INTERVISTA DINANIMISTA

 

carofalo 3 FLAMENCO.jpgINTERVISTA A NUZZO MARCO TRA GLI AUTORE DELL’E-BOOK DINANIMISTA “L’ANIMA IN PERSONAL” 


  1. Cos’è per te l’arte in generale e la poesia nello specifico?


– Arte è un modo di espressione dell’anima, nel concetto più puro del termine; sta ad indicare uno status mentale superiore, un mettersi in comunicazione con Dio stesso, inteso come quella parte di noi che è capace di cogliere le sfumature sottili, secondo un personale punto di vista ed incastonarle tra fantasia e realtà. Arte è percepire l’essenza di sè stessi, quell’essenza che è succo del nostro io più profondo. Amo l’arte in tutte le sue forme, dalla pittura alla poesia, dalla danza alle arti marziali che pratico da tempo, perchè è attraverso tutte queste arti che io trovo me stesso. Quando scrivo poesie, tento di immedesimarmi in un determinato momento, diventando sensazione, facendomi parte di un universo parallelo, quello che ho nella mente. Non si tratta di trasfigurare ciò che si è, non c’è bisogno di stereotipare un poeta famoso o un pittore già affermato, anzi io ritengo che l’arte concepita con tali presupposti abbia vita breve; si tratta di conoscere sè stessi, scavando giorno per giorno e ritrovando quell’identità che la vita moderna, col forte contributo dei media, ci fa perdere. Oggi non sappiamo più chi siamo, vogliamo somigliare a quel personaggio della TV, alla velina di turno, sposata col calciatore famoso. Io ritengo che l’arte possegga quella forza di far aprire la mente dell’uomo verso orizzonti inesplorati, credo che noi abbiamo la capacità di “diventare ciò che siamo”, ma per costruirci un’identità che io definisco “tra genio e follia”, abbiamo bisogno di crescere, magari spegnendo la televisione e accendendo il cervello.

2) I tuoi miti ed obiettivi artistici


– Personalmente non mi sono mai posto degli obiettivi veri e propri, come ho detto prima, cerco di crescere e superarmi giorno dopo giorno e questo mi basta, se poi questo significa avere un valido riscontro, allora ben venga, ma l’importante è sentirsi ogni giorno più ricchi dentro, scavando sempre più nel profondo, verso la conoscenza di sè stessi. Riguardo ai miei miti, devo dire che sono tanti, troppi. Amo molto la letteratura horror, da Mary Shelley a Bram Stoker, passando per i vari Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft, per arrivare ai più moderni Richard Matheson e Stephen King. In particolar modo amo Lovecraft al quale attribuisco il grande genio (o follia) di aver creato un universo di mondi al di fuori della portata di una mente normale. Dovessi fare un paragone, lo metterei a confronto con Tolkien.

3) Il ruolo delle avanguardie oggi


– Il ruolo delle avanguardie artistiche, oggi, è quello di portare avanti quella posizione di disagio le cui basi si possono ritrovare in movimenti quali l’espressionismo, caratterizzato dal contrasto tra quella che è la reale condizione umana e gli ideali, il futurismo, in contrasto con le opinioni della media borghesia, adagiata sul tradizionale, ma anche movimenti come il cubismo nella pittura ed altre ancora, sino ad arrivare alla Cyber art, nuovo movimento che ha portato alla rottura delle barriere e dunque all’accesso della massa, senza comunque perdere la capacità di sorprendere.

4) L’arte e suoi possibili sviluppi nel futuro trans e post umano


– Penso che l’arte sia un modo per esprimere sè stessi, i propri sentimenti, credo anche che l’arte si evolva con l’uomo, essendo essa stessa il risultato della storia dell’uomo; dal paleolitico ai giorni nostri l’uomo ha sempre cercato di tracciare il proprio percorso lasciando dei segni tangibili del suo passaggio evolutivo, cambiando di volta in volta mode e movimenti a seconda della situazione socio-culturale al presente dei vari artisti. Definire uno sviluppo futuro dell’arte è impossibile, certo è che, se il progresso e la scienza ne consentiranno lo sviluppo, l’arte in tutte le sue forme troverà terreno fertile nelle nuove, giovani menti del futuro.

5) Cos’è per te l’anima e quale ruolo credi possa occupare in futuro?


– L’anima è il giardino dell’uomo. L’uomo crescendo acquisisce conoscenze nuove. L’arte altro non è che un puzzle, i cui pezzi sparpagliati costituiscono la conoscenza. Il lavoro dell’uomo è quello di cercare di incastrare questi pezzi nel migliore dei modi ma, per fare ciò, è necessario un lavoro di concetto dell’anima. Puoi piantare i tuoi semi e incastrare parole su parole, ma alla fine, la crescita dei frutti, dipenderà soprattutto da quanto è fertile la terra, da quanto è fertile la tua anima. Penso che in un futuro prossimo ci sarà gente capace di imporsi al di sopra della mediocrità che oggi detta legge, credo che l’uomo prenderà una maggiore coscienza della sua anima ma, per fare ciò, scusate se torno a ripetermi, bisognerà seguire il proprio istinto, la propria natura, esercitando la ghiandola pineale ad espandere la mente verso l’infinito. Finchè programmi televisivi di scarsa cultura la faranno da padrona, saremo sempre bersagli facili che accettano passivamente tutto ciò che ci viene propinato, ma se davvero cominciassimo a prender coscienza della nostra anima, leggendo, scrivendo, o comunque esercitando i cinque sensi in modo attivo, noi saremmo arte, e succubi di nessuno.

6) I tuoi progetti:

– Al momento ho in progetto un libro di poesie, uno di arti marziali ed uno riguardante la filosofia Zen. Il tempo ci dirà il resto.

INTERVISTA DINANIMISTAultima modifica: 2010-06-08T20:42:00+00:00da zairo-ferrante
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