FINALMENTE SI PUO’ ESSERE VECCHI…uno scritto di Girolamo Melis.

 

…E SE QUALCUNO TI CHIAMA “ANZIANO”, ABBATTILO!

 

Vecchio.

Parola grandiosa, dunque intollerabile dalla mediocrità del Linguaggio del nostro ex-Popolo. Te la sparo davanti in tutta la sua potenza, affinché schiaffeggi la parola “anziano”, e, abbattutala, infilzi con la sua spada le oscene zecche che hanno codificato la Lingua It’alièna del secondo cinquantennio del secolo XX, sputacchiando – dai loro antri ministeriali, sindacali, categoriali, circondariali, ecoambientali – eczemi e rigurgiti. E ti regalo la parola “Vecchio” affinché tu ne faccia il tuo monumento di Vecchio che si erge, di Vecchio incazzato, di Vecchia nerchia, di Vecchio sapiente, di Vecchio ricostruttore. E ti regalo la parola “Vecchio” affinché, munito di un bastone nodoso, tu rincorra l’ansimante arzillo azzimato “anziano” fino a farlo inciampare nella sua indecente rinuncia nonnesca e pensionistica. E poi ti esorto, Grande Vecchio, a non farti mai chiamare “anziano” dai milioni di tafani detti “adulti”, che ti circondano, ti assediano, ti umiliano.Dài, Vecchio!

LIBERAMENTE TRATTO DA:

http://girolamo.melis.it/2012/05/e-se-qualcuno-ti-chiama-anziano.html

 

 

 

ANTEPRIMA PROGETTO DàI: http://www.progettodai.com/
FINALMENTE SI PUO’ ESSERE VECCHI…uno scritto di Girolamo Melis.ultima modifica: 2012-06-07T10:28:52+00:00da zairo-ferrante
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1 Commento

  • Grandioso! L’abbattimento delle barriere culturali passa, a mio avviso, soprattutto attraverso l’uso del linguaggio.Eppoi diciamocelo, il vecchio è saggio e può essere ancora d’aiuto ai giovani tramite la sua esperienza, l’anziano sembra solo un fardello da accudire.

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