25 APRILE CON una poesia di GIUSEPPE BARTOLI

25 APRILE 

DSCN2230L’importante è non rompere lo stelo  
della ginestra che protende  
oltre la siepe dei giorni il suo fiore  
C’é un fremito antico in noi  
che credemmo nella voce del cuore  
piantando alberi della libertà  
sulle pietre arse e sulle croci  
Oggi non osiamo alzare bandiere  
alziamo solo stinti medaglieri  
ricamati di timide stelle dorate  
come il pudore delle primule:  
noi che viviamo ancora di leggende  
incise sulla pelle umiliata  
dalla vigliaccheria degli immemori  
Quando fummo nel sole  
e la giovinezza fioriva  
come il seme nella zolla  
sfidammo cantando l’infinito  
con un senso dell’Eterno  
e con mani colme di storia  
consapevoli del prezzo pagato  
Sentivamo il domani sulle ferite  
e un sogno impalpabile di pace  
immenso come il profumo del pane  
E sui monti che videro il nostro passo  
colmo di lacrime e fatica  
non resti dissecato  
quel fiore che si nutrì di sangue  
e di rugiada in un aprile stupendo  
quando il mondo trattenne il respiro  
davanti al vento della libertà  
portato dai figli della Resistenza.

PER INFO SULLA BIOGRAFIA DI GIUSEPPE BARTOLI la Redazione del Dinanimismo rimanda i Lettori al seguente BLOG DI POESIA di Carla Natali: http://natakarla.blogspot.it/2012/04/25-aprile-giuseppe-bartoli.html

**FOTO POSTATA DALLA REDAZIONE DEL BLOG E LIBERAMENTE TRATTA DA: http://tracceinappennino.blogspot.com/2014/02/un-inverno-le-spiagge.html

25 APRILE CON una poesia di GIUSEPPE BARTOLIultima modifica: 2016-04-23T11:33:39+00:00da zairo-ferrante
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