras haya horizonte
mientas tus células cambien
camina.

De “Continuaré a cantar”
Lìbrati, Ascoli Piceno, 2015

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore.

**Quadro: Van Gogh – particolare del Uomo anziano nel dispiacere, Museo Kröller-Müller, Otterlo

Italia: politica e mercimonio… estratto dal blog della Scrittrice Giovanna Mulas

lughe4Vivevo da pochi mesi nel paese di Lanusei, quando venni fermata da un lontano parente che non sapevo di avere. Avvicinandosi complice, ricordandomi la nostra ‘parentela’, mi aveva mostrato fiero una sua foto elettorale; era in corsa per un sedicente partito politico con sede locale, modesta lobby di amici degli amici. L’avevo guardato, muta e interrogativa.
“DEVI votarmi, siamo parenti”.
Avevo sorriso, e mio marito con me.
“Io non vendo il mio voto”, avevo risposto con una certa durezza che mi appartiene.
Il ‘parente’ mi aveva guardato come una spostata; era evidente l’abitudine locale all’acquisto di voti al bar. Ci rimase così male da togliermi il saluto. Del resto sappiamo che il provincialismo fa molti più danni dell’ignoranza.
Il sistema corruzione Italia, così radicato, deve un deciso, storico ringraziamento tanto ai politicanti quanto agli elettori o aspiranti tali; cellule cancerogene che, ad oggi, continuano a causare, pascere o propagare il cancro.Eppure Amici miei, il voto, OGNI voto, è fondamentale; in grado di cambiare la Storia.
Non si mette in saldo la Storia, il futuro dei nostri ragazzi.
E l’assenza di meritocrazia in Italia, gli scandali dovuti a mancanza di professionalità ed etica, i posti di lavoro ereditati di padre in figlio… : tutto, tutto continua a comporre il marcio della Nazione, mediocre colonia abitata da elementi che non distinguono la politica dal mercimonio.
Indefinibile guasto per una Società in volontà di uniformità: chi non comprende i propri limiti non è in grado di metterne dove e quando necessari.
Chi, corrotto quindi corruttore, sceglie la scorciatoia, mai potrà comprendere il sacrificio: mai potrà sostenere, se non tramite inganno e mediocrità, un qualsiasi ruolo… ( CONTINUA SU: http://giovannamulasufficiale.blogspot.it/2016/11/italia-politica-e-mercimonio.html )

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